L’ho presa bene.

Così, si è votato. Ho atteso un po’, prima di commentare, per vagliare i dati e i flussi. No, eh? Per riflettere con calma e approfondire le analisi. Hmmm, nemmeno. Perché avevo molto da lavorare. Perché pioveva. Perché sono pigro.

Ecco, tenete buona l’ultima.

 

Così, eccovi la mia tardiva analisi.

Dicono tutti che il grande vincitore è l’astensionismo. Però, e scusate il pragmatismo, a casa mia se qualcuno vince le elezioni, un concorso di bellezza, la riffa di quartiere lo fa per uno scopo: governare, guadagnare, vantarsi. A ben vedere, tutto quello che chi si è astenuto ha ottenuto è stato che chi ha vinto con pochi voti governerà esattamente (ma esattamente) nello stesso modo in cui avrebbe governato se avesse vinto con molti più voti, così come chi ha perso si dorrà allo stesso modo.

Quindi, cosa c’è da dire? Che c’è molta gente insoddisfatta delle alternative attuali; bene, dato interessante. Che significa? Boh. Che farà questa massa di non votanti in futuro? Non c’è modo di dirlo. Insomma, più ne parlo più ho la sensazione di sbattere via il mio e -quel che è peggio- il vostro tempo.

 

Berlusconi ha urlato ai quattro venti di essere stato riconfermato, che è un trionfo, che è bravo solo lui. Giaggià. Il che, se diamo un’occhiatina da vicino ai dati, che dicono che il PdL ha perso per strada una valanga di voti non solo dalle politiche (che sarebbe naturale) ma anche dalle europee (che non è affatto naturale), semplicemente non è vero.

Che poi i suoi avversari non li abbiano raccolti, quei voti, non dice infatti che sia un trionfo per lui; certo, non una sconfitta, come incautamente auspicato da una sinistra illusa dai sondaggi (ma quando caracacazzo lo capirete a sinistra che gli elettori di destra si vergognano e non rispondono ai sondaggi e agli exit-poll?); ma che si tratti di una riconferma di Berlusconi ci andrei piano. Ci sono in giro, sotto forma di astensione, abbastanza voti da ribaltare qualsiasi risultato ottenuto a queste elezioni.

 

Insomma, chi vince è una sola realtà: la Lega. Whopee. Uno come Cota, che pare la dimostrazione che anche se sei stato colpito da un fulmine da giovane puoi trovarti il tuo posto nella vita, governa una delle principali regioni del nord, e la prima dichiarazione che ha fatto è a proposito della pillola abortiva, che non è competenza regionale, ma statale, più precisamente parlamentare; quando il buon giorno si vede dal mattino.

Ho ascoltato (con fatica, e non solo perché biascica; ma non mi si riprenda per la mancanza di tatto: biascicava anche prima dell’ictus ) le dichiarazioni di Bossi subito dopo le elezioni.

“Il PD al nord non c’è più, gli operai al nord votano noi. E’ che si occupano troppo di immigrati invece di occuparsi dei lavoratori.”

Dichiarazione spicciola e diretta, come nello stile del Senatùr. Tuttavia, preme rilevare che si basa su un’assunto che manca di dati di conforto. Sì, insomma, è una cazzata, come nello stile del Senatùr. Di fatto, quelli che hanno l’ossessione per gli stranieri, fino a strafottersene dei lavoratori italiani, son proprio i leghisti, che passano ilo tempo organizzando ronde (essai che gliene frega al cassintegrato della ronda; gliela fottano pure l’auto comprata a rate, tanto comunque non sa più come pagarla) e coprifuochi contro i nègher. Nel frattempo, al momento di votare in parlamento una "leggina" che di fatto sottrae i futuri contratti di lavoro alla tutela dei magistrati per consegnarla ad arbitri privati con chissà con quali garanzie di terzietà (un tale schifo da costringere Napolitano a rimetterla alle Camere per manifesta incostituzionalità) , la Lega vota compatta a favore, e il PD contro. E gli operai se ne sbattono e votano comunque Lega.

 

Vero è che i quartieri popolari una volta feudo della sinistra –specificamente, del PCI- oggi votano in massa per la Lega. Ma la ragione non è quella addotta dall’ineffabile Bossi.

