Pezzone 2019, saldi di fine decennio

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HAI ROTTO IL CAZZO, MI FAI ANDARE AVANTI?

(Sì, ok, ma che carattere di merda che hai)

 

 

 

GENNAIO

  • Scompare nel nulla l’ambasciatore nord coreano in Italia, che riesce a uscire di scena inosservato grazie a un ingegnoso stratagemma: diventare il segretario del PD.
  • Di Maio dice che potrebbe esserci «un nuovo boom economico» E lo dice nel giorno in cui l’ISTAT annuncia che la produzione industriale ha avuto il peggior calo da anni. Ogni mese che passa del 2019 l’affermazione si fa vieppiù divertente e voi che leggete il Pezzone a dicembre potete sganasciarvi, o mandare affanculo Di Maio, e vi faccio notare che una cosa non esclude l’altra.
  • Desta grande polemica la decisione di giocare la finale di supercoppa italiana a Jeddah, Arabia Saudita. Da molti la partita viene considerata un piegarsi, da parte di un paese occidentale, verso l’oppressione di soggetti deboli, quali donne, omosessuali o centrocampisti del Milan.
  • Juan Guiadó si proclama Presidente del Venezuela, secondo la Costituzione venezuelana e in accordo con gli USA che ne posseggono il pacchetto di maggioranza. Ma Maduro dice che lui non molla, vuole migliorare il record di punti e col cazzo che molla la partita.

 

FEBBRAIO

  • La Macedonia cambia il proprio nome in Nord Macedonia, per avere anche loro dei terroni da sbeffeggiare per anni in attesa di chiedere il loro voto in seguito.
  • La Commissione Europea abbasserà le stime di crescita del PIL italiano, risalenti al momento di euforia gialloverde del 2018, dall’1,2 allo 0,2 per cento, ma aggiunge “comunque si mangia sempre bene da voi”.
  • Roberto Formigoni va in carcere e io penso di essere invecchiato perché non ho ballato nudo per strada come pensavo che avrei fatto. Ma neanche voi, dai.

 

MARZO

  • Un white supremacist qualunque attacca una moschea a Christchurch, in Nuova Zelanda, mandando l’attacco in live streaming. 51 persone muoiono, mentre Libero titola “Macché, è un videogioco e pure malfatto” .
  • La pagina Facebook dello YPG, le milizie curde siriane, diffonde un video registrato da Lorenzo Orsetti, il combattente italiano ucciso in Siria combattendo contro l’ISIS. Come dice lo stesso Orsetti, il video era stato girato nell’eventualità della sua morte. Non era un mercenario, combatteva perché credeva nella causa dello Stato Curdo e voleva fermare l’ISIS. Tuttavia si è dimenticato di sparare cazzate patriottiche, a lui niente medaglia al valor civile (puttano il cazzo se ce l’ho sullo stomaco quella medaglia a Quattrocchi, dal 2006)
  • Mezzo milione di persone ha presentato domanda per il reddito di cittadinanza nelle prime due settimane, dimostrando che nuove idee e una esecuzione perfetta possono ancora salvare la commedia all’italiana.
  • Salvini sta giusto per presentarsi davanti ai giudici per affrontare un processo per sequestro di persona di cui da mesi dice di non avere alcuna paura, ma il Senato per metterlo in imbarazzo nega l’autorizzazione a procedere. Bastardi proprio.
  • Fine marzo, scade il termine per attuare la Brexit, ma boh, non ci siamo sentiti, dovevi pensarci tu, no pensavo facessi tu, alla fine non se ne fa niente. Ma sicuramente sarà una questione di un paio di settimane.

 

APRILE

  • Il fuoco devasta Notre Dame, che brucia  come le promesse governative della Lega, cioè in un attimo. Subito scattano le donazioni internazionali per la ricostruzione, totalmente disinteressate, anche se forse un Apple Store dietro l’altare maggiore appare fuori luogo.
  • Juventus, ottavo scudetto di fila. A chi sostiene che il campionato italiano è comunque credibile, viene fatto notare che da marzo la Juventus schierava in campo quattro giocatori. Bendati.

 

MAGGIO

  • Il Comune di Torino e la Regione Piemonte chiedono al Salone del Libro di rescindere il contratto con Altaforte, casa editrice vicina a CasaPound, che presenta l’agiografia di Salvini, il quale – grande classico – avrebbe “fatto anche cose buone” (ne farà una in agosto, togliendosi dai maroni, ma non anticipiamo)
  • La Commissione Europea abbassa di nuovo le stime di crescita per il PIL italiano nel 2019, passando dallo 0,2 per cento allo 0,1 per cento, mentre per il 2020 la stima di crescita passa dallo 0,8 per cento allo 0,7. Di questo passo occorrerà trovare apposta per l’Italia un nome per il ventesimo decimale dopo la virgola.
  • Navi commerciali in fiamme al largo dello stretto di Hormuz, a opera dell’Iran. Sconforto della comunità internazionale, tutto sparirà come lacrime nella pioggia.
  • Naruhito in maggio accede al Trono dei Crisantemi dopo che suo padre, che regnava dal 1.300, abdica. Tuttavia, la sua incoronazione, a causa del lungo e complesso cerimoniale, non avverrà che in ottobre, il che mi ricorda il matrimonio di alcuni miei amici (stramaledetto set fotografico) e probabilmente anche la Brexit.
  • Annunciato il matrimonio tra Harry Windsor e l’attrice americana Megan Markle. Malgrado il futuro coniuge venga da una famiglia disastrata ed eserciti una professione sconveniente, la Markle accetta comunque la proposta di nozze di Harry.
  • 26 maggio, elezioni Europee: Salvini supera di gran lunga i cinquestelle, ma in Europa il sovranismo fa sostanzialmente fiasco; cioè, siamo debitori di gente che scuoce la pasta, rendetevi conto di come siamo messi.

 

GIUGNO

  • I leader delle nazioni che furono, al tempo della seconda guerra mondiale, gli Alleati, ricordano l’anniversario del D-Day. Settant’anni fa una coalizione di nazioni si adoperò per fermare la minaccia nazista. “Tanto valeva farsi una nuotata” concludono.
  • L’azienda di moda Stefanel ha chiesto l’amministrazione straordinaria, per infeltrimento.
  • Giancarlo Giorgetti contro i minibot «Ma vi sembrano verosimili i minibot? Se si potessero fare, li farebbero tutti». Il fatto che la stessa frase si potrebbe riferire anche ai suoi colleghi ministri, nessuno escluso, non tocca Giorgetti. Non vi siete dimenticati di Toninelli, vero?
  • Trump visita la Corea del Nord con una bomboletta spray di vernice in mano, dipinge un grosso bersaglio sul palazzo presidenziale e improvvisamente l’atteggiamento nordcoreano si fa amichevole come mai prima.

 

LUGLIO

  • Boris Johnson primo ministro in Gran Bretagna, come Thatcher, Churchill o Blair. Grande la soddisfazione in UK: ora il più cazzone ce l’hanno loro. E non è stato facile.
  • Ursula von der Leyen viene eletta presidente Commissione Ue, con l’apporto dei voti dei cinquestelle che convergono con quelli del PD in opposizione a quelli della Lega. Voglio dire, Salvini, cazzo dovevano fare, scrivertelo su un cartello col pennarellone che si stavano accordando? Ma lo vedi che tutta quella Nutella bene non ti fa al comprendonio?
  • È il mese di “E allora Bibbiano?”, risposta standard dell’elettore medio di destra alla qualunque. Praticamente l’identità dell’elettorato si forma coi tormentoni di Drive In su Italia Uno. E ci rimane.
  • Luglio potrebbe essere stato il mese più caldo mai registrato. Secondo il programma europeo Copernicus – le cui rilevazioni devono essere ancora confermate – ha superato il record precedente. Libero titola “Finché non si andrà al mare a dicembre non ce ne frega un cazzo”.

 

AGOSTO

  • Foresta amazzonica in fiamme, Macron twitta, Bolsonaro nega, a più riprese per via della tosse da fumo. Poi fa intervenire l’esercito, per dire quanto fosse gonfiata la notizia dagli ambientalisti.
  • Il presidente indiano Narenda Modri cancella dalla costituzione l’indipendenza del Kashmir, l’Abruzzo dell’India, nel senso di corpo estraneo.
  • Gli USA si ritirano formalmente dall’Intermediate Nuclear Forces Treaty con la Russia. Putin confondeva sempre le chiavi di accensione delle testate con quelle della jeep.
  • Al quinto mohito della serata al Papetee Beach, un Salvini lucidissimo e grande animale politico capisce che è il momento buono per impossessarsi dei pieni poteri e fa la più grossa cazzata mai vista in politica: si dimette e assiste alla nascita del Conte Bis sostenuto da cinquestelle e PD. Nell’occasione Giuseppe Conte gli da una strapazzata tale che a un certo punto pare un film di Bud Spender.

 

SETTEMBRE

 

  • Di Maio non vuole dire se ha votato “sì” o “no” su Rousseau sul governo col PD di cui sarebbe un probabile ministro. Sai quelli che li inviti a una festa e vengono solo per tenerti pubblicamente il muso?
  • Renzi fonda Italia Viva, un movimento politico chiaramente fondato sull’autoironia.
  • La speaker della Camera Nancy Pelosi formalizza la procedura per impicciare Trump, una messa in stato d’accusa pensata per imbarazzare quell’uomo così schivo e avverso alle luci della ribalta.
  • Riparte il campionato italiano. L’Inter ha ingaggiato Antonio Conte, allenatore carismatico e grande motivatore capace di ottenere il massimo dai soli giocatori in grado di capire quello che dice. Grande ottimismo per il cambio tecnico al Milan: sono passati a Fastweb.  La Juventus non vuole tuttavia dare l’impressione di sottovalutare la competitività del massimo campionato di calcio, e assume come preparatore atletico un dalmata di 5 anni di nome Pallino.

