Archive for luglio 2009

La supposta superiorità morale della sinistra italiana.

Io qualche volta li capisco, i miei amici di destra, anzi di centrodestra: perché –a parlare con loro- dire destra è cosa brutta e pare normale solo a me, che penso che nelle altre democrazie parlare di destra sia lecito come e quanto parlare di sinistra, e che almeno di questa anomalia tutta italiana non sarebbe poi così difficile liberarsi. Ma tant’è, centrodestra sia.
Li capisco, dicevo, quando sbottano e dichiarano di non tollerare la pretesa e autoproclamata superiorità morale della sinistra, suggerendo anche –e con valido conforto di dati, direi- quanto un tale ergersi sul piedestallo renda i sinistroidi antipatici e tutto sommato li allontani dal plauso popolare che, mediante elezioni, ti porta alla guida di una nazione.
Sarà; non discuto. Le ultime elezioni hanno dato ampia conferma a questa tesi, tocca ammettere.
Io stesso, mentre scrivo queste righe e penso a quelle che sto per scrivere, ho la sensazione che proprio simpaticissimo, alla fine, a tutti quelli che leggeranno, potrei non risultare. Va anche detto che, a parte il titolo di “stordito del secolo” (si veda il tag Figure storiche per referenze) , non aspiro ad alcun’altra elezione, quindi mi darò facilmente pace.


E’ che stamattina ho ascoltato una notizia, una fra le principali della giornata: Giovanni Mercadante, ex deputato di Forza Italia, è stato appena condannato a dieci anni e rotti per associazione mafiosa: di fatto, se mi permettete la sintesi, era il medico di fiducia di Totò Riina e della sua cosca, nonché referente da parte mafiosa per il mondo della politica. Un bel personaggio, senza dubbio.
Ora, amici e lettori di centrodestra, non correte alle conclusioni: non sto automaticamente indicando Forza Italia come ricettacolo e connivente interessato della mafia in Sicilia: anche perché, per me, la cosa era già lampante da tempo e, mi rendo conto, per voi, se ancora lampante non era, probabilmente non lo sarà neppure ora: è un complotto, è solo il primo grado, son toghe rosse, ma comunque anche il PD. Inutile mettercisi, da parte mia e vostra.

Quel che mi preme, invece, è riandare a un paio di settimane fa, quando i tg diedero notizia che il responsabile di una sezione di quartiere di Roma del PD, a tempo perso si dedicava –così ci dicono i media, anche se va detto che ancora un processo non c’è stato- allo sport della violenza carnale, gli si possano seccare i coglioni se è vero.
Ignazio Marino, una figura di spicco di quel partito, il PD, tanto di spicco da aspirare alla sua guida, dichiarò di slancio che “nel PD c’è una questione morale grande come una casa”, addossando ad un partito intero responsabilità –tutte da verificare- che semmai avrebbero potuto essere imputate, e certamente con meno clamore, ad una sezione regionale, ad uno specifico responsabile e comitato, che peraltro nel PD, strutturato come un califfato bizantino, non mancano.
Un’esibizione di tafazzismo patetica, a mio giudiuzio, della quale però farei fatica a stupirmi, tanto è connaturata alla sinistra italiana la tendenza ai toni apocalittici e alla disciplina da asilo infantile (e mi riferisco a quello cantato a suo tempo da Vasco Rossi).

Però, vedete, qui è il punto. La notizia di Mercadante è fresca, essendo la sentenza stata pronunciata stanotte verso le due. Adesso, e mi siete tutti testimoni, io mi siedo qui alla finestra del mio blog e osservo le notizie correlate che sfileranno sulla stampa online. Sono perfino disposto a fare un salto (e mi costa, credetemi) sulle pagine online di Libero e Il Giornale (hewww!) e a districarmi fra notizie inventate, manipolazioni tendenziose di dati e travasi di bile di viscerali anticomunisti in ritardo di cinquant’anni per farne una carriera se non in quei giornali lì. Anche se, mentre scrivo questa nota, l’edizione online di Libero non ha trovato lo spazio per pubblicare la notizia della condanna di Mercadante fra le dieci della sezione “primo piano”, una delle quali è “Pd, Marino si difende. Scontro Franceschini – Bindi”. Bizzarra scelta, non trovate?
Io, comunque, la mia piccola ricerca la faccio: quanto ci scommettiamo che di questione morale, di selezione dei candidati, di pulizia nelle liste, anche solo di prudenza nelle frequentazioni non sentiremo alcun membro –di spicco o meno- del PdL parlare? Che di prese di posizione –non dico di distanze, figuriamoci- non ce ne saranno?
Che al massimo, all’immancabile attacco da parte di un peone dell’IdV, o alla cortese richiesta di chiarimenti di un compunto membro del PD, sentiremo rispondere che si tratta di un EX deputato, come se mollare un mafioso che si è bruciato cambiasse di una virgola il fatto di averlo selezionato come degno membro del parlamento italiano in quota al partito più amato dai miei compatrioti?