Né mi sento di sottoscrivere questa storia del “radicamento nel territorio” da parte della Lega. Sarà, ma sentirlo paragonare a quello del defunto PCI, fatto di sezioni ad ogni angolo, di feste, ricorrenze, iniziative, mi pare una bestemmia bella e buona; nella mia personalissima visione, la presenza della Lega sono quattro gazebo, le sfilate coi trattori quando si devono pagare le quote latte e Miss Padania. Per carità, di più di quello che fa il PD (presenza di sezioni a parte), ma non è lì la spiegazione. Per me, è altrove.

 

Stamattina conversavo con un collega che, avendo una moglie francese, di Francia ne sa: mi diceva che lo stesso fenomeno a cui si assiste in Italia, cioè lo spostamento a destra dei voti fino a ieri dati entusiasticamente ad un partito sedicente comunista, si verifica da loro a favore della destra xenofoba di Le Pen. E qui, secondo me, è il punto.

Che accomuna Le Pen a El Bòss(i) non è certo il federalismo: è’ la xenofobia, che, come motivazione, ha un paio di pregi: che è semplice e che butta tutta la colpa di tutto su un ben individuabile nemico.

 

[Parentesi: a cosa buffa, che mi fa sorridere, è che per fomentare paura e odio razziale, da anni, lavorano indefessamente i telegiornali berlusconiani (cioè, cinque su sei) e ci sono fior di dati a dimostrarlo (uno di questi giorni mi ci metto di buzzo buono e ve li sciorino, sono molto interessanti). Oggi che la Lega si sta mangiando il consenso del PdL (che ci ha ben marciato a sua volta al tempo del governo Prodi, intendiamoci) è tardi per richiamare i cani e l’emorragia continuerà. Questo succede a mirare basso. Chiusa parentesi.]

 

Comunque, dicevo, la clazze opevaia ha bisogno di un nemico, e visto che il capitalista, da quando tutti sognano di essere Briatore (e anche qui la tv ha fatto i suoi danni), non è più un bersaglio plausibile, ecco che il négher fa al caso.

Il mio sospetto è che la massa (il poppolo del senatùr) sia costituita da, ecco, diciamo, stronzi. Troppo classista? Ok, allora possono essere stronzi quando vogliono, va meglio così?

Che poi, se non temessi di essere tacciato di intellettualistico disprezzo per il popolo dall’alto dei salotti della sinistra, in cui non sono mai entrato, confesserei che un po’ stronzi mi parevano già quando votavano PCI. Stronzi teneri quando sognavano un comunismo utopico, stronzi e basta quando invocavano quello sovietico. E senz’altro meno stronzi di oggi che pensano di risolvere i propri problemi cacciando immigrati.
Ah, e anche telerincoglioniti, e questa è una novità del ventennio berlusconiano.

 

In ogni caso, questo è l’esito, che ci porta dritti dritti a quello che personalmente vivo come un incubo: Berlusconi che mette mano prima alla giustizia, poi al presidenzialismo, per farsi poi eleggere Presidente della Repubblica, uno squilibrato fazioso megalomane nel più alto ruolo di garanzia costituzionale. Povera Itaglia.

Questo bel risultato lo si deve non solo ai voti dei rincoglioniti che sono sciamati qualche settimana fa  a Roma a dire che “Bberluscone ha fatt tant bbene a l’Itaglia” (una manifestazione della maggioranza contro l’opposizione, non l’ultima delle assurdità di questa democrazia in coma); ma grazie anche e soprattutto ad una massa di illusi di destra che ha votato Lega “per contenerlo” (seh, proprio!) e di scriteriati di sinistra che non sono andati a votare o che hanno votato Grillo “per dare un segnale all’opposizione”. A questi ultimi poi posso solo dire: bravi, il segnale l’avete dato: era un “via libera” purtroppo. Siete responsabili anche voi del male che ne verrà.

Io, nel mio piccolo, no.

