In memoria di Sergio

Un uomo che quarant’anni fa cantava una canzone strampalata come questa va ricordato.

Se passate da via Broletto /al numero trentaquatto 
toglietevi il cappello e parlate sotto voce
al quinto piano dorme l’amor mio.

E’ tanto bella la bimba mia / e giura sempre di amarmi tanto
ma quando io la bacio lei ride e parla adagio
o mangia noccioline.

Tante volte mi lascia solo/ e torna quando le pare
e pi si guarda bene dal dirmi dove è andata.
Qualche volta penso di lasciarla.

Io vorrei ma non posso andare / è la mia gioia, la mia miseria
ma è tutta la mia vita / per me è tutto il mondo
è tutto quel che ho.

Se passate da via Broletto / al numero trentaquattro
potete anche gridare fare quello che vi pare
l’amore mio non si sveglierà.

Ora dorme e sul suo bel viso / c’è l’ombra di un sorriso
ma proprio sotto il cuore / c’è un forellinbo rosso
rosso come un fiore.

Sono stato io / mi predoni Iddio
ma sono un gentiluomo
e a nessuno dirò il perché

e a nessuno dirò il perché.

Sergio Endrigo, spentosi ieri 7 settembre 2005

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