Archive for novembre 2007

Novità nella politica italiana.

"Ma la cosa più bella, amici, è stato vedere IL SILVIO,
in piedi in mezzo alla folla in piazza S. Babila,
che dava loro speranza
e che indicava col dito la via per una nuova società.
Intestata al fratello, non si sa mai"

A. Cornacchione

Lezioni di cioccolato.

Faffo al telefono con Caterina:
"Allora, cinema? Mah, all’Astoria c’é "lezioni di cioccolato", un film italiano, dovrebbe essere carino…"
Xantro in sottofondo:
"Non credo proprio!"
F:
"C’è anche Violante Placido"
X:
"Va benissmo."

C’era davvero, Violante Placido, e il film era carino e divertente, è lei è proprio così… così… così Violante Placido!
Si ride, i ritmi e le battute sono buoni, e gli attori bravi, compreso Luca Argentero, nonostante venga da un Grande Fratello. E un ottimo (come sempre) Neri Marcorè.


L’ho già detto, che c’era Violante Placido?

Brabba colpisce ancora

In viaggio coi mondaypals, fermi in autostrada in colonna, non abbiamo scelta: dobbiamo ascoltare i vaneggiamenti di Barabba, nelle vesti di Perpiloquio il Predicatore.  
Vi risparmio i particolari, ma diciamo che si è lanciato in una parodia porno dei dieci comandamenti, opportunamente ridotti a tre.
 
“Così, quando Noé è sceso dalla montagna coi tre comandamenti…”
“Guarda che Noé era quello dell’Arca, non dei comandamenti.”
“…e va bene, allora quell’altro, Moser.”
Un profeta, un rivelatore di verità, un erudito. Come faremmo senza di lui?

Deja Vu

In una conferenza ieri alcuni scienziati hanno spiegato il fenomeno del deja vu.
Ancora, e nello stesso modo.

Daniele Luttazzi.

Mummia mia!

Sono uno di quelli che, in mancanza d’altro, si imbesuisce volentieri apprendendo nozioni del tutto inutili e marginali da Discovery Channel, Hystory Channel e qualsiasi cosa che puzzi vagamente di BBC.
E’ da una di quelle trasmissioni che ho appreso che le mummie della Valle dei Re in Egitto hanno subito un sacco particolarmente scriteriato agli inizi di questo secolo, con la nascita del turismo occidentale. Pare che al posto del furto di gioielli e preziosi, a cui si erano dedicate generazioni di ladri di tombe, il collezionismo degli occidentali abbia spinto i ladri a prelevare, a scopo di vendita, ogni suppellettile e perfino le mummie stesse. Parliamo di migliaia di tombe di dignitari di corte, notabili e ricconi vari, non dei faraoni all’interno delle piramidi. L’abbondanza e scarso prezzo dei reperti avrebbe fatto sì che presto le mummie –ben conservate o fatte a pezzi- fossero vendute come combustibile; infatti i tessuti, secchi e impregnati di olii per la conservazione, costituivano un ottimo materiale da ardere. Non era cosa rara, in America ad inizio secolo, accendersi la stufa con una mummia di qualche migliaio di anni.
 
Ed ecco che, improvvisamente, l’idea di Diliberto di comperare la salma di Lenin, col freddo che fa e col prezzo dei pellets, non mi pare più così balzana.

Ritardo alla riunione.

Arrivo in riunione con 15 minuti di ritardo, e sento di dovermi giustificare.

Penso quindi di raccontare loro quello che è successo: che mi ha chiamato il contadino stamattina, mi dice che ha pronti i cinque quintali di legna che gli avevo chiesto, di lasciargli aperta la legnaia.
Io però non trovo la chiave della legnaia, e intanto il tempo passa, e sono sempre più in ritardo, e alla fine per cercare la chiave non riesco neppure a passare dal venditore di pellets, come avevo preventivato di fare, con gravi ripercussioni sul riscaldamento della casa nei prossimi giorni.

Poi mi chiedo: ma tu ci crederesti?
Così, il promotore finanziaro di montagna si limita a scusarsi, e tace sul resto. Da bravo campagnolo, mi sto facendo furbo.

L’immaginario erotico maschile.

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(Ok, la foto della sgnacchera ce l’ho messa, "erotico" nel titolo ce l’ho messo a favore dei motori di ricerca… i contatti si impenneranno; ora mi basta solo trovare un pretesto per averla pubblicata… ah, sì, ci sono!)
 
Leggo da una copia di un noto periodico di approfondimento culturale e sociologico (Corriere 7) reperita in archivio (cesso), che la linea di lingerie Agent Provocateur [?] avrebbe proceduto ad un cambio di testimonial, sostituendo l’ossuta Kate Moss con l’attrice che vedete in foto, Maggie Gillenhall, l’ interprete di Secretary.
Per citare il solito Woody, siamo passati da una cosina “più puntuta della rosa dei venti” ad un fisico “che trasformerebbe un boy scout in un licantropo”. Personalmente, io dico iu-huu.
 
Però, secondo il citato periodico, la sostituzione non avrebbe incontrato il favore di parte del pubblico: “stando ai blog e ai forum i lineamenti irregolari [??] di Miss Gillenhall e le sue forme burrose non stuzzicherebbero le stesse fantasie erotiche [???] che provocava Kate Moss
 
Ora, che la Moss porti a meraviglia vestiti ritagliati per la Barbie Stecca (modello anni ’90) e tirati fino a raggiungere due metri in lunghezza (ma stessa larghezza della Barbie) e si muova in passerella con tutta la grazia di una pantera denutrita, non ho dubbi. Che la lingerie stia meglio sul suo sacchetto d’ossa piuttosto che sulla sontuosa mammifera di cui sopra, beh, mi pare una corbelleria che al massimo potrà sostenere l’agente della Moss, o la Lega Nazionale Anoressiche Incoicanate.
 
Quando è stato esattamente il momento in cui l’immaginario erotico maschile è stato subappaltato a Dolce e Gabbana? Mi sono perso qualcosa?
 
(Non sono certo che ve la beviate, però la sgnacchera è lì, e secondo me ci sta bene.)
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*La foto è di KIKAPRESS.COM