Dopo il polverone

Sono giorni che mi prudono le dita: anche le mani, se è per quello, ma non voglio fare il facinoroso.
Osservate ventiquattro ore di rispettoso silenzio (quanto sarebbe stato meglio che avessero fatto altrettanto svariati politici di questa chiassosissima maggioranza, e parlo anche di quelli che risiedono in Vaticano), ho necessità e urgenza di fissare qualche punto a proposito della vicenda che ha coinvolto la famiglia Englaro.
Il “pezzo” non è breve, e me ne scuso, ma ho taciuto per troppi giorni e non ce la faccio più.

Partiamo da Berlusconi: dopo avere ignorato la questione negli ultimi mesi (ma, visto che non è nuovo a sedere a Palazzo Chigi, diciamo pure: per anni) improvvisamente l’Unto del Signore si sente investito di un compito umano e divino al tempo stesso: fulminato tipo John Belushi nei Blues Brothers (“la bbbandaaaaaa”) si precipita a salvare Eluana.
Quindi, prende atto che esiste una sentenza (vi ricordo: le sentenze applicano le leggi ai casi singoli) della Corte di Cassazione, non del pretore di Vergate sul Membro; ciononostante decide di ribaltarla con una legge, un decreto-legge per la precisione. Fa niente che la Costituzione stabilisca che le leggi devono avere valore e scopo generale, lui fa una legge per un caso singolo. In qualche mezzora, la legge è pronta, a riprova di quanto sia frutto di profonde e serie riflessioni.
Il Capo dello Stato gli fa sapere in via riservata che il suo atto non è formalmente accettabile: non è un’uscita estemporanea, è uno dei motivi per cui il Capo dello Stato fa quel mestiere lì. Berlusconi, dimostrando sensibilità e responsabilità istituzionale, se ne fotte e il decreto-legge lo emana lo stesso. Come da copione, Napolitano fa quello che gli aveva detto che avrebbe fatto, cioè non controfirma; suppongo che nel rimandare indietro la legge non firmata gli abbia attaccato anche un Post-it giallo con scritto “Silvio, ma sei cretino? Più che scrivertelo, cosa devo fare?”; ma deve essersi staccato, perché nessuno ne ha parlato.

A questo punto, viene fuori il Silvio vero, il bizzoso vecchietto megalomane e squilibrato che gli italiani tanto amano, e lo show è degno delle aspettative: dichiara che Eluana può svegliarsi (basta scuoterla un po’ forte, suppongo), che può avere figli (bel concetto della maternità, complimenti), che gli dicono che tutto sommato ha un bell’aspetto (ma chi gliel’ha detto? Il suo visagista?); sto citando letteralmente, ragazzi, andate a controllare i giornali di questi giorni.

E qui il Silvio inizia un iter parlamentare inedito e surreale, pretendendo di approvare in tempi record una legge la stessa legge dichiarata dal Capo dello Stato incostituzionale, e che presumibilmente sarebbe caduta nuovamente per lo stesso motivo.
Schifani, anellide che presiede il Senato, lasciando una scia di bava si dichiara pronto. Fini, il compagno che da anni il PCI ha infiltrato nelle file della destra (ormai è chiaro) si dichiara pronto uguale, però almeno mugugna.
Poi arriva quella che Eduardo chiamava la Grande Livella e finalmente lo show parlamentare si ferma. Un minuto. Poi rincomincia con accuse neanche tanto velate di omicidio, per omissione di firma e per avvelenamento.

Ora, una domanda ai miei compatrioti: ma cosa cazzo deve fare quest’uomo per convincervi di essere mentalmente instabile? Presentarsi in Parlamento con un pitale in testa? A questo lo volete costringere prima di rimuoverlo da quella sedia da cui si sta rendendo ridicolo –per inciso, rendendo ridicoli anche noi?

Ma al di là degli aspetti più patetici del comportamento di Berlusconi, mi preme sottolineare due cose.
Primo: l’uomo che sentiva la responsabilità della morte di Eluana in assenza di una legge, fa bene a sentire quella responsabilità, perché proprio lui è effettivamente responsabile di non avere mai voluto affrontare l’argomento nelle passate e abbondanti legislature in cui ha invece trovato tutto il tempo e le motivazioni di assestare per legge i suoi processi e di depenalizzare tutti i suoi reati favoriti. Il che non lo autorizza, tuttavia, a uscire dalle regole costituzionali: se invece vuole fare il dittatore o il monarca assoluto, sia dia almeno la pena di fare un colpo di stato, eccheccazzi, ci sono delle usanze da rispettare!

