Io do le dimissioni. (Figure storiche 20)

Lo sapevo. Ero così orgoglioso del mio naturale talento per le gaffes che da quando ho iniziato a scrivere questo blog ne ho fatto un punto forte, un tratto distintivo.
Grande è la mia umiliazione nel dovere riconoscere che, pugnalandomi alle spalle, un amico mi ha ridicolizzato, superandomi e trionfando come maestro indiscusso della categoria.
Mi inchino e pubblico le sue stesse parole.

Per domenica era previsto un evento di famiglia, la famiglia della mia fidanzata, nella quale avrei visto alcuni suoi parenti che conosco più o meno bene.
tra questi m. e f., nostri circa coetanei, genitori di una bimba di alcuni mesi.

venerdì un anziano parente, di cui non ho mai capito bene la parentela muore. era anziano e malato, ma il dolore nella famiglia è forte. la mia fidanzata si impegna anche a spiegarmi le parentele e io al momento le capisco anche (non è facile, eh! una famiglia complicatissima).

domenica all’evento è presente m. con la bimba, si chiacchiera si fanno un po’ di smorfie all’infante, ma non vedo f. potrei chiedere a m.a, ma non sono certissimo di ricordare correttamente il di lui nome. non sono sposati, quindi non posso chiedere "dov’è il marito" e "il compagno" suona male. opto per una tattica alternativa: guardando la bambina chiedo a m. :
"e il papà dove lo hai lasciato?"

lo sguardo di m. mi ricorda che SUO papà era l’anziano parente, non ancora sepolto.
voglio morire anche io.


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4 responses to this post.

  1. Posted by valefly on agosto 28, 2007 at 1:04 pm

    Ma complimenti! Questa è imbattibile… nel mio piccolo ti dico questa: io e una mia amica in merito ad un’esibizione, parlavamo di quanto fosse brutta una canzone…5 minuti buoni. Peccato che il cantante fosse dietro di noi..
    Un saluto, compagno di logo 😀

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  2. Posted by Xantro on agosto 28, 2007 at 1:09 pm

    Va bene, continuate così, fatemi sentire un nessuno…

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  3. Posted by anonimo on agosto 28, 2007 at 6:00 pm

    valefly, dilettante… il Tosini nel lontano ’88 incontra il nostro (mio e suo) comune idolo e la sua band al completo mentre stanno entrando a fare il soundcheck nel locale in cui la sera è previsto un loro concerto (l’attuale C-Side, ex-Propaganda di via Castelbarco, a Milano).
    L’idolo (un cantautore rock americano ignoto al grande pubblico ma stimatissimo dagli addetti ai lavori ed allora abbastanza conosciuto) chiede al Tosini: “Ma questo locale com’è?” e il Tosini: “Non è male, è ababstanza conosciuto in città, è il classico posto dove suonano gli artisti che non hanno tanto successo…”

    -pbm

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  4. Posted by valefly on agosto 29, 2007 at 10:55 am

    Uahahahahahahahaahahahahahah!!!
    No ti prego questo è troppo 😀
    Cmq mi sa che io e l’amico tuo siamo simili, pure a me la lingua a volte va da sola e rimane scollegata dal cervello… se vuoi te ne racconto un’altra ma la vedo lunga, vi risparmio 😉
    Ragazzi mi avete fatto morire dal ridere. E a questo punto voglio sapere il nome di questo sconosciuto cantante, tanto per avere la visione completa!

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