Porci Diaz

Così, sono stati condannati i manganellatori di Genova e assolti i loro responsabili, gli ufficiali in comando.
Non sapevano, i loro uomini hanno eseguito ordini che non hanno dato, hanno firmato rapporti ridicolmente falsi -ma sono stati ingannati.
Assolti, sta bene (sta bene?).
Ma allora sono pessimi ufficiali, superficiali, irresponsabili, privi di autorità e polso. Quindi, li sbattono almeno fuori dalla polizia, vero?
No, li hanno anzi recentemente promossi tutti.
 
 
 

La sensazione di palese presa per il culo dell’opinione pubblica, della verità e del senso di uno stato di diritto è qualcosa più che fondata.

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5 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on novembre 16, 2008 at 1:35 pm

    Ti allego un aneddoto di altro blog, stento a credere che esista un altro TE, anzi penso che tu abbia 2 BLOG!!!

    iL Kurvunza

    12/11/2008
    UNA GIORNATA UGGIOSA
    GIALLO SETTORE

    Città capoluogo della Padania. Parcheggio affollato lontano dal centro. Penombra delle quattro e mezzo del pomeriggio. Piove.

    Un anonimo cittadino (si, d’accordo: io), impegnato in una telefonata al cellulare, raggiunge camminando la sua auto, cerca di tenere l’asta dell’ombrello aperto tra il collo e la spalla e, con la mano libera, rovista la tasca alla ricerca della chiave.

    La trova.

    Continuando la telefonata, aziona il telecomando per aprire la portiera.

    Non va.

    Due, tre tentativi a vuoto. “La pila del telecomando”, pensa l’anonimo cittadino che, essendo al telefono, non può dire “vaffanculo pila di merda” ma lo pensa intensamente. Ancora qualche tentativo, sempre telefonando. Niente.

    Cazzo.

    L’anonimo cittadino congeda con cortesia ed estremo aplomb l’interlocutore. Ora ha la mano sinistra libera e afferra l’ombrello. Con la destra punta la chiave verso l’auto e schiaccia il bottoncino.

    Niente.

    A volte, si ricorda l’anonimo cittadino, la pila fa contatto e non funziona. Tipo, chessò, se il telecomando cade e prende un colpo. O se c’è un’umidità fottuta tipo oggi pomeriggio. L’anonimo cittadino palpa la chiave-telecomando, la manipola, le dà colpetti leggeri contro il montante della portiera, prova anche ad alitare su di essa tipo bue e asinello.

    Niente.

    Merda.

    Eppure, sia pur fioco, quasi in lontananza, quando aziona il telecomando l’anonimo cittadino (sì, sempre io) sente toc!, come se si alzasse o abbassasse il pirolino della portiera. Toc! Toc! Si sente appena, molto attutito. E il pirolino non si muove. Anche le frecce non si accendono, ma sembrano dare un sussulto lievissimo, quasi come se riflettessero una luce intermittente proveniente da chissà dove.

    Porca troia.

    La batteria.

    E’ partita la batteria. L’anonimo cittadino sta per avere una crisi isterica. E’ atteso al posto di lavoro da lì a pochi minuti (pochi secondi, ormai), ma non riesce a entrare nella sua automobile, e se anche riuscisse a entrare non riuscirebbe a metterla in moto perchè ha il sospetto che la batteria sia scarica. Merda merda merda.

    Comunque,

    cinque minuti dopo l’anonimo cittadino era seduto al suo posto di lavoro, un po’ agitato ma in (quasi) perfetto orario.

    Cosa è successo nel frattempo?

    L’anonimo cittadino non ha chiamato un taxi, nè preso un mezzo pubblico, nè qualcuno gli ha dato un passaggio, nè ha smontato il telecomando, nè ha infranto un cristallo, nè è stato trainato, nè ha fatto la strada di corsa (ne avrebbe avuto le capacità, come ben sapete, ma era in borghese, pioveva e non ne aveva la minima voglia).

    Soluzione:

    mentre in preda a oscuri presagi ripeteva come un mantra “ma vaffanculo porca merda quanto sei coglione di sicuro hai lasciato i fari accesi e adesso cosa minchia fai intelligentone del mio cazzo?”, premendo ossessivamente il telecomando si accorgeva che la sua auto era tre posti più in là e si apriva e chiudeva perfettamente, toc! toc!, e luci di emergenza lampeggiavano proprio bene, mentre i precedenti duemila tentativi di aprire la portiera erano stati esperiti davanti a una macchina perfettamente identica parcheggiata lì vicino da un ignoto cittadino a cui, adesso, a bocce ferme, giunga il mio amorevole vaffanculo.
    23:37 Scritto da : settore In real life | Link permanente | Commenti (238) | Segnala | Tag: telecomando, settore, automobile, batteria | OKNOtizie

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on novembre 17, 2008 at 8:33 am

    Purtroppo ormai in Italia ci sono sempre meno persone dotati di logica! Il buon Aristotele si sta rivoltando talmente spesso nella tomba che ormai e’ 3 posti piu’ in la’!!
    (PS: il primo commento e’ una buona dimostrazione…)

    Rispondi

  3. Posted by neanderthal70 on novembre 17, 2008 at 11:11 pm

    bah hai proprio ragione e la categoria è perfetta: la terra dei cachi.
    La magistratura non colpisce la polizia. Scandalose le parole di La Russa “credo che la sentenza sia stata troppo severa”, sta ceppa, cosa dovevano fargli???????
    Che vergogna…..

    Rispondi

  4. Posted by FIOREDAUTUNNO on novembre 18, 2008 at 3:14 pm

    seppur scontato, è scandaloso. ma ormai c’abbiamo fatto il callo. o no?

    Rispondi

  5. Posted by ardentefiamma on novembre 18, 2008 at 4:20 pm

    Reazionari dentro, reazionari fuori che fanno l’amore…
    Questa gente non mi appartiene, ne come italiano ne come essere umano. (La Russa soprattutti!!!)

    Rispondi

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