Secondo: chiarito che di Eluana non gliene fregava una fava, non è difficile capire quale fosse il suo vero obiettivo, anche perché l’ha impudicamente dichiarato a chiare lettere: cambiare la Costituzione, presentandosi di fronte al popolo (veramente ci si presenta davanti al Parlamento a sezioni unite, ma vabbe’); ha perfino dichiarato che la nostra Costituzione è stata influenzata da modelli filosovietici (ci sono costituzionalisti che ancora sono preda di convulsioni da risate per questa affermazione). Ora, il ragionamento è: questa Costituzione limita i miei poteri, è sovietica, cambiamola ampliando i miei poteri: esattamente come avrebbe fatto Stalin. Coerenza democratica e liberale, il Silvio, non c’è che dire!

Terzo (lo so che avevo detto due cose, ma non riesco a fermarmi): la retorica berlusconiana ha parlato nel caso Englaro di Stato che prevale sui cittadini additando alla pubblica esecrazione le decisioni della magistratura. Bene (bene un cazzo, a dire il vero) è vero proprio il contrario: in una faccenda privata, privatissima, lui, come politico, come potere dello Stato, ha voluto immischiarsi, decidere, fare pesare la propria opinione e imporla per legge annullando delle sentenze. Vogliamo chiarirgli una volta per tutte che essere stato eletto a Presidente del Consiglio non significa avergli dato le chiavi dell’Italia e delle nostre vite, e che lui non è l’Amministratore Delegato di Dio?

E, a proposito di Dio, ma soprattutto dei suoi profeti e dei suoi interpreti: ragazzi, avete rotto i coglioni. Quando capirete che siete liberissimi di fare quello che vi ha detto di fare dio ma che non per questo devo farlo io, allora ci sarà spazio per parlare della vostra visione delle cose. Ma, fino ad allora, mi spiegate quale senso ha dialogare con chi pretende di imporre le sue scelte? L’ateo, il laico, o semplicemente colui che non è certo di aver ben capito cosa vuole Dio da lui, non è tenuto a fare quello che decidi di fare tu con te stesso.
U capisti?
L’alternativa è il khomeinismo, nelle sue svariate forme.

E, non temiate, ne ho anche per l’opposizione: e qui prendo a prestito le parole di Cristiano Valli (che da oggi annovero con piacere nei link), voce storica di Radio Popolare:
dopo quello che è successo oggi il capo dell’opposizione aveva a disposizione tutta la storia per fare i dovuti paragoni. fascismi, nazismi, golpe, dittature, cesari, napoleoni, faraoni, comeini. tutto quello che voleva.

e con la sinistra, lì, smarrita, che aspetta le giuste parole forti lui se ne esce con “Non si vedeva una cosa del genere dai tempi del dopoguerra“.

nel silenzio disturbato solo da un sommesso cascar di braccia, in redazione, s’è materializzata una frase che nessuno ha avuto il coraggio di pronunciare. ma s’è udita uguale. cosa diavolo è successo, nel dopoguerra?

Minchia, Walter, col bene che ti voglio lascia che te lo dica: talvolta davvero mi fai cadere i coglioni nei risvolti dei calzini.

 

A margine di tutto ciò, rimangono infine accese, come lampadine, alcune illuminazioni: Mentana ha scoperto di lavorare in Mediaset, Fini ha scoperto che Gasparri è buono sì e no per fare il capotifoso in curva, gli italiani hanno scoperto che, quando gli conviene, della loro opinione rilevata dai sondaggi Berlusconi se ne sbatte.
Benvenuti, a tutti, in Italia nel 2009. Enjoy.

 

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15 responses to this post.

  1. Posted by pochepretese on febbraio 11, 2009 at 12:09 pm

    L’italia è uno stato teocratico … ora le prove sono chiarissime.
    Berlusconi vuole fare il presidente, e questo è arcinoto.
    Allora facciamolo Papa e non se ne parla più.

    Sulla sfondo c’è un comune senso di rabbia, impotenza e assoluta mancanza di rappresentanza politica; queste cose insieme fanno presagire un futuro da anni di piombo. Sperando, ovviamente, che ciò non si sia.

    Rispondi

  2. Posted by Xantro on febbraio 11, 2009 at 12:40 pm

    Davvero, speriamo.
    Anzi, “accendiamo un cero”, per adeguarci alla teocrazia.

