Cowboy, Beatles, frutta e latte.

Tre cose senza sapere le quali la vostra vita è stata fino ad oggi una lunga sequela di illusioni e mancanza di un centro:

  • Non è esatto che i cowboy mettessero in cerchio i carri per difendersi dagli attacchi degli indiani, lo facevano per chiudere all’interno il bestiame che si portavano appresso e i cavalli da tiro. Non era strategia, era metodo da mandriani.
  • Le prime parole pensate da Paul Mc Carthy per “Yesterday” erano: “Scrambled eggs… (pommm, pommm) oooooh baby, how I love your legs.” Poi gli altri Beatles lo convinsero a cambiarle, sostenendo che il motivetto aveva del potenziale. Quando si dice intuizione, eh?
  • In molti sono convinti che sia poco sano mangiare frutta e poi berci sopra latte: l’acidità della frutta farebbe cagliare il latte nello stomaco, sostengono questi apprendisti stregoni della nutrizione. Il fatto che lo stomaco sia -di suo- un ambiente acido a sufficienza a digerire una bistecca (cosa che una boccia di macedonia di frutta, anche di soli agrumi, non riuscirebbe a fare) non smuove tale granitica convinzione. Il latte vi caglia nello stomaco comunque, anche perché altrimenti non lo digerireste.

 Adesso potete riprendere la vostra vita su nuove basi.

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13 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on ottobre 18, 2007 at 2:45 pm

    solo tu puoi pensare di cominciare la vita su nuove basi dopo aver parlato di acidi.
    ndd

    Rispondi

  2. Posted by lascar on ottobre 18, 2007 at 4:26 pm

    E che dire della famosa moneta da 100 lire erosa in un bicchiere di coca cola? Come se gli acidi gastrici non fossero in grado di fare molto di peggio a quella monetina.

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on ottobre 18, 2007 at 5:47 pm

    sarà, intanto io conosco gente che nella cocacola ci sgrassa perfettamente le catene di bicicletta 😛

    Rispondi

  4. Posted by Xantro on ottobre 19, 2007 at 7:01 pm

    Ha ragione Lascar; è solo che nessuno trova pratico ingoiare la catena della bicicletta, farla soggiornare nello stomaco e vomitarla bella pulita.
    Tranne Iorek da giovane, intendo.

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on ottobre 21, 2007 at 10:01 am

    Per amor di precisione:

    per la soluzione di tantissime questioni relative all’apparato digerente (gonfiori addominali, stitichezza, bruciori di stomaco, emorroidi e difficoltà digestive) occorre tener conto della compatibilità fra gli alimenti e delle associazioni non adatte, ovvero dei problemi delle combinazioni alimentari.

    Non tutti gli alimenti sono digeriti negli stessi tempi e con le medesime modalità.

    La digestione è resa possibile dagli enzimi (presenti nella bocca, nello stomaco e nell’intestino), che sono specifici, cioè ognuno serve ad una particolare reazione chimica diversa (le amilasi per gli amidi, le proteasi per le proteine, le lipasi per i grassi).

    Particolare importanza assume anche il grado di acidità dell’ambiente dove gli enzimi agiscono, infatti, alcuni lavorano meglio in ambiente alcalino (per esempio la Ptialina, enzima salivare), altri in un ambiente acido (per esempio la Pepsina, enzima preposto alla digestione delle proteine).

    La digestione dei cibi amidacei (come ad esempio i cereali, ricchi di carboidrati complessi) inizia in bocca, dove una corretta masticazione rende possibile la trasformazione dell’amido in composti zuccherini più semplici, grazie all’intervento della Ptialina. Quando questo boccone sarà deglutito, lo stomaco inizierà a produrre un succo gastrico debolmente acido, in modo che la ptialina (attiva solo in ambiente alcalino e resa inattiva dall’acidità) possa continuare ancora il suo lavoro almeno per altre due ore, solo a questo punto il succo gastrico diventerà acido per permettere la digestione della componente proteica di cereali.

    La digestione dei cibi proteici (carne, formaggi, uova, pesce) avviene con altre modalità ed in ambiente diverso. Durante la masticazione, che dovrà essere ugualmente accurata, non vi è alcun inizio dei processi digestivi, ma sarà solo nello stomaco che un enzima specifico, il pepsinogeno, sarà reso attivo dall’acido cloridrico del succo gastrico e diventerà pepsina, in grado di iniziare la digestione proteica.

    Mangiando quindi assieme, per esempio pasta e carne, sia ha una secrezione precoce di succo gastrico fortemente acido, che renderà impossibile l’attività della ptialina e di conseguenza estremamente difficoltosa la digestione dei carboidrati.

    Anche combinazioni di diversi cibi proteici possono creare problemi. Il nostro stomaco è in grado di produrre succhi gastrici in tempi distinti e con composizioni difformi, in relazione alle diverse proteine da digerire. Per esempio, il succo gastrico per la carne è fortemente acido fin dall’inizio, quello per il latte, invece, è acido solo verso la fine della digestione, per cui una combinazione particolarmente nociva può essere quella tra carne o pesce e latte, perché questo alimento, a contatto con l’acidità dello stomaco, coagula in grumi e fiocchi che possono contenere frammenti di carne che, non venendo a contatto con il succo gastrico, rischiano di passare inalterati nel successivo tratto intestinale.

    Per quanto riguarda la frutta, è veramente sconsigliato ingerirla insieme con altri cibi, infatti, risulta digeribile molto rapidamente se mangiata da sola, viceversa, gli zuccheri che la compongono, costretti ad una permanenza più lunga nello stomaco dalla presenza contemporanea di altri alimenti, sono soggetti a fermentazioni che provocano gonfiore e rallentamenti digestivi.