 

OTTOBRE

  • Trump dichiara il ritiro delle truppe USA dalla Siria, dopo avere parlato al telefono con Erdogan. Mai, mai che “il numero selezionato è irraggiungibile” quando serve – pensate alle vostre telefonate da ubriachi ai vostri ex.
  • Le Forze Speciali degli US, in compenso, dichiarano di aver ucciso Al-Baghdadi – per la quarta volta, credo.
  • A Singapore entra in vigore la legge che criminalizza la pubblicazione di notizie false approvata lo scorso maggio. Se Libero fosse a Singapore, stamperebbe direttamente dalla prigione di Changi.

 

NOVEMBRE

 

  • Disagi dovuto al maltempo in tutta Italia, acqua alta a Venezia. I leader politici della regione Veneto si indignano per la mancata messa in funzione del MOSE, che è come se un alcolista facesse causa alla Valpolicella.
  • Minchia, che mese moscio. A parte la pioggia, intendo.

 

DICEMBRE

  • Nuove elezioni, trionfa Boris J., stavolta la Brexit si fa. A momenti, massimo massimo un paio di giorni.
  • Messi vince il trecentesimo Pallone d’oro, che ritira eccitato come un impiegato delle poste al sabato mattina. Cristiano Ronaldo la prende bene, e si presenta alla cerimonia vestito da isole Falkland.
  • I Labour conquistano un numero di seggi molto vicino al loro minimo storico. Zingaretti telefona a Jeremy Corbyn per congratularsi.
  • Marco Cappato assolto. Libero titola qualcosa sul tema, ma non si capisce per via della bava alla bocca.
  • Provoca sdegno internazionale la condanna a morte di 8 funzionari del governo saudita implicati nell’omicidio del giornalista Kashoggi, che da anni denunciava la brutalità del regime. “Se è per quello, facciamo anche giocare la Juventus in una partita di coppa. Se non è crudeltà quella”, contesta la monarchia saudita.
  • Continua lo sciopero generale in Francia contro la riforma delle pensioni, scioperano i mimi e i pittori di strada e Parigi si blocca angosciata per la mancanza di questi servizi essenziali per i parigini (questa è di Woody Allen e sono trent’anni che attendo il momento di giocarmela).
  • Mario Mandzukic lascia il campionato italiano per debuttare in Qatar e no, non ce la faccio, scusate, troppo dolore.
  • Ibra torna al Milan, convinto dal piano tecnico, tattico e societario di Galliani e Berlusconi, cioè che è ancora il 2010, non stare a guardare il calendario, cosa vuoi che ne sappia il calendario?

 

Come vedete, è stato un anno pieno di avvenimenti significativi, alcuni anche positivi.

Ma attenzione, le notizie non devono in realtà nascondere la realtà drammatica che stiamo vivendo ogni giorno e che si è palesata particolarmente anche nell’ultimo anno: i social stanno abbrutendo la nostra capacità di informarci, di percepire la complessità della realtà e di socializzare e sarebbe ora che qualcuno lo scrivesse, lo condividesse e che in molti ci mettessero dei like.

 

Buon 2020, raga.

Pezzone 2018, un classico come il panettone ma senza i canditi.

Come sapete, è il momento dell’anno in cui mi commuovo e mi entusiasmo per le meraviglie occorse durante l’anno, e in lieta compagnia di Laura, Iorek e la new entry Massimo (applausi di incoraggiamento, è un ragazzo timido ma volonteroso, anzi no, un cazzone come noialtri tre, non prendiamoci in giro) mi accingo a ripercorrere con voi, fatto per fatto, emozione per emozione, questo 2018 del cazzo.

GENNAIO

  • In Italia l’anno inizia in un fermento elettorale pregno di passione politica e aspettative. Alla bollita figura di Renzi, la destra contrappone un volto nuovo, Berlusconi, e a tutti il Movimento contrappone hahaha no dai, non Di Maio, maffigurati chi lo vota. Oh, aspetta: c’è in omaggio allegato il reddito di grattapanza. Uhm. Beh, dai, chi vuoi che abbocchi?
  • Liliane Segre nominata senatore a vita. Una buona notizia avevamo quest’anno, era questa, ce la siamo già bruciata in gennaio. E’ un anno pensato male, credetemi.
  • Amazon lancia Echo, il suo home assistant. Una tecnologia interessante, derivata da anni di sviluppo di algoritmi per interpretare il linguaggio, di studi di cibernetica e di scherzi al citofono.
  • In Cina vengono clonate due scimmie. Il governo cinese ha persino mostrato di apprezzare i singolari ed autoironici nomi che i ricercatori dell’Università di Shangai avevano scelto per le scimmiette identiche (Capitalism e Socialism), permettendo agli ironici ricercatori di portarsi una saponetta nella miniera di bauxite ai quali erano stati ironicamente rassegnati (monkey business as usual).
  • Theresa May annuncia che, entro la fine dell’anno, “il Regno Unito imporrà all’Europa il suo punto di vista sulla Brexit”. Poi, credendo i i microfoni spenti, si volta verso i collaboratori: “Noi siamo il Regno Unito, giusto? Sì? Eh, difatti. Mi pareva.”
  • Muore Ingvar Kamprad, fondatore dell’IKEA; quando si procede all’apertura di quello che si pensava essere il testamento viene fuori che sono le istruzioni per montargli la bara. Naturalmente è allegata la brugola.
  • 23 gennaio, scompare dal cast Tinky Winky, il Teletubbie viola. Era Ingvar Kamprad, ma non lo sapeva ancora.


FEBBRAIO

  • “Raid razzista” di Luca Traini, che spara a bersagli umani ma non esattamente a caso, perché la sinistra non ha capito le sue istanze, o forse perché è uno stronzo. Fate voi, io un’idea me la son fatta.
  • Meta e Moro (gugolate, esistono davvero) vincono Sanremo con “Non mi avete fatto niente, cicca cicca” che a quanto ricordo io delle elementari era un buon metodo per prenderle due volte.
  • Theresa May, alle prese con la Brexit, si informa se davvero si debba tenere conto del parere dei gallesi o se non sarebbe il caso di fingere di sbagliarsi e di annetterli ai Paesi Bassi (ma ci pensate che nazione verrebbe fuori, unendo le due lingue che interpretano nel modo più concreto il concetto di dislessia?)
  • I presidenti delle due Coree, Yo-yo e Bu-Bu-Settete si stringono la mano e sarebbe andato tutto benissimo se a uno dei due non fosse venuto in mente di urlare per scherzo BUM!, rischiando così di mandare tutto a puttane.
  • Strage di studenti in Florida, USA, dove marinare la scuola più che una marachella è una strategia di sopravvivenza.

 

MARZO

  • 4 marzo 2018, giorno in cui iniziammo a rimpiangere Berlusconi.
  • Xi Jinping eletto presidente a vita della Cina con 2.958 voti favorevoli, due contrari e tre astenuti. Putin in Russia vince col 76%.  Insomma, due posti dove c’è più democrazia che fra gli intruppati dalla Casaleggio.
  • Stephen Hawking va ad insegnare agli angeli che non esistono gli angeli.
  • Apple lancia la sua controffensiva ad Echo di Amazon. Il suo dispositivo per l’home management, infatti, va anche a mignotte.
  • Muore Sudan, ultimo maschio di rinoceronte bianco, dando un colpo alla biodiversità e allo stile. Lascia 350 rinocerontesse bianche, ed un grande vuoto.
  • Arrestato Puigsde, Puisgd, Pusgke, Pokemon, insomma un indomito politico catalano che non era fuggito abbastanza lontano.


APRILE

  • A due mesi dalle elezioni l’Italia non ha ancora un governo ma, come tutte le situazioni idilliache, non è destinata a durare.
  • Mark Zuckerberg ammette che i dati di 87 milioni di profili facebook sono stati usati da Cambridge Analytica per inviare messaggi elettorali pro Trump, che si difende sostenendo che i suoi elettori sono comunque analfabeti. Strategia difensiva di ferro.
  • Theresa May, impegnata nella Brexit, lancia l’idea delle membrane osmotiche alle frontiere con l’Irlanda; quando le chiedono con compassata cortesia cazzo sia ‘sta minchiata, finge un malore.
  • La Juventus viene eliminata dalla Champions dal Real Madrid con un rigore di Cristodìo Ronaldo, se non ricordo male il nome.
  • Blitz in Siria, gli USA bombardano gli stabilimenti bellici di Assad dove si producevano armi chimiche, facendo così imbestialire Putin: sai quando sta per iniziare il derby Roma-Lazio e tu non hai ancora deciso quale delle due ti stia più sul cazzo e quindi non sai per chi tifare?

MAGGIO

 

  • 7 maggio, muore Ermanno Olmi.
  • 7 Maggio, Christian De Sica, per contro, sta benissimo.
  • 16 maggio, l’Inghilterra si ferma per assistere al matrimonio tra il secondogenito di Lady Diana ed una attrice comprimaria in una mediocre serie TV americana. Poi uno si chiede come mai abbia deciso di lasciare l’Europa, dove la cosa più kitsch che possa succedere è la cresima di un nipote della Merkel
  • Finalmente finito il tormentone su Philip Roth, che neanche quest’anno ha preso il Nobel.
  • Berlusconi viene dichiarato redento e può così ricandidarsi; la notizia scatena la gioia degli elettori che gli son rimasti e tutti e sette festeggiano a lungo.
  • Theresa May, immersa nel progetto Brexit, dichiara che per ora ha deciso che il porridge non può andare sulla pizza, poi ci ripensa e dice che sì, poi accusa gli irlandesi in massa di pratiche sessuali inenarrabili in cui sono coinvolti ovini, per sviare l’attenzione. Ma prendendoci, come ognun sa.


