Della forma delle scarpe e dell’autocoscienza all’interno di un supermercato.

Ieri mi sono fermato la supermercato per prendere i pannolini. Già che c’ero, ho comprato qualche altro articolo di cui avevamo bisogno in casa.
E lì, nella corsia dei prodotti per calzature, mi sono ricordato di avere bisogno di un paio di forme per le scarpe, quell’oggettino in plastica (o legno) che, inserito nelle scarpe quando non si usano, permette alla pelle di non afflosciarsi come un tendone da circo e ne mantiene la forma.
Le scarpe sono infatti uno dei pochissimi oggetti a cui dedico qualche forma di cura, perlomeno paragonata alla totale trascuratezza con cui tratto, per dirne una, l’automobile. Non so, mi stanno simpatiche, le scarpe.

Il fatto è che a me, di forme, ne servivano due paia: e non perché abbia recentemente acquistato scarpe nuove senza buttare quelle vecchie; ma perché, quelle forme, io le ho perse.
Ora, mi dite come è possibile perdere quel tipo di oggetto? Non si muove dalla scarpiera, viene semplicemente tolto dalla scarpa quando la calzi e riposto nella scarpa quando la togli. Dove mai potrà finire per perdersi? Eppure, io ne avevo perse due paia. Neanche, uno: due!

Così, mi ha colto una repentina rivelazione: io sono uno che perde le forme delle scarpe.
Sono uscito dal supermercato piuttosto sconcertato dalla percezione della mia insipienza. La presa di coscienza dei propri limiti può essere dolorosa, mi sono reso conto ieri sera in quella corsia del supermercato.
Dove, per inciso, ho dimenticato di comprare i pannolini.

Annunci

18 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on febbraio 6, 2009 at 1:09 pm

    RITORNA A COMPRARE I PANNOLINI.

    “totale trascuratezza con cui tratto, per dirne una, l’automobile”, NON DIRE cazzate, per comprare la tua NUOVA SUV fiat sedici (quella specie di ibrido fatto con il motore e meccanica giapponesi e con plastiche fiat ) hai girato 20 concessionari.
    ciao gigi

    p.s. quando ritorni a fare una partita a calcetto?

    Rispondi

  2. Posted by lascar on febbraio 6, 2009 at 1:45 pm

    Io, invece, sono uno che perde direttamente le scarpe. La destra la sinistra e tutto il cucuzzaro.
    Me ne sono reso conto ieri, quando ad un tratto non le ho più trovate.

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on febbraio 6, 2009 at 2:13 pm

    Sei un padre sciagurato!!
    Primo, perche ti dimentichi delle esigenze fisiologiche della tua cucciola, e secondo perchè vai in giro con un SUV ad inquinare mezza Lombardia!

    Il Kurvunza

    Rispondi

  4. Posted by Xantro on febbraio 6, 2009 at 2:13 pm

    @ Gigi: primo, se falso e tendenzioso. Ho girato *due* concessionari, uno per marca (Suzuki e Fiat), e ho sentito per telefono quello che mi avevi indicato tu, il losco delle importazioni parallele.
    Secondo, mi riferisco alla cura che ne ho da quando l’ho acquistata: la mia avvertenza, quando ci sale un estraneo e guarda sbigottito la massa di ciarpame e cianfrusaglie sparsa sui tappetini, è “se non si muove calpestalo, se si muove aspetta che prima vediamo cos’è”.

    @ Lascar: massimo rispetto, sei oltre.

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on febbraio 6, 2009 at 2:37 pm

    sei un inquinatore doppio:
    vai in SUV a prendere pannolini di plastica che soffocheranno i pesci per i prossimi 200 anni. Quando tua figlia, togliendosi la maschera anti gas ti chiederà cos’ERANO i pesci saprai di chi è la colpa.

    PENTITI!

    Kamamuri

    Rispondi

  6. Posted by Xantro on febbraio 6, 2009 at 3:54 pm

    No no no, Kamamuri, non è così: per brevità non ho specificato a quale tipo di pannolini mi riferivo, ma sono quelli da piscina, che sono obbligatori e dei quali farò un consumo di uno alla settimana. Per tutti i giorni usiamo i lavabili in pile, ecologici e, a conti fatti, anche economici. E ne siamo molto contenti.

    E, per l’ultima volta (a tutti): se la mia auto non consuma, non ingombra, non è pericolosa come un SUV, non è un SUV. Cacciatevelo in testa, prima che lo faccia io con un ecologico randello di faggio.

    Rispondi

  7. Posted by pbagnoli on febbraio 6, 2009 at 4:00 pm

    Pannolini in pile riciclabili?
    Si vede che mio figlio ha 12 anni: sono proprio rimasto indietro!
    Pietrone
    PS Ho deciso che ho bisogno di rivederti. A primavera si può venire dalle tue parti senza la 4×4?