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7 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on aprile 7, 2010 at 1:38 pm

    Xantro,analisi lucida e condivisibile.Ho qualche perplessità però sull'atteggiamento "sono tutti una massa di stronzi". E' un peccato vedere che tanta sana ironia vada a "massa" davanti allo svanire delle vecchie care certezze. Sai, la predicuzza finale (io nel mio piccolo no… massa di illusi… via libera) preoccupa un po'. Cosa fai, sdogani una Mercedes Bresso o un Filippo Penati perchè altrimenti passa il fascista leghista ?Anche alle regionali si continua con la logica del voto al simbolo? Continuamo a votare i partiti? gli schieramenti ? Le coalizioni ? Ma di chi sono le facce sui volantini infilati a forza nella cassetta della posta? E Vendola ? I pugliesi (gente non certo incline alle posizioni della sinistra salottiera) sono tutti "fighi" e i lombardovenetopiementesi una massa di coglioni ?Togliamo i coglioni del vecchio PCI, gli illusi grillini, i bastardi leghisti, gli innominabili berlusconiani i menefreghisti astensionisti, chi rimane? Le prossime elezioni le fate in tre: tu tua figlia e tua moglie (però prima organizza le primarie).Fabio 

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  2. Posted by anonimo on aprile 8, 2010 at 7:46 am

    Non ci conosciamo ma leggo spesso il tuo blog che trovo molto bello.Premetto: non ho votato centrodestra. O meglio ho votato a destra (perchè DiPietro è di destra cheche ne dicono i Berluscones) senza votare Penati che era impresentabile. E il mio orami debole cuoricino continua a battere a sinistra.Una volta pensavo anche io che il popolo fosse "bue". Poi vari segnali mi hanno indicato che così non è. Esempio LECCO. Regionali stravinte da leganord; Castelli sindaco trombato clamorosamente.Come mai? LA risposta è semplice. Semplicissima direi: il PD ha presentato un candidato credibile come alternativa di cambiamento.Alle regionali Lombarde è stato scelto un candidato credibile? Da quanto mi risulta il PD non ha neanche tentato di fare le primarie… malgrado il "democratico" statuto.Risultato: Formicone ha preso 2.704.057 voti senza UDC (nel 2005 aveva preso 2.841.883 voti) ovvero ha perso circa 139.000 voti. Però UDC ne ha portati via 226.000. I mancanti li ha recuperati la lega.Ovvero il popolo bue non crede a Penati come alternativa e preferisce la lega come opposizione. La novità è percepita nella lega.Guardiamo alla Puglia. Se fosse stato presentato il candidato voluto dalla dirigenza PD pensi che avrebbe vinto la sinistra?Se in campania avessero fatto le primarie, avrebbe vinto DeLuca?Banalmente le persone tutte fanno le loro scelte sulla base di strategie dominanti. Così come John Nash ha ben dimostrato.Un agente razionale non sceglierà mai una strategia che sa essere dominata. Ovvero che cazzo voto a fare Penati che tanto non vincerà mai? A Formigoni da più fastidio una forte lega che una minoranza senza possibilità reale di opporsi ad eventuali malefatte.Daniele

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  3. Posted by anonimo on aprile 9, 2010 at 6:29 pm

    caro xandro, questa volta anch'io ho molti dubbi.credo che chi ha commentato prima di me abbia colto nel segno.breve aneddoto. sei o sette anni fa; sono in macchina e ascolto la radio, un ascoltatore telefona al microfono aperto di radio popolare e espone il suo caso: la ditta per cui lavorava lo ha lasciato a piedi (letterlamente, faceva il camionista) motivando con il fatto che non ci fosse lavoro, qualche settimana più tardi il suo furgone è in mano ad un equadoregno che lavora per 600 euro al mese anzichè 1.400. la domanda è: dove sono i sindacati? quale partito, organizzazione, pirla qualsiasi mi può difendere?ora; sono d'accordo con te (perchè ho gli stessi principi tuoi) che la soluzione al problema non è votare Lega e mandare a casa tutti gli stranieri. però non mi sorprenderebbe affatto sapere che quel ragazzo (allora dichiratamente di sinistra) oggi ha votato proprio la Lega. almeno loro una soluzione (sbagliata quanto vuoi) la propongono.per lavoro sono abbastanza a contatto con la gente per sapere da tempo che la Lega avrebbe stravinto le elezioni (l'avevo detto anche al buon pochepretese ma non mi aveva creduto) proprio per i meriti che tu, questa volta sbagliando, non gli riconosci. dobbiamo tutti aggiornarci e svegliarci: la Lega non usa più i gazebo! non ne ha più bisogno! i gazebo, le manifestazioni in piazza, gli slogan vengono usati adesso dal PDL cavalcando quel populismo che ha fatto di berlusconi il berlusca.forse esagero ma sono convinto che la Lega non comprende il territorio perchè E' il territorio: per loro non esiste la dicotomia rappresentati-rappresentanti. (non a caso il "trombato di lusso" è castelli che all'interno della Lega è quello che più assomiglia al politico di mestiere).nonostante sia cresciuta, è rimasto un "movimento" senza diventare partito. pensa un po': esattamente come era il PCI di un tempo.ho scritto troppo, lo so, scusate; ma una cosa ancora la volevo dire.Quesito: Quanti di voi sanno perchè l'UDC, in puglia non voleva assolutamente Vendola?dati a vostra disposizione: casini è sposato con azzurra caltagirone;  il caltagirone papà è a capo di una cordata pronta a investire una fortuna in ACQUA (si esatto, l'oro blu, che fra qualche decennio si prevede sarà più raro e prezioso del petrolio); quella pugliese è la più grande rete idrica d'EUROPA; vendola si è più volte dichiarato ASSOLUTAMENTE contrario alla privatizzazione dell'acquedotto; guarda caso, l'altro candidato proposto dal PD si era invece dichiarato FAVOREVOLE.mi pare di ricordare che anche in quel caso il PD abbia cercato di TROMBARE vendola senza passare per le primarie e c'è voluta una mezza sollevazione popolare per ottenerle…la domanda finale è: siamo prorpio sicuri che valga ancora la pena turarsi il naso e continuare a votare PD?forse ha davvero più senso votare grillo (che, per inciso, mi dà sui nervi solo a sentirlo pronunciare!).anch'io non l'ho presa bene amici… ma non la prendo bene da un bel po'…

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  4. Posted by anonimo on aprile 9, 2010 at 6:31 pm

    scusa… la firma.l'amico dell'amico

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  5. Posted by pbagnoli on aprile 10, 2010 at 2:25 pm