    Rispondi

  3. Posted by pfbagnoli on febbraio 11, 2009 at 1:06 pm

    Parole sante, chiare, limpide.
    Sono successe cose immonde, lerce, schifose, intorno al povero corpo martoriato di questa ragazza e alla sua famiglia che ha cercato – come ripetutamente detto da papà Englaro – di fare tutto “nel rispetto delle regole e alla luce del sole”. Tutti si sono sentiti chiamati a un ruolo in questa triste vicenda; nessuno però che abbia cercato anche solo per un momento di immedesimarsi nel padre che stava cercando di adempiere il proprio compito, la missione della propria vita, cercando umilmente di assicurare una fine dignitosa alla propria figlia. Ed è una cosa tanto spaventosa che a me, padre di un figlio alle soglie dell’adolescenza, sta provocando delle belle notti insonni.

    Ma non tutto è andato perso.
    Se ti può servire di consolazione, caro Sandro, questa vicenda ha dato il colpo di grazia alle convinzioni “politiche” (si fa per dire) di molte persone.
    Le mie, per esempio (ammesso che ne avessi precedentemente)

    Rispondi

  4. Posted by Xantro on febbraio 11, 2009 at 2:07 pm

    E’ sì una consolazione, Pietro; diciamo che hai seguito -a qualche anno di distanza, ma i maestri sono tali perché ci precedono- il percorso di Montanelli. Il che rende merito, se non altro, alla tua indipendenza di giudizio.

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on febbraio 11, 2009 at 2:54 pm

    non ci crederai, ma questa volta la nonna concorda pienamente con te! mala tempora currunt…

    Rispondi

  6. Posted by Xantro on febbraio 11, 2009 at 4:16 pm

    Nonna Gilda ha parlato: ocio ragazzi, è una cosa tipo Sibilla cumana…

    Rispondi

  7. Posted by anonimo on febbraio 11, 2009 at 6:50 pm

    Sono così d’accordo con la tua esposizione ma sono anche così stanco di tutto questo che la sola cosa che mi viene da dire è che “la Livella” è una poesia di Totò, e non di Edoardo.

    Rispondi

  8. Posted by anonimo on febbraio 11, 2009 at 10:09 pm

    io ho appena fatto partire una ola per Xantro.
    se qualcuno mi segue, meglio ancora, altrimenti io continuo anche da solo.

    Rispondi

  9. Posted by anonimo on febbraio 12, 2009 at 7:01 am

    In tutto questo panorama, all’estero si stanno ancora chiedendo di che cazzo stiamo parlando (parlano facile, loro, non hanno un Vaticano nel Wyoming o che so io).
    Il mio ateismo, gia’ militante prima, sta arrivando all’estremo: sto vedendo con i miei strateghi se intervenire contro il Vaticano. Siamo 3 si’ e un ni.
    Consiglio di Iorek: Quando Dio entra in politica, di Michele Martelli, Fazi Editore.
    Iorek

    Rispondi

  10. Posted by anonimo on febbraio 12, 2009 at 10:36 am

    io invece sul mio blog ho deciso di darmi ancora un po’ di tempo, il polverone è ancora ben alto sulle teste.
    Il discorso sul Vaticano però non c’entra: a parte che il Berlusca in questo caso se ne sarebbe strasbattuto come di tutto il resto, allora nessuno mai dovrebbe dire un’opinione su niente, e soprattutto su cose fondamentali come il rispetto della vitaè vita e cosa no, eccetera. I radicali sì e i cattolici no? La pena di morte sì e l’eutaniasia no? Dove si mette il confine della libertà di espressione?

    Rispondi

  11. Posted by anonimo on febbraio 12, 2009 at 11:13 am

    ” fffiiiiuuu, è finita! ”
    Scrollatina di giacca su orribile magliettina girocollo e manco un briciolo di forfora ( i capelli sintetici non ne producono ) e sospiro di sollievo emesso da una bocca ormai paralizzata su un finto sorriso che sembra dire ” E’, tutto a posto. Va tutto bene. Ci penso io. ” ma tra le righe nasconde un ” Coglioni! E’ tutto a posto ( per me ) Va tutto bene ( per me ) Ci penso io ( a fottervi)
    Insomma, in merito alla questione Eluana, la sola cosa vera che ha detto ” Il viscido Silvio ” è che quella ragazza era considerata una ” Scomodità”
    Per lui di certo si.
    Una vicenda umana che si accende giusto nel momento in cui si è impegnati a volare da Milano in Sardegna per sostenere la presidenza dell’amico Ugo proprio non ci voleva !
    Coraggio Silvio, è finita.
    La tua SPORCA figura l’hai fatta.
    Ora, per cortesia, riprendi le tue gite in Sardegna, magari su uno di quei monti tanto cari all’anonima sequestri.
    Magari ti sarà utile a ritemprare le tue membra per una trentina di anni.
    Noi, ti giuriamo, rimembreremo la tua tempra ringraziando il cielo per averti tolto dai …………..

    Ciao Eluana.

    Rispondi

  12. Posted by anonimo on febbraio 12, 2009 at 11:14 am

    Caro utente anonimo #10: è proprio così. I radicali sì e il vaticano NO. Perchè i radicali rappresentano (poco) i cittadini di un paese, le idee di alcuni che si sono costituiti partito politico. Il vaticano no. Il vaticano è depositario di una religione non di un progetto politico e quindi se ne deve stare fuori. Fuori dalla politica, fuori dalla scienza, fuori dalle camere da letto. Poi ogni singolo decide anche sulla base di quello che dice il vaticano. Mi dilungo ancora un momento: recentemente il governo ha varato la tassa d’ingresso per gli immigrati. Non sto neanche a discutere se sia giusto o meno. Quello che ho trovato agghiacciante è stato che fra i commenti del governo e dell’opposizione al GR mi hanno propinato anche il parere del vaticano. Dico: il vaticano che interviene su una tassa? Ma perchè allora non dice la sua anche sulle targhe alterne! E non mi si dica che la tassa è immorale perchè altrimenti diventa una questione morale qualsiasi cosa. Quella tassa è iniqua perchè chiede denaro per poter restare nel nostro paese a lavorare. E’ un po’ come pagare l’erbatico (chi ha letto la storia d’italia a fumetti se lo ricorda di sicuro…)

    Kamamuri

    PS: la pswd per postare il commento oggi è gaj. Con la J perchè sennò il vaticano si incazza

    Rispondi

  13. Posted by anonimo on febbraio 12, 2009 at 2:35 pm

    l’utente anonimo 10 sono io e ho lasciato anche il link al mio blog che puoi tranquillamente cliccare.
    e mi spiace, ma ritengo che il diritto alla libertà d’espressione valga per tutti, rappresentanti di qualcosa o meno – e non solo per quelli così o cosà, che mi piacciano o meno, che condivida o meno, che ci creda o meno. Tutti.
    che poi ci siano dei politici che sfruttano queste opinioni per motivi loro, o che i giornali le riportino perché pensano interessino a un numero considerevole di persone, è un altro discorso.
    Ma le libertà o valgono per tutti o non valgono per nessuno.

    p.s. il mio codice è tim: xantro, sarai mica diventato sponsorizzato?

    Rispondi

  14. Posted by anonimo on febbraio 13, 2009 at 6:04 am

    Cara utente anonima numero 10, posso anche essere d’accordo con te (e ne abbiamo parlato a lungo in spiaggia di recente). Il fatto e’ che il tuo discorso funziona in un mondo ideale. Ora, certo che i politici, da anellidi quali sono, sfruttano la cosa per motivi elettorali; vedere pero’ solo quella meta’ (=io parlo, non e’ colpa mia se i politici cavalcano quello che dico) sarebbe perlomeno riduttivo.
    Il Vaticano sa benissimo, in altre parole, che ha un potere anche politico, e se ne guarda bene dallo smorzare i toni, per evitare di essere strumentalizzato.
    Ha, insomma, una maglietta con su scritto “strumentalizzami” a caratteri cubitali. E questo per me e’, e sara’ sempre, una colpa profonda ed imperdonabile.
    Iorek

    PS: Il mio codice e’ “Perlomeno o per lo meno?”

    Rispondi

  15. Posted by anonimo on febbraio 13, 2009 at 12:35 pm

    Caro utente perlomeno,
    potremmo discutere a lungo sull’aspirazione a un mondo ideale e su quando arrendersi ma sarebbe un po’ fuori tema 😛
    Qui comunque non si parlava di smorzare o meno i toni, ma di poter dire o meno la propria opinione. Qualcuno più saggio e pacato di me (per questo l’ho sposato), oltre che non cattolico, mi ha fatto il paragone con la lotta alla pena di morte, per cui si è battuto in prima persona, manifestando e non solo. Se io (o Jannacci, o il papa) considero che la vita è un bene primario e toglierla è in ogni caso un omicidio, perché non dovrei potermi battere fino in fondo per difenderla? Perché qualcun altro la pensa diversamente? E perché questo qualcun altro può farlo e io no?

