Saudade.

Matteo vive in Brasile, fa l’interprete ed è un esule volontario e felice; sta a Salvador de Bahia, capirai! Mica quello sfigato di Iorek.
I nostri contatti -professionali anche se non lo diresti dal tono- si svolgono via Skype. Parlando di finanza, spendiamo tre quarti del collegamento a sfotterci a vicenda.

Lui si mostra via webcam, più che altro per farmi rabbia e presentarsi in canottiera in dicembre e farmi crepare d’invidia; conversa senza cuffie, utilizzando il microfono interno del laptop.
Io, che non ho ancora capito quale cazzo di problema abbia il mio, di microfono interno, e che non ho voglia  di procurami una webcam, armeggio sempre, per i primi due minuti della conversazione, con una sfigata cuffia da centralinista, quelle col microfonino davanti alla bocca. Ultimamente ha perso anche il rivestimento degli auricolari, mi appoggio la plastica direttamente sulle orecchie.

“Ma Sandro, possibile che utilizzi ancora ‘sta cuffietta? E modernizzati, no? Voi italiani mi sembrate ancora fermi al ventennio, tecnicamente.”
“Guarda, non so se segui la politica, ma c’è un gran revival , qui, di quel ventennio.”
“Ma va’: non è un revival, è una prosecuzione. Di quei tempi non vi siete mai liberati, caro mio.”
“Dai, Matteo, mo’ esageri: ci sono stati gli anni ’60 e ’70, qualcosa di nuovo mi sembra abbiano detto. Poi, posso essere d’accordo, siamo tornati indietro.”
“Vedi che non capisci? Quella era solo la pubblicità. Il film è rincominciato subito dopo.”

Amaramente, mi sono arreso alla dialettica di Matteo.
E, con orrore, mi sono visto spettatore di un film tedioso e scontato, in attesa della prossima pubblicità per il sollievo della pipì.

Annunci

4 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on luglio 6, 2009 at 11:10 pm

    Ecco.
    Iorek

    PS: sono anch’io in canottiera, comunque, eh.

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on luglio 6, 2009 at 11:10 pm

    Ecco.
    Iorek

    PS: sono anch’io in canottiera, comunque, eh.

    Rispondi

  3. Posted by KayserSose on luglio 28, 2009 at 3:28 pm

    Qualcuno diceva che è dai tempi di Manzoni che l’Italia è sempre uguale:
    – I potenti che si trombano le donne più belle
    – le leggi che non valgono la carta su cui sono scritte
    – i capponi destinati alla padella che litigano tra loro
    – i bravi che eseguono gli ordini del padrone
    – la chiesa che si conforma al potere dominante
    -… e così via

    Rispondi

  4. Posted by KayserSose on luglio 28, 2009 at 3:28 pm

    Qualcuno diceva che è dai tempi di Manzoni che l’Italia è sempre uguale:
    – I potenti che si trombano le donne più belle
    – le leggi che non valgono la carta su cui sono scritte
    – i capponi destinati alla padella che litigano tra loro
    – i bravi che eseguono gli ordini del padrone
    – la chiesa che si conforma al potere dominante
    -… e così via

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: