Astensione, indecisione, elezione. (2/2)

[SEGUE]
L’ho già detto, non ho intenzione di predicare al convertito, e nemmeno all’infedele, se è per quello; preferisco quindi cercare di indicare al solo indeciso –e in particolare chi pencola fra i due principali partiti italiani- due o tre motivi in base ai quali fare una scelta più o meno ragionata. Per quanto sia opinabile che ci riesca, cercherò di individuare qualche tema oggettivamente in grado di orientare –in mancanza di solide motivazioni ideologiche destrorse o sinistrorse- il voto di chi fra Berlusconi e Veltroni ancora non avesse scelto.
 
  1. Il ponte sullo Stretto di Messina si farà o non si farà a seconda di cosa voterete: volete che i vostri soldi finanzino quell’opera o non lo volete? Berlusconi ha detto che lo farà, Veltroni ha detto che preferirebbe intervenire sulla Salerno-Reggio Calabria, e che quindi non lo farà. Vedete voi se sia il caso o meno di impegnare una consistente fatta del bilancio statale in un’opera costosissima in una zona in cui la trasparenza degli appalti non è esattamente cristallina (i maligni parlano di mafia, che come sapete non esiste); considerazioni di impatto ambientale a parte, oltretutto.
  2. Le promesse e i programmi elettorali hanno un costo, nel senso che servono soldi per finanziare qualunque scelta. Pur con consistenti variazioni, la stampa (per dirne una, Il Sole 24 ore) ha individuato il costo delle promesse di Berlusconi come superiore agli 80 miliardi (di cui coperti da presumibili introiti: 30; non sono un mostro in matematica ma a occhio e croce ne mancano 50) e quello del programma di Veltroni intorno ai 30 (più o meno interamente coperti). Se avete un’idea del bilancio del Paese in cui vivete, avete anche un’idea sulla fattibilità di tali promesse e di chi fra i due ha più probabilità di dichiararvi domani che lui voleva ma non è stato proprio proprio possibile.
  3. Ciarrapico: dopo tante belle parole sulle candidature e sul Parlamento pulito, il PdL candida un pluricondannato in via definitiva (finanziamento illecito ai partiti e bancarotta fraudolenta) che ha il buon gusto di dirsi fascista e di ostentare il saluto romano. Lo so che non è l’unico fascista, ma almeno la Mussolini è incensurata. Cercate pure, a sinistra uno altrettanto impresentabile non lo trovate.
  4. Andrete a votare senza la possibilità di scegliere all’interno degli schieramenti il candidato che preferite; sceglieranno per voi i partiti. E’ così, non potete farci nulla. La novità è stata introdotta dal penultimo governo (Berlusconi) col sistema elettorale che Calderoli -che l’aveva proposto- ha poi definito “una porcata”. C’è stata anche la possibilità di rimediare almeno a questo aspetto del nuovo sistema, bastava accettare mesi fa la mediazione di Marini e andare alle urne un po’ più tardi, ma scegliendoci noi i candidati. A Berlusconi, che aveva fretta di sfruttare l’insuccesso del governo Prodi per racimolare più voti, non conveniva, e quindi, se scusate il mio francese, vi inculate voi e la vostra pretesa di scegliervi i candidati. Che pretese, che avete!
  5. Infine, se ancora non avete sciolto i vostri dubbi, considerate che avreste potuto decidere anche in base a quello che si fa regolarmente in paesi come Francia, Germania, Stati Uniti per smuovere le opinioni degli indecisi: un confronto tv fra i leader dei due principali schieramenti, che rispondano a uguali domande di un giornalista. In Italia non si farà, semplicemente perché Berlusconi non lo vuole. La scusa che la par condicio non lo permette è ridicola, tanto è vero che gli altri candidati (Casini e Bertinotti due settimane fa, per dirne due; a Matrix ieri sera c’erano Marco Ferrando e Roberto Fiore) si scontrano senza che nessuno protesti o che il Garante dica alcunché; oltretutto la par condicio era in vigore anche le due ultime votazioni, e Berlusconi non ha mai sollevato prima il problema. La verità è che a Berlusconi non conviene andarci, e quindi non ci va; la sinistra ci è sempre andata, anche quando non le conveniva (ricordate il, tristissimo Ochetto? E neppure D’Alema ci fece un figurone); Berlusconi ci va se si trova di fronte Prodi, non ci va quando si trova di fronte uno più giovane e più dialettico di lui, tipo Rutelli o Veltroni. Per carità, non è obbligato a farlo da alcuna legge: ma decidete voi se sia o meno un dovere morale per un leader politico che chiede il vostro voto presentarsi a confronto diretto col principale avversario e confrontarsi davanti ai vostro occhi in diretta. Io, nei vostri panni di indecisi, concluderei che della mia opinione e del mio voto alla fine ha deciso lui di fare a meno, se no si presentava in tv a cercare di convincermi.
 
