Archive for agosto 2007

Il Maratoneta dal barbiere.

Ringrazio sentitamente Giovanni Qualcosa, inatteso ospite martedì sera a una cena al ristorante cinese fra me, Janni e Yuri.
Lo ringrazio, perché grazie ad un suo arguto commento teso a spiegarci perché portasse i capelli in disordine (cosa che nessuno gli aveva chiesto, peraltro), ora non sarò più in grado di sedermi sulla poltroncina del barbiere senza il timore agghiacciante di sentirmi mormorare
“E’…. sicuro?”
Annunci

Pensateci e rilassatevi.

"Nessuna efficace programmazione potrà mai competere
con una sana botta di culo."

(Anonimo)

Io do le dimissioni. (Figure storiche 20)

Lo sapevo. Ero così orgoglioso del mio naturale talento per le gaffes che da quando ho iniziato a scrivere questo blog ne ho fatto un punto forte, un tratto distintivo.
Grande è la mia umiliazione nel dovere riconoscere che, pugnalandomi alle spalle, un amico mi ha ridicolizzato, superandomi e trionfando come maestro indiscusso della categoria.
Mi inchino e pubblico le sue stesse parole.

Per domenica era previsto un evento di famiglia, la famiglia della mia fidanzata, nella quale avrei visto alcuni suoi parenti che conosco più o meno bene.
tra questi m. e f., nostri circa coetanei, genitori di una bimba di alcuni mesi.

venerdì un anziano parente, di cui non ho mai capito bene la parentela muore. era anziano e malato, ma il dolore nella famiglia è forte. la mia fidanzata si impegna anche a spiegarmi le parentele e io al momento le capisco anche (non è facile, eh! una famiglia complicatissima).

domenica all’evento è presente m. con la bimba, si chiacchiera si fanno un po’ di smorfie all’infante, ma non vedo f. potrei chiedere a m.a, ma non sono certissimo di ricordare correttamente il di lui nome. non sono sposati, quindi non posso chiedere "dov’è il marito" e "il compagno" suona male. opto per una tattica alternativa: guardando la bambina chiedo a m. :
"e il papà dove lo hai lasciato?"

lo sguardo di m. mi ricorda che SUO papà era l’anziano parente, non ancora sepolto.
voglio morire anche io.


Divorzio cattolico.

La mia famiglia è cattolica; noi non divorziamo. Oh, no, non si può.
Per noi cattolici c’è l’annullamento. Sì, è come se il matrimonio non fosse mai esistito.
A questo punto, tutto quello che devi fare è sbarazzarti delle foto.
Avete presente quelle cornici in argento che vendono da Wal-mart? Quelle con le coppie che sorridono? Sono i cattolici.
 
             Jim Mc Donald.

Tassazione delle rendite finanziarie: interessanti dichiarazioni.

Con un’ennesima profusione di masochismo politico, il solito coglione (scusate, ma oggi non mi sento in vena di perifrasi), Paolo Ferrero (PRCI), e un coglione piuttosto inedito, il sottosegretario Alfiero Grandi (DS), hanno caldeggiato la riforma della tassazione delle rendite finanziarie.
Ho capito, che è nel programma: ma non è esattamente geniale fare fretta sull’argomento all’indomani di una crisi finanziaria di portata mondiale, e mentre il populismo moderato-delinquenziale della Lega agita lo sciopero fiscale.
Comunque: se la sostanza è che c’è gente che sta al governo come nelle piazze, cioè sbragato ad urlare slogan, niente di nuovo, tutto sommato.
 
Tuttavia, alle battute estemporanee (così le ha definite il pacioso parroco che abbiamo al governo), si è aggiunta stamattina ai microfoni di Radiopop (mi è sfuggito il nome del colpevole, ma vi giuro che lo ritroverò, nulla deve restare impunito) una dichiarazione di un politico che suonava più o meno così:
 
“E’ vero che fondi, titoli di stato e azioni vedranno innalzata la tassazione dei rendimenti, dal 12,50% attuale, al 20%. Ma è anche vero che depositi e conti correnti la vedranno ridotta dal 27% al 20%; essendoci in Italia parecchia liquidità sui conti, per i cittadini non dovrebbe di fatto cambiare nulla.
 