    Rispondi

  6. Posted by anonimo on ottobre 22, 2007 at 9:40 am

    Tu dei Beatles non puoi parlare [1].
    E nemmeno quell’altra.

    -pbm

    [1] dialogo a tre in macchina mentre passano le note di “Back in the U.S.S.R.”:
    S. – Bello, cos’è?
    P. – [attonito] Ma come? Da uno della tua età ed esperienza questa domanda? E’ il White Album!
    S. – …
    P. – Dei Beatles!
    F. – Ah, io dei Beatles non conosco niente. A parte quel disco che mi piace tantissimo, l’album con Obladi Oblada…
    P. – …il White Album!

    Rispondi

  7. Posted by Xantro on ottobre 22, 2007 at 10:53 am

    @ pbm. Ma se era un album bianco, perché il sottomarino era giallo, eh, sapientone?

    Rispondi

  8. Posted by Xantro on ottobre 22, 2007 at 11:06 am

    Per la vostra cultura, ho contattato l’esimio laureato in tecnologia alimentare autore dell’approfondimento di cui sopra, e ho insistito nella mia convinzione fino ad essere sbugiardato.
    Vi riporto il dialogo, tenutosi in msn:

    ******

    Xantro scrive:
    ” sono soggetti a fermentazioni che provocano gonfiore e rallentamenti digestivi. ”

    Xantro scrive:
    la frutta
    Xantro scrive:
    ma sei certo che si tratti di fermentezioni vere e proprie?

    George Othon “The Bean” scrive:
    gli zuccheri. non barare

    Xantro scrive:
    la mia fonte era Viviana, la tua collega

    George Othon “The Bean” scrive:
    se vuoi la prossima volta mi mangio un chiletto di pere e mele poi ti faccio sentire

    Xantro scrive:
    non barare tu! L’ intestino non è lo stomaco, e nel tuo caso non è neppure umano!

    George Othon “The Bean” scrive:
    uffa
    George Othon “The Bean” scrive:
    beh, io comunque credo che tutto sia soggettivo
    George Othon “The Bean” scrive:
    Barabba potrebbe ingoiare un narvalo intero senza battere ciglio

    Xantro scrive:
    corno e tutto?

    George Othon “The Bean” scrive:
    certo

    Xantro scrive:
    vabbe’, ma sta storia della fermentazione non mi convince

    George Othon “The Bean” scrive:
    lui non ha enzimi ma lavoratori a cottimo

    Xantro scrive:
    la fermentazione non richiede un ambiente non acido?

    George Othon “The Bean” scrive:
    ok ok ci dò un’occhio
    George Othon “The Bean” scrive:
    confermo
    George Othon “The Bean” scrive:
    la frutta fermenta se tenuta lì a fare niente
    George Othon “The Bean” scrive:
    La frutta non subisce nessuna digestione né in bocca né nello stomaco, ma viene immessa nell’intestino dove avviene un breve processo digestivo. Consumarla assieme ad altri alimenti che richiedono tempi digestivi maggiori, significa trattenere inutilmente la frutta per il tempo necessario allo smaltimento degli altri alimenti. Nel frattempo questa fermenta.

    Xantro scrive:
    nell’intestino, quindi?

    George Othon “The Bean” scrive:
    uhmm parrebbe di si

    Xantro scrive:
    il che salterebbe a pie’ pari la mia obiezione

    George Othon “The Bean” scrive:
    La frutta non necessita di digestione gastrica: passa rapidamente nell’intestino e viene quindi assorbita perchè i suoi costituenti sono in gran parte direttamente assimilabili. Quando la frutta è ingerita insieme (o dopo, come si fa abitualmente) ad altre sostanze che richiedono una lunga digestione nello stomaco, (proteine, amidi), viene intrappolata nello stomaco
    George Othon “The Bean” scrive:
    e vi rimane per un tempo eccessivamente lungo.
    Gli zuccheri andranno allora incontro a processi fermentativi, con sviluppo di anidride carbonica e sostanze acide; a sua volta la frutta bloccata nello stomaco interferìrà negativamente nella digestione gastrica di amidi e proteine, perché diluisce i succhi digestivi.
    George Othon “The Bean” scrive:
    nello stomaco

    **********

    Quindi pare che io abbia torto; il che non mi impedirà di ritenere la ciotola di latte, corn flakes, nutella e rondelle di banana sia un nutrimento di grande appetibilità, nonostante violi una decina di regole alimentari e con ogni probabilità anche qualche legge divina.

    Rispondi

  9. Posted by anonimo on ottobre 23, 2007 at 9:56 am

    ma quindi, alla fine, basta buttar giù una coca cola a fine pasto e si sistema tutto? 😛

    Rispondi

  10. Posted by Xantro on ottobre 23, 2007 at 5:58 pm

    (Sigh!)

    Rispondi

  11. Posted by anonimo on novembre 17, 2007 at 2:18 pm

    Ti rammento che nel lontano 1981 io e te verso mezzanotte eravamo in grado di mangiarci una ciotolona di latte (intero) freddo con i corn flakes, marmellata di albicocche e nutella… e DOPO che eravamo stati al Dairy Queen per ingozzarci di hamburger triplo strato e milk shake alla banana solo una mezzoretta prima. E siamo ancora qui a raccontarlo. Sei ancora dell’idea che tutto si possa ricondurre a schemi generali?

    Rispondi

  12. Posted by Xantro on novembre 19, 2007 at 1:46 pm

    Delatore.
    Vogliamo parlare dell’orsacchiotto impiccato, delle ciliegie, o del divano? Non mi sfidare, sa’?

    Rispondi

  13. Posted by anonimo on novembre 21, 2007 at 5:49 pm

    Orpo. Cicatrici emotive dell’anima…

    Rispondi

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