Archive for marzo 2008

Guzzanti (su Marte) e la dittatura.

Alla fine, su Sky, sono riuscito a vedere Fascisti su Marte, che per fortuna avevo evitato di andare al cinema a vedere, perché da un geniale sketch di dieci minuti non puoi cavare un film che superi l’ora, nemmeno se ti chiami Guzzanti e sei un talento comico assoluto.
Però mentirei, se negassi di essermi fatto qualche risata.
Ma la battuta più acuta, se vogliamo un vero trattato bonsai sulla natura della dittatura, è il commento alla grottesca scena della fucilazione dei Minimmi (i sassi di Marte, che i fascisti decidono essere indigeni ostili, per sviare l’attenzione dal problema della mancanza d’acqua):
 
“Perché non è detto che per arrivare a una soluzione finale
Si debba necessariamente partire da un problema iniziale."
Da sola, per me, vale tutto il film.

Guzzanti (su Marte) e la dittatura.

Alla fine, su Sky, sono riuscito a vedere Fascisti su Marte, che per fortuna avevo evitato di andare al cinema a vedere, perché da un geniale sketch di dieci minuti non puoi cavare un film che superi l’ora, nemmeno se ti chiami Guzzanti e sei un talento comico assoluto.
Però mentirei, se negassi di essermi fatto qualche risata.
Ma la battuta più acuta, se vogliamo un vero trattato bonsai sulla natura della dittatura, è il commento alla grottesca scena della fucilazione dei Minimmi (i sassi di Marte, che i fascisti decidono essere indigeni ostili, per sviare l’attenzione dal problema della mancanza d’acqua):
 
“Perché non è detto che per arrivare a una soluzione finale
Si debba necessariamente partire da un problema iniziale."
Da sola, per me, vale tutto il film.

Amore lontano.

Con la mente ti penso
Con la mano ti scrivo
Vorrei toccarti il culo
Ma non ci arrivo.

Ecco quello che ascolta alla radio -e mi chiama anche per dirmelo- alla mattina il mio amico George The Bean.

 

Amore lontano.

Con la mente ti penso
Con la mano ti scrivo
Vorrei toccarti il culo
Ma non ci arrivo.

Ecco quello che ascolta alla radio -e mi chiama anche per dirmelo- alla mattina il mio amico George The Bean.

 

La Pasqua.

"E’ la Pasqua, la Pasqua, la Pasqua
corro in bagno e mi riempio la vasca
perché, al suono di mille campane,
la mia anima puzza di cane."

Toti Scialoja, l’unico poeta che io tolleri.

La Pasqua.

"E’ la Pasqua, la Pasqua, la Pasqua
corro in bagno e mi riempio la vasca
perché, al suono di mille campane,
la mia anima puzza di cane."

Toti Scialoja, l’unico poeta che io tolleri.

Approfitto delle elezioni.

Vediamo se ho capito bene.

Sei una precaria? Berlusconi ti fa sposare suo figlio.
Alitalia sta per fallire? Berlusconi la fa comprare al figlio.

Io, nel mio piccolo, devo fare il cambio delle gomme della Panda, che sono ancora quelle da neve e siamo in primavera, ma non trovo il tempo.
Chi mi da il numero del Piersilvio?