GIUGNO

  • Iorek viene assunto in un posto dove non sa neanche lui cosa andrà a fare ma ci va, perchè gli han promesso dei bretzel (che credeva fosse una vodka bavarese). Se nei prossimi anni troveremo sul mercato una Lederhose in pelle coltivata in vitro, sapremo chi ringraziare.
  • 1 giugno, nasce il Governo del Cambiamento; ci è voluto un po’ perché Conte non la finiva di gonfiare il curriculum.
  • 1  giugno sera, il Governo del Cambiamento è il primo governo che si impegna seriamente e coscienziosamente nel considerare totalmente irrilevanti le competenze, era anche ora. Entro qualche mese “la solita merda” apparirà come un obiettivo tragicamente fallito.
  • Google lancia Google Home, per competere con Amazon ed Apple sul mercato degli smart home devices. Lascia tuttavia perplessa la strategia per differenziarsi disperatamente dai concorrenti: Google Home bestemmia.
  • Kim Jong-un e Donald Trump suggellano con una stretta di mano e una sventolata di ciuffo l’inizio di una nuova era nei rapporti tra Oriente e Occidente: l’Oriente rimane a Oriente e l’Occidente a Occidente. Una certezza, finalmente, dopo anni di instabilità e rapporti tesi.
  • Leone ascolta in anteprima un disco di Fedez e rigurgita addosso alla Ferragni. No, non abbiamo notizie più significative.
  • Ivana Trump visita i bambini messicani detenuti in gabbie e, commossa, ritocca loro il make up (oh, quello sa fare e quello fa, non è che potete pretendere).
  • Come promesso Salvini al primo consiglio dei ministri abolisce le accis-HA HAA MA DAVVERO CI AVEVATE CREDUTO?

LUGLIO

  • In Thailandia un’intera squadra di calcio di ragazzini passa 9 giorni in una grotta prima che li estraggano, cosa di cui si rallegrano perché non si riusciva a fare i pallonetti con quel soffitto basso.
  • Sergio Marchionne taglia ancora un ultimo posto di lavoro in  FCA. Il suo. Non si hanno notizie della sua buonuscita, ma c’è chi parla di crune e cammelli.
  • Ai mondiali di calcio in Russia trionfa la Francia grazie ad una selezione di giocatori di origini neanche tanto lontanamente africane. (Per capire che popolo di pirla siamo, noi i colonialisti siamo andati a farli in Etiopia e manco ne abbiamo cavato non dico un calciatore, ma neanche un maratoneta, i più poracci degli atleti).
  • Theresa May, invischiata nella Brexit, perde in poche ore svariati ministri del suo governo, un paio di segretari, la parrucchiera, il cuoco e lo chauffeur. E le chiavi di casa. Inizia a sentirsi un po’ provata.


AGOSTO

  • Crolla il ponte Morandi a Genova, rovinando le ferie al portavoce del Governo ma offrendo al Paese una magnifica opportunità per ricostruirlo come luogo di aggregazione e svago. Su chi, come, quando e a spese di chi, Tony Nelly ostenta il piglio sicuro di una May alle prese con la Brexit.
  • La Juve, con una losca trattativa che solo fra anni scopriremo fondata su promesse che i cinquestelle a confronto son dei bàmbini, acquista Ronaldo, diventando per qualche settimana la squadra più forte della galassia. Poi si riprende Bonucci, come gesto di fair play verso le altre squadre. Ronaldo, dal canto suo decide che ormai il pubblico di chi si intende di calcio gli stava stretto e si veste di bianconero.
  • Lo spread fra gli italici BTP e i teutonici BUND si allarga al punto che i titoli di stato italiani si scambiano ormai nelle piazzole degli autogrill, come gli orologi rubati e i coniugi scambisti. Il livello di appetibilità è sceso sotto i titoli di stato greci, quelli con su lo yogurt colato e l’aglio.

SETTEMBRE

  • Alex Zanardi quinto assoluto all’Iron Man. Per chi si era sempre chiesto, un po’ morbosamente, se oltre alle gambe gli mancassero le palle, ecco la risposta.
  • La magistratura stabilisce il sequestro di 49 milioni alla Lega, che per la sorpresa di tutti non sono più sui conti della stessa; al loro posto un Post-it giallo con scritto “ciapel in del cü/suca” in omaggio alla neonata vocazione panitalica salviniana.
  • Perdita nella Stazione Spaziale Internazionale, foro di trapano nella navicella Soyuz; gli inglesi si lamentano neanche tanto di nascosto dell’idraulico polacco.
  • Salvini prende alla lettera il “parlare alla pancia della gente”, e inizia a pubblicare foto di sé stesso mentre mangia cose alla portata della gente. Non pago, passa con disinvoltura dalla camicia (rigorosamente stirata a mano dalla donna che sta dietro all’uomo di successo) alla felpa e viceversa. “Ehi, è sempre in giro per sagre e mangia come me, cioè di merda, ora sì che mi sento al sicuro”.
  • L’Italia vince i mondiali a tavolino, o almeno così pare a vedere Giggino di Maio che festeggia su un balcone. Perchè non si può credere che stiano davvero festeggiando una finanziaria di indebitamento per pagare neopensionati che han fretta di lavorare in nero come i divanisti del reddito di cittadinanza di dignità del cambiamento di stocazzo.

 

OTTOBRE

  • Muore Charles Aznavour, il Vasco dei vostri genitori rimbambiti.
  • Il giornalista di opposizione Jamal Kashoggi viene catturato, ucciso e smembrato in un’ambasciata saudita. “Grazie ragazzi, non dovevate” dice lo sceicco “bastava un narghilè, un cesto di datteri”.
  • Colpo di scena nel processo Cucchi – bis. Carabiniere ammette il pestaggio deliberato. Cioè, il colpo di scena è che l’abbia ammesso, che l’avessero pestato era chiaro anche ai meno acuti. Tuttavia è un sollievo veder rilasciate l’epilessia e le scale per non aver commesso il fatto.
  • Theresa May, che si impegna nella Brexit, dichiara che purtroppo ha scritto tutto l’accordo col caps lock attivato, quindi con tutte la maiuscole e le minuscole invertite e insomma bisogna rifare tutto.
  • Alle elezioni bavaresi trionfano i verdi, per dire quanto sia difficile capire i tedeschi quando fanno una cosa diversa dal costruire automobili.
  • La manovra del Govercambiamendo è sempre più confusa, appaiono e scompaiono a tratti un condono agli evasori ma solo se tali da dieci anni continuativi, manine, norme intermittenti, un superbollo per i veicoli con gli interni in pelle, completare la TAV per poi distruggerla, dire sempre buongiorno, conto fino a dieci poi tana per tutti, insomma fan meno casino i bambini all’asilo.
  • Moody’s declassa l’Italia, che d’ora in poi si chiamerà Mandolinia.
  • Non assegnato il Nobel per la letteratura, i giurati ammettono di avere sottoscritto Netflix e di  non leggere più un fava.


NOVEMBRE

  • Il vento sulle Dolomiti pettina gli alberi di intere colline, ma a Beppe Grillo non convince come sono caduti e comunque è colpa del PD, delle scie chimiche e dei vaccini.
  • InSight su Marte riesce a sbarcare, nonostante il Salvini marziano pretenda che se lo prenda Saturno o che lo si aiuti a casa sua.
  • Muore Bernardo Bertolucci, una carriera di film per un totale di 3 anni e sette mesi di proiezione ininterrotta ma si parla solo di una scena di un minuto e mezzo, imburrata.
  • Dolce e Gabbana insultano un miliardo e mezzo di cinesi, e questo prima ancora di mostrargli un loro abito.
  • Le urne nelle elezioni di mid-term afflosciano la banana di Trump – intendo quella che porta sulla testa.
  • Assolta la Raggi per non aver commesso il fatto, come è nel suo stile di governo; in effetti si fatica a trovare un fatto commesso dalla sindaca.
  • Dolce e Gabbana si scusano per gli spot apparsi in Cina, dicendo che non volevano rappresentare come degli idioti tamarri
  • Do l’intera popolazione cinese, ma solo chi compra i loro vestiti.
  • Stefania Pucciarelli, che plaude alle ruspe contro i Rom, e la Binetti, che considera i gay al pari dei pedofili, vengono nominate presidenti della Commissione per i Diritti Umani, come Dracula dell’AVIS.
  • Continua lo psicodramma Brexit. Desta sconcerto in UK il mancato accordo con la UE sulle procedure di uscita. Va però detto che 25 pagine con il deretano di Boris Johnson fotocopiato non lasciavano molto spazio ad un dialogo.


DICEMBRE

  • Macron apre ai gilet gialli, dopo tre settimane di durissime proteste scatenate dagli aumenti della benzina. I gilet gialli, grati, con la benzina a prezzo ribassato organizzano i pullman per nuove manifestazioni contro Macron.
  • Theresa May, dopo un anno estenuante annuncia che, finalmente, si è deciso che  l’uscita dall’Europa del Regno Unito, senza ulteriori indugi e con decisione irrevocabile, si chiamerà Brexit.
  • Angela Merkel decide, avendo non stravinto le elezioni, di non ricandidarsi e di dimettersi da segretario della CDU. “Vorrei ben dire”, commenta a caldo Renzi, che con la stessa logica avrebbe dovuto autoesiliarsi su Plutone.
  • In Venezuela sono messi così bene che i pescatori barattano il pescato del giorno in cambio di farina
  • Segnaliamo per inciso che in Australia non è successo niente neppure quest’anno.

 

Non so voi, ma io dall’anno del Governo del Cambiamento mi attendevo qualcosina di più elettrizzante. In ogni caso l’anno è stato usato quasi tutto e non se lo riprendono.
Il 2019 è quello in cui è ambientato Blade Runner, magari una cosa nuova la vediamo, tipo il Dibba che ci trasforma nel Sudamerica che tanto gli è parso pittoresco. Vedremo.

E sulla scia di questo ottimismo ci accingiamo ad accomiatarci augurando ai fedeli fans e lettori un capodanno tranquillo, per chi vuole calma, o un capodanno Nainggolan per chi è in cerca di autodistruzione.

 

Incroci ferroviari.

E’ notte, tardi, sto per scendere alla mia stazione. Un tizio brizzolato, di carnagione scura, giace stravaccato su uno dei sedili in fondo. Stanno per aprirsi le porte, si avvicina mi chiama e mi mostra una scatola che regge in mano.
Il primo istinto è di dirgli “non compro niente, grazie” ma lui in un italiano con accento nordafricano mi chiede se so cos’è.
“Caduto siniora” mi spiega.
Intanto le porte si sono aperte, scendiamo entrambi ma gli sto ancora prestando attenzione, non ho capito cosa voglia da me. Mi rispiega che quella scatolina è caduta ad una donna che stava scendendo dal treno come noi, me la indica; sta giusto girando l’angolo.
Guardo l’oggetto: è un test di gravidanza. La confezione è aperta, sembra usata.
“Io devo ridare?” mi chiede.
“No” gli dico “credo che sappia già quello che deve sapere.”

Ci sorridiamo, ci salutiamo, lui butta la scatola nel cestino e ognuno va per la sua strada.
Un attimo breve, si sono incrociate tre vite.
Forse quattro, vai a sapere.

Il gioco è un vissio.

Con Gaia ogni tanto da qualche tempo la sera prima di nanna si fa una mano a scopa sul suo letto, intanto che la mamma finisce di leggere a Stefano prima di venire da lei. Le ha insegnato il nonno a giocare.
La prima partita l’ha vinta lei, giocavamo la rivincita e io ero in vantaggio di qualche punto. Lei ha fatto quattro scope, primiera, settebello, carte. Così ha vinto anche la seconda.
“Mamma, io ti informo: sto per vendere tua figlia agli arabi, la scambio per un cammello e sei datteri.”
“Papà, perderesti anche col cammello!”
 
Ok, mi bastano i datteri.

E beh, il Pezzone, che vi credevate?

Allora, eccoci qui ancora una volta. Volete la versione corta o quella lunga?
La corta? La Juve ha vinto il sesto scudetto consecutivo e gli altri puppano, e poi son successe anche altre cose. Piaciuta?
Ok, ok, allora la lunga, quanto siete esigenti! Per fortuna ho una batteria di ben tre sottopagati sfruttati talenti (Laura, Iorek, Locomotiva) che faranno tutto il lavoro per me e che grazie al job acts posso tiranneggiare succhiandone linfa vitale e contributi INPS come un vampiro, almeno così dice Bersani che l’ha votato.
Ma andiamo con ordine.

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GENNAIO

  • A Davos, si presenta Xi Jinping (pronuncia: scisgimpìn’ ma attenti all’accento se no vuol dire “tofu andato a male”) e fa una largo discorso sulla globalizzazione e sull’economia di mercato per dire essenzialmente al neoeletto presidente (diocristo) degli USA Trump “coglione, ti teniamo d’occhio, una lieve fluttuazione del renmimbi e vi mangerete l’un l’altro per copravvivere, ciccioni”.
  • A Rigopiano, un posto sperso in culo ai lupi nel Pescarese, un albergo viene travolto dalla neve; i superstiti sconvolti racconteranno che quella è stata la parte divertente dalla vacanza in realtà e che dispiace loro per la morte dell’albergatore e del personale, troppo rapida.
  • El Chapo Guzmán (tipo Pablo Escobar, ma più tamarro) è estradato negli Stati Uniti d’America il 19: un po’ tipo l’orologio per la pensione di Barack Obama.
  • Infatti il giorno dopo si insedia alla Casa Bianca un ciuffo di yeti ossigenato sotto il quale si cela un personaggio talmente improbabile da far sembrare Berlusconi uno statista o Di Maio un uhm, beh, rappresentante di classe, dai, non esageriamo.
  • A Melbourne Serena Williams vince contro la sorella l’ennesimo trofeo e si concorda che qualsiasi torneo femminile nel prossimo decennio si giochi per comodità direttamente a casa Williams, il Nebraska (no, non *nel*. Intendo proprio *IL* Nebraska).

FEBBRAIO

  • Muore all’aeroporto di Kuala Lumpur Kim Jong-nam, fratellastro del dittatore nordcoreano Kim Jong-un ed ex delfino del «caro leader (ti scriiivo, così mi rilasso un po’ e siccome sei molto lont-ehm, scusate)» Kim Jong (si pronunciano tutti e tre Kitekat) avvelenato dai servizi segreti nordcoreani o da dei boero scaduti vendutigli al Duty Free.
  • Gli astronomi scoprono attorno alla stella Trappist-1 (questi nominano le stelle a partire dalle birre che si scolano, devono essere affidabilissimi) sette pianeti di cui tre sono nella fascia di abitabilità (immaginate la Brianza, ma senza gli abitanti), e quindi potrebbero ospitare acqua allo stato liquido. Quindi, in prospettiva: birra. Sono solo 40 anni luce, chi guida il primo tratto?
  • Muore come cazzo voleva lui Dj Fabo e questa la metto fra le buone notizie, spiace solo non sia arrivata ben prima.

 

MARZO

  • Trump accusa Obama di averlo fatto spiare, per distrarre l’opinione pubblica dal Russiagate, aggiudicandosi già a marzo il premio Faciademerda 2017. Peraltro passerà il restro dell’anno a confermare la legittimità dell’assegnazione, anche più volte al giorno. Cioè, quante personaggi pubblici conoscete di cui a intervalli regolari si debba leggere a sua difesa che “no, ma quel Tweet dal suo account mica l’ha scritto lui”.
  • Muore Mainardi, la versione umana di un animalista. Muore Er Monnezza, la versione animale di un pubblico ufficiale. Muore il Mago Zurlì, la versione in tutina dei miei ricordi di bambino.
  • Crolla il cavalcavia sull’autostrada A14 all’altezza di Camerano, in provincia di Ancona, durante dei lavori ad autostrada aperta, facendo una vittima (se non è una notizia del 1962, adesso controllo).
  • Prosegue la sfilza di successi politici sulla via della Brexit, uno dietro l’altro. In marzo  la premier scozzese Nicola Sturgeon è tornata a proporre una consultazione popolare per staccarsi dal Regno Unito e rientrare così in Europa, cui seguirà il referendum delle province scozzesi confinanti con l’Inghilterra per rientrare nel Regno Abbastanza Unito, poi si procederà alla consultazione rionale di alcuni quartieri delle suddette provincie per uscire nuovamente dal Regno Incasinato ma solo nei weekend, basta che non tornino tardi.
  • Nicolas Maduro, il presidente del Venezuela, viene investito da un’ondata di critiche internazionali dopo la decisione della Corte suprema, vicina al potere, di esautorare il Parlamento del diritto di legiferare, definita da molti un «colpo di stato» e che i grillini, per mantenere le proporzioni, dovrebbero definire “olocausto nucleare alieno” visto che a ogni regolamento condominiale che non gli piace dichiarano0 che “è un colpo di stato!”.

 

APRILE

  • La Procura militare di Verona indaga sulla mancata cattura del sospetto pluriomicida «Igor il russo», che si chiama Norbert e che è serbo, strano che non lo prendano.
  • Rivoluzione in casa Milan. Il club viene ceduto interamente dalla Finivest di Silvio Berlusconi ad un broker cinese, il cui patrimonio è difficilmente stimabile e di dubbie origini. E’ importante, la continuità.
  • Turchia, al referendum vince il si. Invece degli 80 euro, è bastato gridare al colpo di stato e arrestare chiunque votava no. Messaggio personale di Erdogan a Renzi: SUCA.
  • Il Papa in Egitto incontra e abbraccia il Grande Imam e cazzo, peccato che per il mago Zurlì fosse tardi per potuto dire la sua. Comunque i due concordano che esiste un solo dio, lascia stare quale, adesso andiamo a rompere i coglioni a chi non ci crede, dai, mettiti una palandrana elegante.

MAGGIO

  • Fedez chiede a Chiara Ferragni di sposarlo dopo aver cantato per lei. Quest’uomo ha due palle così.
  • Macron, 39 anni, è il presidente più giovane della Repubblica di sempre, a parte Napoleone che non era esattamente un democratico; arriva all’Eliseo senza avere alle spalle un vero partito in sella alla sua creatura “En Marche!” (pronuncia “shmacks”) dopo aver rottamato in pochi mesi destra gollista e gauche socialista. Il mondo, cogliendo esattamente il punto, parla dell’età della moglie (d’altra parte non hanno parlato per anni della Bruni?)
  • La Ggiuve vince un altro campionato, che è un po’ come riempirsi di aperitivo e poi non avere appetito a pranzo (ma di questo mi rifiuto di parlare e Cristiano Ronaldo, sappiatelo, non esiste)
  • Muore Adam West, il Batman della serie TV degli anni 70. POW! ARGH! SIGH! (Ma Robin ha diritto alla reversibilità della pensione o l’omofobia degli anni ’70 impediva il riconoscimento del diritto?)

