Tutti al mare: a Grado con Michele.

Non andando io in vacanza, mi limito a ricevere la classica cartolina dalle vacanze al mio amico Michele che -al solo scopo di rendermi partecipe- quotidianamente mi tiene aggiornato via SMS sull’andamento delle proprie ferie.
Ecco cinque giorni-tipo.

Grado: il residence. Appena arrivato ho notato in giardino 3 ospiti del residence ove allogiamo; due uomini e una donna. Dei due uomini, uno è straordinariamente simile a Guglielmo Oberdan e ha una bombola ad ossigeno in un carrellino alla quale il suo naso è collegato da un tubicino, l’altro è fasciato come un faraone che a breve entra nella piramide, ricorda anche il testimonial dei prodotti Gibaud. La datazione potrà avvenire grazie all’isotopo 14. La signora (per la gioia del marito se vivente) ha subito una laringectomia e parla attraverso un apparecchio che la fa gracidare come una radio a transistor. Penso, nel vederla, al sublime piacere che un coniuge prova nel rendere inudibile il congiunto senza incappare nel codice penale; semplicemente levando le pile. Domani vado in spiaggia.
 
Grado: la spiaggia. La spiaggia è recintata totalmente e videosorvegliata. Per dare un tocco "check point Charlie" qualche garritta quinci e quivi con qualche Vopos sarebbe l’ideale. L’accesso avviene attraverso un tornello attivato da un badge consegnato al momento della locazione del posto spiaggia. La spiaggia è ordinata e dotata di ogni comfort per il viver civile. I bagnini hanno pantaloni bianchi e maglia marinara bianca e blu; solleciti aprono ombrelloni e rassettano sdraio e lettini: la divisa dona a loro un aspetto inconsueto. In spiaggia le attività consentite sono poche; ivi incluso il nuoto. Mi han detto che si tratta di un fenomeno chiamato bassa marea: funziona così. Noi abbiamo, da sciuri, l’ombrellone in prima fila: il mare si raggiunge dopo 20 minuti di marcia sollecita stile Beau Geste. Bagnate le caviglie, dopo altri 30 minuti di cammino sollecito, ci si immerge fino alla cintola. Un paio di semicupi e si ritorna all’arenile sotto l’occhio vigile degli addetti al salvataggio che a bordo d mosconi vegliano al fine che alcuni nani del circo austriaco in tournèe a Grado non affoghino. Fatto ciò si può leggere il Piccolo agevolati dal silenzio; difatti i bambini non possono adunarsi oltre il numero di 3: dal quarto vengono dispersi da un drappello di prussiani. I vicini di ombrellone sono appartengono adunacompagnia teatrale: oggi han provato "I Rusteghi". La spiaggia ha sabbia finissima: all’uscita alcuni addetti lavano i bagnanti con idropulitrici con getto a 3G. Domani vado alle terme.
Grado le terme. Essendo di fondazione romana (AHO!) non possono mancare le terme. Esse si raggiungono agevolmente dalla spiaggia e data l’età dei clienti non vi è alcuna barriera architettonica. Una volta avuto accesso allo stabilimento potrete scegliere tra svariati trattamenti ma siate consci che l’ammicante "tosa" o "mula" che appare sul depliant appare, si; ma solo sul depliant! L’utenza è varia e per fattezze degna di un quadro di Bruegel… ma il trionfo lo si ha nelle sabbiature (psammatoterapia, lo ho imparato oggi). I corpi degli utenti vengono tumulati da valletti vestiti da gondolieri lasciando sgombra dalla sabbia la sola faccia. L’effetto che ne segue è particolare: l’arenile è puntinato da facce sofferenti trafitte dal sole che con smorfie orribili dimostran la loro pena. Con un supplemento, dietro liberatoria regolarmente firmata, è possibile farsi sbarrare gli occhi da dei legnetti.  Segnalo che questa mane una ambulanza ha sgomberato uno degli inquilini del residence che ci ospita alla volta di Grizia dove lo stesso ogni due giorni viene sottoposto a dialisi dal 1991
 
Grado: la gastronomia. Le terre strappate alla laguna sono ubertose e donano vegetali sapientemente trasformati dagli indigeni in ottimi piatti. L’eccellente pesce raggiunge il sublime nel brodetto, che ha la sola colpa di venir servlto con della polenta… bianca come se fosse anemica. La vera bizzaria è una pietanza chiamata "cevapcici". Trattasi di salsiccette speziate servite con una salsa all’aglio o con dei cipollotti crudi tritati (neanche finemente). Raggiunti i succhi gastrici i cevapcici li catturano, li ammanettano e dopo breve interrogatorio li giustiziano sommarriamente. A voi resta una notte insonne durante la quale penserete come mai al liceo non avete notato nella tavola meendeliana i cevapcici dopo il Radon ma prima del Dubnio ma comprenderete facilmente perchè i cevapcici non si sono diffusi nel mondo civile
 
