Il confronto democratico secondo Hulk Hogan

Fra le mie numerose critiche alla destra italiana e al berlusconismo (riassumibili tutte essenzialmente nel fatto di essere un‘unica cosa), una di quelle che ho sempre privilegiato è di essere una movimento senza confronto, un partito dal pensiero unico (e assente nello stesso tempo), una maggioranza priva di un qualsiasi credibile confronto interno.
Non che chiedessi loro di far scendere a manifestare in piazza contro il governo ministri della stessa maggioranza, per carità: quelli sono vertici di finezza politica che solo a noi di sinistra è dato toccare.
Ma, dico, perlomeno un contrastino, una divergenza di opinioni, qualcosa per cui un qualsiasi esponente de partito di stragrande maggioranza si trovasse in disaccordo col migliore Presidente del Consiglio da 150 anni (e vi prego qui di visionare questo breve filmato).

Sono stato accontentato, a quanto pare. Il confronto interno, in questi giorni, pare abbondare il Partito delle Libertà.


Fini abbozza (e gli va riconosciuto che la posizione è sua non da ora) la concessione di diritti anche a stranieri –qualora regolari, lavoranti, residenti da anni, fisco-probi, puliti e pettinati- il diritto di voto alle amministrative.
Bossi, in una posizione che è parsa ai più attenti una velata critica, gli risponde che può suicidarsi (politicamente) come gli pare.
Fini gli risponde che non riconoscere quei diritti è suicidio della ragione, che, se sono ancora capace di leggere fra le righe, non è un complimento al raziocinio di Bossi.
Il quale, a sua volta, risponde che agli immigrati vanno sì concessi i diritti, ma a casa loro. Che, ne converrete, è una posizione che con la logica non convive, anzi, non è neppure un’abitante dello stesso quartiere: se sono a casa loro non sono immigrati, mi pare di poter affermare.

Scende in campo a questo punto Feltri, che prima invita Fini a rientrare nei ranghi o ad andarsene, dimostrando di avere, del confronto democratico interno ad un partito, l’idea che ne avrebbe un caporale in un cantiere edile della camorra.
Il compagno Fini, lo chiama: che finezza, che humor! Una battuta che suona stantia in bocca ad un cadetto parà della Folgore; ma, si sa, stiamo parlando di un grande, grandissimo giornalista, quindi deve far ridere.
Poi, visto che Fini non tace (si potrà essere cocciuti, eh?), ecco la minaccia di rivelazioni a sfondo sessuale, il “trattamento Bozzo”, di cui uno di questi giorni mi aspetto che Feltri depositi i diritti d’autore, visto la fortuna professionale che gliene sta derivando. Devo incidentalmente ricordarlo, che stiamo parlando del Presidente della Camera dei Deputati?

E Berlusconi, che fa? Come aveva fatto con la carognata a Bozzo, si dissocia, l’anima bella. Evidentemente pensa che noi rimbesuiti italiani ci dimentichiamo che poche settimane fa, alla guida de Il Giornale, Feltri ce lo avesse messo lui, liquidando un Giordano che scrisse, prima di lasciare, che lui nelle lenzuola della gente si rifiutava di rovistare (non l’ho mai sopportato, ma gli va reso almeno questo merito).
Contemporaneamente, Berlusconi pare supporre (o pensare che noi supponiamo) che sia normale dissociarsi –due volte in pochissimo tempo- da un proprio dipendente senza prendere alcun provvedimento,, neppure la censura, che è una misura che non si nega neppure ad un impiegato che va troppe volte a fumare in bagno.
Anzi, la seconda volta, quella delle minacce di rivelare fatti a luci rosse riguardanti Fini, Berlusconi neppure fa finta di dissociarsi: più che altro non dice una fava, e tanti saluti ad una doverosa solidarietà fra due delle prime cariche dello Stato, se non al minimo rispetto che si dovrebbe avere per uno dei massimi esponenti del proprio partito, che ha portato in eredità la marea di voti che furono di AN. Si vede che avrà pensato che una battuta, quella della dissociazione, se non fa ridere le prime due volte ben difficilmente ci riuscirà alla terza; non si dica che, insieme al senso della misura, Berlusconi ha perso il senso del comico.