    Rispondi

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Dopo il polverone

Sono giorni che mi prudono le dita: anche le mani, se è per quello, ma non voglio fare il facinoroso.
Osservate ventiquattro ore di rispettoso silenzio (quanto sarebbe stato meglio che avessero fatto altrettanto svariati politici di questa chiassosissima maggioranza, e parlo anche di quelli che risiedono in Vaticano), ho necessità e urgenza di fissare qualche punto a proposito della vicenda che ha coinvolto la famiglia Englaro.
Il “pezzo” non è breve, e me ne scuso, ma ho taciuto per troppi giorni e non ce la faccio più.

Partiamo da Berlusconi: dopo avere ignorato la questione negli ultimi mesi (ma, visto che non è nuovo a sedere a Palazzo Chigi, diciamo pure: per anni) improvvisamente l’Unto del Signore si sente investito di un compito umano e divino al tempo stesso: fulminato tipo John Belushi nei Blues Brothers (“la bbbandaaaaaa”) si precipita a salvare Eluana.
Quindi, prende atto che esiste una sentenza (vi ricordo: le sentenze applicano le leggi ai casi singoli) della Corte di Cassazione, non del pretore di Vergate sul Membro; ciononostante decide di ribaltarla con una legge, un decreto-legge per la precisione. Fa niente che la Costituzione stabilisca che le leggi devono avere valore e scopo generale, lui fa una legge per un caso singolo. In qualche mezzora, la legge è pronta, a riprova di quanto sia frutto di profonde e serie riflessioni.
Il Capo dello Stato gli fa sapere in via riservata che il suo atto non è formalmente accettabile: non è un’uscita estemporanea, è uno dei motivi per cui il Capo dello Stato fa quel mestiere lì. Berlusconi, dimostrando sensibilità e responsabilità istituzionale, se ne fotte e il decreto-legge lo emana lo stesso. Come da copione, Napolitano fa quello che gli aveva detto che avrebbe fatto, cioè non controfirma; suppongo che nel rimandare indietro la legge non firmata gli abbia attaccato anche un Post-it giallo con scritto “Silvio, ma sei cretino? Più che scrivertelo, cosa devo fare?”; ma deve essersi staccato, perché nessuno ne ha parlato.

A questo punto, viene fuori il Silvio vero, il bizzoso vecchietto megalomane e squilibrato che gli italiani tanto amano, e lo show è degno delle aspettative: dichiara che Eluana può svegliarsi (basta scuoterla un po’ forte, suppongo), che può avere figli (bel concetto della maternità, complimenti), che gli dicono che tutto sommato ha un bell’aspetto (ma chi gliel’ha detto? Il suo visagista?); sto citando letteralmente, ragazzi, andate a controllare i giornali di questi giorni.

E qui il Silvio inizia un iter parlamentare inedito e surreale, pretendendo di approvare in tempi record una legge la stessa legge dichiarata dal Capo dello Stato incostituzionale, e che presumibilmente sarebbe caduta nuovamente per lo stesso motivo.
Schifani, anellide che presiede il Senato, lasciando una scia di bava si dichiara pronto. Fini, il compagno che da anni il PCI ha infiltrato nelle file della destra (ormai è chiaro) si dichiara pronto uguale, però almeno mugugna.
Poi arriva quella che Eduardo chiamava la Grande Livella e finalmente lo show parlamentare si ferma. Un minuto. Poi rincomincia con accuse neanche tanto velate di omicidio, per omissione di firma e per avvelenamento.

Ora, una domanda ai miei compatrioti: ma cosa cazzo deve fare quest’uomo per convincervi di essere mentalmente instabile? Presentarsi in Parlamento con un pitale in testa? A questo lo volete costringere prima di rimuoverlo da quella sedia da cui si sta rendendo ridicolo –per inciso, rendendo ridicoli anche noi?

Ma al di là degli aspetti più patetici del comportamento di Berlusconi, mi preme sottolineare due cose.
Primo: l’uomo che sentiva la responsabilità della morte di Eluana in assenza di una legge, fa bene a sentire quella responsabilità, perché proprio lui è effettivamente responsabile di non avere mai voluto affrontare l’argomento nelle passate e abbondanti legislature in cui ha invece trovato tutto il tempo e le motivazioni di assestare per legge i suoi processi e di depenalizzare tutti i suoi reati favoriti. Il che non lo autorizza, tuttavia, a uscire dalle regole costituzionali: se invece vuole fare il dittatore o il monarca assoluto, sia dia almeno la pena di fare un colpo di stato, eccheccazzi, ci sono delle usanze da rispettare!

Secondo: chiarito che di Eluana non gliene fregava una fava, non è difficile capire quale fosse il suo vero obiettivo, anche perché l’ha impudicamente dichiarato a chiare lettere: cambiare la Costituzione, presentandosi di fronte al popolo (veramente ci si presenta davanti al Parlamento a sezioni unite, ma vabbe’); ha perfino dichiarato che la nostra Costituzione è stata influenzata da modelli filosovietici (ci sono costituzionalisti che ancora sono preda di convulsioni da risate per questa affermazione). Ora, il ragionamento è: questa Costituzione limita i miei poteri, è sovietica, cambiamola ampliando i miei poteri: esattamente come avrebbe fatto Stalin. Coerenza democratica e liberale, il Silvio, non c’è che dire!

Terzo (lo so che avevo detto due cose, ma non riesco a fermarmi): la retorica berlusconiana ha parlato nel caso Englaro di Stato che prevale sui cittadini additando alla pubblica esecrazione le decisioni della magistratura. Bene (bene un cazzo, a dire il vero) è vero proprio il contrario: in una faccenda privata, privatissima, lui, come politico, come potere dello Stato, ha voluto immischiarsi, decidere, fare pesare la propria opinione e imporla per legge annullando delle sentenze. Vogliamo chiarirgli una volta per tutte che essere stato eletto a Presidente del Consiglio non significa avergli dato le chiavi dell’Italia e delle nostre vite, e che lui non è l’Amministratore Delegato di Dio?

E, a proposito di Dio, ma soprattutto dei suoi profeti e dei suoi interpreti: ragazzi, avete rotto i coglioni. Quando capirete che siete liberissimi di fare quello che vi ha detto di fare dio ma che non per questo devo farlo io, allora ci sarà spazio per parlare della vostra visione delle cose. Ma, fino ad allora, mi spiegate quale senso ha dialogare con chi pretende di imporre le sue scelte? L’ateo, il laico, o semplicemente colui che non è certo di aver ben capito cosa vuole Dio da lui, non è tenuto a fare quello che decidi di fare tu con te stesso.
U capisti?
L’alternativa è il khomeinismo, nelle sue svariate forme.

E, non temiate, ne ho anche per l’opposizione: e qui prendo a prestito le parole di Cristiano Valli (che da oggi annovero con piacere nei link), voce storica di Radio Popolare:
dopo quello che è successo oggi il capo dell’opposizione aveva a disposizione tutta la storia per fare i dovuti paragoni. fascismi, nazismi, golpe, dittature, cesari, napoleoni, faraoni, comeini. tutto quello che voleva.

e con la sinistra, lì, smarrita, che aspetta le giuste parole forti lui se ne esce con “Non si vedeva una cosa del genere dai tempi del dopoguerra“.

nel silenzio disturbato solo da un sommesso cascar di braccia, in redazione, s’è materializzata una frase che nessuno ha avuto il coraggio di pronunciare. ma s’è udita uguale. cosa diavolo è successo, nel dopoguerra?

Minchia, Walter, col bene che ti voglio lascia che te lo dica: talvolta davvero mi fai cadere i coglioni nei risvolti dei calzini.

 

A margine di tutto ciò, rimangono infine accese, come lampadine, alcune illuminazioni: Mentana ha scoperto di lavorare in Mediaset, Fini ha scoperto che Gasparri è buono sì e no per fare il capotifoso in curva, gli italiani hanno scoperto che, quando gli conviene, della loro opinione rilevata dai sondaggi Berlusconi se ne sbatte.
Benvenuti, a tutti, in Italia nel 2009. Enjoy.

 

15 responses to this post.

  1. Posted by pochepretese on febbraio 11, 2009 at 12:09 pm

    L’italia è uno stato teocratico … ora le prove sono chiarissime.
    Berlusconi vuole fare il presidente, e questo è arcinoto.
    Allora facciamolo Papa e non se ne parla più.

    Sulla sfondo c’è un comune senso di rabbia, impotenza e assoluta mancanza di rappresentanza politica; queste cose insieme fanno presagire un futuro da anni di piombo. Sperando, ovviamente, che ciò non si sia.

    Rispondi

  2. Posted by Xantro on febbraio 11, 2009 at 12:40 pm

    Davvero, speriamo.
    Anzi, “accendiamo un cero”, per adeguarci alla teocrazia.

