Lettera aperta al signor Ministro.

Non è mai bene reagire subito agli insulti, quindi ho aspettato, non sono saltato subito ai tasti del pc. Ho atteso che le parole di Brunetta fossero riportate, e ho atteso di sentirle pronunciate dalla sua voce, anche per valutarne il tono.
Perché, si sa, da quando i media si sono adeguati alla strategia comunicativa di Berlusconi, dire prima e smentire poi è cosa facile, è la prassi, è gratis.
Adesso che ho letto e ascoltato con attenzione, con calma rispondo. Anzi, più che rispondere, domando.

Stimato ministro -e voglia cogliere in quello “stimato” tutta la mia ironia- avrei alcuni punti su cui mi piacerebbe rivolgerle delle domande, se posso.

  •    Se l’italiano non è un’opinione, “vero e proprio colpo di stato” ha un senso, uno solo: un’insurrezione violenta attuata con l’uso delle armi, normalmente quelle dell’esercito e/o della polizia; per la precisione, inoltre, lei parla di golpe, usando un’inequivocabile espressione che rimanda alla triste ricorrenza di colpi di stato in America Latina. E’ di questo, che voleva parlare a proposito dei supposti programmi delle èlite della sinistra? No? Allora, scusi la domanda: ma perché è di questo che ha parlato?
  •    Conosce la Costituzione, signor ministro? Le risulta, come risulta a me, che non essendo la nostra una Repubblica presidenziale, bensì parlamentare, il voto popolare scelga non il presidente del consiglio, bensì i membri del parlamento e che questi a loro volta formin un governo, col suo bel presidente? Se sì, mi vuole spiegare come la semplice ipotesi di un diverso governo (con -lo volesse il cielo- un diverso Presidente del Consiglio) espresso da questo stesso parlamento-eletto-dal-voto-delgi-italiani la agiti tanto? Si è mai accorto che è già successo decine di volte nella vita democratica italiana? Dov’era lei, in bagno?
·         Lei ha parlato di elite “parassitarie” e “di merda”. Non che non apprezzi il suo colorito e originale eloquio, per carità, ma le spiacerebbe chiarire chi siano queste élite e cosa stiano facendo per agitarla tanto? Perché, davvero, come rilevava ieri a Radio 24 Giuseppe Crociani (uno che di simpatie per la sinistra non è davvero sospettabile), in tutta la faccenda non si capisce neppure cosa lei stia dicendo. Si capisce solo che è molto, molto scosso e che deve avercela con qualcuno.
  •        In un punto nel suo discorso (credo fra “merda” e “morire ammazzati”), lei ha accusato le suddette élite e i Poteri Forti (e magari mi spiega meglio anche questo) di volere bloccare quella rivoluzione a loro danno che il Governo di cui lei è tanto degnamente ministro ha iniziato, colpendo "le case matte della rendita". Saprebbe perfavore indicarmi tre, non dico venti, dico tre atti di questo governo che vadano rivoluzionariamente in questa direzione, cioè contro i privilegi e le rdinite delle élite e dei poteri forti, qualunque cosa siano? Tre; io aspetto con calma, mi metto seduto, lei faccia con comodo.
Nell’attesa delle sue risposte, che sono certo non mi farà mancare, avrei un’ultima domanda: perché, con rispetto parlando, non se ne va un pochino affanculo?
Grazie, signor ministro.

 

Uno che è contento di non doversi vergognare di averla votata.

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2 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on settembre 23, 2009 at 7:03 am

    In italia non ci si annoia mai, poco ma sicuro.
    Se li tengano le altre noiose nazioni, i ministri efficienti che fanno funzionare lo Stato.
    Iorek

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on settembre 25, 2009 at 2:28 pm

    fannullone

    Rispondi

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