Un’opinione sul grillismo

Sono partito per le mie vacanze il giorno del V-Day, il che mi ha sollevato dall’imbarazzo di decidere se aderire o meno. Nei quindici giorni successivi si è detto di tutto, in favore, contro e circa Grillo. Non crediate per questo di esservi risparmiati l’ennesima opinione, la mia.
 
Di Grillo, e di quello che sta dicendo e facendo, penso che dice molte cose sacrosante, alcune discutibili e qualche solenne minchiata; potrà non sembrarvi un contributo particolarmente acuto, il mio, però quando appare una figura che viene trattata come se avesse ragione su tutto (o torto su tutto), beh, anche la banalità che ho appena enunciato ha un suo valore.
 
Più che altro, la mia perplessità si appunta su un fatto relativo al grillismo, più che a Beppe stesso.
Non posso essere certo che lui se ne renda conto e ci sguazzi, anche se, partendo dal presupposto che è un marpione di talento purissimo, sono quasi certo di sì; ma –che lui lo sappia o meno- il fatto è che fra coloro che lo seguono, pare proprio prevalere un atteggiamento che mi lascia perplesso, e parecchio.
E’ l’idea che la classe politica espressa dal nostro parlamento sia molto peggiore dell’elettorato che l’ha votata.
 
Certo, in qualche caso (magari in quello limite di Previti e Dell’Utri, via) credo che siamo di fronte a manigoldi da cui la maggior parte degli italiani si distanzia, anche perché se no avrei preso la cittadinanza australiana –la più geograficamente lontana- da tempo.
Però, pensateci: i satolli e strapagati gerontocrati che siedono in parlamento non sono differenti (per estrazione, atteggiamento, privilegi e soprattutto per età media) dalla classe che siede nei consigli di amministrazione della aziende e nelle direzioni degli uffici pubblici di questa terra dei cachi.
E in tutti e due i casi non mi pare che a far sedere quei culi su quelle poltrone sia stata una congiura massonica, una svista collettiva o una sostituzione di buoni cittadini con baccelloni venuti dallo spazio, tipo Terrore dallo spazio profondo. Il mio sospetto è che ce li siamo scelti -e continuiamo a sceglierceli- noi, gli italiani.
In altre parole, uno smargniffone tronfio e senza vergogna come Mastella non ci è così estraneo come –a mio sommesso parere- il popolo dei seguaci di Grillo parrebbe voler credere.
 
Grillo, va detto, che siamo un paese di coglioni miopi e pigri ce l’ha sempre detto in faccia, e noi abbiamo pagato il biglietto dei suoi spettacoli per sentircelo dire.
Non vorrei che ora, che di questi coglioni deve raccogliere i voti, si dimenticasse di ricordarcelo, perché –in assenza di questa consapevolezza- in Italia non cambierà altro che il nome dei politici, e nuovi e più freschi privilegiati siederanno sulle poltrone, ugualmente comode, dei vecchi.
 
Solo cambiando noi stessi, e aumentando il nostro senso di responsabilità per il bene pubblico, riusciremo a ottenere che uno come Mastella occupi il posto che gli compete: quello di simpatico droghiere che frega sul peso della mortadella ma che è l’anima del Bar Sport di Ceppaloni.
Per non parlare del posto che compete a Berlusconi.

4 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on settembre 27, 2007 at 3:23 pm

    No caro amico, non sono d’accordo
    tu ora parli da uomo ferito

    A mio modo di vedere e’ vero solo parzialmente che abbiamo gli uomini politici che ci meritiamo. E’ vero quando si pensa ai famosi della politica tipo il berlusconi che draga voti dalle casilinghe lobotomizzate con R4.
    Però è anche vero che è difficile cambiare i partiti. Pensiamo al PD: quale occasione migliore? E invece cosa fanno? organizzano delle primarie blindate riproponendo a tutti i livelli dirigenziali sempre le stesse facce. Certo, si può partecipare, magari anche entrare nei 2000 che faranno la “costituente” (o come cavolo l’hanno chiamata) ma a dirigere i partiti saranno sempre gli stessi, sono già i capilista. Anche in una città come la mia dove i DS perdono voti a qualunque elezione.
    Kamamuri

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on settembre 28, 2007 at 9:22 am

    No, cioe’. Tu vai in vacanza e racconti le foto senza farle, mentre c’e’ chi va in vacanza e le fa per te. Del mondo io non ho proprio capito niente…
    -gRg-

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on settembre 28, 2007 at 9:24 am

    ad esempio, non ho capito dove mettere i commenti. Vado, metto al posto giusto e mi metto in autopunizione.
    -gRg-

    Rispondi

  4. Posted by Xantro on settembre 28, 2007 at 1:36 pm

    Hi hi hi. E io invece di cancellare lascio qui tutto, per pura perfidia.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: