Fantozzi e la cena aziendale.

Che io non sia destinato a far carriera lo si può dedurre da molte cose, ma ieri sera mi è parso particolarmente lampante.

Perché ieri la segretaria del Direttore mi convoca per le ore 20 -era mezzogiorno- per una cena di ringraziamento della parte più produttiva della rete di promotori, cena a cui evidentemente qualcuno dei più produttivi aveva rinunciato, ed ecco che subentrano le seconde file, che non dicono mai di no; infatti, da bravo elemento di spicco che non disdegna di mettersi in mostra (insomma, leccaculo… solo un po’ dignitoso, via!), mi sono detto disponibile; si sa mai, mi dicono che sia buona politica "farsi vedere".

Infatti, mi faccio vedere.
Devo avere fatto (o confermato) buona impressione, presentandomi ultimo di una trentina, alle 21.15 invece che alle 20, dopo una piccola deviazione in autostrada che mi è costata 140 km extra (no, non ne voglio parlare e non mi costringerete).
Ma soprattutto, credo che la cosa più bella sia stata che, quando col Direttore ho avuto modo di scambiare due parole, la cosa migliore che ho fatto è stato raccontargli la barzelletta della "mucca che interrompe". Praticamente l’ho allibito.

E la cosa buffa è che al ritorno ero tutto contento, mi ero divertito. Probabilmente la carriera non è così importante.

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9 responses to this post.

  1. Posted by lascar on dicembre 15, 2006 at 3:28 pm

    Evidentemente non è importante.
    Io ti avrei crocifisso in sala mensa per un’ora e un quarto di ritardo.
    Ma quello che mi allibisce è che l’azienda mette in fila i promotori più produttivi e quelli meno produttivi, i primi li ringrazia a cena ed coi secondi che fa? sputa in un occhio?
    Mi vien da pensare che la deviazione sia stata la parte migliore della serata.

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on dicembre 15, 2006 at 4:13 pm

    Hai ancora un lavoro?
    Iorek

    Rispondi

  3. Posted by Xantro on dicembre 15, 2006 at 5:30 pm

    Mmmh… Non so, Lascar. Sarà che non si passa indenni da quattordici anni in un ambiente “commerciale”, ma ti dirò che -pur senza essere un fanatico della meritocrazia- non mi stupisce che si premino con una cena solo i più attivi. Stupirà semmai che io sia fra quelli (vero Iorek?).
    Degli altri… mah, per la maggior parte saranno contenti (poichè noi promotori viviamo di provvigioni) di avere portato a casa un risultato soddisfacente.
    E per quelli che manco quello… mi chiedo se io stesso, al posto del manegement della mia banca, continuerei a pagar loro gli uffici. Forse pagherei loro il taxi fino a casa, ma non dire in giro che l’ho detto perché poi finisco davvero a far carriera, e come si è capito non sono adatto.

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  4. Posted by anonimo on dicembre 16, 2006 at 1:12 am

    Ma è vero che ti hannno detto che la cena era in piedi (per te), che dovevi vestirti in nero e portare da mangiare ai tuoi colleghi (una specie di gioco aziendale)?
    Se sì, credo di capire perchè ti hanno invitato.
    Iorek

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on dicembre 17, 2006 at 11:26 pm

    Quindi mi stai dicendo che per la cena di Natale ti devo dire che ceniamo alle 18:30 per averti qua ad un’orario decente?
    In realtà confido nella Faffo.

    Rispondi

  6. Posted by anonimo on dicembre 18, 2006 at 11:41 am

    Voglio sapere cosa spacciasse di tanto speciale quel pusher per cui e’ valsa la pena di fare quei 70 km ad andare e 70 km a tornare. E, in mezzo, esigo la barzelletta della mucca che interrompe!
    -gRg-

    Rispondi

  7. Posted by Xantro on dicembre 18, 2006 at 12:03 pm

    @ il familiare anonimo: no, “trampillo”…

    @ gRg:
    Il pusher evidentemente mi doveva aver rifornito PRIMA delle deviazione. Stamattina ancora i colleghi mi chiedono di spiegare come per andare a Lodi da Como sia finito a Vercelli.

    Invece, per la barzelletta: non te la posso raccontare, va spiegata. Ci provo.
    Devi dire al tuo interlocutore: “Toc toc!” e poi aspettare che ti risponda “Chi è?”.
    A questo punto, dichiara tutto tronfio e divertito “La mucca che imterrompe!” e poi attendi in silenzio che l’altro, non trovando nulla da ridere, dica qualcosa.
    Appenna accenna a farlo, interrompilo con un “MUUU!!!”.
    (Racconta sempre questa barzelletta dopo aver studiato il precorso di fuga dalla stanza.)

    Rispondi

  8. Posted by anonimo on dicembre 18, 2006 at 12:41 pm

    Tu hai SERIAMENTE raccontato tutto cio’ al tuo direttore? Davvero?

    Ti prego, lascia che ti veneri.
    Sei ricco di famiglia, vero?
    Iorek

    Rispondi

  9. Posted by anonimo on dicembre 18, 2006 at 1:24 pm

    idiota.
    cretino.
    rimbecillito.
    sai che il tuo blog viene letto dai più, o almeno da me, sul lavoro. ora rischio il licenziamento perché sto ridendo come un cretino della barzelletta. o meglio sto deridendo te molto rumorosamente.
    ti odio.

    Rispondi

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