Figure storiche 17: prenotazioni.

Inizio a preoccuparmi: queste neppure le ricordavo.
Me le hanno rammentate (cari!) i mondaypals, qualche sabato sera fa, a cena. Nel caso ve lo chiedeste, sì, confermo la veridicità di entrambi gli episodi, che riguardano cene da me prenotate.
 
Prima prenotazione: ristorante eritreo.
Ce li ho voluti portare perché era il mio compleanno, e a me piace mangiare lo zighinì con le mani, e pure il cuscus. I ristoranti eritrei a Milano sono tutti dalle parti di Porta Venezia, concentrati nelle trasversali dell’ultimo tratto di corso Buenos Aires, quindi ho aperto le pagine gialle e puntato il dito su uno. Preso il telefono, prenoto per il gruppo,anticipando che voglio il cuscus. Specifico quanti siamo.
Arriva la sera, tutti al ristorante eritreo; entro, mi chiedono quanti siamo (mah!), ci fanno sedere. Al momento degli ordini, risulta che non c’è cuscus, avremmo dovuto avvertire al momento della prenotazione; ma io ho avvertito! –protesto. No, signore, non aveva avvertito, -mi spiegano con ferma gentilezza. Ma come no, sono stato chiaro quando ho prenotato– insisto. Signore, non avevate nessuna prenotazione, qui –mi informano.
Non era quello, il ristorante; probabilmente, dall’altra parte della strada, nello stesso momento un altro ristoratore guardava, mesto, il suo cuscus avanzato, e malediceva il mio nome in eritreo.
 
Seconda prenotazione: ristorante messicano.
Non ricordo cosa dovessimo festeggiare, fatto sta che ricade ancora su di me (oh, ma saranno incauti, i miei amici!) l’onere di prenotare allo Star Saloon. Va bene. C’è da dire che io e i miei pals troviamo che quello sia uno dei pochi messicani a Milano a prezzo commisurato alla qualità. Ci piace quello lì, insomma.
Si raccomandano, mi sollecitano, insistono con largo anticipo. Io dico di sì e penso: che sarà mai, manca ancora tanto di quel tempo…
Infatti, l’ultimo giorno mi decido a chiamare. Vorrei prenotare per 14, dico. Mi spiace, non c’è posto -mi rispondono- abbiamo già una prenotazione con un gruppo altrettanto numeroso, e per un’altra tavolata così non c’è spazio. Ma come, ma cazzo, ma insomma… -protesto debolmente.
Rassegnato telefono a Barabba, per comunicargli che occorre cambiare posto. Lui ovviamente è incredulo: ma come, te l’abbiamo detto di prenotare in anticipo, ma cazzo, ma dai. Poi mi dice che prova lui a chiamarli, ha non ricordo più quale conoscenza fra i lavoranti dello Star e spera che ci trovino un angolo. Gli spiego che non è possibile, che anch’io ci avevo provato, ma lui non si rassegna.
Mi richiama qualche minuto dopo, è più che di buon umore: è divertito. Tutto a posto. Ah, senti un po’, pirla, quanti hai detto che erano quelli che avevano prenotato? Rispondo sicuro: 14, come noi. Già, fa lui, guarda caso: perché vedi, SIAMO NOI. Avevi già prenotato la settimana prima. L’altra prenotazione era a tuo nome.
Insomma, viene fuori che avevo davvero prenotato con largo anticipo; poi (comprensibilmente dimentico di una cosa che davvero non è da me) stavo tentando di prenotare una seconda volta. Per fortuna spazio non ce n’era, tremo all’idea di cosa sarebbe successo se ce ne fosse stato: una lunga tavolata vuota accanto alla nostra, sotto il mio mesto e colpevole sguardo, tutta sera.
 
Da anni si è quindi tacitamente stabilito che non prenoto più io, coi mondaypals. Infatti, non abbiamo più avuto problemi. Dico, ci voleva tanto?
 
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5 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on febbraio 12, 2007 at 11:36 pm

    ahahaahah l’autoprenotazione è veramente da Oscar! Sono felice che tu le stia segnando, per i posteri, e sono come sempre stupito che tu sia ancora vivo.
    Iorek

    PS: in caso te lo fossi dimenticato, questo è il tuo blog.

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on febbraio 13, 2007 at 7:49 am

    sei impagabile e imprescindibile.
    Con questa hai lasciato senza parole pure me. ti adoro. quando mi porti a cena? tu organizza io mi accerterò di essere da un’altra parte. 😀
    ndd

    Rispondi

  3. Posted by Xantro on febbraio 14, 2007 at 10:03 am

    Inizio a pensare che conoscermi non dovrebbe essere gratis.

    Rispondi

  4. Posted by anonimo on febbraio 14, 2007 at 11:13 am

    Io invece da tempo sono convinto che dovresti pagare tu… almeno qualcosina.

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  5. Posted by anonimo on marzo 26, 2007 at 12:53 am

    sei sempre il solito cazzaro.
    ciao

    Rispondi

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