Lo scudo fiscale visto da un promotore finanziario.

Immaginatemi seduto alla mia scrivania, nell’ufficio che la Banca Shmeckshmock paga perché io, con la mia suadente dialettica, spinga i clienti ad investire i loro soldi invece che spenderli in cose inutili tipo sesso, droga e rock and roll, o peggio libri o teatro.
Non ci crederete, ma qualcuno mi da retta quando gli dico cosa fare coi suoi risparmi, e ancora non chiede l’elemosina all’angolo di una strada.
(Io sono quello dietro la pigna di carta, lo vedete che vi faccio ciao con la manina?)


Prendo il numero di cellulare di Frazzamozzi, uno dei miei clienti preferiti. Conduce l’azienda di papà, producono laminati in polifosfato isolante antiurto e componibili, qualunque cosa siano.

Pronto?
– Dottor Frazzamozzi buongiorno, sono Xantrini. Come sta? La disturbo?
[Faccio sempre le due domande in sequenza, nella speranza che non si risponda alla prima.]
– Ah, Xantrini, buongiorno. Bene. No. Dica pure.
– La chiamavo per lo scudo fiscale. Banca Shmeckshmock ha messo a punto le procedure per agevolare i clienti nel rientro dei capitali detenuti illegalmente all’estero. Vorrei incontrarla per parlarne e vedere di fare rientrare i suoi.
– I miei? Ehm… è sicuro che sia una buona idea parlarne al telefono?
– Ma dottore, non li legge i giornali? Se lei ha dei capitali all’estero e li farà rientrare salverà l’economia, sarà un eroe. Altro che telefono, dovremmo usare un megafono e farlo sapere a tutti. Che diavolo, è giusto che gli eroi vedano riconosciuti i propri meriti, in questo paese!
– Bah, può anche avere ragione, Xantrini. Il fatto è che io di capitali all’estero non ne ho.
– Scusi scusi scusi, ho capito bene? Lei non ha capitali oltre frontiera, in Svizzera? Case? Quadri? Niente? Perdoni, ma io credevo che, col lavoro che fa, lei guadagnasse.
– Certo che guadagno, ci mancherebbe. Solo che non ho mai portato niente all’estero.
– Quindi mi sta dicendo che ci paga le tasse? Ma cos’è, scemo? Sveglia, lei vive in Italia! Perfino il premier, che dovrebbe incaricare il suo ministro di tassarla, afferma che non pagarle è giusto perché sono troppo alte; e lei mi viene a dire che le paga?
– Beh, sì… insomma, su quasi tutto.
– Ah, vede che inizia a ragionare? Parliamo del resto, allora: cosa fa, ritocca il bilancio dell’asiendetta , eh?
– Xantrini, ma è sicuro che si possa parlare di queste cose al telefono?
– Ma dottore, si informi! Il  falso in bilancio gliel’hanno depenalizzato da anni, le rogatorie internazionali sono state impedite… oltretutto adesso c’è in programma anche di proibire le indagini svolte mediante intercettazioni e, a meno che lei non specifichi che vuole commettere un atto di terrorismo o di mafia, al telefono possiamo tranquillamente pianificare uno stupro, un omicidio o una rapina in banca. E lei che mi fa, mi tituba? Cosa devono fare per farle prendere coraggio? Istituire un premio nazionale per la più creativa invenzione contabile? Intitolare una piazza al registro contraffatto? Ormai si tratta di simpatiche marachelle, un po’ come mettere le corna alla sua signora: se lo racconta agli amici, fa pure bella figura.
– Si, beh, ha anche ragione,. Diciamo che, ecco, qualcosa fuori del bilancio aziendale l’ho messo da parte.
– Oh, bene! E in che nazione l’ha depositato?
-Qui, in Italia.
– Ma dottor Frazzamazzi, allora lei non collabora! Come, in Italia? Ma lo sa che il condono vale solo per chi li ha portati all’estero? Cosa le costava? Una domenica a Chiasso, vedeva un po’ di vetrine, comprava un po’ di cioccolato, pieno di benzina che conviene anche, un salto ad una banchetta di gnomi elevetici e, zac! Ora riportava a casa tutto col 5% di penale.
– Niente tasse? Niente arretrati? Niente interessi di mora?
-No, mica siamo in Inghilterra o Stati Uniti. 5% e via andare, e diventa anche un salvatore della patria.
– Nessuna conseguenza penale?
– Mi scusi, ma qual è la parte di CON-DO-NO che non ha capito? No, niente conseguenze penali, amministrative o tributarie.
– Ma non si chiama mica “condono”.
– Ho capito, ma mica si chiamano le cose col loro nome, ha presente dove vive? Se una puttana è una escort e un puttaniere un utilizzatore finale, un condono potrà pure essere uno scudo, no?
– In effetti…  Tra l’altro è un affare, devo dire. Cioè, rispetto ad avere pagato le tasse a suo tempo, qui mi balla un 35-40%. Mica male.
– Quindi?
_ Quindi niente, Xantrini. I miei soldi li ho nascosti in Italia.
– Male, dottore, male. Lei proprio a questo governo non vuole venire incontro, eh? Con tutto quello che fa per lei, ancora non fa neppure il minimo per assecondare i suoi interessi. Dica la verità, che le piace trovare la pappa pronta.
– Ma non  posso portarli fuori oggi e farli rientrare subito?
– No. Può portarli fuori quando vuole, ma mi sa che deve aspettare il prossimo condono per farli rientrare.
– Ah, perché ne fanno un altro? Io avevo sentito che questo sarebbe stato l’ultimo, che poi avrebbero iniziato a perseguire gli evasori.
– Beh, sì, l’hanno detto. Tremonti l’ha detto anche la prima e la seconda edizione dello scudo, e questa è la terza. D’altra parte, ci pensi: se la motivazione è che c’è bisogno di soldi per il bilancio, provi a pensare ai prossimi anni: le pare che come esigenza verrà meno?
– No, non credo.
– Le pare che davvero si mettono a far la lotta all’evasione? Son quindici anni che governa Berlusconi, ha visto maggiori controlli?
– Grazie a dio, no.
– Allora, vede?
– Ha ragione, Xantrini. Adesso mi metto di buzzo buono e vedrà che la prossima occasione non la perdo. Tiro su del gran nero e poi al prossimo condono glielo giro, va bene?
– Va benissimo, dottore; guardi che conto su di lei, ah ah.
– A presto, Xantrini, ah ah. E scusi.
– Di niente, dottore, cosa vuole che sia? La mi stia bene.