Pensateci su. Io parlo da sinistra, è fin troppo ovvio: ma se vi ritenete in grado di ragionare con la vostra testa, pensate se fra gli argomenti proposti anche uno solo possa indicarvi una possibile scelta.
E, in ogni caso, votate.
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13 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on aprile 3, 2008 at 10:45 pm

    Caro Sandro,
    TU NON parli da sinistra, ma dal centro-sinistra. Con tutta la buona volontà che ci mette il Veltroni a spiegare agli italiani che il PD è il nuovo e che corre da solo senza la sinistra, arrivi tu e gli sputtani il giochetto.

    Il motivo principale che hai indicato per votare il PD è che non faranno lo stretto di Messina. Secondo te questo è il vero problema, un cazzuto ponte di cui non frega nulla a nessuno.

    secondo motivo le promesse elettorali. Da anni Il berlusca le spara grosse, ma adesso anche il veltroni ha iniziato a fare l’emulo.

    terzo. Ciarrapico. hai ragione, il personaggio non mi piace. Ma secondo te, votare per ex comunisti convertiti al libero mercato è la soluzione?

    quarto. le preferenze non sono state tolte da calderoli.

    quinto. Se sei in vantaggio non rischi di sputtanarti con un pensionato cinquantaduenne (Veltroni) che a parlantina sta messo molto bene. Ricordi la figura di merda del Berlusca a Matrix con diliberto 3 anni fa?

    Le tue indicazioni di voto più che ragionate con la tua testa, sembrano la copia della campagna elettorale di 2 anni fa.

    DAI SANDRO, RAGIONA DI PIU’, ILLUMINA CON QUALCHE MOTIVAZIONE FORTE NON CON LE SOLITE MOTIVAZIONI. per fare l’OBAMA non basta dire YES WE CAN.

    in attesa di tue analsi più approfondite, ciao e forza juve.

    IL TERRORISTA

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on aprile 4, 2008 at 9:20 am

    Lodevole lo sforzo. Però scusa credi che siano molti gli indecisi fra Pd e PdL? Io tendo a credere che la divisione sia piuttosto netta nei modi e nei contenuti. Voglio dire: il berlusca o lo ami o lo odi. Invece perchè ora non provi con qualcosa di più difficile: convincere un indeciso fra sinistra arcobaleno e PD a votare PD. senza però tirar fuori le solite cose tipo voto utile ecc.
    Vorrei tanto essere convinto. Dico sul serio. L’arroccamento bertinottiano mi asfissia ma il pragmatismo veltroniano mi fa rabbrividire.
    Cosa devo fare?
    Kamamuri

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on aprile 4, 2008 at 9:35 am

    Aggiungo ancora un paio di cosette:

    1. se riuscite a reggere lo stile non proprio lieve leggete “saggio sulla lucidità” di Saramago. Racconta di quello che succede in una città in cui gli abitanti votano pervicacemente scheda bianca ogni volta senza essersi messi d’accordo.

    2. sarà forse che PBM ha una capacità dialettica migliore ma, così, da esterno, mi vien da dire che risulta più convincente lui. C’è un però non da poco e che è rimasto sullo sfondo: nelle democrazie rappresentative le decisioi le prendono i rappresentanti. Puoi anche dire che questi rappresentanti non ti vanno bene però resta il fatto che sono loro poi a decidere per te. Certo, in questo modo si finisce o a votare il meno peggio (sistema bipolare tipo USA) oppure si arriva alla frammentazione dell’atomo (tipo italia che credo sia l’unico paese del mondo ad avere 3 partiti comunisti, neanche fossimo ai tempi della guerra di spagna). Alternative ragionevolmente praticabili, io non ne vedo.

    kama

    Rispondi

  4. Posted by anonimo on aprile 4, 2008 at 9:37 am

    dimenticavo…
    3. il dibattito politico fatelo PRIMA di mangiare le cipolle…

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on aprile 4, 2008 at 12:52 pm

    Caro Xantro, aggiungerei che se siete indecisi non voterei per qualcuno che dice che siam messi male causa ultimo governo, va bene la memoria corta ma come si stava due anni fa non è una cosa tanto remota…

    (mapperò Xantro, Rutelli dialettico? daaaai…)