GIUGNO

  • Il Qatar viene isolato dai paesi arabi confinanti e trattato come il parente che puzza per motivi che come tutto quello che riguarda quella parte del mondo sfugge totalmente alla mia comprensione; gente (e ci includo anche gli ebrei) che non mangia il salame, come ci parli? E perché?
  • La May in Gran Brexitagna ritenta l’azzardo delle elezioni anticipate, che già tanto bene riuscì a Cameron. Pronti, servita, persa la maggioranza. Renzi ammirato considera l’ipotesi di fare altrettanto, all’interno del più spettacolare e rapido sperpero di consenso popolare dai tempi di Mariotto Segni.
  • Rovinoso incidente motociclistico di Max Biaggi, ricoverato con urgenza in codice rosso e trattenuto a lungo prima che le cartelle cliniche dimostrino che la morte cerebrale risale al 1997.
  • Elezioni ammnistrative in Italia, i Cinquestelle festeggiano per avere vinto in un pugno di comuni che assieme riempirebbero sì e no la curva dello stadio Senigallia di Como, sedendosi larghi. Il potere logora chi non ce l’ha e chi spara cazzate. Comunque vince il partito dell’astensionismo, che non ho mai capito cosa cazzo voglia dire ma lo dicono tutti i commentatori quindi ok, credo.

LUGLIO

  • Vasco tiene il concerto, Modena Park, più partecipato di sempre-dovunque-comunque (c’è gente che ancora attende in questo momento di uscire dal parcheggio) e considerato che si tratta di uno che al massimo poteva essere l’idolo dei fattoni di Quartoggiàro, fa scalpore. (La battuta è di Ezia, io non mi prendo la responsabilità perché i fan del Blasco son un pelo più suscettibili dei mussulmani, anche se meno degli interisti)
  • Muore Paolo Villaggio per le conseguenze delle lesioni interne riportate anni fa sulla poltrona a fagiolo, l’altro grande dramma di quegli anni assieme all’eternit.
  • Si incontrano Putin e Trump e un incontro informale previsto della durata di mezz’ora si trasforma in un summit di due ore e mezza e tutto perché Trump non si ricordava la password del suo Paypal e quell’altro non voleva concedergli dilazioni.
  • A lungo atteso arriva l’annuncio che dopo una lunga e cruenta battaglia la città è stata liberata dai fanatici oppressori che l’hanno occupata. Parlo di Mosul, non di Roma.

AGOSTO

  • Filippo di Edimburgo va in pensione dopo anni di pomposo, agiato, sopravvalutato fare un cazzo. Adesso si riposa, il tapino.
  • Charlottesville, Coglioniland, Usa: i suprematisti bianchi neonazisti fanno un casino e Trump deplora il clima creato dagli opposti schieramenti, una linea di difesa che neanche gli avvocati d’ufficio a Norimberga hanno osato attuare.
  • Eclissi solare in tutti gli USA. Nella Merika rurale sorgono i primi dubbi che il risultato delle elezioni non sia piaciuto, in Alto. Poco dopo, l’uragano Harvey spiana mezzo Texas. coincidenza?
  • Riscaldamento globale: la produzione agricola della Russia in aumento per scongelamento delle terre a nord. Preoccupazione a Mosca: dove li mandiamo, i rompiballe, se la Siberia diventa un giardino?
  • Parte e finisce col botto la campagna acquisti di Montella per la rinascita del Milan. Spesi quasi 200 milioni di euro per rafforzare la squadra. La Juventus.

 

SETTEMBRE

  • Il produttore Harvey Weinstein accusato di numerose aggressioni a sfondo sessuale. Seppur ritardata, unanime la condanna di Hollywood. Il movimento spontaneo #Metoo pone in mdo dirompente la questione dell’abuso sessuale e di potere a ogni livello. Anche in Italia arriva la reazione: “puttane”.
  • Crisi migranti: manifestazione in borgata romana di esponenti CasaPound. Rissa. I due che si pestano sono entrambi fascisti che hanno scambiato l’altro per uno dei centri sociali. E non c’è altro da aggiungere direi.
  • Quarto mandato per la cancelliera Merkel, allenata evidentemente da Massimiliano Allegri e aiutata dagli arbitri.

 

OTTOBRE

  • La Catalogna mette in pista il più demente piano di secessione mai visto – in confronto quelli del Tanko in piazza San Marco sono dei geni. Puidgemont (pronuncia: Pokemon) fugge esule senza avere prenotato manco una pensioncina in Liguria fuori stagione, la lungimiranza dei grandi statisti.
  • In uno scenario analogo, Lombardia e Veneto indicono un referendum inutile visto che chiede cose impossibili legalmente a chi non può concederle, poi si dividono sul da farsi subito dopo l’esito. Nessun esilio, purtroppo.
  • Trump in visita Puerto Rico dopo le devastazioni degli uragani Irma e Maria fa paragoni indelicati tra gli uragani che hanno colpito l’isola e Katrina, si vanta del suo lavoro e per qualche motivo lancia carta assorbente sulla folla. Poi è uscito a cavallo di un unicorno. (Ok l’ultima l’ho inventata. Le altre purtroppo, no.)
  • Lanciati con grande successo Magic Mouse 2 e Magic Keyboard, i nuovi accessori cordless di Apple. Ai critici che lamentano la scarsa capacità della batterie, Apple risponde via Tweet che “La durata delle batterie non è assolutamente un prob”
  • bambina ricoverata in fin di vita a Torino. Diagnosi: tetano. I genitori, alla richiesta di come mai non l’abbiano vaccinata rispondono “non sono antivax ma mi informo”. Avrei importanti integrazioni alla loro informazione inerenti loro stessi.

 

NOVEMBRE

  • Italia fuori dal Mondiali in Russia. L’ultima volta, almeno al Don c’eravamo arrivati.
  • Esonerato dal Milan Vincenzo Montella. Fatale all’allenatore lo schema tattico poco consolidato, la posizione poco convincente delle mezzale, ma soprattutto il fatto che il Milan facesse piuttosto schifo al cazzo.
  • Critica unanime per la decisione di Trump di premiare veterani di guerra Navajo davanti al ritratto del presidente Jackson, responsabile del genocidio degli indiani d’America nell’800. “Figa come siete permalosi”, commenta Trump accogliendo il rabbino capo di Washington nella sala Himmler.
  • Tesla presenta il nuovo TIR elettrico. Lunghissima e sorprendente l’autonomia di percorrenza, anche se va detto che si riduce drasticamente in caso il TIR trasporti qualunque cosa non siano sei tonnellate di pile stilo AA.
  • Apple presenta l’iPhone X, per celebrare i 10 anni di innovazione, design e ricerca di una cazzo di presa di corrente. il caricabatterie è diverso da tutti gli altri, sviluppato secondo una geometria non euclidea per consentire agli utenti di bestemmiare senza sensi di colpa ogni qualvolta lo dimenticano a casa e devono chiederlo in prestito ai possessori di dispositivi per pezzentoni.

 

DICEMBRE

  • Continua la strage dei Rohingya in Myanmar. Unanime il coro da tutto il mondo: “Chi?”
  • Massimo apogeo raggiunto da un missile balistico nordcoreano, con una traiettoria di migliaia di chilometri in altezza e poche decine in lunghezza. Chiaro l’obiettivo del regime di demolire Seul passando da Saturno.
  • Il CIO annuncia l’esclusione della Russia dalle Olimpiadi invernali. La decisione è maturata durante il recente sopralluogo dei commissari olimpici agli allenamenti delle squadre russe di slittino e bob a quattro alla pista di Sochi. Che facevano in salita.
  • Nelle elezioni rifatte il 22 dicembre, i catalani arrivotano per gli indipendentisti, facendo nascere il sospetto che non ci facciano, ci siano.
  • Approvazione della legge sul fine vita e bocciatura dello Ius Soli et Culturae, perfino uno mezzo morto è più importante di un mezzo negro. Chiudiamola qui, va.

 

 

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Ragazzi, che dirvi? Solo a contarmi i refusi avrete fatto mezzanotte, quindi brindiamo insieme al 2018, che vi porterà di sicuro le soddisfazioni che vi ha portato il 2017. OK milanisti, del 1987.

Essere bancariamente awanti

Un mio cliente mi manda l’estratto conto di una banca su cui campeggia il motto “diamo forma al futuro”.
Sotto, i saldi riportano la corrispondenza in lire.
Nel 2017.

(Questo irrinunciabile post l’ho scritto solo perché non mi va che fra due pezzoni di Capodanno non ci siano altri post. E’ una testimonianza che il blog non è morto, sta solo poco bene.)

Pezzone 2016, eccolo qua.

Innanzitutto, voglio i vostri complimenti: ok, l’anno scorso con il pezzone predittivo ho cannato brexit e elezione di Trump e trascurato la più grande ecatombe di personaggi famosi da Le Jene di Tarantino in poi, però ho indovinato che Putin qualcosa avrebbe bombardato e, voglio dire, questa sì che era difficile!
Comunque non voglio autoincensarmi, ho dimostrato coi miei sodali (Iorek, Locomotiva, Laura: si proceda a scrosciante applauso, grazie) di sapere prevedere il futuro, adesso passiamo a rivangare il passato, sempre con l’aiuto e lo stimolo (cioè la correzione della sintassi, punteggiatura e coerenza logica) dei suddetti.

Ma veniamo al 2016.
(Osti, sento che è morto qualcuno solo a nominarlo. Poi mi dite chi è, in famiglia stiamo facendo una mortotombola e se muore Pupo faccio cinquina.)

Avvertenza:  in alcuni , in omaggio alla tendenza alla postverità e per non perdere contatto coi miei amici grillini, indicherò con un asterisco una bufala spacciata per vera. Attenzione però, per complicarvi la vita alcune sono bufale e altre no, provate a indovinare e scoprite la riposta nascosta nascosta fra due asterischi rossi. (No, non vincete niente, ma almeno avrete regalato qualche minuto di tregua ai vostri familiari che durante le feste giustamente non vi reggono a vedervi sciabattare per casa.)

GENNAIO.

L’anno inizia con Fabiola Giannotti, che tutti da adesso in poi fan finta di avere sentito nominare prima, che viene nominata direttrice del CERN, che tutti voi sapete cos’è quindi non sto a spiegarvelo; certo che io lo so, figuriamoci. E’ quell’Istituto, Organizzazione, Cosa che studia i così, lì, quella roba scientifica –ma non voglio dilungarmi.
(Ah, tra parentesi con le notizie positive per la promozione della donna abbiamo finito lì, mettetevi il cuore in pace.)
La Corea del Nord lancia un missile che fa boom, viene registrato prima un forte botto poi un sommesso ma continuo brontolio. Più tardi si scopre che per il secondo sono da imputare le pance vuote dei nordcoreani.

Nasce l’iPhone 7, resistente all’acqua. Il prossimo lo fanno nei gusti della frutta, rimbalzante e ritardante per lui stimolante per lei.

Uno space man ritorna fra le stelle, lasciando una scia di note. Una GRAN cazzo di scia di note.

Messi vince il pall- a mo’? Ebbasta!

Gasparri non sa riconoscere una foto di Jim Morrison e lo scambia per un rapinatore slavo, noi non sappiamo riconoscere Gasparri e lo scambiamo per un parlamentare, ognuno ha le sue pecche.

L’OMS annuncia il lancio del nuovo virus, Zika, che colpisce gli sfigati del pianeta, dalla Nigeria al Brasile, qualcosina verso Novara.

Muore Ettore Scola, i Vanzina stanno benissimo.
Escono di produzione la caramelle Rossana (*).
*Non scherziamo! Anzi, con questa bufala han tipo decuplicato il venduto nel 2015*

FEBBRAIO.

Il Papa e il Patriarca di Mosca si incontrano, fanno cose ma nessuno dice loro in quale secolo siamo, che poi gli prende il coccolone.

In Egitto viene ritrovato il corpo di Giulio Regeni; ogni anno mi gioco un fatto su cui non riesco a fare una battuta, mi ruga che cada già in febbraio ma ok, era questo.

Muore Umberto Eco, e Marzullo scoppia di salute.

MARZO.

Muore Keith Emerson degli Emerson, Lake and Palmer, poco male, ne rimangono due.

il presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama realizza una storica visita a Cuba: l’ultimo presidente statunitense a visitare l’isola fu Calvin Coolidge nel 1928. I cubani si fanno spiegare da Obama cosa sia un’automobile, poi cosa sia la tv, poi un cellulare ma Obama esagera e nomina il Pokemon Go e i cubani l mandano affanculo: “lo sapevamo che scherzavi”.

Muore Johan Crujiff e Gianni Rivera sta benissimo.

Scandalo dei Panama Papers: dei ricchi han dei soldi nascosti, questa non me l’aspettavo proprio.

APRILE

Muore Gianroberto Casaleggio, CLICCA QUI!!!

Si tiene in Italia il referendum contro le trivelle che non è contro le trivelle ma chiamarlo “referendum per scassare la minchia a Renzi” pareva brutto. E fallisce, con gran gioia dei Poteri Forti e delle terribili Trivelle del Demonio.

Muore Prince in guepière e per fargli un funerale degno ne calano la bara direttamente in una miniera di diamanti in Sudafrica, non aveva senso tirare fuori tutti quei diamanti per poi metterglieli sulla bara e re interrarli di nuovo. E George Michael sta ‘na meravija.

Segnalato in crescita il numero delle tigri nel mondo, per la prima volta nel secolo (*).
*Questa è vera e purtroppo è l’unica notizia buona del 2016*

MAGGIO

La 61ª edizione dell’Eurovision Song Contest si tiene a Stoccolma, Svezia; vince l’Ucraina con una canzone patriottica. Il premio viene consegnato alla bella manzona ucraina in fretta e furia e il palco smantellato in mezz’ora, prima che arrivino i bombardieri di Putin pilotati da lui stesso a petto nudo e pantaloni di pelle nera.

Eletto a Londra un sindaco mussulmano, tanto di merda ci mangiavano già, per loro l’obbligatorietà del ramadàn è tutto sommato un mese di liberazione.

Muore Marco Pannella, che stavolta non protesta. 86 anni raggiunti a digiuni, canne e rompere il cazzo a tutti. Ho amici che diventeranno centenari.

Elezioni presidenziali in Austria, non vengono bene e decidono di rifarle. Nessuno riesce a credere che non vinca un razzista nazistoide populista, dico, siamo in Europa!

In Italia si approvano le Unioni Civili, l’equivalente di un pat-pat sulla testa. Che per chi si era abituato a prendere solo mazzate è un progresso, per carità; ma niente che possa giustificare una gay parade, neppure di condominio.

La Juventus vince il quinto scudetto consecutivo contro squadre che sono tutte varianti del Frosinone.

Bufera sui vaccini a seguito delle dichiarazioni scientificamente fondate di Red Ronnie e Eleonora Brigliadori (*).
*Allora, intendiamoci: se credete all’esistenza di Red Ronnie e di Eleonora Brigliadori, che si siano lanciati in RAI e sui social a dissertare di sanità è vero. Che abbiano detto criminali minchiate è solo una conseguenza dell’assunto della loro esistenza, quindi fate voi.*

GIUGNO

Muore Muhammad Alì, e Myke Tyson sta bene (in galera probabilmente, ma bene).

Muore Gianluca Buonanno, fascista di merda, e scusate il balletto che mi parte spontaneo, non è colpa mia.

Si candida alla presidenza USA Hillary Clinton, che ha a favore i pronostici e non può fallire, esattamente come la Juve in Champions.

A proposito di calcio, agli Europei stupisce l’impresa della La nazionale islandese a Euro2016, che ha spopolato la nazione intera, portandola a riempire un singolo stadio, tutti tutti tutti compreso quello astemio.

Elezioni amministrative in vari comuni italiani, Renzi perde a Napoli e Torino, ma vince a Milano dove viene eletto Sala e a Roma dove viene eletta la Raggi.

I cittadini britannici, -quel popolo di pirati e maggiordomi  che si da le arie, avete presente?- vota per l’uscita dall’Europa dopo un referendum che il premier Cameron aveva indetto per poi tentare di affossare senza riuscirci, un casino;  possiamo biasimarli se il giorno dopo si chiedevano “exactly, what the minchia did we do?” (Siamo a dicembre, ancora non l’han capito)

Muore Bud Spencer, probabilmente per avere visto Terence Hill vestito da prete.

Zuckerberg compra casa a Milano: attico da 21 milioni di euro per Mr Facebook. La casa, di circa 800 metri quadri, si trova nel quadrilatero della moda. All’interno c’è una piscina e una sala cinema privata, (*)
*Miii, ma vi bevete proprio tutto, eh? Se Zuckercoso decidesse di prendere casa a Milano comprerebbe il Duomo solo per usarlo come portineria.*

LUGLIO

Incidente ferroviario in Puglia permette di scoprire cjh al Puglia è stata raggiunta dalle ferrovie, che è già una notizia per me.

Muore Bernardo Provenzano, non so dirvi il cordoglio.

Sempre nell’isola stramba, quella che ci ha dato i Beatles e la salsa Worchester, Theresa May assume l’incarico di “Mo’ Che Cazzo Facciamo Lads?” che è il nuovo modo di dire Primo Ministro.

A Nizza attentato dell’Isis svela che gli obbiettivi vengono scelti probabilmente sfogliando un Oggi che fa la classifica dei posti “in” per l’estate 1975. Trema Viareggio.

In Turchia, Erdogan manda un paio di sms a qualche centinaio militari dicendo loro di trovarsi in piazza che c’è una festa, grida al golpe, li fa massacrare di botte dai suoi scherani, imprigiona loro, un po’ di magistrati, un po’ di insegnanti e un paio di guardalinee ostili al Besiktas. Minchia che voglia di fargli provare ‘sta cosa in Italia a quelli che parlano di golpe e attentato alla democrazia ogni volta che passa un regolamento comunale che sta loro sul gozzo!

Muore la signorina Silvani.

Scade il termine per rendere private le proprie informazioni su Facebook pubblicando nella propria bacheca una scempiaggine che spiega ai legali di Zuckercoso che haha vi ho fregati, non farete pubblicità ai preservativi con la faccia di cazzo dei miei gemelli in spiaggia.(*)
*La definizione “beota senza possibilità di redenzione” vi dice qualcosa? Cioè, davvero voi credete di scrivere alla vostra banca “da domani ai miei depositi applicate un tasso del 10% in base a degli articoli di legge che mi sto inventando in questo momento, e sbrigatevi anche?” Che carini che siete.*

AGOSTO

A Nizza vietano il burqini obbligando un paio di ciccione a mostrare le varici in spiaggia. L’ISIS vacilla e se fate caso da lì inizia il suo declino. Ok, c’entrano i bombardieri di Putin e i Pershmerga curdi, ma non trascurate il burqini, che è strategico nello scacchiere.

A fine mese Marte, per un raro fenomeno di allineamento dei pianeti, appare grande quanto la luna.(*)
*Ma io cosa devo fare, con voi?*

SETTEMBRE

Viene canonizzata Maria Teresa di Calcutta, a cui vengono attribuite sui social frasi inneggianti all’amore alla compassione ma che secondo alcuni avrebbe pronunciato in vita solo varianti di “allora, confessati e tira la gambetta, che mi serve il letto”.

Lorenzin lancia il Fertility Day, cadono le palle a molti (il che è controproducente per la causa). Ritira le immagini di orologi biologici e madri fattrici, si intigna e promette di rifarle più chiare. Le rifà: fertilizzatevi se siete belli, in quadricromia, ariani e ricchi. Se siete fattoni, negri, interisti, rasta, comunisti e in bianco e nero, fottetevi. Non fottete, fottetevi; via, estinguetevi!

