Archive for settembre 2005

Goodbye, Dr. House

E’ finita la serie tv, e io celebro il mitico Dr. House con una citazione.

Il Dr. House motiva la bocciatura di una candidata ad un posto di neurologo nel suo team al collega, col fatto che le scarpe che la candidata indossava erano un’imitazione alla moda di scarpe costose, e che questo indicava una personalità frivola e superficiale:

-Gli occhi possono mentire, un sorriso sviare, ma le scarpe dicono sempre la verità
-Erano scarpe firmate, perciò di buon gusto.
-Macché firmate, non ne riconosceresti neppure se ti camminassero sullo scroto!

Mi mancherà, sigh.

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Buon compleanno, Silvio.

Il Presidente del Consiglio che ci siamo scelti (grazie, grazie, ancora grazie a chi l’ha scelto per me) ha compiuto gli anni ieri.
Intervistato in proposito da un giornalista, ha dichiarato di sentirsi trent’anni di meno.
In effetti un bel trenta-quaranta anni se li è risparmiati, grazie a leggi ad personam.

Auguri?

 

 

Dammi tre parole

Ho detto a Fabrizio che il suo personale sense of humor riportava alla mia mente due parole: "pece" e "piume".
A lui, il mio ne ha evocata una sola: "pirla".

Mi ricorda qualcuno…

"Il problema centrale della sua vita era che era disordinatissimo. Perdeva le cose. Una mattina si svegliò e il letto non c’era più."

Woody Allen, Effetti collaterali.

 

Soap operas

"[…] Poi accende la televisone e si mette a guardare una soap opera, avete presente, no?  Gente vera che interpreta gente finta e con problemi inventati, a uso e consumo di gente vera che le guarda per dimenticare problemi veri."

Chuck Palahniuk, "Soffocare"

(Questa volta è stato Gheo, a passarmelo.)

Vi nove.

Ricevo via e-mail (grazie Endriu) lo sfogo di un’anonima, incazzata con l’inventore del T9. Non posso che approvare e diffondere.

A me piacerebbe fare quattro chiacchiere con l’inventore del T9, un giorno. Me lo metterei davanti. Gli offrirei un tè. Lui è sicuramente uno che non beve alcolici, lui sarà per forza uno che beve tè e un sacco di caffè. Gli offrirei dei pasticcini, anche. Aspetterei di vederlo addentare la ciliegia verde della frolla per bloccargli il polso e chiedergli:
Ma ora, dimmi: come cazzo ti è venuto di mettere "vi" come prima opzione al posto di "ti"? [Narratore onnisciente]
Chi è che non ha mai ricevuto il  famigerato sms ottocentesco "Vi passo a prendere stasera"? [risate registrate] [Fine narratore onnisciente]

E quando lui tossirà, si ingolferà, si batterà il petto e cercherà di arrivare con quella sua mano pallida alla tazzina di Tè, io stringerei ancora di più la morsa e gli chiederei: E come cazzo ti è venuto di mettere "paura" come prima opzione rispetto a "scusa"? "Paura, ero senza credito". Chi è che utilizza la parola "paura" negli sms? A chi pensavi come utente ideale? A Stephen King? Dimmelo.

A questo punto ingollerei anch’io un pasticcino per ostentare nervosismo. E perché [sputando briciole di pasticcino] quando scrivo "tu" mi viene fuori "tv"? Che prendi, le mazzette dalla Rai o da Mediaset? A questo punto lui cercherebbe di bofonchiare qualcosa. Io lo interromperei bloccandogli anche l’altro polso. Alla mia coinquilina oggi è arrivato un messaggio che diceva: "Ti rifaccio gli ampliodoti per il meraviglioso sorriso". Cosa sono gli ampliodoti, testa di minchia? I complimenti? Ampliodoti n-o-n-e-si-s-t-e. Il tuo dizionario di merda è pieno di parole che n-o-n-e-si-s-t-o-n-o.

A questo punto gli toglierei la tazza davanti, mi alzerei e la metterei nel lavandino. Così, per fare massaia. Con voce ferma gli direi (magari strofinandomi le mani sul grembiule): Il mio amico si chiama Savior. Ok, ha un nome di merda, siamo d’accordo. Fatto sta che per colpa del tuo cazzo di t9 lui non si chiama più Savior, che è un brutto nome, si chiama Pathos, che è peggio. E per dirti quante vite hai incasinato. Il mio amico Bernardo. Ok, un nome di  merda anche quello, siamo d’accordo, infatti è amico di Savior. Bè il caro Bernardo stava tampinando una ragazza. Era riuscito ad avere il numero. Le stava mandando il primo dannato messaggio galante per rompere il dannato ghiaccio. Il messaggio diceva. "Vi va se stasera andiamo a mangiare qualcosa e poi andiamo a ballare? Vi porto a Testaccio, c’è il mio amico che mette i dischi. Vi riaccompagno a casa io". E a parte che sembra scritto da  Mozart. Ma a parte. A un certo punto lo spazio era quasi finito, per cui Bernardo non si firmò Bernardo, si firmò "Bern". Peccato che il messaggio sia arrivato firmato "Afro", a sottintendere un individuo con una minchia di due metri intenzionato a concludere degnamente la serata sul divano. Ovviamente la ragazza in questione non si è mai più fatta viva, e Afro si è fatto un anno di pippe.

A questo punto mi risiederei e lo fisserei negli  occhi. Uno scrive aiuto. E fin qui. Poi gli diventa aiutò. E fin qui. Poi diventa bitum. Sì, esatto, bitum. Intendi bitume? Sì, intendi  bitume. E allora se conosci la fottuta parola bitume perché non mi prendi "merda"?
 Secondo te c’è più gente al mondo che scrive "merda" o che scrive "bitume"?

Poi volteggerei sollevando la gonna e direi. Oggi mi sento romantica. Variazioni sul Ti amo. Vi con (dislessia allo stato puro. Variante: un noto Detersivo d’importazione) Vi amo (un po’ demodè, ma pur sempre efficace) Vi  amm (vi amm, vi amm, ‘ncopp viamm ià) Ti bon (nota bistecca) Ti anm (un volgare insulto in foggiano) Ti coo (pulo) Ti bom (bo) Ti ano (vabè) Tg com (mazzetta da Canale 5) Tg CNN (notizie dal mondo). 
 Perché? Non? Vai? Da? Un? Buono? Psicologo?

Dovresti smettere di fare questo lavoro. Dovresti fare un lavoro che più ti si confà. E a questo punto lo porterei al lavandino e gli farei  lavare la tazza!!

 

(In tempi andati, ricordo di avere ricevuto un sms con intenti seduttivi che a un certo punto recitava: "nuda dalla ciotola in su" -cintola, doveva essere- e di essermi piuttosto scompisciato.)

Forse non tutti sanno che: 01

Essendo rientrato nel giro di SMS di Michele (vedi link), vi passo questa fondamentale informazione:

Come ogni anno, ieri gli aristocratici romani hanno partecipato alla messa in latino per i caduti papalini di Porta Pia.

Quest’anno, per la prima volta il governatore della Banca d’Italia Fazio non ha partecipato.