Archive for giugno 2010

Programma di educazione.

Bambini: per i primi due anni ti dai da fare per insegnargli a stare in piedi e a parlare.
Poi passi i successivi sedici a dirgli di star seduti e zitti.

www.likey.com

(Io sono ancora alla prima fase.)

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Siamo noi, siamo noi, i campioni dello mondo siamo noooooi…

A proposito del signorile gesto del simpatico Giuseppe Blatter, che ha fatto consegnare la coppa del mondo ai francesi come l’avessero vinta loro (seh), mi viene da sorridere pensando: ma a quattro anni di distanza, quanto rosica, quello?

Quel gesto di grattarsi la nuca

Avete presente, no? Incontrate una persona che pensate di conoscere, avete già alzato la mano per salutarlo, quando improvvisamente vi rendete conto che state invece per salutare un perfetto sconosciuto. Allora la mano rimane lì per una frazione di secondo, nell’aria, e poi lesti la posizionate dietro la nuca, con un gesto che vuole nascondere l’imbarazzo.

 

Stamattina, guidando e ascoltando Radio Popolare, pensavo allo scempio concluso ieri in Parlamento: alla limitazione della libertà di informazione e del dovere di indagine.

Non bastassero le forti opposizioni dei giornalisti (già, ma sono una casta, l’han detto i politici); dei magistrati (una casta anche questi, l’han detto sempre i politici, deve essere vero, di caste se ne intendono); della forze di polizia (una casta anche loro?); di tanti cittadini ; non bastasse tutto questo, insomma, a confermarmi che quella di ieri è stata una porcata, basterebbero un paio di circostanze: che la norma è stata votata con metodi forzati (l’ennesimo voto di fiducia da parte di una maggioranza con percentuali bulgare), con tempi stretti e guarda guarda caso nel momento in cui stanno venendo a galla –tramite anche intercettazioni- fenomeni di diffusa corruzione in areal alto-papavero-governativa, e guarda guarda caso la norma ha effetto anche su indagini e processi in corso.

Insomma, pensavo, è davvero una porcata, possibile che la gente non si ribelli?

 

Poi, dal lungolago comasco, vedo Piazza Cavour gremita da una multicolore folla, c’è agitazione. Orpo, ci siamo, mi son detto. Già immaginavo capannelli improvvisati, scambi di idee, una pacifica ma partecipata manifestazione spontanea nel centro di Como, nessuna bandiera, solo presenze di persone.

Ero lì lì per parcheggiare a cazzo la macchina (un gesto che per un parcheggista ligio come me è l’equivalente di tirare una molotov) ed unirmi alla folla multi colorata.

Un po’ troppo, però, multicolorata, mi è venuto di notare. E, a dirla tutta, un po’ troppo giovane e fighetta; per non parlare del fatto che più che un assembramento pareva una fila.

Le selezioni di X-Factor.

 

Ecco, lì mi è venuto spontaneo grattarmi la nuca.

 

Figure Storiche 27: meno male che ci sono gli amici.

Alla festa del Bastardino del canile di Erba, un paio di amici mi rimproverano bonariamente di non aggiornare con la consueta frequenza il blog. Lup (che, a dire il vero, è stato recentemente degradato da “amico” a “conoscente” da quando ha vinto il torneo di fantacalcio che a un certo punto mi era parso di poter vincere io) mi specifica anche che ultimamente scrivo quasi solo di politica.


“E’ vero” ammetto “di Gaia non parlo da un po’, citazioni poche…”
“Ma le tue figure di merda?”

“Ah! Uhm… No, è che non ne faccio più da un po’” abbozzo.

Lorenzo è spietato: “Beh, non è proprio così.”
“Come?”

“Uhm… devo ricordarti la fiera Critical Wine di Moltrasio?” (Sì, sempre quella, ma l’edizione di quest’anno)

 

[Flashback: fra chi espone vini da degustare, ci sono anche bancarelle di salumi e formaggi. Davanti ad una di esse stazionano Lorenzo, la fidanza Mimonni e una signora. Sul banco fa bella mostra di sé un piattino di plastica con fettine di salame e bocconcini di formaggio.
Praticamente scavalco col braccio la signora, che sta parlando col bancarellista e acchiappo un assaggio di salame, per decidere se comprarlo. Lorenzo e Mimonni fanno cenni disperati con occhi, sopracciglia e bocca, sembra che segnalino l’imminente affondamento del Titanic; io addento il salame restituendo loro uno sguardo bovino del tipo “Beh? Che c’è?”La signora si volta e mi guarda allibita.
Era il suo piattino, appena acquistato.
Il bello è che il gentile bancarellista non fa a tempo a sostituire la fetta da me sottratta, che un’altra signora -che evidentemente aveva visto la scena ma non percepito il dramma- ne afferra una fetta a sua volta.
Ho scatenato una reazione a catena, che si interrompe solo perché la signora acquirente del piattino lo afferra e se lo stringe per bene al petto.]

 

“Ah, quello… già, suppongo che quella conti, eh?”

No, dico, bello avere amici così attenti.

Eugenetica alla leghista

La Regione Veneto, a conduzione leghista, nel diramare indicazioni sul trapianto di organi, ha indicato come "controindicazione assoluta" (in parole povere: si fottano) il possesso di un quoziente intellettivo pari a 50.
Non basta: anche per quelli fra 50 e 70, secondo la Regione, c’é da discuterne, prima di concerere loro un rene.

Adesso, non sparerò a zero contro il cattolicesimo di quella Regione, anche perché le associazioni cattoliche hanno avuto da ridire sulla cosa, e, per quanto ne so, per prime.

Faccio solo notare quanto proprio la Lega, del cattolicesimo, faccia un uso strumentale, a fini elettorali, per esempio quando si proclamano crociate per tenere in vita forzatamente chi presenta una attività cerebrale assente e irreversibilmente compromessa.
(Ah, giusto per evitare fraintendimenti: non parlo di Eluana Englaro
, ma di Calderoli.)