Intolleranza 07: pellicce e colli di pelliccia.

Questo post parte da un assunto fondamentale, se non condividete il quale potreste impiegare il vostro tempo in maniera migliore che continuare a leggerlo (tipo: fare dei gargarismi con l’acido muriatico) e questo assunto è: le pellicce fanno schifo e fa ancor più schifo chi le indossa.
 
Per fortuna su questo c’è un consenso in crescita, almeno rispetto a qualche decennio fa; soprattutto fra i giovani, è vivaddio sempre più raro vedere sfoggiata una pelliccia da una giovane troia (scusate questo tipo di linguaggio, che non è da me: cercherò da qui in poi di evitare per quanto possibile il termine “pelliccia”; quanto al termine “troia” percorrete la strada Cassanese la notte o un centro commerciale il sabato pomeriggio e vedete voi se ho torto ad estendere la categoria)
Dato quindi per assodato questo, possiamo passare al vero obiettivo della mia odierna tirata: i colli di pelliccia.
 
Non so esattamente come funzioni la cosa, ma vedo quotidianamente larghe rappresentanze di individui, tendenzialmente giovani -fra cui anche persone che conosco e che per altri versi tenderei ad apprezzare- indossare bellamente un giubbotto sul cui collo fa bella mostra di sé un pezzo di pelliccia. Maschi compresi; anzi soprattutto.
Scusate la banalità del ragionamento: ma da dove cazzo credete che venga?
Scarti di produzione? Sì, come no. O vedete qualche vecchia carampana con un buco nella propria pelliccia, o senza una manica, o è probabile non si tratti affatto di scarti.
Oppure pensate che vengano da una forma particolarmente pelosa di Kiwi, che non solo potete scuoiare per adornarvi il collo ma completa anche la macedonia?
Qualcuno vi ha per caso assicurato che si tratta sì di animali, ma che hanno liberamente scelto di suicidarsi?
 
Certo, si tratterà probabilmente di un solo animale, e non di molti: ma davvero pensate che accettare la prigionia di un animale selvatico (vi do una notizia: non esistono i polli da pelliccia) e la sua morte vi renda diversi da chi sacrifica cinquanta visoni per lo stesso scopo, cioè ostentare? No, siete solo degli ostentatori più modesti e mediocri, ma con lo stesso grado di senso morale: basso.
 
C’è di più: rivoltate il vostro bel giubbotto alla moda e fatemi il favore di leggermi l’etichetta: che animale è stato scuoiato? Non me lo sapete dire, vero? Perché quei giubbotti dicono solo dove sono stati fatti e –a differenza delle pellicce- non vi dicono quali pelli li adornano. Il che significa, seppiatelo, che quella pelle potrebbe venire da qualunque luogo, qualunque allevamento, qualunque animale. Guardate questo filmato, se avete lo stomaco forte, e poi ditemi se quello che avete visto è giustificabile dal vostro dolcegabbanico senso estetico.
 
Non ci avevate pensato? Non lo sapevate? E sia.
Adesso però che lo sapete, smetterete di ostentare il vostro giubbottino dal collo peloso? O continuerete a portarlo perché oramai l’avete comprato, contribuendo alla diffusione di questa moda sanguinaria?
Spiace contestare le vostre serafiche scelte di vestiario, e il vostro sopraffino senso della moda: ma siete degli stronzi che si vestono di cadaveri per null’altro scopo che la vostra vanità. E piuttosto tamarri, oltretutto.
 
Chi è che non regge più l’ostentazione della crudeltà?
  •   Una tartaruga artista che è un piacere ospitare
  • Chikidappa, anche se (come me) mastica la chianca.
  • Un -gRg- su cui si può sempre contare.
  • Lizzyblack, e che, poteva mancare?
  • Viz, bentrovata.
  • Un orso pio, giustamente solidale.

 

 

PRECEDENTI CROCIATE:
§         La tuta.
§         Il limoncello industriale.
§         "Piuttosto che"
§         I fottuti SUV.
§         Il ciclista contromano.

§         Tre risposte che non voglio più sentirmi dare

18 responses to this post.

  1. Posted by tostoini on marzo 16, 2008 at 2:50 pm

    chettelodicoaffare? presente.

    Rispondi

  2. Posted by Luciebasta on marzo 17, 2008 at 7:22 am

    Sottoscrivo, precisando: anche in caso di pelliccia sintetica la tamarritudine resta (morale e stilistica)…purtroppo è l’abito che fa il monaco!

