Intimo di Carinzia

Chi, come ogni tanto capita a me, si diletta di inventare e scrivere racconti, prima o poi deve porsi il problema della verosimiglianza. Per come la vedo io, è addirittura la linea di confine fra un buon autore e uno mediocre (a qualunque delle due categorie io appartenga), un requisito essenziale e imprescindibile (“sii innanzitutto onesto” consiglia Stephen King in On writing).
Stupisce sempre, a questo punto, che sia la cronaca a potere fare a meno di questo requisito essenziale.
 
Della morte di Jorg Haider (v. wikipedia), figlio della terra di Carinzia, un individuo la cui esistenza è stato per me fino ad oggi un privilegio potere ignorare, ci sarebbe poco da dire.
Chi pensa che, una volta morti, tutti abbiamo diritto a rispetto, considererà elegante tacere della bieca reazionarietà, del razzismo, dell’omofobia e della carica violenta ed eversiva delle parole e degli atti del defunto.
Chi invece –e chi legge questo blog può facilmente e senza tema di smentita catalogarmi fra questi- ritiene che un evento naturale e prevedibile come la morte non sia in questi casi una buona scusa per la pratica dell’ipocrisia né per la scelta dell’oblio che seppellisce qualunque nefandezza, può serenamente concludere “uno stronzo di meno, bona lé” e concedersi anche qualche greve battuta. Cosa che, nel caso del figuro appena scomparso, avrei comunque riservato al privato, proseguendo ad ignorarne –e per sfregio- l’indegna pubblica esistenza.
 
Ma, sentendo le ultime notizie, mi è impossibile ignorare i particolari, inverosimili come in un brutto romanzo, che emergono sugli ultimissimi atti di Jorg Haider.
Il parlamentare guidava un’auto sportiva a velocità folle, e fin qui mi fa sorridere, ma fa parte del personaggio.
L’uomo di destra –estrema destra- guidava ubriaco marcio, e qui mi si allarga il sorriso. Tuttavia, anche qui, chi come me è convinto che per quelli di estrema destra le continue invocazioni dell’ordine e della disciplina alla fine riguardino gli altri, la massa che deve obbedire e rigare dritta per garantire alle élite al comando il privilegio di fare i propri comodi (questo è il fascismo, altroché bonificare l’Agropontino), grandi motivi di stupore non ce ne sono.
Ma che il macho, l’omofobo, il difensore dei valori tradizionali, uscisse da un gay club (che non era andato a devastare, risulta) non riesce a non farmi ridere di gusto. E’ la fiera dell’ipocrisia, l’apoteosi della falsità delle figure mediatiche, il festival della faccia da culo.

Lo considero un regalo che la realtà mi fa, particolarmente prezioso perché che da nessuno scrittore sarei stato disposto ad accettarlo.
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7 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on ottobre 24, 2008 at 10:48 pm

    non so, ma a me a sentire la notizia è venuta in mente la scena di “Blues Brother” in cui il capo degli Illinois Nazis e il suo Gruppenfuhrer precipitano nella Ford Pinto…

    -pbm

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  2. Posted by anonimo on ottobre 25, 2008 at 6:25 pm

    La scena dei BB è venuta in mente anche a me. Comunque noi triestini siamo sempre stati tenuti informati dal coraggioso quotidiano “Il Piccolo” sulle faccende Haideriane non fosse altro perchè la carinzia ci è confinante ed esiste una specie di macro-regione che si chiama alpe adria (che dà vita anche ad un film festival: altro che roma!). Bene a parte le discutibili idee politiche ormai note ai più, mi pregio di informarvi che:

    1. questa primavera aveva fatto scandalo una foto del personaggio ritratto mentre abbraccia affetuosamente un giovane austriaco. La cosa interessante è che gli austriaci non si erano scandalizzati perchè il leader amoreggiava con un uomo ma bensì perchè il partner era un MINORENNNE!

    2. L’ex governatore del FVG Riccardo Illy (in quota al centrosx ché un industriale illuminato è il massimo dlla sinistra che possiamo permetterci in queste terre da poco redente) è sempre stato in buoni rapporti con Haider perchè “bisogna mantenere buoni rapporti con i vicini”. Ora, sono anni che su Illy circolano dele voci… a me viene da pensare che i rapporti erano basati su delle affinità che vanno ben oltre la vicinanza geografica.
    Un caro saluto a tutto il terzetto
    kamamuri

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  3. Posted by ardentefiamma on ottobre 27, 2008 at 5:30 pm

    Qui gatta ci cova… provate a pensare a cosa hanno potuto evitare queste “rivelazioni”. Adesso lo sdegno per Haider sarà totale ed i grassi finto-progressisti burocrati continueranno a pascere come maiali indisturbati, pensate se queste rivelazioni non fossero mai state rese pubbliche, provate a pensare ai consensi che ne sarebbero scaturiti, provate a far funzionare il cervello. Chi ha fatto parlare Petzner? Chi ha di fatto impedito un’ascesa del partito di Haider?

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  4. Posted by Xantro on ottobre 28, 2008 at 10:37 am

    Mah, ardentefiamma. I consensi di cui godeva Haider, come mi confermano i tuoi sospetti di complotto, non sono minimamente scalfiti; e d’altra parte un progressista (con cui suinamente o meno mi identifico) disapprova Haider in quanto omofobo, non in quanto omosessuale; semmai ride quando scopre la schizofrenia del duro-e-puro.
    Quindi, quali consensi, quale gattacicova?

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  5. Posted by ardentefiamma on ottobre 28, 2008 at 1:06 pm

    La mia è un’ analisi politica che si sofferma principalmente sul fatto che l’Austria, tradizionalmente conservatrice, cattolica, perbenista e benpensante può rimanere assai impressionata più da queste “scandalose” rivelazioni che da una generica ed imprecisata minaccia xenofoba, che poi è strisciante anche i vaste aree politiche tradizionalmente definite progressiste e, tra l’altro, non è un fenomeno solo della “razza bianca”. D’altronde è successo nella libertaria Olanda qualche quinquennio fa con Pim Fortuin, non vedo perchè non possa capitare ancor di più in Austria.
    Non capisco perchè la sinistra in questo paese voglia avere l’egemonia della critica su tutto, non ammette pareri dissenzienti, ma il fatto grave è che non ammette nemmeno quando pareri consenzienti vengono espressi da persone estranee ai suoi confini politici.

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  6. Posted by Xantro on ottobre 28, 2008 at 2:35 pm

    Non so la sinistra, ardentefiamma: il sinistro che sono io non solo ammette ma accoglie volentieri -di persona e sul blog- pareri contastanti e concordanti, senza distinzioni.
    Nella fattispecie, peraltro, mi sembrava che il mio e tuo parere non fossero affatto concordanti (tu credi ad un possibile complotto e io non ci credo) e l’ho sottolineato; col che, non mi pare di avere dato segni di insofferenza o intolleranza per la tua opinione. Sei sicuro di non metterti sulla difensiva troppo facilmente?

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  7. Posted by ardentefiamma on ottobre 28, 2008 at 8:29 pm

    ero con il pensiero verso l’attacco al blocco studentesco da parte dei ragazzi di sinistra, stessa protesta, stesso futuro in ballo, ideologie inutili. Non c’entra molto ma rende l’idea della necessità di non fare le pulci a tutto e dividersi sempre.

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