Edificante storiella di capodanno.

Per prepararvi alla festa di Capodanno -chi la fa e chi no- ecco una storiellina divertente che da un po’ di anni racconto ai miei amici, e che per l’occasione adatterò alla notte di Capodanno. Non so se sia vera, anche perché chi me l’ha raccontata è un simpatico fetente. E’ verosimile, forse leggenda metropolitana, forse vita vissuta, chissà.

Sera del 31 dicembre, giorno feriale.
Un gioielliere sta per tirare giù la serranda e tornare a casa per il veglione. Lo raggiunge però una coppia, lei appariscente, lui benvestito, entrambi con l’aria di chi se la sta spassando un mucchio; si infilano nel negozio e il gioielliere decide di far buon viso e di tenere aperto ancora qualche minuto.
L’uomo incoraggia la bella "Scegli quello che vuoi, cara, dobbiamo festeggiare il nostro incontro!" Lei ride. "Che matto sei!" E sceglie una cosina da qualche migliaio di euro.
"Solo quello, cicci? Va bene, se è quello che vuoi…" e mette la mano in tasca, per estrarne il libretto degli assegni. Il negoziante sbianca.
L’uomo lo guarda, se ne accorge e commenta: "Aspetti, aspetti… credo di capire il suo problema. Banche chiuse, linea staccata, Centax fuori servizio: lei non ha modo di controllare la copertura del mio assegno, vero?"
"E ho disconnesso anche la linea della carta di credito, signore."
"D’altra parte io non ho con me abbastanza contanti" e guarda la bellezza, che si è rabbuiata. Poi, colto da ispirazione: "Beh, sa che facciamo? Lei mi tenga qui gioiello e assegno, fino alla mattina del 2 gennaio, a banche aperte. Noi passiamo appena riapre, lei controlla e noi portiamo via il regalo della mia cicci! Che ne dice?"
Non rischiando tutto sommato nulla, il gioielliere non ha nulla in contrario. Incarta il pacchetto, lo mette nel cassetto con l’assegno, saluta i clienti augurando loro buon anno e finalmente si avvia verso casa.

Mattina del 2 gennaio.
Mentre ancora non ha riaperto il negozio, il gioielliere vede avvicinarsi l’uomo di capodanno, da solo, stavolta. Ha l’aria sfatta, è spettinato e indossa lo stesso vestito di capodanno, solo molto più vissuto. L’uomo sorride e regge in mano una bottiglia.
"Buongiorno e buon anno. Sono passato a dirle di non disturbarsi a controllare l’assegno: glielo dico io, è scoperto. Naturalmente non voglio nulla da lei, e chiaramente si può tenere il gioiello; spero sia così gentiluomo da volere stracciare l’assegno e non pensarci più.
Aspetti, questa bottiglia di champagne è per lei, per ringraziarla.
Ho passato un GRANDE capodanno."

Buon anno.

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