Archive for giugno 2008

Finiti i ‘rupei.

E così, Spagna vincitrice, e con merito. Avessero continuato a giocare fino ad oggi, i tedeschi non l’avrebbero ancora messa dentro.
Però, fatemi rognare: è la stessa Spagna che a noi non è stata capace di fare un tiro in porta degno di questo nome in 120 minuti, Con Chiellini e Panucci (due terzini) a fare da centrali? La Spagna che su Camoranesi si è salvata di granbottadiculo, e che ne avrebbe raccolti tre in rete se il Bayern non avesse sostituito il nostro Toni con il suo gemello, quello che da piccolo è stato malato?
Sì, è quella.
Qui c’è tutta la chiave del torneo dell’Italia: ha ragione Donadoni a dire che bastava un rigore tirato meglio ed era tutta un’altra storia. Ma ha ragione anche chi nota che in quattro partite abbiamo fatto tre miseri gol, di cui nessuno su azione e nessuno segnato da attaccanti (ok, tranne quello annullato al gemello scemo di Toni contro i rumeni). E poi, lo vogliamo dire che, pur avendo giocato una buona partita (l’unica) contro la Romania, se non si inventa Buffon la più spettacolare parata di rigore che io ricordi, siamo fuori alla seconda partita?
Non ci è mancata la fortuna, ci è mancato il coraggio. Roba che capita a chi mette in squadra solo trentenni, di sicuro affidamento, ma un tantino bolsi dopo la centoventesima partita della stagione.
Unica soddisfazione: avere preso a calcinculo la Francia e il suo sportivo allenatore; chi si contenta gode.
Adesso Donadoni è fuori, e, da gentiluomo qual è, neppure chiederà soldi per non lavorare; arriva Lippi, che mi pare di avere già sentito nominare.
Ma se devo spendere una parola speciale per un giocatore, lo farei per uno, un italiano, che non ha giocato neppure un minuto: Fabio Cannavaro, infortunato ma sempre presente: impara, Totti Er Simpa, cosa vuol dire meritare la maglia della Nazionale.
Vabbe’, dai, finiamola buttandola in politica: ¡que viva Zapatero!

Questa me la dovete spiegare.

Apprendo dalle notizie di cronaca di questi giorni relative alla scomparsa di Emanuela Orlandi -vicenda a proposito della quale, essendo garantista, non faccio commenti, a costo di farmi sanguinare la lingua a furia di mordermela- un fatto che non so quanto mi diverta o quanto mi spaventi, ognuno giudichi per sé.

Il boss della banda della Magliana (l’avete visto, no, Romanzo Criminale? No? Male, è un gran bel film) Renatino De Pedis è sepolto nella basilica di S. Apollinare a Roma. Dentro la basilica, come un alto prelato.
(
leggete qui)

Se penso che è stata negata la messa a Piergiorgio Welby…
Poi dice che stai a ffà l’anticlericale.

 

Questa me la dovete spiegare.

Apprendo dalle notizie di cronaca di questi giorni relative alla scomparsa di Emanuela Orlandi -vicenda a proposito della quale, essendo garantista, non faccio commenti, a costo di farmi sanguinare la lingua a furia di mordermela- un fatto che non so quanto mi diverta o quanto mi spaventi, ognuno giudichi per sé.

Il boss della banda della Magliana (l’avete visto, no, Romanzo Criminale? No? Male, è un gran bel film) Renatino De Pedis è sepolto nella basilica di S. Apollinare a Roma. Dentro la basilica, come un alto prelato.
(
leggete qui)

Se penso che è stata negata la messa a Piergiorgio Welby…
Poi dice che stai a ffà l’anticlericale.

 

Faccaldo!

Che buon profumo, che hai addosso. Come si chiama?
-Doccia. Dovresti provarlo.

Daniele Luttazzi, Bollito misto con mostarda.
(Ancora lui; colpa mia, se è un genio?)

Faccaldo!

Che buon profumo, che hai addosso. Come si chiama?
-Doccia. Dovresti provarlo.

Daniele Luttazzi, Bollito misto con mostarda.
(Ancora lui; colpa mia, se è un genio?)

Michele e il teronico comomero. Sociologia da supermercato.

Michele, il mio gemello malvagio, nel senso che parlando ad un numero finito di destinatari dei suoi sms non si cura di essere politically correct, mi invia questa tirata dal sapore estivo.
Come sempre, pubblico senza sottoscrivere (ma confessando di essermi divertito).

