Figure storiche 19: matrimonio a sud di Milano

Paola sposa Pino, e questo è bello. Ci invitano, anche, e questo è già più complicato.
Mi dice Paola al telefono: “Sabato 9, ore 11.30, qui al municipio, se vuoi ci troviamo prima qui da noi (i due convivono già da tempo, tanto che sono già in quattro). Io opto per il municipio. Si noti che Paola NON mi dice il nome del paese; no, questo lo dico perché più tardi sosterrà di avermelo detto, e invece no, o comunque non ci sono testimoni in grado di provare il contrario.
 
Ma andiamo con ordine.
 
Da Faggeto Lario a S. Giuliano Milanese ci sono parecchi chilometri, includendo anche l’attraversamento di Como, che avviene per una via che passa in piena città, per quanto si ostinino a chiamarla insensatamente “tangenziale”. Questo per dire che avremmo dovuto calcolare cospicui tempi di percorrenza. Cosa che ci pareva di aver fatto.
Mi alzo, piscio, passeggio e mangio i cani, che rimarranno a casa.
Poi mi doccio.
Poi la sveglio.
“Perché mi svegli solo ora?”
“Perché non ti sei puntata la tua sveglia?”
Fra reciproche recriminazioni inizia così la scena di “Quattro matrimoni e un funerale”, avete presente cazzocazzocazzissimo?
Oltretutto Faffo trova pure naturale collegarsi a internet (col 56k, che allunga a dismisura i tempi) per dare un’occhiata ai suoi villaggi in Travian. Dieci minuti buoni buttati nel cesso. [Tesoro, lo so che avevo promesso che non lo dicevo a nessuno, ma tu sai quanto io sia falso quando prometto.]
 
Partiamo con mezzora di ritardo, io guido come uno che ha molta fretta e Faffo chiude gli occhi ad ogni curva come una molto preoccupata.
Poi troviamo il camion che fa manovra bloccando il lungolago.
Poi dobbiamo fare colazione perché lei ha un buco al posto dello stomaco, anche se io, imputando a lei il ritardo, sostengo che il buco ce l’abbia in testa.
Poi c’è traffico (da Como a Milano il sabato mattina, qualcuno mi spiegherà perché, prima o poi).
Non c’è da meravigliarsi che arriviamo a S. Giuliano tardi.
 
Beh, in realtà non proprio a S. Giuliano, perché venendo dalla tangenziale ovest, ed essendo l’uscita per S. Giuliano sulla est, la manco. Me ne rendo conto, saracco il giusto, esco a quella dopo, che è Melegnano (segnatevi questo nome). Orribile inversione a U appena fuori dal casello e risalgo la est, arrivando a S. Giuliano con ulteriori 10 minuti di ritardo.
 
Mi chiama mio fratello (che è il testimone, e anche in assenza di altri motivi capirete perché è stato scelto lui e non io). E’ signorile e quasi comprensivo, ma io che lo conosco so che è in uno di quei momenti in cui non potendo rinnegarmi come fratello almeno vorrebbe cambiare cognome. Dopo avermi informato che la cerimonia è finita, mi chiede “dove sei?”
“Ci sono, ci sono. Adesso cerco il cartello che indichi il municipio di S. Giuliano”
“…. Perché S. Giuliano?”
E qui si instaura quel breve silenzio che odio, in cui io –prima di rispondere- calcolo mentalmente se esiste una sola possibilità che io NON abbia fatto una cazzata. Lo odio, perché non è mai così.
“….. non era a S. Giuliano che abita Paoletta?”
E qui invece immaginate la pausa che serve a mio fratello per non insultarmi.
“No, a Carpiano… da 5 anni abita a Carpiano.”
“ah, uh, oh… ecco… e come ci arrivo?”
“Devi uscire a Melegnano.”
Faffo è travolta da un riso isterico, io da una sequela di saracche che mi fanno guadagnare altri tre secoli di purgatorio, o due gironi più in basso all’inferno, vedremo al momento in cui si porrà il problema.
 
Insomma, arrivo direttamente al ristorante dopo averli fatti aspettare tutti anche lì.
 
Ah, ovvio che il regalo mi ero dimenticato di incartarlo.
 
E poi il biglietto; rivolto al mio rassegnato fratello, sussurro:
“Pssst… ma come, si fanno i biglietti anche per i matrimoni?”
“Sì, tutte le volte che fai un regalo fai anche un biglietto.”
“No, dai, non è vero… mica in ogni occasione.”
“Ah, sì? E allora quando non si fa?”
“Ai…   …    ai funerali!”
“Sì, ma non fai neppure il regalo, ai funerali.”
“Hm. Anche questo è vero.”
 