    Xantro, posso dirlo sommessamente?… Il tuo post – come al solito bello, leggibile, polemico, sulfureo, splendidamente scritto – manda odore di Bocca. Nel senso di Giorgio Bocca, ovvero un ex grande giornalista (anch'egli di sinistra), ultimamente livoroso nei confronti del popolo bue che ha dato il via libera al Berluscone. Tutti i suoi libri degli ultimi vent'anni – o giù di lì – sono monotematici: Berlusconi è una troia, gli italiani che lo votano sono idioti, noi ce lo prendiamo nel culo. Scusa la sintesi un po' icastica, ma ci conosciamo da anni e possiamo eliminare i convenevoli, no?Non ti va bene Bocca? Prendiamo Travaglio, allora. E' informato, informatissimo: un archivio ambulante, una penna agitata come una spada, una prosa scintillante e nervosa. Vero, tutto vero, ma a cosa serve? A dire che Berlusconi è una troia, che gli italiani che lo votano sono idioti, ecc, ecc.Devo dirti che queste cose sono sbagliate? Ni. C'è del vero, probabilmente, in parte di quello che dici. Ma c'è anche il livore di chi si trova ideologicamente in un imbuto e non riesce a venirne fuori. La sinistra non pesca più nella base che una volta era il serbatoio di voti? Cazzo, ma anziché prendervela antropologicamente con chi vince, perché non provate a considerare le colpe di una sinistra che da anni non riesce più a stare al passo con il suo elettorato?Guarda, Xantro, che non lo dico io, ex elettore di destra: lo dice un fior di editorialista di sinistra, Luca Ricolfi, che in un ottimo libro intitolato "Perché siamo antipatici" analizza tutti i problemi di comunicazione della sinistra.Guarda D'Alema: da ex studentello delle Frattocchie, è ancora convinto che sia il Partito ad imporre alla ggente il candidato da votare. Ha cercato di fare così anche in Puglia e la ggente, che ormai ha imparato ad usare le primarie, si è tenuta ben stretto Vendola e gli ha messo nel culo il suo candidato che doveva essere funzionale ad un'orrida alleanza con Casini.Io, come sai, da un paio d'anni voto scheda nulla. Non sono il solo, né a destra né a sinistra. E' un modo per rifiutare una classe politica in cui non mi riconosco. Sono pronto ad accettare alternative, purché credibili e presentabili. Anche a sinistra, non ho più ideologie da anni. A condizione che non mi considerino un idiota solo perché, in passato, ho votato Berlusconi e soci, cosa di cui non mi vergogno tutt'ora.Cercate di recuperare il rapporto con la base.Cercate di uscire dalla fobia ossessivo-compulsiva del berlusconismo come unico argomento politico, reimpadronendovi delle tematiche che – da Labriola in avanti – sono state il sale della Sinistra italiana e non.Cercate di ammettere che le sconfitte sono frutto non tanto e non solo dell'idiozia altrui, ma anche dell'incapacità della Sinistra a creare un'alternativa credibile.Cercate di liberarvi una volta per tutte di tutte le derive nichiliste – come Grillo – o tribunizie come Di Pietro.Cercate di liberarvi del complesso persecutorio di stampo morattiano all'insegna del "ce l'hanno tutti con noi", analizzando invece in modo serio e spassionato le ragioni di un insuccesso che fa male all'Italia, perché la vera democrazia – per come la immagino io – sta nella giusta alternanza.Smettetela di menarvela e datevi da fare, ecchecazzo!Un abbraccio,Pietrone