    Rispondi

  8. Posted by mammadisilvia on febbraio 6, 2009 at 4:29 pm

    Tu che perdi qualcosa??????????!!!!!!!!!! Non ci posso credere! Comunque ti ricordo che la casa non ruba…. nasconde!
    Il tuo problema a questo punto diventa….quale casa!!!!
    Bacioni!
    Paola

    Rispondi

  9. Posted by faffo on febbraio 6, 2009 at 5:40 pm

    Volevo mettere dei puntini sulle i, vedo che uno, grazie a kamamuri, è già stato messo: noi si usano i pannoli lavabili, e se volete saperne di più andate qui:
    http://www.pannolinilavabili.info.
    Un altro è relativo all’altissimo grado di rischio che risiede nel mandare sandro solo a fare la spesa.
    Dall’esselunga mi chiama: “tu preferisci i crackers salati o non salati?”
    “salati tutta la vita”, ovviamente.
    Arriva a casa: crackers non salati. Mi dice che “si è confuso”.
    I crackers sono in un borsone di iuta, che, da bravo ecologista, ha deciso di acquistare per tenere la spesa. “Così poi lo tengo in macchina”, mi dice.
    Ben detto. Peccato che nel ripostiglio ci siano già almeno altri 4 borsoni dello stesso tipo. Che in macchina non ci tornano mai. Da oggi ce ne sono cinque.

    Rispondi

  10. Posted by anonimo on febbraio 7, 2009 at 8:30 am

    non sono un fanatico dell’ecologia e la macchina che comprerei oggi se avessi 100.000 euro da buttare dalla finestra è un hammer ( più che un SUV una BARCA!), però questa storia dei pannolini riciclabili mi affascina e la vostra famigliola ha guadagnato ai miei occhi molti punti (ammesso che contino qualcosa i miei punti…) perchè siete la dimostrazione che: SI PUO’ FARE!
    amico dell’amico

    Rispondi

  11. Posted by anonimo on febbraio 8, 2009 at 2:19 am

    A me qui le scarpe le rubano.
    Le forme no, se vuoi te le mando.
    Iorek

    Rispondi

  12. Posted by Xantro on febbraio 8, 2009 at 11:32 am

    Al tempo, al tempo!
    Una cosa sono i pannolini *riciclabili*, che sono più ecologici di quelli normali poiché fatti di materiali che una volta gettati sono meno dannosi per l’ambiente (anche se dubito che avvenga un vero e proprio riciclaggio, cioè un recupero dei materiali, come avviene per vetro e carta). Ma sempre di usa-e-getta si tratta.
    Quelli che usiamo noi, invece, sono *lavabili*, cioè riutilizzabili. Si esce dalla logica dell’usa-e-getta; certo, tocca lavar via della cacca, ma non è una tragedia, soprattutto se lo fa sempre Faffo. In più, come ho accennato, si risparmia: un set ben completo di pannolini in pile, inserti in cotone e in canapa costa circa 700 €, contro gli stimati 1.500 di un ciclo di spannolinamento di un bebé.

    Com’è, che parlando di me dei miei limiti, siamo finiti a parlare di cacca? La devo prendere male? (Iorek ZITTO.)

    Rispondi

  13. Posted by pochepretese on febbraio 8, 2009 at 5:25 pm

    ma poi il “da forma alle scarpe” l’hai preso o no?

    PS1: l’auto del nostro N O N e’ U N S U V !!

    ps2: ho pensato che il rapporto con faffo potesse avere un futuro quando, un po’ di tempo fa, sono salito sulla “vecchia” Yaris … o meglio ho cercato di salire … e poi dopo molte difficoltà sono riuscito a prendere posto sul sedile posteriore di fianco a un kit per imbiancare, rullo incluso ancora fresco di bianco, sapientemente sparpagliato ovunque

    PS3: ribadisco, l’auto del nostro N O N e’ U N S U V !!

    Rispondi

  14. Posted by anonimo on febbraio 9, 2009 at 6:10 am

    Ti sei appena giocato le mie forme.
    E se qualcuno vuole fraintendere, fraintenda. Oh.
    Iorek

    Rispondi

  15. Posted by anonimo on febbraio 10, 2009 at 12:42 am

    confermo la SUV di sandro non è un SUV ( http://www.fiatsedici.it/ , sembrano confusi anche in FIat).
    ciao gigi

    Rispondi

  16. Posted by anonimo on febbraio 13, 2009 at 6:10 am

    Xantro, qui e’ pieno di sedici Suzuki.
    Pensa che qui se ne prendi una, ti regalano due paia di forme per scarpe (numero 43).
    Alle volte, la vita.
    Iorek

    Rispondi

  17. Posted by Xantro on febbraio 13, 2009 at 1:03 pm

    Mi viene voglia di comprarne un’altra, ma già ho scatenato una gazzarra così…

    Rispondi

  18. Posted by Capocchia on febbraio 19, 2009 at 4:13 pm

    Le forme delle scarpe non è che le hai perse, è che ti hanno abbandonato… Se ne sono volute andare via, in fin dei conti le lasciavi sempre li ferme e non te le portavi mai via con te, eccheccazzo… si fa così?

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: