Archive for marzo 2008

Necrologio

Si è spento ieri John Hewer, noto come Capitan Findus. Aveva 84 anni.
Per espressa volontà del defunto, il feretro sarà impanato, surgelato e calato in una fossa col fondo antiaderente.

La logica spuria assicurativa.

Potete anche pensare che me la sia inventata, ma è nero su bianco. Piegato in due dal ridere, uno dei miei clienti preferiti mi ha letto (e, dietro mia richiesta, dettato al telefono, perché potessi condividere con voi l’amenità della situazione) la seguente comunicazione che una primaria casa assicurativa gli ha inviato in occasione della scadenza di una sua polizza.

Modulo da restituire firmato:

Il sottoscritto XXX

nella sua qualità di assicurato della polizza di cui sopra

consapevole che in caso di falsa dichiarazione incorrerà in sanzioni penali

dichiara

di essere in vita

Ora, per quanto trovi grave dichiararsi vivo quando non lo si è (e firmare tale falsità, per giunta), mi chiedo in quali sanzioni potrebbe incorrere lo scorretto defunto. Qualcosa di grave, credo, forse anche il sequestro del lumino o dei fiori sulla tomba.

In ogni caso, dietro mia precisa domanda, il mio cliente mi ha assicurato al telefono di essere vivo, e io sono propenso a credergli, perché è una brava persona.

Intolleranza 07: pellicce e colli di pelliccia.

Questo post parte da un assunto fondamentale, se non condividete il quale potreste impiegare il vostro tempo in maniera migliore che continuare a leggerlo (tipo: fare dei gargarismi con l’acido muriatico) e questo assunto è: le pellicce fanno schifo e fa ancor più schifo chi le indossa.
 
Per fortuna su questo c’è un consenso in crescita, almeno rispetto a qualche decennio fa; soprattutto fra i giovani, è vivaddio sempre più raro vedere sfoggiata una pelliccia da una giovane troia (scusate questo tipo di linguaggio, che non è da me: cercherò da qui in poi di evitare per quanto possibile il termine “pelliccia”; quanto al termine “troia” percorrete la strada Cassanese la notte o un centro commerciale il sabato pomeriggio e vedete voi se ho torto ad estendere la categoria)
Dato quindi per assodato questo, possiamo passare al vero obiettivo della mia odierna tirata: i colli di pelliccia.
 
Non so esattamente come funzioni la cosa, ma vedo quotidianamente larghe rappresentanze di individui, tendenzialmente giovani -fra cui anche persone che conosco e che per altri versi tenderei ad apprezzare- indossare bellamente un giubbotto sul cui collo fa bella mostra di sé un pezzo di pelliccia. Maschi compresi; anzi soprattutto.
Scusate la banalità del ragionamento: ma da dove cazzo credete che venga?
Scarti di produzione? Sì, come no. O vedete qualche vecchia carampana con un buco nella propria pelliccia, o senza una manica, o è probabile non si tratti affatto di scarti.
Oppure pensate che vengano da una forma particolarmente pelosa di Kiwi, che non solo potete scuoiare per adornarvi il collo ma completa anche la macedonia?
Qualcuno vi ha per caso assicurato che si tratta sì di animali, ma che hanno liberamente scelto di suicidarsi?
 
Certo, si tratterà probabilmente di un solo animale, e non di molti: ma davvero pensate che accettare la prigionia di un animale selvatico (vi do una notizia: non esistono i polli da pelliccia) e la sua morte vi renda diversi da chi sacrifica cinquanta visoni per lo stesso scopo, cioè ostentare? No, siete solo degli ostentatori più modesti e mediocri, ma con lo stesso grado di senso morale: basso.
 
C’è di più: rivoltate il vostro bel giubbotto alla moda e fatemi il favore di leggermi l’etichetta: che animale è stato scuoiato? Non me lo sapete dire, vero? Perché quei giubbotti dicono solo dove sono stati fatti e –a differenza delle pellicce- non vi dicono quali pelli li adornano. Il che significa, seppiatelo, che quella pelle potrebbe venire da qualunque luogo, qualunque allevamento, qualunque animale. Guardate questo filmato, se avete lo stomaco forte, e poi ditemi se quello che avete visto è giustificabile dal vostro dolcegabbanico senso estetico.
 
Non ci avevate pensato? Non lo sapevate? E sia.
Adesso però che lo sapete, smetterete di ostentare il vostro giubbottino dal collo peloso? O continuerete a portarlo perché oramai l’avete comprato, contribuendo alla diffusione di questa moda sanguinaria?
Spiace contestare le vostre serafiche scelte di vestiario, e il vostro sopraffino senso della moda: ma siete degli stronzi che si vestono di cadaveri per null’altro scopo che la vostra vanità. E piuttosto tamarri, oltretutto.
 
Chi è che non regge più l’ostentazione della crudeltà?
  •   Una tartaruga artista che è un piacere ospitare
  • Chikidappa, anche se (come me) mastica la chianca.
  • Un -gRg- su cui si può sempre contare.
  • Lizzyblack, e che, poteva mancare?
  • Viz, bentrovata.
  • Un orso pio, giustamente solidale.

 

 

PRECEDENTI CROCIATE:
§         La tuta.
§         Il limoncello industriale.
§         "Piuttosto che"
§         I fottuti SUV.
§         Il ciclista contromano.

§         Tre risposte che non voglio più sentirmi dare

Inter-Liverpool 0-1

La Juvehehehehe
No, aspettate, rifaccio.
Hm.
 
La Juventus vinceva in Italia grazie all’hahaha…
…grazie all’aiuto degli arbitri…
Gn gn gn hihihihi
Haha ha..
…no, un attimo…
 
La prova è che in Europahahaha
Hm.
…in Europa non vincevahahahahhha
HA HA HAHAHA EHEHEH AHAHAHAHAHHHHHHHAAAAAAAAHAHAHAHA
.
Non ce la faccio, non ce la faccio…
.
[Dedicato alle decine di bauscia che mi hanno scassato i maroni per anni, e a tutti quelli che l’ultimo carosello per strada per motivi di Champions Leaugue l’hanno fatto per Juve-Dortmund. Agli altri -tutti e tre- una pacca sulla spalla, e pensate che almeno vi siete liberati di Mancio]
 

Povero, povero Fini!

Berlusconi, per tenere fede ai propri propositi di una campagna elettorale all’impronta del fair play e del rispetto dell’avversario, ha stracciato davanti alle telecamere il programma del PD. Bel gesto, quand’è che darà fuoco alla bandiera?B strappa PD_12448526_02440
La cosa tuttavia più di tanto non mi stupisce, non più almeno: sono ormai convintissimo che il leader della destra italiana appartenga alla tipologia umana e sociale del cugino cretino e un po’ alticcio che al matrimonio propone un brindisi alludendo alle grazie della sposa o alla prima notte di nozze uhuhuh-ahahah. Il parente cafone, insomma; fosse solo questo, neppure ne parlerei, in fondo al Parlamento Europeo ha fatto ben di peggio, con Fini che gli dava i calci sotto lo scranno.
 
E’ proprio su Fini, invece, che vale la pena di soffermarsi.
Esiste infatti una figura ancora più patetica del cugino scemo al matrimonio: l’altro parente, che invece che lasciar correre, si alza –da sobrio, lui- e dichiara, “Ha-ha, sempre voglia di scherzare il Silvio! Un bel brindisiiiiii!!!” sottolineando così un’uscita che tutti stavano facendo lo sforzo di ignorare.
 
Il Gianfranco, da quando ha conquistato il posto di Primo Cameriere del Cavaliere (“Fini, una vita intera spesa nelle segreterie di partito, e tutto per cosa? Per diventare uno degli uomini-signorsì di Berlusconi, e neppure il più importante.” Nanni Moretti, concerto del Primo Maggio del 2005) si sente in dovere di difendere anche quello che fino ad oggi solo quei pupazzi da ventriloquo di Bondi e Cicchitto avevano avuto il coraggio di difendere.
Sull’episodio del programma stracciato, Fini ha fatto chiarezza in questo patetico modo: “Berlusconi non ha stracciato il programma del PD; stava dicendo che quando la sinistra va al governo i suoi programmi diventano carta straccia. Era solo un gesto dimostrativo
Capito, la difesa di Fini? Non voleva, era solo un gesto dimostrativo.
Dio mio, e io che lo stimavo come politico!
 
Attendo con impazienza che Gianfranco Fini si trovi nei paraggi del suo capo quando, in un crescendo di fair play e buona educazione, dovesse dichiarare che la sinistra l’ha messo in culo all’Italia. E che su Fini ricada il compito di prestarsi al gesto dimostrativo. Poi vediamo se giustifica anche quello.

In memory of Gary Gigax.

BasicDD

Da vecchio e fiero nerd, master di Dungeons and Dragons da 25 anni, mi inchino all’uomo che ha riempito tante delle serate mie e dei Mondaypals. Conservo fasci di mappe su carta quadrettata,  di tabelle mostri erranti, appunti  e statistiche su personaggi non giocanti, schede di guerrieri forti e dementi, ladri agilissimi e maghi sapienti ma gracili, e tutto sta lì a gridare, insieme alla mitica Scatola Rossa, che:

"I played D&D before it was cool."

Due film che ho visto.

Into the wild
Un tipo si perde nei boschi, anche se dice che lo sapeva. Mangia di merda, al freddo e questo gli provoca dei flashback, in cui pensa che poteva anche starsene a casa, ma ormai è lì, che deve fare?
Pur preferendola alla vacanza Valtour, credo ci siano maniere migliori di passare le ferie.
 
Caos calmo.
Per essere calmo, mi pare che Moretti si agiti parecchio, soprattutto sul divano con la biunda.
Moretti attore porta una sfiga pazzesca ai suoi familiari (personaggi): il prossimo film con lui, fin dalle prime scene sarà un gran grattar di coglioni.
 
 
Consiglio: vedeteli entrambi, son belli assai.