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  6. Posted by anonimo on aprile 15, 2010 at 9:39 am

    Ho letto l'analisi del voto che hai fatto.Sono totalmente d'accordo eaggiungerei qualcosa d'altro.Non so se la classe operaia esista ancora e comunque se si identifica con la Lega è chiaro che come la immaginavamo noi (non certo come la conoscevamo, almeno io che non ho mai conosciuto veramente un operaio)  non esiste più. E' qualcosa d'altro che aspira alla neo-borghesia televisiva (grande fratello, domenica in, varietà serale ecc. non cambia).Il radicamento sul territorio è, forse hai ragione tu, una bufala, è più unradicamento nell'istinto viscerale che alberga nel profondo (e forse ormai neanche tanto profondo) di quasi tutti noi, del timore degli altri, diversi per colore, per odore, per religione, per usanze ecc..Il PD, poi, si è un po' smarrito nella rincorsa al nano maledetto, però èanche vero che anche quando fa opposizione non gli viene riconosciuta e comunque continuo a pensarlo come l'unica possibile altrenativa (condivido a pieno e con ancora più rabbia della tua il giudizio negativo su chi ha votato grillo o simili).Ed perciò che non sopporto più un un certo elettorato non politicamenteimpeganto, ma di sinistra, che non ha capito che la punizione non è da dare al PD (anche se per altri versi meriterebbe rimproveri seri e poi dirò su cosa) perchè non è esattamente perfetto come deve esser iIL PARTITO DI SINISTRA, mentre quello di destra, in quanto di destra si pu permettere qualsiasi nefandezza ed incorenza…E ancora: credo che lo smarrimento del PD sia anche dovuto ad una certa sinistra radicale (quella di bertinotti & Co) che snobbisticamente alcuni anni fa in nome di una sedicente intrasigente coerenza ha fatto cadere il primo governo Prodi e ha contribuito alla caduta del secondo (Rossi-Turigliatto), che non ha colto il cambiamento della nostra società che non ha più l'operaio- operaio della FIAT o dell'acciaieria bresciana e che ha consegnato il paese in mano ai berluscones, facendoci piombare in questo stato di inciviltà e regressione. Del resto pure la sinistra bertinottiana è stata polverizzata proprio perchè non rappresentava più le aspirazioni di quel pezzo di società in nome della quale ha fatto cadere i governi di sinistra del nostro paese.Io non sono d'accordo ovviamente su tutto quello che la sinistra, anche al governo, ha proposto e propone, ma continuo a pensare che sia l'unica valida alternativa e che ancora esprime una serie di valori in cui mi riconosco (magari non propone condoni, magari cerca di combattere le corporazioni, magari prova a far rispettare seriamente le regole della concorrenza, magari non vuole smantellare la sanità e la scuola a favore di un sistema privato o addirittura religioso…).Dovrebbe avere più coraggio e- come hanno detto i 49 senatori- ritrovare la propria costellazione etica di riferimento e spingere su questa (altro che partito dell'AMMORE) e dovrebbe anche fare un po' si sana pulizia (senza spargimenti di sangue) al proprio interno (soprattutto a livello locale, di cui comincio a capire e a sapere qualcosa in più) : chi frega, chi è incapace e sta lì solo in forza di una manciata di voti di riferimento via, non serve. E se Vendola è uscito vittorioso dalle primarie prima e dalle elezioni regionalipoi, secondo me lo deve proprio al fatto che coraggiosamente se ne è fregato dei voti di rferimento e al primo sospetto -cautelativamente- ha fatto dimettere mezza giunta: così lo scandalo non lo ha travolto, anzi lo ha reso ancora più forte perchè lui è riuscito a governarlo senza condizionamenti.Quando i 49 parlano di costellazione etica di riferimento si riferisconoappunto al coraggio di richiamersi a certi valori fondamentali senza vare paura della purezza e semplicità degli stessi, quali fraternità, uguaglianza, solidarietà, protezione.Infine un ultimo tema di riflessione: io credo che una grave responsabilità dell'imbarbarimento in cui questo paese è piombato è anche della nostra classe imprenditoriale ed industriale in generale che non ha avuto il coraggio e la pulizia di dire no a certi tipi di provvedimenti che violano qualsiasi regola di convivenza civile (ad es. qualsiasi tipo di condono…) e democratica e portano il paese in generale a livello di terzo mondo, in cambio di beneficipersonali/individuali.CiaoAureliana

