Intolleranza 03: “piuttosto che” parlare italiano…

E’ ormai qualche anno che sopporto quest’orribile vezzo, nella non fondata speranza che si perda. Invece no, oramai è d’uso comune utilizzare “piuttosto che” per dire “indifferentemente”
Non lo sopporto; davvero, mi urta.

Un esempio per chiarire: secondo l’uso (sbagliato) che se ne fa, la frase “amo le fragole, piuttosto che le nespole”, dovrebbe voler dire “amo tanto le fragole che le nespole”. Peccato che, se siete fra gli snob che usano “piuttosto che” in questo modo,  abbiate appena detto il contrario: che amate le fragole, e non le nespole.
Controllate pure: qualsiasi testo di grammatica vi chiarirà che trattasi di congiunzione avversativa, e non coordinativa. Serve a distinguere, non a elencare. E a distinguere in maniera netta, oltretutto.

Tra l’altro, non si tratta, come spesso capita, di un fraintendimento linguistico dettato da scarsa conoscenza della lingua, o da influenze dialettali: tutt’altro! E’ una prassi intellettuale, in bocca a gente istruita e che parla normalmente un buon italiano. Solo, se la tirano un po’.
Volete la prova che si tratta di un vezzo? Eccola: nessuno lo usa per iscritto; le stesse persone che se ne riempiono la bocca conservano abbastanza pudore da non metterlo nero su bianco. Quindi LO SAPETE, eh, zozzoni?

Certo, potete usare “piuttosto che” per dire ” e anche“, come no? In questo caso vi suggerisco anche di dire “ovunque” intendendo “da nessuna parte”, e “manco per il cazzo” per significare “sì;, certamente”. Chi ve lo impedisce? Siamo un paese libero!
Però, nel caso vogliate parlare italiano -e nel caso che vogliate essere capiti- vi prego di attenervi al significato delle parole che usate, piuttosto che usarle a vanvera.

Adesso tutti in coro: chi si impegna pubblicamente a riportare il povero piccolo “piuttosto che” al suo uso e significato originale?

Aderiscono alla crociata:

  • Mizzy, come al solito sorridendo
  • ll, comm’o sapev!
  • Lascar, un vero aficionado.
  • Iorek, pur contraddicendosi.
  • (c’è pure un anonimo che si oppone, come fosse permesso!)
  • Fuocoblu, il ciarliero.
  • Vi, sciattona da tuta ma intransigente sul linguaggio
  • Locusta, tiepido ma solidale
  • Fantasymeg, che si lancia contro il nonostante che
  • Pbm, assolutamente propositivo.
  • Gilda, poteva mancare?

PRECEDENTI CROCIATE:

16 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on ottobre 31, 2006 at 3:36 pm

    ovviamente io aderisco!!!!! 😀 mi diverto tanto a fare la sovversiva!!! 😉 ho già tirato fuori anfibi e mimetica 😉

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on ottobre 31, 2006 at 3:49 pm

    adesione totale, assoluta e immediata. Attendo indicazioni operative piuttosto che una neutra adesione inattiva :oP
    [ll]

    Rispondi

  3. Posted by lascar on ottobre 31, 2006 at 4:06 pm

    La mia è una adesione condizionata. La condizione è che venga aggiunta una clausola di intolleranza anche per l’espressione ‘quello che’, magari non proprio sbagliata, ma a mio avviso orrenda. Mi spiego.
    Perchè dire “Oggi parliamo di quello che è stato il Rinascimento” quando potresti dire “Oggi parliamo del Rinascimento?”. Oppure, perchè “discutere di quelli che sono i problemi del Paese?” quando potremmo semplicemente “discutere dei problemi del Paese”??? Sottoscrivete, gente, sottoscrivete!

    Rispondi

  4. Posted by Xantro on ottobre 31, 2006 at 5:06 pm

    Uhm. Le Erinni del bookcrossing hanno risposto subito. E Lascar mi ha brasato una nuova possibile crociata, di cui ora non posso assumere la paternità, ma che condivido, ovviamente.
    L’intolleranza ha un suo pubblico.