    Rispondi

  3. Posted by pfbagnoli on febbraio 11, 2009 at 1:06 pm

    Parole sante, chiare, limpide.
    Sono successe cose immonde, lerce, schifose, intorno al povero corpo martoriato di questa ragazza e alla sua famiglia che ha cercato – come ripetutamente detto da papà Englaro – di fare tutto “nel rispetto delle regole e alla luce del sole”. Tutti si sono sentiti chiamati a un ruolo in questa triste vicenda; nessuno però che abbia cercato anche solo per un momento di immedesimarsi nel padre che stava cercando di adempiere il proprio compito, la missione della propria vita, cercando umilmente di assicurare una fine dignitosa alla propria figlia. Ed è una cosa tanto spaventosa che a me, padre di un figlio alle soglie dell’adolescenza, sta provocando delle belle notti insonni.

    Ma non tutto è andato perso.
    Se ti può servire di consolazione, caro Sandro, questa vicenda ha dato il colpo di grazia alle convinzioni “politiche” (si fa per dire) di molte persone.
    Le mie, per esempio (ammesso che ne avessi precedentemente)

    Rispondi

  4. Posted by Xantro on febbraio 11, 2009 at 2:07 pm

    E’ sì una consolazione, Pietro; diciamo che hai seguito -a qualche anno di distanza, ma i maestri sono tali perché ci precedono- il percorso di Montanelli. Il che rende merito, se non altro, alla tua indipendenza di giudizio.

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on febbraio 11, 2009 at 2:54 pm

    non ci crederai, ma questa volta la nonna concorda pienamente con te! mala tempora currunt…

    Rispondi

  6. Posted by Xantro on febbraio 11, 2009 at 4:16 pm

    Nonna Gilda ha parlato: ocio ragazzi, è una cosa tipo Sibilla cumana…

    Rispondi

  7. Posted by anonimo on febbraio 11, 2009 at 6:50 pm

    Sono così d’accordo con la tua esposizione ma sono anche così stanco di tutto questo che la sola cosa che mi viene da dire è che “la Livella” è una poesia di Totò, e non di Edoardo.

    Rispondi

  8. Posted by anonimo on febbraio 11, 2009 at 10:09 pm

    io ho appena fatto partire una ola per Xantro.
    se qualcuno mi segue, meglio ancora, altrimenti io continuo anche da solo.

    Rispondi

  9. Posted by anonimo on febbraio 12, 2009 at 7:01 am

    In tutto questo panorama, all’estero si stanno ancora chiedendo di che cazzo stiamo parlando (parlano facile, loro, non hanno un Vaticano nel Wyoming o che so io).
    Il mio ateismo, gia’ militante prima, sta arrivando all’estremo: sto vedendo con i miei strateghi se intervenire contro il Vaticano. Siamo 3 si’ e un ni.
    Consiglio di Iorek: Quando Dio entra in politica, di Michele Martelli, Fazi Editore.
    Iorek

    Rispondi

  10. Posted by anonimo on febbraio 12, 2009 at 10:36 am

    io invece sul mio blog ho deciso di darmi ancora un po’ di tempo, il polverone è ancora ben alto sulle teste.
    Il discorso sul Vaticano però non c’entra: a parte che il Berlusca in questo caso se ne sarebbe strasbattuto come di tutto il resto, allora nessuno mai dovrebbe dire un’opinione su niente, e soprattutto su cose fondamentali come il rispetto della vitaè vita e cosa no, eccetera. I radicali sì e i cattolici no? La pena di morte sì e l’eutaniasia no? Dove si mette il confine della libertà di espressione?

    Rispondi

  11. Posted by anonimo on febbraio 12, 2009 at 11:13 am

    ” fffiiiiuuu, è finita! ”
    Scrollatina di giacca su orribile magliettina girocollo e manco un briciolo di forfora ( i capelli sintetici non ne producono ) e sospiro di sollievo emesso da una bocca ormai paralizzata su un finto sorriso che sembra dire ” E’, tutto a posto. Va tutto bene. Ci penso io. ” ma tra le righe nasconde un ” Coglioni! E’ tutto a posto ( per me ) Va tutto bene ( per me ) Ci penso io ( a fottervi)
    Insomma, in merito alla questione Eluana, la sola cosa vera che ha detto ” Il viscido Silvio ” è che quella ragazza era considerata una ” Scomodità”
    Per lui di certo si.
    Una vicenda umana che si accende giusto nel momento in cui si è impegnati a volare da Milano in Sardegna per sostenere la presidenza dell’amico Ugo proprio non ci voleva !
    Coraggio Silvio, è finita.
    La tua SPORCA figura l’hai fatta.
    Ora, per cortesia, riprendi le tue gite in Sardegna, magari su uno di quei monti tanto cari all’anonima sequestri.
    Magari ti sarà utile a ritemprare le tue membra per una trentina di anni.
    Noi, ti giuriamo, rimembreremo la tua tempra ringraziando il cielo per averti tolto dai …………..