Appendo. Provvigioni sfumate, budget di raccolta fermo.
Se devo vivere nell’Italia berlusconiana -e sono certo che Frazzamazzi l’ha votato- almeno mi volete fare ricco?
Eccheccazzi, un po’ di coerenza!
(Voi, non io)

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5 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on ottobre 12, 2009 at 12:00 pm

    la spiegazione più chiara dello scudo fiscale che io abbia letto fino ad ora…
    [ll]

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on ottobre 12, 2009 at 12:26 pm

    Notevole!
    🙂

    Simo

    Rispondi

  3. Posted by pbagnoli on ottobre 12, 2009 at 6:10 pm

    Lo sai che ogni tanto mi ricordi Giovannino Guareschi?

    Rispondi

  4. Posted by anonimo on ottobre 13, 2009 at 10:44 am

    Il Dott. Frazzamozzi,
    ti ha preso per il culo, mi ha chiamato ieri, e sembra che voglia il mio aiuto per fare rientrare i capitali dalle Cayman, non è molto , solo un paio di migliocini!

    Il Kurviìunza scudato

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on ottobre 13, 2009 at 11:47 am

    Anch’io ho dei capitali all’estero, Xantro. Aiutami, o chiamo il Kurvunza anch’io.
    Iorek 

    Rispondi

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