Maledeto gatascio.

Domenica, ore sei di mattina: la quiete della casa viene scossa da un MEEEEEEEEEOW.
Per esperienze precedenti, io e Faffo, svegliatici di soprassalto, sappiamo già di cosa si tratta: al piano di sotto Lura, la nostra gatta di casa (di colore grigio), ha appena avvertito la presenza estranea di un gatto foresto, presumibilmente Toto (colore nero, macchiato bianco), un gattaccio della zona che ancora una volta ha voluto invadere uno spazio non suo.
Il secondo, prolungato meeeeowwwwwww di Lura ci dice che non c’è conciliazione possibile, e che presto scoppierà una zuffa fra gatti. Balziamo in piedi e decidiamo di agire.

Io, in particolare, scendo le scale facendo i gradini a quattro per volta, non senza procurarmi una probabile frattura del quinto dito del piede. Arrivato in sala, nella penombra dell’alba, forte della mia superiore prestanza fisica, aggredisco il gatto intruso prendendolo a scapaccioni e lo induco a chiudersi nell’angolo, furioso e miagolante.
Dotata forse di minor coraggio ma sicuramente di maggior presenza di spirito, Faffo arriva in sala per seconda –e con tutte le dita dei piedi integre- e accende la luce.
“Ma quella che stai menando, non è la Lura?”
Il gatto nell’angolo, in effetti, una volta illuminato da una lampadina e non dall’incerta luce dell’alba, risulta essere il nostro.
L’altro gatto viene trovato al piano superiore, e Faffo si incarica di prenderlo per la collotola (e qui cade la mia teoria del minor coraggio), accompagnandolo alla porta per spedirlo fuori, modello raccomandata espresso con calcio in culo a mo’ di timbro.

Poi si torna a letto, dove io, imbarazzato, cerco di giustificare il mio errore con la mancanza di occhiali e di luce.
Faffo commenta: “in effetti, è vero che tutti i gatti di notte sembrano bigi. Soprattutto se uno lo è per davvero, bigio.” E ridacchia.
Quanto a me, mi tocca concludere che, per acutezza della vista e prontezza di giudizio, sono maturo per arbitrare una partita dell’Inter.

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5 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on marzo 9, 2009 at 4:59 pm

    geniale come al solito!

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on marzo 9, 2009 at 11:55 pm

    Posso sostituire a “presenza di spirito” la parola “cervello”?
    Quando escono i dvd sulla tua vita? Li voglio. Mi faranno sentire meglio.
    Iorek

    Rispondi

  3. Posted by Xantro on marzo 10, 2009 at 9:24 am

    E’ che, scomparso Peter Sellers e divenuto inattivo Paolo Villaggio, non vedo nessuno in grado di interpretarmi.
    Mister Bean mi renderebbe una caricatura, mentre io sono una figura tragicomica.

    Rispondi

  4. Posted by anonimo on marzo 10, 2009 at 9:48 pm

    Se la computer grafica serve a qualcosa, e’ per riportare in vita virtualmente Peter Sellers e fargli interpretare la tua vita. Altrimenti, non serve a nulla.
    Iorek

    Rispondi

  5. Posted by mammadisilvia on marzo 13, 2009 at 7:47 pm

    Quando voglio divertirmi sei sempre una certezza!
    Baci
    Paola

    Rispondi

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