Breve focus analitico-tecnico sulla crisi finaziaria di Dubai.

Come promotore finanziario, passo parte del mio tempo lavorativo a comprendere e razionalizzare dinamiche finanziarie di non immediata comprensione per i non-addetti ai lavori (ma anche a molti addetti, credetemi), per poi cercare di sintetizzare e comunicare ai clienti un messaggio di razionalità, equilibrio e, in definitiva, di fiducia.

Poi, le Borse mondiali mi vanno in fibrillazione per via di Dubai, dove un’impresa immobiliare ha mandato in sofferenza (così’ di dice in linguaggio tecnico) varie banche sparse nel mondo che quell’impresa avevano finanziato.
Di cosa si trattava? Lavori di pubblica utilità, tipo fogne, ponti, parchi-giochi? No. Costruzione di uffici? No. Uno stadio, un palazzetto dello sport, piscine, biblioteche? No. Strade? Neppure.

palma-dubai-300x206

Un’isola a forma di palma. Sul mare, dal niente costruivano un’isola (non sull’isola, badate bene: costruivano l’isola proprio) a forma di palma per un costo di 59 miliardi di dollari; comprese le spese notarili e gli allacciamenti, suppongo, anche se non ne sono sicuro.

Sarà magari poco professionale, ma non credo che potrò definire l’impresa -in base ad approfondite analisi tecniche e dei fondamentali- diversamente da una colossale minchiata.
Del resto, i miei clienti generalmente sostengono che io mi spieghi bene.

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6 responses to this post.

  1. Posted by pbagnoli on novembre 27, 2009 at 8:18 pm

    Sarà che io salto sistematicamente le pagine finanziarie dei (pochi) quotidiani che leggo – peraltro per slittare rapidamente alla pagina sportiva – sarà che io non capisco una cippa frusta di tematiche di alta finanza, ma non riesco a capire come una cagata del genere possa destabilizzare tutto ciò che non fa parte del Dubai e zone limitrofe, e nel particolare la vecchia Italia che, mi sembra, abbia già abbastanza dei cazzi di casa propria…
    Mah. Mestiere strano, il tuo.
    Pietrone sconsolato (anche per altri cazzi)

    Rispondi

  2. Posted by pbagnoli on novembre 27, 2009 at 8:18 pm

    Sarà che io salto sistematicamente le pagine finanziarie dei (pochi) quotidiani che leggo – peraltro per slittare rapidamente alla pagina sportiva – sarà che io non capisco una cippa frusta di tematiche di alta finanza, ma non riesco a capire come una cagata del genere possa destabilizzare tutto ciò che non fa parte del Dubai e zone limitrofe, e nel particolare la vecchia Italia che, mi sembra, abbia già abbastanza dei cazzi di casa propria…
    Mah. Mestiere strano, il tuo.
    Pietrone sconsolato (anche per altri cazzi)

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  3. Posted by pochepretese on novembre 27, 2009 at 10:47 pm

     …. se ruoti l’immagine dell’isola di 180° e usi un po’ di fantasia capisci che il termine minchia è proprio azzeccato …

    Rispondi

  4. Posted by pochepretese on novembre 27, 2009 at 10:47 pm

     …. se ruoti l’immagine dell’isola di 180° e usi un po’ di fantasia capisci che il termine minchia è proprio azzeccato …

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  5. Posted by anonimo on dicembre 1, 2009 at 2:12 am

    Dio Santo, un’isola a forma di minchia. Certo che voi della finanza vi bevete proprio tutto.
    Iorek

    Rispondi

  6. Posted by anonimo on dicembre 1, 2009 at 2:12 am

    Dio Santo, un’isola a forma di minchia. Certo che voi della finanza vi bevete proprio tutto.
    Iorek

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