    Ciao Eluana.

    Rispondi

  12. Posted by anonimo on febbraio 12, 2009 at 11:14 am

    Caro utente anonimo #10: è proprio così. I radicali sì e il vaticano NO. Perchè i radicali rappresentano (poco) i cittadini di un paese, le idee di alcuni che si sono costituiti partito politico. Il vaticano no. Il vaticano è depositario di una religione non di un progetto politico e quindi se ne deve stare fuori. Fuori dalla politica, fuori dalla scienza, fuori dalle camere da letto. Poi ogni singolo decide anche sulla base di quello che dice il vaticano. Mi dilungo ancora un momento: recentemente il governo ha varato la tassa d’ingresso per gli immigrati. Non sto neanche a discutere se sia giusto o meno. Quello che ho trovato agghiacciante è stato che fra i commenti del governo e dell’opposizione al GR mi hanno propinato anche il parere del vaticano. Dico: il vaticano che interviene su una tassa? Ma perchè allora non dice la sua anche sulle targhe alterne! E non mi si dica che la tassa è immorale perchè altrimenti diventa una questione morale qualsiasi cosa. Quella tassa è iniqua perchè chiede denaro per poter restare nel nostro paese a lavorare. E’ un po’ come pagare l’erbatico (chi ha letto la storia d’italia a fumetti se lo ricorda di sicuro…)

    Kamamuri

    PS: la pswd per postare il commento oggi è gaj. Con la J perchè sennò il vaticano si incazza

    Rispondi

  13. Posted by anonimo on febbraio 12, 2009 at 2:35 pm

    l’utente anonimo 10 sono io e ho lasciato anche il link al mio blog che puoi tranquillamente cliccare.
    e mi spiace, ma ritengo che il diritto alla libertà d’espressione valga per tutti, rappresentanti di qualcosa o meno – e non solo per quelli così o cosà, che mi piacciano o meno, che condivida o meno, che ci creda o meno. Tutti.
    che poi ci siano dei politici che sfruttano queste opinioni per motivi loro, o che i giornali le riportino perché pensano interessino a un numero considerevole di persone, è un altro discorso.
    Ma le libertà o valgono per tutti o non valgono per nessuno.

    p.s. il mio codice è tim: xantro, sarai mica diventato sponsorizzato?

    Rispondi

  14. Posted by anonimo on febbraio 13, 2009 at 6:04 am

    Cara utente anonima numero 10, posso anche essere d’accordo con te (e ne abbiamo parlato a lungo in spiaggia di recente). Il fatto e’ che il tuo discorso funziona in un mondo ideale. Ora, certo che i politici, da anellidi quali sono, sfruttano la cosa per motivi elettorali; vedere pero’ solo quella meta’ (=io parlo, non e’ colpa mia se i politici cavalcano quello che dico) sarebbe perlomeno riduttivo.
    Il Vaticano sa benissimo, in altre parole, che ha un potere anche politico, e se ne guarda bene dallo smorzare i toni, per evitare di essere strumentalizzato.
    Ha, insomma, una maglietta con su scritto “strumentalizzami” a caratteri cubitali. E questo per me e’, e sara’ sempre, una colpa profonda ed imperdonabile.
    Iorek

    PS: Il mio codice e’ “Perlomeno o per lo meno?”

    Rispondi

  15. Posted by anonimo on febbraio 13, 2009 at 12:35 pm

    Caro utente perlomeno,
    potremmo discutere a lungo sull’aspirazione a un mondo ideale e su quando arrendersi ma sarebbe un po’ fuori tema 😛
    Qui comunque non si parlava di smorzare o meno i toni, ma di poter dire o meno la propria opinione. Qualcuno più saggio e pacato di me (per questo l’ho sposato), oltre che non cattolico, mi ha fatto il paragone con la lotta alla pena di morte, per cui si è battuto in prima persona, manifestando e non solo. Se io (o Jannacci, o il papa) considero che la vita è un bene primario e toglierla è in ogni caso un omicidio, perché non dovrei potermi battere fino in fondo per difenderla? Perché qualcun altro la pensa diversamente? E perché questo qualcun altro può farlo e io no?

    Rispondi

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