Vita gradese. A Grado ci si sposta in bicicletta. I turisti del nord Europa sciamano ordinati al ritmo di 160 pedalate al minuto con rapporto 54:12. Non pedalavo dal ’73, i miei polpacci, dopo questi duri trasferimenti in bici, hanno la consistenza dell’onice (si lui l’onice quello delle bomboniere) e l’acido lattico ha invaso ogni mio muscolo. Si svolgono varie attività ricreative tra le quali (dopo cena) il minigolf. Trattasi di un 18 buche. La creatura spazientitasi dopo poco, pur avendo chiesto lui stesso di accedere al campo di giuoco, si è adattata utilizzando la mazza a guisa di bastone da hockey spingendo così la palla in buca. E stato multato da un vigile urbano della Stiria (in pensione) che ha comminato multa in scellini.

6 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on agosto 12, 2008 at 9:19 am

    Essendo triestino mi sento chiamato in causa almeno su un punto: la difesa dei cevapcici (famigliarmente civa). Muovendosi verso est il civa acquista sempre più maggior importanza diventando una religione nelle terre balcaniche. Un aspetto importante è la competenza del sacerdote che officia la cottura del sacro cibo (che dubito si possa trovare in terre così occidentali come grado): il civa infatti, deve essere ben cotto fino ad arrivare ad essere bruciacchiato all’esterno formando una gustosa crosticina cancerogena. E’ importante inoltre, che venga rigorosamente grigliato in modo da poter essudare parte del grasso di cui è composto (stimo per circa il 50%). Esso DEVE essere consumato con cipolla cruda che ne mitiga il sapore, affettata grossolanamente in modo che ogni boccone ne sia pervaso. Inoltre si può affiancare a questa una deliziosa salsa di peperoni chiamata “ajvar” o, in alternativa, ma è un po’ come l’ananas sulla pizza, della senape. Non esiste grigliata nelle nostre terre che non contempli i civa che però vanno consumati con moderazione nel senso che una cena unicamente di civa può provocare overdose e morte. Infine, il civa si accompagna bene con la birra ma anche qui l’abbinamento è consentito solo agli adepti esperti. Infatti, la commistione cipolla + civa + birra può essere espolosiva. Probabilmente, se potessero mangiare maiale e bere alcol i kamaikaze medio orientali si immolerebbero così.
    Se avrete modo di passare per queste lande sarò ben lieto di iniziarvi alla pratica.

    Kamamuri

    Rispondi

  2. Posted by Xantro on agosto 12, 2008 at 11:54 am

    …e poi non si dica che questo blog non diffonde cultura. L’approfondimento di Kamamuri sui cevapcici vale da solo un’intera puntata di Supequark.

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  3. Posted by anonimo on agosto 13, 2008 at 10:01 am

    Grazie. Per un insegnante di scienze quale cerco di diventare è il miglior comento che potevo ricevere! 🙂

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  4. Posted by anonimo on agosto 13, 2008 at 5:34 pm

    Cevapcici
    Ricetta preparazione Cevapcici per 4 persone. Ingrediente principale della ricetta: Manzo
    Ingredienti ricetta
    300 G Carne Di Manzo Tritata
    300 G Carne Di Maiale Tritata
    2 Cipolle
    Olio D’oliva
    Sale
    Pepe
    Preparazione ricetta
    Tritate la cipolla, aggiungete la carne con una presina di pepe e sale, mescolate gli ingredienti e mettete il composto nel frullatore fino a che non diventa una purea.
    Con le mani bagnate preparate delle polpettine allungate, di circa 8 cm.
    Scaldate una piastra e quando sarà bollente mettetevi a cuocere le polpette che avrete unto di olio; le polpette devono essere quasi bruciate sull’esterno.
    Servire con contorno di cipolle tritate fini e/o salsa di peperoni.
    In alcune altre varianti si usa anche carne di somaro (sic!), cumino in polvere e aglio.
    Tenere a portata di mano Alka Seltzer e un estintore.

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  5. Posted by anonimo on agosto 25, 2008 at 10:16 am

    aggiornamenti a proposito delle trombe d’aria gradesi?

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  6. Posted by Xantro on agosto 25, 2008 at 2:09 pm

    Aggiornamento del giorno 9 agosto:

    “Grado: il meteo. Ieri mi sono astenuto dal consueto sms non avendo nulla da dire. Ecco che l’ufficio del turismo, sollecito come sempre, prima della mezzanotte mi ha scatenato una bora con conseguente tromba d’aria e successivo isolamento dell’isola. Due morti e un ferito grave. Oggi andiamo in spiaggia solo se ci accompagna Bertolaso in persona.”

    Rispondi

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