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  7. Posted by Xantro on aprile 15, 2010 at 11:35 am

      Wow. Te butti lì un ragionamento sul blog e non solo c’è gente che ti legge e ti prende sul serio, ma che ti fa le pulci e ti inchioda alle tue (e della parte politica che difendi) incoerenze. Quale migliore dichiarazione di stima? Soprattutto per me, che da qualche tempo ho in uggia lapredicazione al convertito, e che anelo al dibattito, perché confesso di capire poco dei tempi attuali e del Paese in cui vivo, prova ne sia che voto a sinistra, convinto che sia buona cosa; figuriamoci, si potrà essere piùout of touch?Ragazzi, non posso che ringraziarvi della stima e dell’acume delle vostre analisi; e, per farlo eccomi qui, mi presento al dibattito. Fabio (a cui prometto di non fare una colpa delle sue parentele –eh eh, scusate, questa la capiamo io e lui-), e Pietro (al quale prometterei botte per avermi dato del Bocca, cioè del rincoglionito, se solo non avessi trovato il paragone acuto, divertente e in fondo calzante) mi riprendono sulla non esaustività dell’analisi “votano lega perché son stronzi”. Posso dar loro torto? No. Per il sempilce fatto che non intendevo essere esaustivo.In effetti la mia posizione (che ribadisco: son stronzi) è solo la “pars destruens” di un discorso più ampio, di un’analisi più acuta che però, semplicemente, non sono in grado di fare. La “pars construens” ha da veni’, perlomeno sulle pagine di questo blog; e, se devo dirla tutta, anche dalle altre parti, poiché è chiaro che un’analisi vincente della situazione a sinistra non è emersa. Magari ha capito tutto Cacciari, ma come al solito non si spiega. In particolare, devo a Fabio risposte dirette ad altrettante schiette domande.Cosa fai, sdogani una Mercedes Bresso o un Filippo Penati perchè altrimenti passa il fascista leghista ? Sì, se per sdoganare intendi votarli alle regionali (no, se intendi votarli alle primarie, ma non è questo l’argomento del post); perché se è vero che la Bresso fora le montagne è anche vero che Cota fora le montagne e è un coglione; se è vero che Penati è arrogante, Formigoni è arrogante e mafioso (non nel senso di camorra e andrangheta, nel senso di Ci-elle; quindi ben peggio, perché trattasi di una cosca vincente).Anche alle regionali si continua con la logica del voto al simbolo? Boh; simbolo, candidati, comunque una logica la dovrò scegliere, è non è, per me, quella del voto di protesta. Sarò un animo semplice, ma se l’alternativa è –di fatto- fra due candidati, scegliere il meno peggio continua sembrarmi cosa logica. Se devo esprimere una protesta –e, per carità, ce ne sarebbe ben donde- scrivo una canzone o mi incanteno ad un cancello. Ma prima mi assicuro di avere votato il meno peggio.(Su Penati, e qui rispondo a Daniele: Formicone non lo avremmo battuto neppure se avessimo presentato Belèn, lui ci ha messo la faccia e, per quanto male si possa dire di lui, gli si devono i ringraziamenti che si devono al fante che fa la guardia al bidone di benzina. [cit. Sturmtruppen]. Le primarie sarebbero servite a bruciare un candidato buono. Certo, al comune di Milano l’anno prossimo me ne aspetto uno eleggibile, mica Penati.) Ma di chi sono le facce sui volantini infilati a forza nella cassetta della posta? Di gente che non conosce l’uso della carta riciclata, e magari blatera di ambiente sullo stesso volantino. Ma chevvuofa’?E Vendola ? E qui, Fabio, Daniele, Amicodellamico, non posso che darvi ragione: sulla cosa ho già dato ragione a Faffo e –credetemi- mi è costato molto di più. C’è del coglionismo, della mentalità vecchia, della stantia puzza di apparatcick e di segreteria, nel PD, e guarda caso staziona spesso (ma non solo) dalle parti di D’Alema. Posso solo accodarmi alle vostrs considerazioni dicendo che alle primarie ho votato Marino (sempre la logica del meno distante, vedete che coerenza?) pur di non votare D’Alema e che da sempre non perdo occasione su questo blog per ricordargli che è un insopportabile tronfio vaniloquente coglione.Togliamo i coglioni del vecchio PCI, gli illusi grillini, i bastardi leghisti, gli innominabili berlusconiani i menefreghisti astensionisti, chi rimane?Le prossime elezioni le fate in tre: tu tua figlia e tua moglie (però prima organizza le primarie).Ma è ben questo il punto: l’unico che, a rigore, rappresenta a pieno il mio punto di vista sono io (mia figlia Gaia per ora mi è parziale e settaria su Hallo Kitty). Quindi vaglierò le orride alternative e pescherò i coglioni del PD e fra questi più la Bindi, la Serracchiano e Letta che altri, quando potrò preferirli. E ben vengano i Vendola e le Bonino.Lo so, come costruzione di un’alternativa è poca cosa. Ma meglio che non votare, tanto non è così che affretteremo una valida alternativa; tre elezioni-Caporetto avrebbero dovuto farcelo capire, ormai. Per risvegliare uno svenuto gli dai uno schiaffo, mica lo pesti con una mazza. Prima di chiudere, voglio sottolineare qualche spunto che ho trovato interessante fra le risposte.L’IdV è di destra, hai ragione A.d.A.Castelli: esempio calzante, Daniele e A.d.A. Non tutta lopre ai opposizione del PD viene riconosciuta, così come non tutte le responsabilità dell’ineffabile classe imprenditoriale viene ad essa addossata: concordo con Aureliana. E ora chiudo con la dichiarazione che –mi è parso- fra le righe e quasi strizzandomi l’occhio (dai che ce la fai, puoi dirlo, dopo ti sentirai meglio; mi ricorda le sbronze da adolescente finite con la testa sul cesso e l’amico che ti tiene la fonte, chissà perché?) mi si chiede.Sì, è colpa del PD se non c’è un’alternativa credibile.E’ vero, è ineludibile. Ma lo ammetto solo qui, fra i commenti, sperando che fino a quest’ultima riga non sia giunto nessuno.Iorek no di certo, alla terza riga gli prende il capogiro.

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