Per chi non fosse particolarmente ferrato in materia, illustrerò ora i limiti tecnici del ragionamento.
·         10.000 € in BOT rendono il 4% (circa), ossia 400 euro; con la tassazione al 12,5% se ne andrebbero 50 €. Con un tassazione al 20% invece lo Stato ne tratterrebbe 80. Ci ballano 30 €.
·         10.000 € sul conto corrente rendono (e sto largo) lo 0,125%; 12 euro e 50, che tassati al 27% generano una ritenuta di 3,37 €, che diminuisce fino a 2,50 € con al nuova tassazione. 87 centesimi di guadagno non sono quello che (fidatevi, è il mio lavoro) vi farà commentare FI-FI-UUU!!!!
·         In sostanza, nell’esempio che ho fatto, il cittadino perde non 30 ma 29,13 €. Per compensare totalmente quei 30 €, quel cittadino dovrebbe tenere sul conto 120.000 €. Voi magari promotori finanziari non siete (e buon per voi), ma anche a voi parrà chiaro che uno che ne tiene 120 sul conto e ne investe 10 è da internare.
 
Per chi invece i calcoli di cui sopra fossero troppo complicati, illustrerò ora la contraddizione in altri –semplicissimi- termini: se non genera nuovo reddito, che stracazzo cambiamo la tassazione a fare?
 
E’ vostro dovere governare, quindi fare delle scelte; è opportuno che le giustifichiate; siete sicuri che ci teniamo davvero a farci anche prendere per il culo?

Ancora Michele

Tortolì Ristorante dell’albergo Victoria. Il proprietario mi presenta il nuovo Maitre, Battista che ha in gestione il ristorante dell’albergo. Il Maitre mi chiede sornione se ho gia’ provato la sua nuova gestione, essendo stato lì l’ultima volta a maggio replico di no. Mi guarda come se si fosse diplomato a Neuchatel, io attendo curioso. Dopo breve un cameriere vaga con una bottiglia d’acqua senza sapere a chi consegnarla, successivamente sempre lo stesso percorre circa 2km con in mano due spaghi alle vongole alla disperata ricerca dei proprietari. Consegna gli spaghi, entra in cucina e ne esce con un piatto di pane carrasau che distribuisce sul pavimento. Battista da ordini in sardo: "sa abba su quartu!! (L’acqua al quattro)”!; poco dopo prende a scoppole un cameriere sempre in sardo (non ho capito cosa gli dicesse) e lo spedisce in cucina. Gran finale con cliente che cade in piscina. Bimbo entusiasta.

Dal nostro inviato a Sanremo. (Figure storiche 19)

Non c’è male, adesso posso contare anche sugli inviati, che tornano dalle vacanze con appunti che volentieri pubblico.

Intitolerò l’episodio "capisciammé", commedia tragica in due atti. Narratore e protagonista lo stesso Mcomeamore, promosso dai commenti ai post.

Primo atto.

Io e Miss X (la chiameremo così per mantenerne l’anonimato e non incorrere in denunce-riparazioni pecuniare e/o in natura) camminavamo per Corso Matteotti a San Remo.
Ad un certo punto Miss X lesse un annuncio affisso ad un portone:
" Corso Inglese, elegante e prestigioso" seguito da altre frasi scritte più in piccolo.
Commento: "addirittura? E per chi sarà mai codesto corso? Eh la madonna".
Al che, io volto lo sguardo al cartello e ribatto:" Secondo me ci sono 3 possibilità. Il corso elegante e prestigioso potrebbe essere per VIPS, oppure per supermanager oppure, ipotesi remota ma non da eslcudere, potrebbe trattarsi invece di un immobile".
QUalche secondo di silenzio e poi Miss X scoppia a ridere, fragorosamente, innocentemente, divertita come una bambina che abbia appena compreso di aver sparato una enorme boiata.

Secondo atto.

Qualche ora più tardi, a casa di due persone che chiameremo Mister mcomeamore senior e Misses mcomeamore
(sempre per garantirne l’anonimato).
Durante una deliziosa cenetta colgo l’occasione per raccontare il siparietto svoltosi poche ore prima, narrandolo come sopra descritto.
Mister mcomeamore guarda me e Miss X e scuote il capo, incredulo e divertito.
Inaspettatamente, dopo qualche istante, Misses mcomeamore proferisce le seguenti parole: "Certa gente non ha il senso della misura, saranno i soliti megalomani che cercano di distinguersi anche con un corso di lingua.

 

Applausi per Miss X e per il fetente delatore suo compagno.