Muore Carlo Azeglio Ciampi, che verrà inumato in un caveau in Banca d’Italia.

Un video amatoriale diventato virale spiega come forando con un trapano il nuovo i-Phone si riesca a ritrovare la presa jack per gli auricolari omessa in produzione. (*)
*Ovviamente è una cazzata e ovviamente qualche idiota l’ha fatto. Poi uno cerca di rimanere ateo e schifa la Divina Provvidenza.*

OTTOBRE

Muore Dario Fo, e Pieraccioni gode di salute di ferro.

La sonda Schiaparelli si appropinqua a Marte con gran rulli di tamburi della tecnologia italiana a bordo. Quando da Schiaparelli diventa Schiantarelli, è colpa dei rumeni dove sono stati delocalizzati i lavori. La scusa della FIAT degli ultimi vent’anni.

Terremoto in centro Italia causato da una vignetta di Charlie Hebdo, se ho capito bene. Si scopre che gli edifici crollati non erano stati costruiti con criteri antisismici ma come al solito nessuno degli architetti paga, con la scusa di essere morto nel ‘500.
Il governo si fa lo sconto sulla magnitudo del terremoto per non pagare i danni (*)
*Se avete creduto a questa avete vinto un premio, bravi: per ritirarlo dovete spedirmi la vostra tessera elettorale.*

NOVEMBRE

Muore Leonard Cohen e a questo punto Elton John inizia a non sapere più con chi riciclare la sua Candle in The Wind.

Viene assegnato il premio Nobel alla Pomposa Boria a Bob Straccialaminchia Dylan, che dimostra di esserne degno -anche se ne eravamo già tutti convinti- suonando al citofono della Reale Accademia di Svezia e scappando via.

Muore Ettore Maiorca, campione di apnea, rendendo questa sua ultima performance praticamente imbattibile.

Muore Fidel Castro, liberando così i cubani una seconda volta.

A un anno di distanza, Sting riapre con un concerto il Bataclan a Parigi. Se questa era la risposta della società civile agli attentati islamici, hanno vinto loro.

In USA diventa presidente Donald Trump; d’altra parte avete presente cosa han fatto con la pizza, no? L’han presa a modello da noi e ci han messo su l’ananas. Ecco, questo qui è la versione sotto acido di Berlusconi.
Buttate via il cappotto, entro 5 anni grazie al riscaldamento globale andrete in spiaggia dicembre sull’Appennino. Trump ha detto che il riscaldamento globale è una frottola inventata dai cinesi per mettere in difficoltà l’industria americana.(*)
*L’ha detto davvero. (A tutti quelli a cui ho consigliato in questi anni di sottoscrivere un fondo pensione: ci ho ripensato, sparateveli fuori.)*

DICEMBRE

In Italia si tiene un referendum su Renzi e l’Italia vota che preferisce la Costituzione. D’altra parte Renzi stesso fa propaganda alla propria sconfitta promettendo che se ne andrà, nel caso. L’intera propaganda del Fronte del Sì (la Meloni con Grillo e D’Alema, uniti per il futuro) si basa su “oh, l’ha detto!”.
Renzi se ne va, portando via pure il pallone.

Muore Greg Lake degli Emerson Lake and Palmer, fuori due.

Carrie Fisher è annegata nel chiaro di luna, strangolata dal proprio reggiseno (“drowned in moonlight, strangled by my own bra.” Se lo è scritto da sola, come potrei  pensare di far meglio di lei?

Una maestra di Napoli  prima muore per una meningite portata dagli immigrati, poi si scopre che invece no, è morta per un escherichia coli portato da una cozza. Cozza che è nera e viene dal mare. Uhm. Io non sono razzista, però…

Precipita un aereo con a bordo il Coro dell’Armata Rossa, evidentemente le rockstar scomparse nel 2016 dovevano avere lamentato la mancanza di un degno supporto corale; in ogni caso prevista ondata di vedove russe che premono a Trieste per entrare come badanti.

Un attentato terroristico a Berlino in un mercatino di Natale, rivendicato dall’ISIS provoca 12 morti e 48 feriti ma fornisce anche un’ecccellente scusa a frotte di mariti per evitare i mercatini (“fa freddo, non ho voglia di farmi massacrare con tutta quella folla, e i prezzi sono assurdi”)

Muore George Michael, spettinandosi.

La vecchia di Buckingham Palace lamenta un raffreddore, ma il fatto che Carlo saltelli in giro lascia presagire altro. Poi alla fine sopravvive al 2016, forse non era pronta perché non ave scelto il cappellino urendo per l’occasione.

Quindi, si conclude qui il 2016, fra il frastuono dei petardi, coperto a tratti dal furioso ma efficace grattar di palle di Palmer, degli Emerson, Lake and Palmer.

***
Buon 2017 a tutti.
(Pupo niente, vero? Vacca, vincessi io una volta qualcosa!)

***
Ah no, scusate, postilla importantissima! A fin di beneficenza, ma anche per togliere i limiti che fino ad oggi hanno imprigionato la vostra figaggine, non posso non consigliarvi questa maglietta.scollo-v-nero-2016b

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L’iniziativa  parte da We Dare, che ha aiutato e aiuta i bambini della Siria. Mi fate un favore personale e vi sono davvero grato. https://www.facebook.com/pg/wedare.doyou/about/?ref=page_internal

I papà san tutto. Più o meno.

Dice il relatore della presentazione di una primaria casa di investimento austriaca, illustrando la propria view di mercato:

Le borse scendono, lo sappiamo. Sappiamo anche perché, ce lo hanno spiegato. Primo, il rallentamento dell’economia cinese. Secondo, il basso prezzo del petrolio. Terzo, le incertezze sul rialzo dei tassi americani.
Beh, io ho una figlia.
Quando arriva a casa in ritardo e mi da una spiegazione, io le credo. E’ quando mi dice “l’autobus era in ritardo, quello dopo era troppo pieno e qui sotto il portone ho incontrato un’amica che aveva urgenza di parlarmi e mi ha attaccato un bottone..”, beh, allora so che sono scuse.
Tre spiegazioni sono una scusa.
Le borse scendono per un altro motivo, la speculazione
.”

Non so (non mi pagano abbastanza per saperlo, né per fingere di saperlo) se abbia ragione sulle motivazioni dei recenti andamenti borsistici. Ma ad oggi, questa è la migliore spiegazione della tesi della responsabilità della speculazione che abbia mai sentito.

 

In fondo, chisselincula, il 2015, dai? (Il Pezzone)

Cosa ci fate qui? Non avete niente di meglio da fare? Via, andate a preparare i botti, a criticare il bollito che la nonna sta preparando, a farvi belli e mettervi le mutande rosse che stasera wo-hoo si ciula! Ah, siete qui per leggere il riassunto del 2015? E magari dovrei averlo scritto io, eh?

No, non ci siamo capiti. Io non sono il tipo che guarda indietro: siamo nell’Italia renziana, si guarda avanti! Ci attende un 2016 fantastico, pieno di sorprese e traguardi, promettente come una scollatura, spumeggiante come un Berlucchi, che dico un Berlucchi, una Spumador!
E io dovrei guardarmi indietro? No, quest’anno si cambia, guardiamo avanti!
(Chi ha detto “preferivo un pezzo come gli altri vecchi”? Portatemi pece e piume, che dobbiamo parlare.)

Poche storie, chiudete gli occhi, datemi la mano e vi condurrò passo passo per le principali tappe del 2016. Aspettate! Riapriteli, gli occhi, se no come cazzo leggete? (Iniziamo bene, eh?)

GENNAIO.
Tanto per cominciare, piove e nevica tutto quello che non ha piovuto e nevicato nel 2015. La prima giornata di sole è prevista per metà luglio, ma solo verso sera.
Ma non è finita: dopo la suina, la peste, la dengue, il mal sottile, l’aviaria, ecco la nuova epidemia:  la bradipa, che farà fuori tre persone in tutto il mondo (due centenari malmessi e un cretino ubriaco marcio a Mosca a dicembre uscito di casa senza giacca a meno venti).
In compenso, le solite buone notizie dall’estero: Putin bombarda Kiev sostenendo sia una ristrutturazione urbanistica. E, se avete mai visitato Kiev, capirete che non è facile neppure dargli torto.

FEBBRAIO.
Si tengono le primarie del centrosinistra a Milano, sulle schede la preferenza che esprime la maggioranza degli elettori è “lo stesso che prende Renzi, per me va bene, ma con una fettina di limone, grazie”.
Momento triste: dopo una lunga malattia muore il senso della decenza: Zucchero si presenta a Sanremo.
Renzi sciorina i successi del Governo, anche in cofanetto DVD, celebrando fra l’altro il momento del sorpasso: infatti il suo gruppo parlamentare è ormai composto più da espulsi dal Movimento Cinquestelle che da eletti nelle file del PD.
Ennesimo arresto violento negli USA, un paraplegico lascia cadere il gelato sul selciato e la polizia gli spara col bazooka. “Ehi, era unn paraplegico NEGRO!” è la linea difensiva e –toh!- ancora una volta funziona.

MARZO.
Scienza. Pubblicato sulla rivista Science un rapporto sullo stato di salute dell’Università italiana. La conclusione; “tanto vale che si goda gli ultimi momenti”. Ma in un sussulto di orgoglio l’università inizia una cura a base di rabarbaro di cui aveva letto su internet e sopravvive una settimana più del previsto.
Dramma nello showbiz: alla vigilia della cerimonia degli Oscar, una miscela di alcol e cocaina è fatale al droide Comecazzosichiama di Star Wars. Nonostante le furiose smentite della Disney si parla insistentemente della presenza di un iPhone 4 ed un salvalavita Beghelli nella camera d’albergo.
A proposito di i-Cose: Apple, che ormai ha un marketing quantistico: fa modelli talmente uno sull’altro che sono meno stabili del bosone di Higgs: i-phOne 7, 8 e 9 sono stati presentati, usciti e ritirati nel giro di un decadimento del carbonio. Viene annunciata per aprile, però, l’uscita dell’iPhone 10, a suo modo rivoluzionario: non si accende.

