Britanniciiiii? Prrrrt!

Ennesimo smacco della duttile intelligenza italica nei confronti dell’ottusa rigidità anglosassone.

In quell’ isola di pirati e maggiordomi (la definizione non è mia, ma mi piace molto) infatti sta per dare le dimissioni, travolta dallo scandalo, il ministro dell’Interno Jacqui Smith. Motivo? Suo marito –non lei- aveva noleggiato la visione di due film porno caricandola in nota spese al ministero da sua moglie presieduto; somma totale dell’orrendo peculato: 67 €.

Qui da noi, il simpatico cantante napoletano Mariano Apicella, che ha pochi fan ma evidentemente sa sceglierseli bene, si fa scarrozzare per i cieli d’Italia da un aereo militare, da militari in servizio e utilizzando strutture pubbliche, per raggiungere la festa di uno di quei pochi selezionatissimi fan; il tutto per una modesta spesa quantificabile intorno alle cinque migliaia di Euro. E che volete che siano?

Ma attenzione, qui sta il colpo di genio, l’inarrivabile scaltrezza latina: grazie ad una previdente disposizione dello stesso Berlusconi, colpevolmente sottaciuta da una infingarda stampa di sinistra che non rimarca mai abbastanza i meriti del nostro premier, il trasporto di Apicella è legale: lo prevede l’articolo 5 comma 2 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, controllate pure qui.
Il pavido e incerto Prodi aveva sì diramato direttive più stringenti dopo lo scandalo di Rutelli e Mastella (che pure del governo erano membri, Rutelli quasi a tempo pieno e Mastella i giorni che gli andava) che si facevano portare al Gran Premio di Monza con gli aerei di stato; ma Berlusconi, decisionista e lungimirante, ha prontamente provveduto a modificare quelle norme, nell’agosto dell’anno scorso, salvando in prospettiva l’Italia da uno scandalo, che invece travolge in queste ore l’imprevidente governo britannico.

Pensate che sarebbe bastato un’analoga disposizione da parte del premier britannico, -quale per esempio l’inclusione di materiale a fine masturbatorio, da parte del parentado di ministri poco attraenti o troppo impegnati per fare sesso, nelle spese di rappresentanza dei ministeri- e oggi Brown avrebbe il suo ministro al suo posto, l’onorabilità e il decoro del suo governo intatte e tutto il sostegno popolare di cui qui da noi gode Berlusconi.
Ma noi abbiamo il Silvio, e loro, poveretti, no.

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11 responses to this post.

  1. Posted by lascar on giugno 3, 2009 at 10:28 pm

    Ci credo che si è dimesso: 67 euro per visionare due pornazzi??? Ma quello è un furto!

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on giugno 4, 2009 at 3:27 am

    Hai ragione, mi fanno ridere. Per forza poi la loro economia va male, non hanno idea di come si gestisce una nazione.
    Poveretti.
    Iorek

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on giugno 4, 2009 at 5:34 pm

    Ecco, proprio mi sfugge il perchè sia legale…si parla di delegazione, di autorità ..anche internazionale. Come hanno giustificato la richiesta di ammissione al trasporto?
    Scusa vivere all’estero ci sta totalmente annebbiando l’intelletto…
    ma come mai( cambio tema ) in Italia non si parla assolutamente del referendum del 22.06? Oggi mi hanno recapitato il plico per poter votare via posta, qui a Berlino, MIODDDIO!!! Non si capisce nulla. Sulla scheda sono ben 35/39 righe scritte in carattere 8 ( micro) e si mette l’accento sul cambio di vocale finale…di una virgola…
    ma come fate a districarvi in tutto questo can can?
    un sorriso Miri ( potbook)

    Rispondi

  4. Posted by anonimo on giugno 5, 2009 at 9:07 am

    …sempre piu’ dell’idea che serva una patente, per vivere in Italia. La mia e’ scaduta.
    Iorek

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on giugno 5, 2009 at 11:17 am

    Io sto con lascar. Voglio dire per quella cifra i porno dovevano venire a farli a domicilio!
    kamauri

    Rispondi

  6. Posted by Xantro on giugno 5, 2009 at 3:14 pm

    Sì, una roba tipo Clercks 2. Almeno.