    PS: quanto calore!

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on marzo 17, 2008 at 8:54 am

    manco a dirlo
    Un anonimo gRg

    Rispondi

  4. Posted by anonimo on marzo 17, 2008 at 10:06 am

    dopodiché non è che le bistecche arrivino da mucche suicide, e tantomeno il cuoio con cui sono fatte le scarpe.

    oppure la vita del cincillà allevato in batteria per scuoiarlo è più preziosa di quella della mucca allevata in batteria per poi affettarla, dissanguarla, scuoiarla (ecc.)?

    scarpe di cuoio, colli di pelliccia, giubbotti di pelle, che differenza fa? fa la differenza dello specismo? l’animale selvatico è più sacro di quello nato schiavo?

    o forse è più facile criticare l’ostentatore perché ostenta ma in realtà fare un danno che non è molto minore?

    mi accollo le mie responsabilità di distruttore di fauna – selvatica e non. d’altro canto la coltivazione del cotone è letteralmente devastante per i suoli e sulla produzione della fibra sintetica meglio tacere e continuare ad ammazzare gli animali sgozzandoli che avvelenandoli. non è un pianeta per sei miliardi di umani.

    -pbm

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on marzo 17, 2008 at 7:54 pm

    io d’accordo!io!io!
    detto questo mi mangio le mucche..e ho anche cinture di cuoio..(già che la mangio..non butto via nulla).
    Ma mantengo la macellazione a fini alimentari su un piano distinto dal massacro x scopi estetici. Faccio quel che posso x le povere galline e piglio le uova solo da allevamenti a terra/all’aperto/biologici e per la lotta alle zanzare pur di non usare insetticidi mi son presa 3 Gambusie(pescini abbastanza brutti) e le ho piazzate sul balcone a far lo sporco lavoro..
    Mi fa comunque rabbrividire l’essere sfiorata in metropolitana da peli di “un” povero animale nato, vissuto (e che vita..) e morto(e che morte..) solo x stare lì in “bella” mostra addosso alla prima megera di passaggio..

    Chiki =)

    Rispondi

  6. Posted by Xantro on marzo 18, 2008 at 11:31 am

    Grazie Chiki, mi hai tolto le parole di bocca.
    L’intervento di Pibi era atteso, ed ero tentato di limitarmi a fargli notare che la sua obiezione è del tipo “intanto D’Alema ha la barca” (http://citarsi.splinder.com/post/13200926/Intolleranza+06%3A+tre+risposte+); cioè, del tipo che sei non sei un santo non puoi parlare, e allora tutti zitti. Naaaa, non ci casco.
    E allora mi accodo alla tua sottolineatura: che mangiare e calzare non sono come pavoneggiarsi, che una volpe in gabbia soffre più di una vacca da latte in batteria, che è molto più facile e alla portata di chi abbia un minimo di sensibilità per gli animali rinunciare al collo di pelliccia che alla fetta di salame. Con benefici sul look, peraltro.
    E se poi la coerenza assoluta imporrebbe che si camminasse a una spanna dal terrerno per non pestare formiche, chissenefrega, io inizio a non fare scuoiare animali da pelliccia, visto che da qualche parte bisogna pur iniziare.
    Pibi, l’ho capito che alla fine il problema è che siano troppi: ma non avendo ancora deciso da chi partire ad eliminare (gli scassamaoroni come te? E’ un’ipotesi, ma ho paura di ricadere nella stessa categoria), attendo come tutti che, come problema, ci risolviamo da soli col suicidio ecologico di massa. Però, nell’attesa, trovo in ogni caso particolarmente odioso passare il tempo ad ammazzare cani a bastonate per vestirsi di pellicce e pelliccette.