Per un caso mi trovo al superstore Esselunga di Rho. Campeggia all’interno un silos colmo di angurie, attorno un nugolo di teroni si accalca rumoroso e festante. Il terone è ghiotto di anguria che chiama cocomero, il padano la chiama l’inguria sempre con l’articolo. La scelta del cocomero è una delle poche attività che il terone svolge con serietà e approccio scientifico. L’inguria viene guardata, sollevata, soppesata, tamburellata e annusata. Alcuni teroni, ma di seconda generazione, la auscultano e si avvalgono di un martelletto medico (mio padre sosteneva di aver visto un sannita provare la pressione ai frutti, presso un chiosco di Bresso, prima di scegliere la sua). Altri ancora telefonano ad un cugino di Bisceglie per una consiglio concionando lungamente al telefono. Linneo, ha dell’incredibile, che vivendo nella Svezia del 1700 di teroni mai ne vide, classificò l’inguria tra le cucurbitacee dandole il nome di citrullus vulgaris. Mai scelta fu più azzeccata!

Citazione in tema

(Vedi post precedente, seguente, insomma quello qui sotto)

"Mettere Berlusconi a capo del Governo
è come chiedere al tuo gatto
di sorvegliarti il tuo tramezzino al tonno."

Daniele Luttazzi

Citazione in tema

(Vedi post precedente, seguente, insomma quello qui sotto)

"Mettere Berlusconi a capo del Governo
è come chiedere al tuo gatto
di sorvegliarti il tuo tramezzino al tonno."

Daniele Luttazzi

Vaffanculo, e tre.

Scusate, lettori del mio blog, se torno sulla politica: ma quando neppure il ritmo delle mie figure di palta, o delle battute che raccolgo, sta a dietro al ritmo delle malefatte dello psiconano e dei suoi tirapiedi (distinguiamo: i servi hanno una dignità, i tirapiedi no. Vero, Fini?), che è, colpa mia? Io, ragazzi, mi limito a registrare e a farvi notare cosa succede: l’agenda la fa lui, il caimano.
Non prendetevela con me, quindi, se ancora una volta siano qui a parlare di un altro provvedimento preso per interessi di uno e foriero di guai per tutti.
 
In sintesi: è stato votato ieri un emendamento al testo di un disegno di legge sulla sicurezza (sicurezza? Anche per il culo, ci pigliano!) che blocca per un anno (rinnovabile) i procedimenti aperti per fatti commessi prima del 2002 che prevedono pene fino a dieci anni. Dieci anni! Lo ripeto: blocca-i-processi. Vuol dire che un imputato per i seguenti reati:
  • furto,
  • rapina,
  •  sequestro di persona (quando non a scopo di estorsione: per chiarire, esattamente il caso  della zingara che tentò di rapire un bambino un mese fa, e che scatenò una serie di raid razzisti di cui un paese civile dovrebbe vergognarsi. Nonostante questo, quegli ipocriti della Lega l’hanno votato, senza battere ciglio.)
  • stupro e violenza sessuale,
  • scippo,
  • estorsione,
  • abigeato (questo non sono sicuro che sia incluso, ma mi piace come suona e quindi ce lo metto, anzi lo scrivo ancora; abigato, abigeato, abigeato),
  • usura,
  • sfruttamento della prostituzione,
  • maltrattamento di animali (qualcuno sorriderà, ma secondo me la civiltà di un paese si vede anche da questo)
  • truffa,
  • frodi fiscali,
  • corruzione (oh, ma a questi forzitalioti PIACE la corruzione: vi ricordate che non avrebbero votato l’indulto se non vi fosse stata inclusa? Quando si parla di affinità, eh?),
  • omicidio colposo dei medici
  • omicidio colposo per fatti stradali (anche qui, ma non era un’emergenza?),
  • detenzione di materiale pedopornografico
  • detenzione illegale di armi
 
Vi prego di notare come si tratti di reati tutti statisticamente diffusissimi e -se devo dare retta ai giornali e alle analisi dei politologi- sono esattamente quelli che desterebbero l’allarme sociale che la sinistra non avrebbe capito, perdendo quindi le elezioni. E meno male allora che c’è la destra, che dimostra di avere capito le paure degli italiani!
Controprova: l’Associazione Nazionale Magistrati stima in 110.000 i processi che risulteranno bloccati, compresi quelli arrivati a qualche settimana dalla conclusione. Su quanti? 120.000 circa. Un abbondante 90%.
 
Tutti gli imputati, in mezzo al quale statisticamente ci potrebbe essere qualche colpevole, (capita, neh?) se ne andranno a spasso ancora per un anno impuniti.
Voglio ripetere anche questo: tutti-a-spasso-per-un-anno. Non solo: se per avventura un solo giudice del collegio giudicante dovesse essere trasferito (il CSM accorda circa 500 trasferimenti circa all’anno) l’intero processo andrà nel cesso (mi rendo conto che non tutti avete fatto giurisprudenza, ma questo è il termine tecnico corretto).
 