Qui sta la questione della superiorità morale e qui sta la distanza politica fra me e i miei amici, per altri versi pur da me apprezzati, di destra, anzi, per carità centro-destra.
Poi, avrete pur ragione voi, che di titoli per attribuirsi una superiorità morale la sinistra non ne abbia: se tralasciamo la vostra inferiorità morale, intendo.
O, se vogliamo, se tralasciamo la vostra indifferenza per la questione morale a destra, che poi è la stessa identica cosa.
La politica in Italia è una gara al ribasso -e anche su questo posso concordare- in cui, comunque, arrivare secondi è, a mio modesto parere, già qualcosa.
Abbastanza per sentirmi legittimamente e relativamente orgoglioso di essere di sinistra, centro o meno.

IF

" Se riesci a mantenere la calma quando tutti intorno a te stan perdendo la testa,
forse non hai ben capito che cazzo sta succedendo."

(NON è Kipling, non letteralmente almeno.)

IF

" Se riesci a mantenere la calma quando tutti intorno a te stan perdendo la testa,
forse non hai ben capito che cazzo sta succedendo."

(NON è Kipling, non letteralmente almeno.)

Breaking Gaia news.

070913Pant15LeilaQualche giorno fa si è conclusa la spasmodica sfida fra mamma e papà per essere il primo a sentirsi chiamare da Gaia.

La quale, salomonica, ha indicato il cane e urlato “Ehyaaa”, che indubbiamente voleva dire Leila.
Come genitore, devo dire, son soddisfazioni.

Cronaca del mondo.

Nello XinJiang uccisi 150 cinesi musulmani.
Calderoli si compiace.
Due volte.

 

Cronaca del mondo.

Nello XinJiang uccisi 150 cinesi musulmani.
Calderoli si compiace.
Due volte.

 

La sai l’ultima?

Un mendicante incrocia Berlusconi che è in giro con gli amici e gli chiede un euro di carità.
Silvio, a voce alta, gli dice: “mi consenta, carissimo, cosa le risolve un euro? Ma io gliene do dieci, altroché!” Gli amici di Silvio sorridono ammirati.
“Grazie” farfuglia quello, incredulo.
“Ragazzi, voi andate avanti, faccio la donazione a questo tapino e vi raggiungo”
Allontanatisi gli amici, Silvio si mette la mano in tasca ed estrae 30 centesimi, glieli piazza in mano e gli da un pizzicotto sulla guancia. “Contento, eh, buonuomo? Vadi, vadi.”

Non vi ha fatto ridere, nonostante il mio irresistibile stile?
Beh, il motivo c’è: il fatto è che non si tratta di una barzelletta: è esattamente come è andata fra il governo italiano e il terzo mondo.

Nel 2005, durante il convegno di Gleneagles, l’allora premier italiano (tale Berlusconi, e –attenzione- non si tratta di un’omonimia) promise il raddoppio degli aiuti al terzo mondo, nel caso rappresentati dall’iniziativa Live Aid patrocinata da Bob Geldof, non senza gridarlo ai quattro venti via mass media disponibilissimi.
Ad oggi, per quanto non sia il solo paese ad avere onorato solo parte del proprio impegno, l’Italia è in assoluto il paese del G8 che ha versato meno, un ridicolo tre per cento di quanto promesso. Nel silenzio più assoluto, naturalmente.
Tre-per-cento, avete letto bene; controllate qui.

Se vi è rimasto spazio in fondo all’elenco delle figuredimmerda internazionali che, tramite Burlescone, siamo riusciti a collezionare, aggiungete anche questa.
Ma scrivete piccolo, non è detto sia l’ultima.