    Rispondi

  7. Posted by lizzyblack on marzo 18, 2008 at 9:06 pm

    Qual era quel film fantastico in cui le pellicce riprendevano vita e le vecchie si ritrovavano con gli animali in spalla? Ovviamente ci sto 😉

    Rispondi

  8. Posted by anonimo on marzo 19, 2008 at 10:21 am

    le tue crociate mi fanno sempre sorridere (vabbè, spisciare dal ridere…) ti leggo sempre ma non ti lascio mai commenti… anche sul mio blog parlo di gente “interessante”… se vuoi mi farebbe piacere scambiare i link (io sono Blogger, posso dire blogger qui?!)

    a presto! 😀
    viz

    Rispondi

  9. Posted by anonimo on marzo 19, 2008 at 10:22 am

    dimenticavo… puoi inserirmi tra Chi è che non regge più l’ostentazione della crudeltà?

    sono d’accordissimissimissimo

    Rispondi

  10. Posted by anonimo on marzo 19, 2008 at 4:43 pm

    secondo me il film era ghostbusters…

    Chiki

    Rispondi

  11. Posted by Xantro on marzo 20, 2008 at 1:01 pm

    @ Viz, perché non sembri che semplicemente ignori la sua richiesta: in realtà, nel mio blogroll ospito blog di amici che conosco di persona, non ho ancora deciso se aprirlo a nuovi contatti. Credo che presto farò un post dove segnalerò i blog più simpatici in cui mi sono imbattuto, fra cui il tuo blogueiro lisbonese.

    Rispondi

  12. Posted by anonimo on marzo 20, 2008 at 3:53 pm

    Beh cavolo che dire………
    Molte le considerazioni possibili…
    Anche io sono contrario alle pellicce , però non si può dire che siano brutte, ma quanto potrebbe essere figa d’inverno una ragazza capello nero e occhio azzurro con le autoreggenti e una pelliccia di volpe argentata addosso ? da 1 a 10 almeno 11 o 12
    Però non si può e non si deve trattare gli animali in questa maniera, è anche vero che però noi mangiamo carne (e chi è vegetariano per me resterà sempre un idiota) e li ammazzeranno pure in qualche maniera i manzi,vitelli,maiali,mufloni,palmanbrisi,e cerbiatti di cui io vado ghiotto e poi giustamente tutti quei pantaloni e giubbotti di pelle che ha Xantro da qualche parte la pelle l’avranno presa, e le scarpe poi ????
    Giustamente questo non è un pianeta per 6 miliardi di persone e io ho la soluzione!!!!!!!!
    Più di un miliardo sono dei toast (cioè cinesi) e per di più soprattutto loro seviziano gli animaletti in questione, e quindi….. li ammazziamo tutti e usiamo la loro di pelle per fare ciò che ci serve, e poi in fondo dai due sgagnate ai toast le si può dare salvando cos’ per il momento un pò di mucchine e similari.
    Visto che ci vuole poco a risolvere il problema ? infedeli !!!!!
    Barabba

    Rispondi

  13. Posted by Xantro on marzo 20, 2008 at 3:58 pm

    Toast?

    Rispondi

  14. Posted by orsopio on Mag 13, 2008 at 12:39 pm

    …c’hai proprio un bel blog. se non disturbo, ripasso…

    Rispondi

  15. Posted by Xantro on Mag 14, 2008 at 5:19 pm

    Grazie, passa quando vuoi e, se ti va, lascia pure un commento in rima, vista la facilità che hai (vedete il suo blog).

    Rispondi

  16. Posted by anonimo on dicembre 21, 2010 at 6:51 pm

    Concordo su tutto quello che hai scritto, sei un grande!!!
    Pur non mangiano carne NON SOPPORTO QUELLI CHE QUANDO SI PARLA DI PELLICCE TIRANO FUORI ALTRI ARGOMENTI. Vi spiego perche'
    1) Gli animali che vengono allevati per ricavarne pellicce e inserti non sono quelli che si mangiano (almeno di solito) ergo…chi mangia carne e compra pellicce accresce il danno e causa la morte a piu' animali, quelli che indossa e quelli che si mangia.
    2) Certi discorsi sembrano indirizzare a questo: mangi la carne, allora fai anche che comprarti una pelliccia o un collo in pelo, tanto visto che fai già danno, vai pure aventi a farlo, no???
    3) Le abitudini alimentari in molti sono  radicate ma per rinunciare a una bastarda pelliccia ci vuole o ci vorrebbe davvero poco!

    Rispondi

  17. Oh mio Dio! Incredibile articolo dude! Grazie , dover Sono problemi con il tuo RSS.
    Non lo so capire il motivo per cui non posso sottoscrivere esso.
    C’è qualcun altro nessuno ricevendo simile Sono problemi?
    Chiunque la risposta puoi gentilmente rispondere?
    Grazie !! Maramures Grazie, buona giornata!

    Rispondi

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