APRILE.
Primi sviluppi nell’alleanza anti-ISiS/IS/Daesh/ComecazzosichiamanoADESSO: dopo l’abbattimento dell’aereo russo dai Turchi del 2015, si fa il salto di qualità : una fregata saudita colpita da missili francesi, dei pasdaran iraniani bombardati da droni USA, un coppino di Re Abdullah ad Assad e il cyberattacco curdo alle playstation Hezbollah con cancellazione dei record. Poi, visto che di questo passo prima o poi qualcuno avrebbe colpito Israele -e sapete tutti come sono suscettibili QUELLI- inizia finalmente l’attacco di terra all’ISIS. Solo che si trovano solo grossi secchi di popcorn vuoti: si son goduti lo spettacolo e son spariti. Adesso infestano un territorio pressochè inaccessibile, la Calabria.
Renzi annuncia fiero l’ennesimo segnale di ripresa, sono state immatricolate tre auto in più rispetto allo stesso trimestre del 1959. Purtroppo, sono Volkswagen e devono essere ritirate: viene fuori che le cinture di sicurezza sono fatte in raffia e l’airbag si gonfia con il lievito madre; il commento del management: “Taffero? Ach!”
MAGGIO.
In europa, è una settimana decisiva (Mentana apre così da un anno e mezzo, lo posso dire io, una volta? Eccheccavolo). C’è infatti la Brexit (anche se poi decidono di restare perché poi a chi rompono i icoglioni, ai gallesi?), e a catena La Swexit, la Luxit (Luxembourg), la Asterixit (Normandia) e la Totrellixit (midwest padano tra Cremona e Mantova).
Calcio: termina la volata finale in campionato fra Inter, Roma, Juve e Fiorentina e vince il Frosinone. Appena il tempo di stupirsi e già ci sono gli europei. Nazionale di calcio, Mario Balotelli guida gli azzurri in una epica battaglia in Francia. Ma niente, il buttafuori non ne vuole sapere.
Scienza: bere una scodella di Fernet ogni giorno fa bene (lodiconogliscienziati).
A Empoli uno sportello Bancomat esaurisce la carta delle ricevute. Si scopre che due vie più in là abita un cugino del macellaio della Boschi e se ne chiedono immediatamente le dimissioni per l’evidentemente coinvolgimento. Finisce in niente ma –ehi, non è male vedere sui media foto della Boschi ogni tanto!

GIUGNO.
Renzi sventola entusiasta i dati ISTAT che testimoniano la ricrescita del bulbo pilifero nello 0,06% del cranio dello 0,08% dei calvi mancini e sostiene che la Merkel in questo non ci ha mai sostenuti davvero. Grillo lucidamente confuta sostenendo che di calvi in Italia non se ne è mai visti (da anni vede solo Casaleggio e attraverso lui legge la realtà, il che spiega parecchio). Berlusconi sta per dire qualcosa, ma fa la bavetta e si assopisce. Salvini rutta e si gratta i coglioni e da questo si capisce che non è d’accordo, perché quando invece approva prima si gratta i coglioni e *poi* rutta.
Europei: vincono inaspettatamente gli Azerbaigiani. Panico: “ma un momento, dov’è che finisce l’Europa, di preciso? Quand’è che li abbiamo inclusi, questi?” Il titolo nel dubbio non viene assegnato, nonostante l’autocandidatura dell’Inter.

LUGLIO.
Esplode il caso Roma-leak: escono tutte le carte della giunta Rutelli. Non se le fila nessuno.
Sorpresa all’apertura del testamento del droide Comecazzosichiama di Star Wars. Lascia tutto il suo ingente patrimonio ad un ciclostile di Irvine, CA anche se la compagna, uno Dolceforno Mattel, annuncia battaglie legali che manco i Pavarotti.
Muore una gemella Kessler, ma siccome non si capisce qual è delle due ammazzano anche l’altra.
Effetti del mutamento climatico, in Veneto ormai allevano struzzi (“grosi oséi”) e in Basilicata fiorisce il cumino.

AGOSTO.

Prime stime sull’inquinamento post accordo sul clima di Parigi: il decremento medio, a detta degli esperti, si aggira attorno all’ “abbiamo scherzato, che ci credavate davvero? Che cazzoni!”
Putin intanto minaccia l’Occidente di bloccare tutte le forniture di beluga e sevruga e si fa ritrarre mentre strozza le storione, a petto nudo, con le sue stesse mani. La Merkel, come contromisura, dichiara l’embargo all’olio di oliva e strozza un greco in guepière (lui, non il greco, anche se molti avrebbero gradito il contrario, per decenza).
Disaccordi Italia Vaticano per la pessima gestione del Giubileo. Al culmine della crisi diplomatica, Renzi fa riparare Porta Pia dai bersaglieri, riporta la capitale a Firenze e lascia al Quirinale un cartello “E ‘mo facce vede te, Francè, se sei più bravo”. Inaspettatamente, a Roma risolvono così i problemi del traffico, delle buche e tutti quei problemi tipicamente romani che non stiamo qui a elencare (ad esempio gente che parla in romanesco e io che non li tollero.)

SETTEMBRE.

Stadio di proprietà Milan: per convincere il padre ad abbandonare San Siro Barbara Berlusconi sbianchetta il pie di pagina di 23000 fogli, da “Stadio” a “Progetto piacevole multiproprietà multipla con giovanotti fisicati”. Alle primarie repubblicane decidono all’ultimo momento per Rubio; però si tratta di Chef Rubio, di Frascati. Per una America più unta e bisunta, posto sia possibile (è possibile, lo dicono gli scienziati).
In Italia invece Renzi viene eletto al primo turno sindaco di Milano, Roma e Napoli grazie ad un decreto Boschi firmato mezz’ora prima dello spoglio, quindi regolarissimo. Renzi esulta, fa i complimehti a sé stesso, poi passa tutti gli incarichi ai suoi tirapiedi, lanciandoli oltra la propria schiena come farebbe una sposa col bouquet, per non fare torto a nessuno.

OTTOBRE. [Mi spiace, i tagli imposti dalla UE fanno sì che si passi direttamente da settembre a novembre. Grazie della comprensione.]

NOVEMBRE. Negli USA pur di non votare una donna eleggono Hillary Clinton. Subito dopo il voto, Hillary dichiara il football antiamericano, e le finali di conference NBA si decidono a gare di torte di mele. Il resto del mondo prenota una vacanza a Cervia.
Scienza e consumi di massa: trionfo del wearable fastidioso, inventata la supposta con cella al litio (Underwearable devices). Un po’ tipo le celle solari, solo che sfruttano il movimento delle chiappe per ricaricare il telefono. (“Ho il cell scarico, posso?” è un approccio improvvisamente socialmente accettabile. Mio nipote al liceo invece l’avevano sospeso e la bidella non l’ha più salutato).

DICEMBRE.
Il cardinal Bertone festeggia i suoi 82 anni con una festa casalinga. Tra gli invitati, papa Bergoglio, il presidente Mattarella ed il Molise.
Come tutti gli anni, polemica sul presepe: in una scuola di Gallarate dove gli insegnanti non avevano voglia di farlo si da la colpa a Abdùl. Poi si scopre che di cognome fa Giavazzi ed è cattolico, ma ormai Salvini si è incatenato ai cancelli della suola e nessuno glielo dice, anche perché così almeno non va in giro a fare altri danni.
Ultimi giorni dell’anno, Renzi annuncia con la consueta modestia (cioè, vestito d Re Sole) che l’Italia è ormai alle soglie del 2017, nonostante la Merkel avanzasse dubbi in proposito con un sapiente uso delle sopracciglia. E bon, forse a questo potremmo anche credere.

 

[Prima di salutarvi e di augurarvi buon 2016, vi svelo quello che fino a queste righe non vi ho detto per non influenzarvi: quest’anno il pezzone è stato scritto ad otto mani da quattro teste (di cosa, non stiamo a indagare) da almeno tre continenti diversi e se è stato molto più divertente degli altri anni (tipo che a un certo punto avete sorriso e smesso di volere morire) la cosa è dovuta a Iorek, Locomotiva e Laura_s, che non ho parole per ringraziare di esistere.]
E adesso, davvero, buon 2016.

 

 

Donne e motori

Dopo un lungo rapporto, durato almeno quindici anni, con alti e bassi ma pieno di bei momenti, oggi Telepass mi ha scritto che voleva chiudere con me.
Parlava di una fattura saltata in agosto, ma ho capito subito che era una scusa, che cercava altro. Evidentemente tutti i pedaggi che in questi anni ci sono stati fra noi non volevano dire più niente.
Ma io non mi sono arreso, sono andata a cercarlo a un Punto Blu e gli ho chiesto di parlare di noi, del nostro rapporto.
E insomma abbiamo pianto, ci siamo abbracciati, poi ho saldato la fattura, abbiamo deciso di rincominciare e alla fine lui mi ha detto che potevo passare dal casello anche subito.
Capite, non è che non possa fare a meno di lui, ma non mi va di buttare via tutto quello che c’è stato.
Poi sono passato dal casello e il Telepass non ha funzionato. Una ripicca, chiaro. Stronzo. Ma lo perdono.

 

[Diomìo, vi rendete conto di che razza di donna sarei stato, io?]