Archive for febbraio 2010

Come far innervosire il tuo vicino sull’aereo.

1. Estrarre il PC portatile
 

 2. lentamente e cautamente aprire il Laptop

 

 3. accenderlo

 

 4. controllare che il vicino stia guardando

 

 5. aprire Internet

 

 6. chiudere un attimo gli occhi, aprirli nuovamente e rivolgere lo
 sguardo al cielo
 

 7. respirare profondamente ed aprire questo link

 

 
www.myit-media.de/the_end.html
 
 
Osservare l’espressione sul viso del vicino

Silvio Brasco.

Al-Pacino-Johnny-Depp_lLa Corte dei Conti, un club di magistrati dediti al comunismo, ieri l’ha sparata proprio grossa: i casi di concussione in Italia nel 2009 sarebbero aumentati di una volta e mezzo (+153%) e quelli di corruzione sarebbero addirittura triplicati (+229%).
Dev’essere uno di quei trucchi statistici, tipo che i corrotti sono passati in realtà da 12 a 39 (+229%) e se ne fa un gran polverone: sicuramente è così, perché non riesco ad immaginare niente di più alieno all’onesta mentalità dell’italiano medio della corruzione.

 

Eppure, sedici anni (a corrente alternata) di berlusconismo, di buon governo, di cultura del fare avrebbero ben dovuto porgere un argine ad un fenomeno che il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni combatte ogni giorno strenuamente, fino a perderci il sonno o addirittura a posticipare di mezzora l’inizio di un’orgia.

 

Per esempio, ricordo che anni fa, di fronte allo scandalo Parmalat (e mentre in USA di fronte al caso Enron si raddoppiavano le pene), Berlusconi non ebbe esitazioni a depenalizzare il falso in bilancio, per sveltire le indagini. Anzi, fece di più: per evitare che i fax delle procure si intasassero, con grave pregiudizio delle investigazioni, pose un freno a quelle portinaiate che sono le rogatorie internazionali che derivano da indagini sui casi di corruzione.

 

Oppure la mente va all’inizio del governo comunista di Prodi, che portò in Parlamento l’indulto. Forza Italia si rifiutò di votarlo, dicendo che era una vergogna; ma, lungimiranti e accorti, acconsentirono poco dopo a votare a favore dell’indulto nel caso fossero stati inclusi i reati di corruzione, che Prodi avrebbe invece escluso. Questo per rimettere in libertà i corrotti, che così avrebbero ripreso i loro contatti e avrebbero così condotto a smascherare i propri complici; un piano rivoluzionario e diabolico, che solo l’ignavia di carabinieri e guardie di finanza fece poi naufragare.

 

Anche la ricorrente delegittimazione dei magistrati fa parte del piano: come nelle migliori operazioni di infiltrazione, alla Donnie Brasco per intenderci, occorre guadagnarsi la fiducia dei criminali, assumendone linguaggio e ideologia. Parlare dei magistrati come fossero nemici farà abbassare la guardia ai corruttori, convincendoli che la politica e le istituzioni siano dalla loro parte; geniale, dovete ammetterlo.

 

Ma Berlusconi non si è fermato qui: per meglio sorvegliarli e ottenere le prove che i magistrati, dediti solo a convegni su Gramsci e a feste dell’Unità, non riescono a trovare, sono anni che lui inserisce corrotti all’interno del suo partito, in modo da tenerli sott’occhio e smascherarli. Tanto per pescare dal mazzo qualche nome: Totò Cuffaro, eletto in Forza Italia, Raffaele Fitto, Carlo Vizzini, Luigi Grillo, il prospero Prosperini, per finire con l’ultimo (ultimo?), Milko Pennisi, il tangentaro milanese del PdL che secondo Bossi è stato pirla a farsi portare la mazzetta sottocasa (rigore morale inflessibile, quello della Lega: si misura in metri); è lunga, la lista di corrotti vittime della diabolica astuzia del Cavaliere; uno, addirittura, Nicola Cosentino, per essere proprio certo certo di non farselo scappare, l’ha fatto sottosegretario all’Economia e coordinatore del PdL in Campania, e stava per candidarlo pure alla Regione per inchiodarlo, poi i magistrati ottusi hanno tentato di sottrarglielo chiedendone l’arresto, che per fortuna il PdL ha scongiurato in Parlamento, altrimenti il piano sarebbe saltato. Ora è lì, incastrato a fare il sottosegretario eccetera; poveretto, che fine!

 

E adesso l’imavido Silvio prepara l’affondo finale: al bando le intercettazioni telefoniche, per dare ai corrotti, concussi, mazzettari e impizzati un falso senso di sicurezza, in modo da indurli a commettere quei fatali errori che li inchioderanno alle proprie responsabilità, tipo lasciare ricevute, corrompere via bonifico specificando “mazzetta” nella causale, pentirsi e confessare.

 

E’ un lotta dura e lunga quella contro la corruzione, ma nonostante i magistrati mettano i bastoni fra le ruote, Berlusconi non ha paura e tira dritto.

 

(Se avete colto una vena di ironia, vi prego, ricordatevi di votare qualsiasi cosa che non sia il PdL alle prossime elezioni.

Se non l’avete colta, salutatemi Cicchitto, oggi a pranzo.)

 

N.d.R.
Questo post era già pronto ieri, ma mi mancava di controllare un paio di nomi e cariche, cosa che ho rimandato  ad oggi. Nel frattempo, i notiziari mi hanno comunicato che Cosentino si dimetteva e che Berlusconi aveva lanciato una campagna contro la corruzione.

“Sta a vedere che mi tocca cestinare l’articolo”, mi son detto.

Seh. Ti pareva.

Cosentino ha sì presentato le dimissioni, ma solo per protesta contro gli accordi elettorali in Campania fra PdL e UdC; in effetti, altrimenti non si capirebbe come mai si dimetta ora, visto che la richiesta del suo arresto data ormai più di un mese. In ogni caso Berlusconi le ha prontamente respinte, qualche ora dopo.

Quanto all’ineffabile Silvio, mi basta dire che, mentre dichiara di voler combattere la corruzione con l’inasprimento delle pene, conferma di avere l’intenzione di procedere alla messa al bando come prova delle intercettazioni. Avremmo così una drastica diminuzione dei condannati, ma a quei due-tre capri espiatori che riusciranno a farsi incastrare al posto della massa degli altri corrotti, faremo un culo a capanna: una logica molto, molto italiana, e quindi molto, molto berlusconiana.

Bertolaso

"Autentiche satrapie e false fisioterapie."
Marcello Giannini, da Repubblica.

Qui, l’intero articolo. Non ho nulla da aggiungere, anche perché quel poco che avrei voluto dire sulla "Loggia B2" l’ha già scritto Iorek , al quale vi rimando.