Archive for maggio 2007

Prepartita

Abbiamo tre palloni, nel caso -non raro- in cui si sparazzi alto e la palla finisca nel giardino della scuola elementare.

"Quale scegliamo? Tu che ne dici di quello rosso?"
"A me lo chiedi? A me sembrano tutti uguali. Sono tutti tondi e nessuno va dove dico io."

Annunci

L’uomo dell’anno.

E’ un film in cui Robin Williams interpreta Robin Williams, vestito da presidente degli States.
Wag the dog ("Sesso e potere"), dello stesso regista, era ben altra cosa.

Il mio consiglio: andateci se vi piace Robin Williams; altri motivi non ce n’è.

Citazione:

"I politici sono come i neonati, vanno cambiati spesso. E per gli stessi motivi."

Son gobbo e rosico, sì però…

…giuro che, se se la fossero giocata a bim-bum-bam al meglio delle tre, mi sarei emozionato di più.
Cheppalle di partita; una squadra priva di attaccanti contro un attaccante privo di squadra.

Bravi, no, bravi, eh?

L’articoletto del lunedì.

Sottoponetevi, vi prego, alla lettura di queste lucide righe, così scevre di ideologia e tanto lontane da quelle odiose semplificazioni che rischiano di sfociare in distinzioni mistificanti.
 
[…]Però nel nostro Paese, accanto a questo corpo di valori condivisi, vi sono anche delle differenze e le principali fanno capo a due grandi tradizioni culturali. La prima è la tradizione cattolica. Coloro che vi appartengono ritengono un valore la castità prematrimoniale, l’amore e l’indissolubilità del matrimonio, la fedeltà coniugale, avere dei figli, la maternità e la paternità, mentre sono contrari all’aborto, alla prostituzione, all’eutanasia, alla manipolazione genetica non terapeutica. Condannano l’avidità di denaro, la libertà sessuale e le droghe. Rigorosi sui principi, lo sono meno nella pratica perché la morale cattolica non ha mai negato di essere difficilmente realizzabile nella sua interezza.”
 
Basta ridere, ricomponetevi, non è finita.
 
“All’opposto troviamo coloro che appartengono alla tradizione illuminista e scientista, per cui l’uomo è libero di fare di sé quello che vuole. Essi sono favorevoli al divorzio, a tutte le forme di convivenza e di matrimonio, all’eliminazione della designazione di padre e madre, all’aborto, a molte droghe, all’eutanasia e alla sperimentazione genetica. Alcuni anche all’incesto e alla pedofilia. Ovviamente con tutte le sfumature intermedie.”
 
No, no, fermi, prendete fiato, adesso c’è l’excursus storico.
 
“La corrente illuminista, antireligiosa e scientista è stata dominante nelle élite che hanno fatto il Risorgimento, ma poi ha perso vigore nel periodo fascista e in quello democristiano dove anche i comunisti erano prudenti. Ha ripreso forza negli ultimi tempi, e oggi assistiamo a un violento scontro fra credenti e non credenti, cattolici e anticattolici. E’ questo conflitto che da l’impressione che “Non ci siano più valori”.
 
OOh, gente, non credevo che sarei arrivato alla fine. Scusate, mi asciugo le lacrime, mi tiro su dal pavimento e mi ricompongo.
 
Ora, potrei lanciarmi nell’ironia di figurarmi Mazzini pedofilo e incline alla sperimentazione genetica, o rimarcare la condanna dell’avidità di denaro che vede i vescovi coraggiosamente in prima linea quotidianamente dalle pagine dell’Osservatore Romano.
Ma mi sembrerebbero commenti ridondanti, come le risate registrate di Friends.
 
Preferisco invece farvi indovinare da quale pubblicazione ho tratto queste illuminanti righe.
 
  • Monsignor Bagnasco, intervista al TG1.
  • Roberto Fiore, volantino semiclandestino di Forza Nuova.
  • Francesco Alberoni, prima pagina del Corriere della Sera.
  • Borghezio, discorso letto ad un comizio padano prima dell’elezione di Miss Nord ma dopo la degustazione di Nostralino.
 
 
A seguire, la soluzione del quiz e le mie sintetiche conclusioni.
 
Francesco Alberoni. Per il bene del Corriere, abbattiamolo.
 
P.S. Cosa stracazzo è la “eliminazione della designazione di padre e madre” e va considerata più propriamente illuminista o scientista?

B come Buffone.

Viene a Como per un comizio.
Esordisce con "so tutto di Como, perché sono un secchione." Risate, quelle di chi è felice perché lui esiste.

Poi, commette l’errore di agitare le mani, mostra il palmo e il fotografo immortala il gesto: ci sono scritti, in pennarello, il nome del candidato sindaco (del quale canta le lodi, e che non può chiamare Coso-qui) e "Ticosa", l’area ex-industriale di cui è già stato avviato il ricollocamento, e di cui sa tutto anche uno di Faggeto ex-milanese distratto come me.

Forse, più che studiare come un secchione, si aiutava in qualche modo. Non che mi stupisca, dato il personaggio.

Family Day.

Nella mia famiglia di origine, mi pare, ci riconoscevamo come famiglia sulla base di una serie di cose: affetto, dialogo, scazzi.
Ritenevamo anche di avere dei diritti come famiglia, questo sì.
Ma, per quanto mi sforzi di ricordare, non mi pare che mi abbiano mai indicato come valore fondante di casa nostra la contrarietà ai diritti di altri nuclei.

Oggi, io e Faffo, come famiglia, abbiamo i nostri timori: ma riguardano più il tipo di società in cui vivremo il resto della nostra vita: ambiente, consumismo, libertà individuale, sicurezza sociale e difesa degli anelli deboli, per dirne qualcuna. Non mettiamo fra le emergenze che ci toccano il fatto che -da qualche parte in questo paese- due gay dopo nove anni di convivenza possano ereditare quello che hanno fino a quel momento condiviso.

Boh, magari erano strani i miei, oppure ho capito male io.
Fatto sta che non mi sento minacciato dai Dico; per quanto mi riguarda, quindi, passeggiate pure a fianco di Mastella e Casini fino a consumarvi le scarpe. E, finché non eccederete, pensate e dite male degli omosessuali fino a schiumare dalla bocca; è vostro diritto.

Solo, non dite che lo fate per difendere la mia famiglia.

 

Mi manca il Dr. House.

Ma quando ricomincia? Sono colto da crisi di astinenza e mi metadono con le repliche.

Cameron: "E’ che gli uomini dovrebbero imparare a maturare."
House: "Sì, e i cani a non leccarsi… non succederà mai."