Tutto questo perché? Per favorire i processi che riguardano i reati più gravi. Ah.
L’avevano chiesto i magistrati? No.
Era stato richiesto da qualche forza politica? No.
FACEVA PARTE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO SBANDIERATO IN CAMPAGNA ELETTORALE? No, manco l’ombra; strano, se era tanto urgente, no? Si vede che era scritto, ma in piccolo.
 
Poi il Silvio, ci fa sapere, non senza talento comico che
I miei legali mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica. Ho quindi preso visione della situazione processuale ed ho potuto constatare che si tratta dell’ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un Tribunale anch’esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria. (lettera di Berlusconi al Senato, letta pubblicamente da Schifani –va detto- senza ridere. Un grande.)
No, vi prego: lui non lo sapeva, l’hanno informato i legali: e allora, e solo allora, è andato a vedere di cosa lo stanno accusando! Cioè, solo oggi ha preso visione della situazione processuale e ha potuto constatare….
“Cavaliere? Buongiorno, sono Ghidini.”
“Mi consenta, chi cazzo è lei?”
“Ghidini. Sono il suo avvocato, seguo i suoi processi.”
(Copre la cornetta con una mano e si rivolge a Galliani).
“Ho dei processi in corso, Adriano? Sì? Ma com’è che qui nessuno mi dice mai un cazzo? Come quella storia di Ronaldinho, l’ho scoperto solo dopo le elezioni quanto costava! Vabbe’, pelato di merda, con te faccio i conti dopo! (Toglie la mano) Sì, Ghirlini, mi dica.”
“Ghidini, Cavaliere. Ecco, volevo avvertirla che se passa l’emendamento da lei proposto il suo processo slitterà di un anno; pensavo volesse saperlo, tutto qua.”
“Sì, vabbe’ Ghistellii, ho capito. Per curiosità, ma lei cosa gli ha detto che ero? Innocente o colpevole?”
“Ehm, ehr, mi pare innocente, Cavaliere, devo controllare ma sono quasi sicuro.”
“E allora lei mi rompe le balle per queste cazzate? Ma non lo sa quanto ho da fare, io? Faccia lei, no, Cridini?”
“Veramente ha già fatto lei, Cavaliere; io vado in vacanza per un anno, volevo avvertirla. Scusi il disturbo.”
“Seh, seh.” (Mette giù) “Fini? Senti, quando hai finito di far giù la polvere, mi controlli la parcella di questo Ghirlotti? Appena passa l’emendamento, per un anno non lo paghiamo, ok? Ah, e mi gratti qui, che mi prude?”
 
Avverto i lettori: è possibile che nei prossimi giorni io sospenda la rubrica “Osservatorio sul Berlusconi Ter” per mancanza di vaffanculo. A causa del comportamento di questo governo in neanche due mesi ho già dato fondo alle scorte: li ho ordinati e dovrebbero arrivare, ma non si sa mai. Non gli sto a dietro, non è colpa mia.

Vaffanculo, e tre.

Scusate, lettori del mio blog, se torno sulla politica: ma quando neppure il ritmo delle mie figure di palta, o delle battute che raccolgo, sta a dietro al ritmo delle malefatte dello psiconano e dei suoi tirapiedi (distinguiamo: i servi hanno una dignità, i tirapiedi no. Vero, Fini?), che è, colpa mia? Io, ragazzi, mi limito a registrare e a farvi notare cosa succede: l’agenda la fa lui, il caimano.
Non prendetevela con me, quindi, se ancora una volta siano qui a parlare di un altro provvedimento preso per interessi di uno e foriero di guai per tutti.
 
In sintesi: è stato votato ieri un emendamento al testo di un disegno di legge sulla sicurezza (sicurezza? Anche per il culo, ci pigliano!) che blocca per un anno (rinnovabile) i procedimenti aperti per fatti commessi prima del 2002 che prevedono pene fino a dieci anni. Dieci anni! Lo ripeto: blocca-i-processi. Vuol dire che un imputato per i seguenti reati:
  • furto,
  • rapina,
  •  sequestro di persona (quando non a scopo di estorsione: per chiarire, esattamente il caso  della zingara che tentò di rapire un bambino un mese fa, e che scatenò una serie di raid razzisti di cui un paese civile dovrebbe vergognarsi. Nonostante questo, quegli ipocriti della Lega l’hanno votato, senza battere ciglio.)
  • stupro e violenza sessuale,
  • scippo,
  • estorsione,
  • abigeato (questo non sono sicuro che sia incluso, ma mi piace come suona e quindi ce lo metto, anzi lo scrivo ancora; abigato, abigeato, abigeato),
  • usura,
  • sfruttamento della prostituzione,
  • maltrattamento di animali (qualcuno sorriderà, ma secondo me la civiltà di un paese si vede anche da questo)
  • truffa,
  • frodi fiscali,
  • corruzione (oh, ma a questi forzitalioti PIACE la corruzione: vi ricordate che non avrebbero votato l’indulto se non vi fosse stata inclusa? Quando si parla di affinità, eh?),
  • omicidio colposo dei medici
  • omicidio colposo per fatti stradali (anche qui, ma non era un’emergenza?),
  • detenzione di materiale pedopornografico
  • detenzione illegale di armi
 