Insomma, come italiano di sinistra, sono qui, piuttosto attonito. Mi sento come uno a cui si è guastato il telecomando nel bel mezzo dello zapping, e che rimane inchiodato ad assistere ad un programma di wrestling, uno spettacolo che annoia ed avvilisce nello stesso tempo.

Facciamo così, cara destra: ho scherzato, lasciate perdere il confronto interno al partito, ok? Non ci siete abituati, e va a finire che vi fate male.
Torniamo al pensiero unico berluscoide; ad un ragionamento sull’Italia, sui diritti, sullo stato delle cose, ci arriveremo col tempo, quando Berlusconi avrà novantasei anni e farà le bolle col naso.

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7 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on settembre 16, 2009 at 4:56 pm

    Curioso questo tuo riferimento al wrestiling, “sport” che è in realtà spettacolo costruito ad arte, dove la finzione e il “già scritto” sono le basi fondanti.

    Se fanno wrestiling, allora fanno finta e ne consegue che ti hanno ascoltato e quindi hanno messo su il tuo “confronto interno” ma lo hanno fatto nell’unico modo che conoscono … a dir poco atroce.

    Me lo vedo il Papi mentre fa le bolle dal naso a 105 anni con i capelli tinti di nero e sbava dietro a una minigonna…

    simo

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on settembre 17, 2009 at 9:50 am

    E comuque fara’ le bolle che nemmeno De Gasperi. Nessuno avra’ mai fatto le bolle cosi’ in 300 anni.

    QUello che mi manca da qui e’ tutta la spazzatura che voi subite (strano a dirsi qui non trovo Libero).

    Comunque, come dice Gabriel Garko “Gli italiani hanno voglia di distrarsi”. Come non ci si sia distratti abbastanza.

    Ricordo che qui un posto letto c’e’ sempre.
    Vi abbraccio, e sono il miglior consolatore degli ultimi 450 anni.
    Iorek

    Rispondi

  3. Posted by anonimo on settembre 17, 2009 at 9:50 am

    E comuque fara’ le bolle che nemmeno De Gasperi. Nessuno avra’ mai fatto le bolle cosi’ in 300 anni.

    QUello che mi manca da qui e’ tutta la spazzatura che voi subite (strano a dirsi qui non trovo Libero).

    Comunque, come dice Gabriel Garko “Gli italiani hanno voglia di distrarsi”. Come non ci si sia distratti abbastanza.

    Ricordo che qui un posto letto c’e’ sempre.
    Vi abbraccio, e sono il miglior consolatore degli ultimi 450 anni.
    Iorek

    Rispondi

  4. Posted by anonimo on settembre 17, 2009 at 9:54 am

    A parte l’idiozia generale del video, assicuro che questo e’ quello che molti all’estero pensano di lui (e di noi).
    Iorek

    Rispondi

  5. Posted by Xantro on settembre 17, 2009 at 10:08 am

    Presi per il culo anche in egiziano, non male.
    Tanto per parlare, Iorek, come si mangia lì?

    Rispondi

  6. Posted by pbagnoli on settembre 19, 2009 at 1:52 pm

    Sandro, scrivi cose molto giuste ma che non riesco a condividere del tutto.
    Io ti avrei risposto qui: http://notesenzamusica.blogspot.com/2009/09/ca-ira.html
    Buon uikkendio a te e famiglia

    Rispondi

  7. Posted by pbagnoli on settembre 19, 2009 at 1:52 pm

    Sandro, scrivi cose molto giuste ma che non riesco a condividere del tutto.
    Io ti avrei risposto qui: http://notesenzamusica.blogspot.com/2009/09/ca-ira.html
    Buon uikkendio a te e famiglia

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