    Rispondi

  7. Posted by anonimo on giugno 8, 2009 at 11:30 am

    ma non lasciamo perdere i punti fondamentali della questione:
    67 euro per due porno???????
    ma glieli scarico io col mulo a molto meno.

    Rispondi

  8. Posted by Xantro on giugno 8, 2009 at 2:02 pm

    Sì, beh, certo che anche un collier di diamanti per Noemi… massimo una Coca Cola e via andare!

    Rispondi

  9. Posted by anonimo on giugno 8, 2009 at 8:25 pm

    abbiamo vinto le elezioni in groenlandia

    vinto
    in groenlandia
    cristo

    lup

    Rispondi

  10. Posted by anonimo on giugno 12, 2009 at 10:03 am

    L’unica soluzione sarebbe quindi scoprire che S. si è pagato con soldi pubblici un video porno con Apicella attore.
    E’ un mondo terribile, terribile.
    Heike

    Rispondi

  11. Posted by anonimo on giugno 23, 2009 at 1:12 am

    Le sterline per i video in questione erano 10, per amore del vero. Visto l’interesse suscitato dai commenti di evidenti esperti del settore, mi sono permessa di fare la pignola. Anche se ovviamente non è questo il punto… Il Daily Telegraph, quotidiano filo Conservatore, ha pubblicato da settimane e nei minimi dettagli tutte le spese che i vari parlamentari (di entrambi i partiti, Labour e Tory) si sono fatti rimborsare, causa di indignazione massima dei cittadini (o meglio, sudditi) britannici, nonché di grandi sghignazzate, perché la cosa importante è non perdere mai il senso dell’umorismo. La mia preferita una ‘duck island’ (isola-casetta per paperette) per il laghetto nel giardino di un parlamentare Conservatore. Geniale.

    Rispondi

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Britanniciiiii? Prrrrt!

Ennesimo smacco della duttile intelligenza italica nei confronti dell’ottusa rigidità anglosassone.

In quell’ isola di pirati e maggiordomi (la definizione non è mia, ma mi piace molto) infatti sta per dare le dimissioni, travolta dallo scandalo, il ministro dell’Interno Jacqui Smith. Motivo? Suo marito –non lei- aveva noleggiato la visione di due film porno caricandola in nota spese al ministero da sua moglie presieduto; somma totale dell’orrendo peculato: 67 €.

Qui da noi, il simpatico cantante napoletano Mariano Apicella, che ha pochi fan ma evidentemente sa sceglierseli bene, si fa scarrozzare per i cieli d’Italia da un aereo militare, da militari in servizio e utilizzando strutture pubbliche, per raggiungere la festa di uno di quei pochi selezionatissimi fan; il tutto per una modesta spesa quantificabile intorno alle cinque migliaia di Euro. E che volete che siano?

Ma attenzione, qui sta il colpo di genio, l’inarrivabile scaltrezza latina: grazie ad una previdente disposizione dello stesso Berlusconi, colpevolmente sottaciuta da una infingarda stampa di sinistra che non rimarca mai abbastanza i meriti del nostro premier, il trasporto di Apicella è legale: lo prevede l’articolo 5 comma 2 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, controllate pure qui.
Il pavido e incerto Prodi aveva sì diramato direttive più stringenti dopo lo scandalo di Rutelli e Mastella (che pure del governo erano membri, Rutelli quasi a tempo pieno e Mastella i giorni che gli andava) che si facevano portare al Gran Premio di Monza con gli aerei di stato; ma Berlusconi, decisionista e lungimirante, ha prontamente provveduto a modificare quelle norme, nell’agosto dell’anno scorso, salvando in prospettiva l’Italia da uno scandalo, che invece travolge in queste ore l’imprevidente governo britannico.