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on novembre 1, 2006 at 2:17 am

    Non concordo su “quello che”. Da’ spessore alla frase. Circondato dal fottuto inglese come sono, mi rendo conto di come l’italiano, piuttosto che il francese o lo spagnolo, siano articolati.
    Iorek

    Non ricordo, cosa dovevo votare? Senti, se parli di intolleranza a me contami comunque. Fosse anche l’intolleranza ai latticini della Zia Palmira.

    Rispondi

  6. Posted by anonimo on novembre 1, 2006 at 10:31 am

    Perchè? PERCHE’???
    Perchè privarmi con tanta ferocia delle mie espressioni più in uso ?
    Dovrei parlare di ” quello che ” è stato e sarà il mio modo di esprimermi ” piuttosto che” ordire un complotto ai danni di chi vorrebbe privarmene.
    ( sorrido )

    Impoveritori di lessico … sono contro di voi!

    Micragnosi 🙂

    Rispondi

  7. Posted by anonimo on novembre 2, 2006 at 8:23 am

    lascar diventa il mio nuovo modello di vita per aver dato voce al mio mal di testa degli ultimi 12 anni.
    aderisco alla sua campagna,e anche a quella del piuttosto che, di cui ho scoperto l’uso improprio quando sono arrivato a milano.

    Rispondi

  8. Posted by anonimo on novembre 2, 2006 at 4:16 pm

    Questa volta aderisco.
    (Tradotto: assolutamente contraria alla crociata contro la tuta e tiepidamente avversa al limoncello.)
    V.

    Rispondi

  9. Posted by locusta on novembre 2, 2006 at 6:48 pm

    ma…

    piutost che nagot
    l’è mej piutost

    in effetti poi piuttosto che darti torto preferisco darti ragione (nel senso avversativo ovviamente), che poi è quelli di cui parliamo oggi no???

    😛

    Rispondi

  10. Posted by fantasymeg on novembre 3, 2006 at 5:49 pm

    ohibò… giungo qui per caso, ma aderisco subito alla crociata!

    e aggiungerei pure una potenziale nuova campagna… io odio, odio, ODIO il “nonostante che”… perchè in italiano “nonostante” non ha bisogno di nessun “che” per reggere la sua bella funzione… eppure… sembra non farcela da solo… sigh!

    Qui urgerebbe un bel comitato “salviamo l’italiano”…

    Rispondi

  11. Posted by anonimo on novembre 3, 2006 at 11:13 pm

    Io uso parecchio “piuttosto che”, ma nell’accezione corretta; quella, per intenderci, di “piuttosto che niente, meglio piuttosto”.
    Approfitto della situazione per lanciare due minicampagne a favore di elementi che vanno sparendo: il punto e virgola, che permette di allungare i periodi pur spezzandoli, ed il verbo “seguitare”, questo adorabile signore sempre più raro. Ho fatto un salto di gioia quando nel dormiveglia l’ho sentito usare dal traduttore di “House, MD” per bocca del doppiatore di Hugh Laurie.

    suggerimento per X.: la gogna per gli utilizzatori di assolutamentein contesto assoluto, ossia specificare assolutamente cosa
    (tanto per confondere le idee)

    pbm

    Rispondi

  12. Posted by anonimo on gennaio 19, 2007 at 2:56 pm

    anche se palesemente in ritardo aderisco in pieno alla campagna, e ti pongo una domanda:
    che cose ne pensi di “redarre”?

    🙂

    saluti da gildissima

    Rispondi

  13. Posted by Xantro on gennaio 19, 2007 at 3:57 pm

    Mancavi solo tu, una signora di una certa età che fa i “:)”. Adesso il bestiario è completo, benvenuta.

    Rispondi

  14. Posted by Luciebasta on marzo 17, 2008 at 7:25 am

    Leggo solo ora: potrei firmare col sangue!
    Hasta la victoria

    Rispondi

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