Un passo alla volta.

Berlusconi decide di fare intervenire la polizia contro gli studenti che occupano le università, anche se la decisione spetterebbe al Ministro dell’Interno e anche se neppure nel ’68 si agì mai senza la richiesta del Rettore del caso. Ma lui ha detto che fornirà al Ministro “istruzioni dettagliate”, mica che decide lui!
(Sentitelo qui, prima che il bugiardo smentisca: una volta tanto, opportunamente, come notava Michele Serra).
 
Ai giornalisti, invece, rimprovera il modo in cui danno le notizie: troppo spazio alle proteste, diffondono ansia, “preoccupa il divorzio dei mezzi di comunicazione dalla realtà”. Bonario e paterno come un mammasantissima, ha aggiunto “salutatemi i vostri direttori e dite loro che saremmo molto preoccupati e indignati se la conferenza stampa di oggi non avesse seguito”. Non importa che abbia in mano l’informazione televisiva, vuole indicare i toni, le misure e magari anche i contenuti a quella parte della carta stampata che non controlla direttamente.
 
Chiariamo, Berlusconi non è e non vuole diventare il duce: però è chiaro che una mezza dittatura è quello che ha in mente. Poi, una volta realizzata, che si fa, si lasciano le cose a metà?
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9 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on ottobre 23, 2008 at 7:06 pm

    UNA SOLUZIONE AL DUCE-BERLUSCONI:

    A RIDATECE ER MORTADELLA.
    Con lui si che si stava bene (disoccuopazione bassa, bassi tassi,bassa inflazione, basso lui e sua moglie).
    E IL VELTRUN? (quello del yes we can, we care, we are , we fuck, we suck, we protest, we are the champions. quello che per farsi capire parla in inglese).
    Ma dove sono finiti? chiama “chi l’ha visto?”

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on ottobre 23, 2008 at 11:13 pm

    Consiglio la visione del corto metraggio “il pollo ruspante”del regista Gregoretti. Episodio del film Ro.Go.Pa.G.
    Ecco spiegato l’arguto commento del precedente anonimo commentatore.
    Non c’è niente da fare Xantro.
    Pippi

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on ottobre 24, 2008 at 2:42 am

    Io me ne sto dove sto.
    Iorek

    Rispondi

  4. Posted by Xantro on ottobre 24, 2008 at 11:16 am

    Bello il filmato, Pippi. (http://it.youtube.com/watch?v=-wxKYzXFQCo)
    “Il pollo ruspante vive così, senza criterio” è una battuta da conservare.

    Quanto a spiegare l’anonimo -che sospetto essere Gigi e che mi prendo l’impegno solenne d’ora in poi di censurare qualora continui a non firmarsi, eccheccazzi- mi chiedo se si tratti del consumatore, del magnate o del pollo di batteria. Tu che dici?

    Iorek, continua a star lì. Esiste una cosa tipo Fideulam o Ploglamma Singapole, lì? Faffo può sempre curare delle scimmie.

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on ottobre 24, 2008 at 2:09 pm

    uno non può neanche avere un po di nostalgia che rischia la censura.
    ma ti sei beccato l’email del lanzini?
    sei riuscito a convertirlo.

    bravo
    ciao

    Rispondi

  6. Posted by anonimo on ottobre 24, 2008 at 2:16 pm

    ciao Sandro,
    scusa se non ho firmato il post.
    ciao gigi

    Rispondi

  7. Posted by Xantro on ottobre 24, 2008 at 4:29 pm

    Ti censuro se non ti firmi, non se hai nostalgia, mistificatore. Nostalgia di cosa, poi? Non solo non eri ancora nato, ma mi permetto di dubitare che nel frattempo tu abbia preso accurate informazioni. Pensa che una dittatura dovresti rinuciare al piacere di venire a rompere i maroni sul mio blog: non ti annoieresti?

    Rispondi

  8. Posted by anonimo on ottobre 24, 2008 at 10:58 pm

    mi riferivo alla nostalgia del prodi. se continua cosi, ricorderemo il prodismo come i bei tempi.
    in questi giorni sono in spagna, qui la crisi e’ gia arrivata e fa male (molto male).
    non ho nesuna nostalgia del duce (bamba)
    ciao gigi

    Rispondi

  9. Posted by anonimo on ottobre 26, 2008 at 9:56 pm

    Grazie per aver trovato il filmato, (anche se è solo un breve montaggio; l’originale dura mezzora circa). Purtroppo sono molto pessimista e finiremo come la famiglia consumatrice… ci stiamo schiantando!!
    Pippi

    Ps ancora una debole speranza ce l’ho: la consapevolezza…. il conscio

    Rispondi

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