Vi prego di notare come si tratti di reati tutti statisticamente diffusissimi e -se devo dare retta ai giornali e alle analisi dei politologi- sono esattamente quelli che desterebbero l’allarme sociale che la sinistra non avrebbe capito, perdendo quindi le elezioni. E meno male allora che c’è la destra, che dimostra di avere capito le paure degli italiani!
Controprova: l’Associazione Nazionale Magistrati stima in 110.000 i processi che risulteranno bloccati, compresi quelli arrivati a qualche settimana dalla conclusione. Su quanti? 120.000 circa. Un abbondante 90%.
 
Tutti gli imputati, in mezzo al quale statisticamente ci potrebbe essere qualche colpevole, (capita, neh?) se ne andranno a spasso ancora per un anno impuniti.
Voglio ripetere anche questo: tutti-a-spasso-per-un-anno. Non solo: se per avventura un solo giudice del collegio giudicante dovesse essere trasferito (il CSM accorda circa 500 trasferimenti circa all’anno) l’intero processo andrà nel cesso (mi rendo conto che non tutti avete fatto giurisprudenza, ma questo è il termine tecnico corretto).
 
Tutto questo perché? Per favorire i processi che riguardano i reati più gravi. Ah.
L’avevano chiesto i magistrati? No.
Era stato richiesto da qualche forza politica? No.
FACEVA PARTE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO SBANDIERATO IN CAMPAGNA ELETTORALE? No, manco l’ombra; strano, se era tanto urgente, no? Si vede che era scritto, ma in piccolo.
 
Poi il Silvio, ci fa sapere, non senza talento comico che
I miei legali mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica. Ho quindi preso visione della situazione processuale ed ho potuto constatare che si tratta dell’ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un Tribunale anch’esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria. (lettera di Berlusconi al Senato, letta pubblicamente da Schifani –va detto- senza ridere. Un grande.)
No, vi prego: lui non lo sapeva, l’hanno informato i legali: e allora, e solo allora, è andato a vedere di cosa lo stanno accusando! Cioè, solo oggi ha preso visione della situazione processuale e ha potuto constatare….
“Cavaliere? Buongiorno, sono Ghidini.”
“Mi consenta, chi cazzo è lei?”
“Ghidini. Sono il suo avvocato, seguo i suoi processi.”
(Copre la cornetta con una mano e si rivolge a Galliani).
“Ho dei processi in corso, Adriano? Sì? Ma com’è che qui nessuno mi dice mai un cazzo? Come quella storia di Ronaldinho, l’ho scoperto solo dopo le elezioni quanto costava! Vabbe’, pelato di merda, con te faccio i conti dopo! (Toglie la mano) Sì, Ghirlini, mi dica.”
“Ghidini, Cavaliere. Ecco, volevo avvertirla che se passa l’emendamento da lei proposto il suo processo slitterà di un anno; pensavo volesse saperlo, tutto qua.”
“Sì, vabbe’ Ghistellii, ho capito. Per curiosità, ma lei cosa gli ha detto che ero? Innocente o colpevole?”
“Ehm, ehr, mi pare innocente, Cavaliere, devo controllare ma sono quasi sicuro.”
“E allora lei mi rompe le balle per queste cazzate? Ma non lo sa quanto ho da fare, io? Faccia lei, no, Cridini?”
“Veramente ha già fatto lei, Cavaliere; io vado in vacanza per un anno, volevo avvertirla. Scusi il disturbo.”
“Seh, seh.” (Mette giù) “Fini? Senti, quando hai finito di far giù la polvere, mi controlli la parcella di questo Ghirlotti? Appena passa l’emendamento, per un anno non lo paghiamo, ok? Ah, e mi gratti qui, che mi prude?”
 
Avverto i lettori: è possibile che nei prossimi giorni io sospenda la rubrica “Osservatorio sul Berlusconi Ter” per mancanza di vaffanculo. A causa del comportamento di questo governo in neanche due mesi ho già dato fondo alle scorte: li ho ordinati e dovrebbero arrivare, ma non si sa mai. Non gli sto a dietro, non è colpa mia.