    Rispondi

  6. Posted by Xantro on aprile 4, 2008 at 4:12 pm

    @ Il Terrorista
    No no, Gigi-Terrorista (ma un nickname più idiota non c’era?), l’ho premesso: non ho intenzione di predicare a chi ha già scelto destra o sinistra, quindi di illuminare te non ci penso neppure lontanamente, se non con l’ausilio di corrente ad alta tensione. Se vuoi un’oziosa conversazione sai come ottenerla: con una birra, di persona.
    Parlo agli indecisi, che evidentemente non si sentono né di destra né di sinistra.
    Quanto ai punti:
    1) Il ponte sullo stretto di Messina è così cazzuto che da solo vale due finanziarie. Paghi tu, per caso?
    2) La questione non è spararle grosse, è prevedere una copertura di spesa o non prevederla.
    3) Ai fascisti l’Italia deve un’alleanza coi nazisti, guerre ed eccidi, persecuzioni politiche, leggi razziali. Ai comunisti l’attuale Costituzione, che tutela tra l’altro le cazzate che io e te stiamo liberamente scrivendo qui sopra. Che poi i comunisti non abbiano mai capito una sega di economia è vero, ma non mi pare proprio che sia la stessa cosa. Non sono mai stato né sarò mai comunista, ma all’equiparazione non ci sto, eccheccazzi.
    4) Ah, non è stato Calderoli l’estensore della modifica della legge elettorale? E chi, allora? In ogni caso, è stata una legge voluta e unilateralmente votata dalla destra, e la tua obiezione difetta di sostanza.
    5) Che al Berlusca non convenga l’ho ben detto io: che l’indeciso possa concludere che non è un comportamento rispettoso dell’opinione pubblica, mi pare altrettanto innegabile, come è innegabile che solo in Italia un leader rifiuti il confronto se e quando non ti conviene. E’ quell’italianità che tu e il Berlusca condividete (toh!).
    Ora e sempre forza Juve, sia detto per inciso.

    Rispondi

  7. Posted by Xantro on aprile 4, 2008 at 4:36 pm

    @Kamamuri.
    I sondaggi danno un 20% di indecisi (tantissimi, e non li biasimo), credo davvero che alla fine sceglieranno fra B. e V.
    Centrosinistra o sinistra? Usti, e qui mi chiedi un’impresa ben più difficile, dal momento che il “voto utile” mi è inibita come motivazione. Allora lasciami aggirare l’ostacolo: preferisci un’opposizione coerente coi propri ideali che lascia alla destra realizzare i propri, o vuoi un governo disposto al compromesso che porta avanti *alcune* fra le istanze che ti sono più care, sacrificandone altre?
    Sei un duro&puro, credi nel senza-se-e-senza-ma al punto di lasciare che altri prendano le decisioni che non vorresti fossero prese, basta che non sia col tuo consenso?
    Vota a sinistra.
    Sei disposto a riconoscere pragmaticamente che senza cattolici l’Italia non la governi, che se realizzi metà di quello in cui speravi ti puoi anche accontentare, che tutto sommato questo non è il paese e non sono i tempi per una rivoluzione di cui peraltro non esiste al mondo un credibile esempio?
    Vota il centro-sinistra.
    Alle elezioni ci vai per sognare o per scegliere? Questo –a mio modesto parere, e senza ironia alcuna- è quello che dovrebbe guidare la tua scelta.

    Discorso-astensione: cacchio, Kama, dici che è più convincente Pibi, ma la tua osservazione per me è da sola lo sbuffo di Lupo Ezechiele sulla casetta di paglia: “nelle democrazie rappresentative le decisioi le prendono i rappresentanti. Puoi anche dire che questi rappresentanti non ti vanno bene però resta il fatto che sono loro poi a decidere per te.” E’ tutto qui il punto, non ce n’è un altro.

    Rispondi

  8. Posted by Xantro on aprile 4, 2008 at 4:45 pm

    @ anonimo (ma giurerei che è il Simo)

    Buona anche la tua, di motivazione.

    Rutelli dialettico: guarda che viene dal partito radicale, se non prende la tangente mistica le sue cose le dice e si sgranocchia il Berlusca . Berlusca che l’ultima volta è roiuscito a perdere ai punti pure con Prodi, sarà mica un dialettico quello?

    Rispondi

  9. Posted by anonimo on aprile 4, 2008 at 6:54 pm

    Io ho deciso: voto Xantro.

    Blackmoon

    Rispondi

  10. Posted by Xantro on aprile 4, 2008 at 7:14 pm

    QUESTA mi ha fatto davvero scompisciare.

    Rispondi

  11. Posted by Xantro on aprile 4, 2008 at 7:17 pm

    Oops!
    Non era il Simo, era la ll!
    Son fuso, raga.

    Rispondi

  12. Posted by anonimo on aprile 7, 2008 at 10:31 pm

    CIAO xANTRO,

    MI HAI CONVINTO, VOTO LA LISTA “NO EURO”

    Rispondi

  13. Posted by anonimo on aprile 9, 2008 at 2:10 pm

    leggo solo in questi giorni causa febbre che mi ha inchiodato a casa per una settimana. che poi la febbre a ripensarci non era tanto peggio di questo blog 🙂

    personalmente finchè ci sarà gente che vorrà buttare merda sulla resistenza, o si lancia nella beatificazione di gente condannata per reati mafiosi, beh rutelli o prodi o uolterdabliueltroni mi turo il naso e li voto senza troppi voli pindarici

    Rispondi

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