Pensate che sarebbe bastato un’analoga disposizione da parte del premier britannico, -quale per esempio l’inclusione di materiale a fine masturbatorio, da parte del parentado di ministri poco attraenti o troppo impegnati per fare sesso, nelle spese di rappresentanza dei ministeri- e oggi Brown avrebbe il suo ministro al suo posto, l’onorabilità e il decoro del suo governo intatte e tutto il sostegno popolare di cui qui da noi gode Berlusconi.
Ma noi abbiamo il Silvio, e loro, poveretti, no.

11 responses to this post.

  1. Posted by lascar on giugno 3, 2009 at 10:28 pm

    Ci credo che si è dimesso: 67 euro per visionare due pornazzi??? Ma quello è un furto!

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on giugno 4, 2009 at 3:27 am

    Hai ragione, mi fanno ridere. Per forza poi la loro economia va male, non hanno idea di come si gestisce una nazione.
    Poveretti.
    Iorek

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on giugno 4, 2009 at 5:34 pm

    Ecco, proprio mi sfugge il perchè sia legale…si parla di delegazione, di autorità ..anche internazionale. Come hanno giustificato la richiesta di ammissione al trasporto?
    Scusa vivere all’estero ci sta totalmente annebbiando l’intelletto…
    ma come mai( cambio tema ) in Italia non si parla assolutamente del referendum del 22.06? Oggi mi hanno recapitato il plico per poter votare via posta, qui a Berlino, MIODDDIO!!! Non si capisce nulla. Sulla scheda sono ben 35/39 righe scritte in carattere 8 ( micro) e si mette l’accento sul cambio di vocale finale…di una virgola…
    ma come fate a districarvi in tutto questo can can?
    un sorriso Miri ( potbook)

    Rispondi

  4. Posted by anonimo on giugno 5, 2009 at 9:07 am

    …sempre piu’ dell’idea che serva una patente, per vivere in Italia. La mia e’ scaduta.
    Iorek

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on giugno 5, 2009 at 11:17 am

    Io sto con lascar. Voglio dire per quella cifra i porno dovevano venire a farli a domicilio!
    kamauri

    Rispondi

  6. Posted by Xantro on giugno 5, 2009 at 3:14 pm

    Sì, una roba tipo Clercks 2. Almeno.

    Rispondi

  7. Posted by anonimo on giugno 8, 2009 at 11:30 am

    ma non lasciamo perdere i punti fondamentali della questione:
    67 euro per due porno???????
    ma glieli scarico io col mulo a molto meno.

    Rispondi

  8. Posted by Xantro on giugno 8, 2009 at 2:02 pm

    Sì, beh, certo che anche un collier di diamanti per Noemi… massimo una Coca Cola e via andare!

    Rispondi

  9. Posted by anonimo on giugno 8, 2009 at 8:25 pm

    abbiamo vinto le elezioni in groenlandia

    vinto
    in groenlandia
    cristo

    lup

    Rispondi

  10. Posted by anonimo on giugno 12, 2009 at 10:03 am

    L’unica soluzione sarebbe quindi scoprire che S. si è pagato con soldi pubblici un video porno con Apicella attore.
    E’ un mondo terribile, terribile.
    Heike

    Rispondi

  11. Posted by anonimo on giugno 23, 2009 at 1:12 am

    Le sterline per i video in questione erano 10, per amore del vero. Visto l’interesse suscitato dai commenti di evidenti esperti del settore, mi sono permessa di fare la pignola. Anche se ovviamente non è questo il punto… Il Daily Telegraph, quotidiano filo Conservatore, ha pubblicato da settimane e nei minimi dettagli tutte le spese che i vari parlamentari (di entrambi i partiti, Labour e Tory) si sono fatti rimborsare, causa di indignazione massima dei cittadini (o meglio, sudditi) britannici, nonché di grandi sghignazzate, perché la cosa importante è non perdere mai il senso dell’umorismo. La mia preferita una ‘duck island’ (isola-casetta per paperette) per il laghetto nel giardino di un parlamentare Conservatore. Geniale.

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