Ho anche pagato una sorta di fio, per quanto sproporzionato alle mie colpe: a tavola mi hanno messo di fronte all’anziano suocero, che biascicava in uno stretto dialetto molisano (non credo sia una lingua indoeuropea, per me ha evidenti affinità con l’ugro-finnico). Siccome aveva sempre la stessa espressione, non capivo mai se dovessi annuire dopo una perla di saggezza, o ridere di una spassosa battuta: tanto suonavano tutte uguali, cioè biascicate in ugro-finnico. Ho optato per una reazione ambigua, ridacchiando divertito ma con l’aria di dire “la sa lunga, lei!” ad ogni frase; spero sinceramente non mi abbia parlato delle miserie patite in tempo di guerra o di qualche altra disgrazia capitatagli.
 
Il risotto al basilico, però, era buonissimo.
Viva i sposi, poccavacca.
 
 
Annunci

10 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on giugno 14, 2007 at 1:28 pm

    fighissimo, c’ero pure io a Carpiano sabato!
    sicuramente non ti sarai perso nel cercare il municipio…

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on giugno 14, 2007 at 1:28 pm

    (pbm, ovviamente)

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on giugno 15, 2007 at 8:14 am

    …. chissa’ perchè ormai non mi sorprendono più queste cose … anzi devo dire che tutto sommato al pranzo mi sembra non sia capitato nulla …. date le premesse …

    ulteriori considerazioni:
    – dio li fa poi li accoppia: verissimo!!! (cani+gatti inclusi)
    – comprati un navigatore …. che mi sa che con le uscite autostradali hai qualche problemino (era lodi vero ??? …)
    – gli appuntamenti mondani che richiedono un certo grado organizzativo (minimo) non fanno per voi

    … utima considerazione …. “io a pantelleria ci vengo con il teletrasporto!!! e lascio a voi il resto …. auto + nave + auto + nave e ritorno …. ” tanto più che avremo “solo” 15 gg di ferie …

    salut
    simo

    PS: in verità in verità ti dico che una cosa del genere è capitata a ale e me un paio d’anni fa … mega ritardo, passaggi a livello, ruspe, caterpillar, grandine e tifoni … però noi siamo arrivati in chiesa con soli 15 min di ritardo sul’orario previsto (11.30) .. peccato che in verità la cerimonia cominciava alle 11.00 (colpa dell’ale ovviamente, era amica sua …) … quella volta però la sposa era arrivata in chiesa con ben 40 min di ritardo …
    … culo, fato …. non è la differenza fra persone “normali” .. noi e i predestinati ….voi ….

    Rispondi

  4. Posted by Xantro on giugno 15, 2007 at 1:05 pm

    (Se fossi in te, io non mi avvicineri allla balasustra del traghetto per Pantelleria. Agli spiritosoni succedono incidenti bizzarri, tipo Pinelli in questura)

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on giugno 15, 2007 at 4:31 pm

    Bhe almeno non è piovuto (o si?). G

    Rispondi

  6. Posted by anonimo on giugno 16, 2007 at 7:34 am

    La mia metà ed il sottoscritto siamo invitati a matrimoni più o meno una settimana sì e una no.
    All’ultima volta, la discussione sulla sveglia è andata ESATTAMENTE come tu hai narrato. Però questa volta ti batto su una cosa. La mia ragazza ha deciso che con già 15 minuti di ritardo era INDISPENSABILE mettere la carne trita sul fuoco per darle una scottata prima di fare il ragù.
    Farà anche casalinga modenese, mala crisi isterica è assicurata.
    Iorek

    PS: abbiamo riso moltissimo, e ti sono solidale per quasi tutto.

    Rispondi

  7. Posted by anonimo on giugno 23, 2007 at 7:39 am

    come al solito, muoro ridendo delle tue disgrazie.
    la crisi isterica prematrimonio l’ho vista, ma mai a questi livelli.
    siete veri maestri.

    Rispondi

  8. Posted by anonimo on giugno 25, 2007 at 2:44 am

    Io fossi in te parlerei con prudenza. Soprattutto per il fatto che se hai evitato finora questi eventi drammatici per i matrimoni ALTRUI, sappi che il Dio della Crisi Isterica ti sta aspettando per fine settembre. E allora rideremo noi (quando ce lo racconteranno, e’ improbabile che sia io sia Xantro ce la faremo ad esserci)
    Iorek

    Rispondi

  9. Posted by anonimo on giugno 29, 2007 at 1:12 pm

    sarà mia gioia procurare sollazzo e risate agli amici.

    (ma spero che “lei” non legga questo commento, o la crisi isterica prematrimoniale potrebbe investirmi prima del tempo :-DDD)

    Rispondi

  10. Posted by anonimo on giugno 29, 2007 at 1:18 pm

    pf. sai che mi importa delle crisi isteriche prematrimonio DEGLI INVITATI 😛

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: