Pagate dazio!

Diciamocelo: vi ho mai chiesto niente fino ad oggi?
Ho forse mancato in qualcosa?
 
Avete di che lamentarvi?
No, dico, quasi ogni giorno sono qui per voi con le mie str… cazz… insomma, le mie fatiche.
("Ho mai detto niente io a loro? Han mai detto niente loro a me?" da Ad ovest di Paperino, il film dei Giancattivi).

Beh, oggi passo alla cassa!

SE vi ho divertito
SE mi volete bene
SE avete due minuti

leggete l’appello che segue, del canile autogestito di Pantelleria, e poi inviate due righe di qualsiasi contenuto al sindaco di quella ridente isoletta ( sindaco@comunepantelleria.it ) in modo da smuovere la situazione.
Se vorrete mettermi in ccn del messaggio vi ringrazierò uno per uno nei commenti a questo post, se non lo farete vi metterò il muso e non sono più vostro amico.

Davvero… perpiacere!

Bau.
Xantro

"Come alcuni di coloro che riceveranno questa email già sanno, l’Associazione di volontariato Pantelleriabau – di cui sono presidente e legale rappresentante – si occupa da circa due anni e mezzo dei cani randagi di Pantelleria. I cani sono attualmente ricoverati presso l’ex-mattatoio di contrada San Leonardo; sono accuditi al meglio, per quanto la struttura permette, da noi volontari con il valido aiuto di due dipendenti part-time.
Ma la struttura è ormai sovraffollata e non possiamo neanche più ricoverare casi di emergenza. Questa struttura si trova inoltre a pochissima distanza dal centro abitato e quindi il rumore e gli “odori” creano disagio agli abitanti.
Ci occupiamo inoltre di otto cani, di cui quattro sono cuccioli di appena tre mesi (abbandonati davanti al cancello del rifugio circa un mese fa), ricoverati in un posto in campagna, di difficile accesso, senza luce né acqua corrente, con ripari precari.
Fino al giugno di quest’anno il Comune è stato amministrato dai commissari straordinari, e quindi è stato difficile prendere delle decisioni importanti (anche se ringrazieremo sempre il dottor Vicari che ci ha aiutati sin dall’inizio, avviando anche la campagna di sterilizzazioni).
Speravamo che, con l’elezione del sindaco, la situazione avrebbe preso una piega diversa. Ma le nostre speranze sono andate deluse.
Il nuovo sindaco e la sua amministrazione non hanno finora mai affrontato seriamente il problema della realizzazione del nuovo rifugio.
Noi abbiamo sempre messo a disposizione il nostro tempo ed il nostro impegno, ma purtroppo non abbiamo il potere né il denaro necessari per risolvere il problema.
Nell’ultimo mese abbiamo chiesto due volte un incontro con il sindaco e gli amministratori competenti, ma entrambe le volte il sindaco non si è presentato. A quanto pare entrambe le volte (di cui la seconda era lo scorso 24 novembre) si trovava fuori sede per questioni più urgenti, ma non ha avuto nemmeno la delicatezza di avvisarci preventivamente della sua assenza.
Dovevamo discutere di punti molto importanti: la realizzazione del nuovo rifugio, appunto; la convenzione tra la nostra associazione e il Comune per la gestione del rifugio (convenzione che è scaduta da quasi due mesi); l’esaurimento dei fondi per il mantenimento dei cani; la stipula di una convenzione con un veterinario libero professionista per continuare le sterilizzazioni.
Purtroppo, a quanto sembra evidente, i volontari di Pantelleriabau esistono solo quando ci sono delle emergenze da risolvere, ma le leggi ed i diritti non vengono considerati. Purtroppo, forse, l’amministrazione sta solo prendendo tempo, cercando di arrivare al momento in cui i cani dovranno essere “tolti” da lì e “mandati”…dove? Hanno parlato anche di Caltanissetta, dove c’è un canile privato che “raccoglie” cani da mezza Sicilia ma che è stato messo sotto inchiesta per maltrattamento e per aver soppresso di nascosto centinaia di cani in modo da intascare, sulla loro pelle, sul loro sangue, i soldi del loro mantenimento.
“Togliere i cani”, “mandare i cani”, “spostare i cani”. I cani non sono pacchi. I cani non sono numeri. I nostri cani non sono un problema da risolvere, né una piaga da guarire.
I nostri cani sono Rocco, Soufflé, Antonio, Giulia, Birillo, Lea, Tempesta, Pavel, Ken, Margot, Big. Mickey, Lady, Bianca, Alice e tutti gli altri, ognuno diverso dall’altro, ma che, tutti, si meritano una vita dignitosa, un prato dove rotolarsi sull’erba, carezze e magari, magari, un giorno…una famiglia.
Vi chiediamo dunque di aiutarci, sollecitando l’amministrazione, facendo pressione sull’opinione pubblica (a Pantelleria e fuori dall’isola), suggerendoci delle soluzioni… Basterebbero circa 2000 mq di terreno anche agricolo dove posizionare dei box prefabbricati.
Fate voi. Grazie. Da parte nostra e soprattutto da parte dei randagi di Pantelleria."

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2 responses to this post.

  1. Posted by Xantro on novembre 30, 2005 at 2:32 pm

    E ALORA????

    Rispondi

  2. Posted by Xantro on dicembre 1, 2005 at 4:33 pm

    Non so quanti di voi abbiano scritto, ma io sì, e vi dico anche che il sindaco mi ha risposto.
    Mi ha dato una risposta da sindaco , cioé poco chiara, ma mi ha risposto e ho una vaga speranza che qualcosa si muova.
    “Rumpa i ball” serve ancora.

    Adesso torno allle mie minchiate, contenti?

    Rispondi

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