Quel gesto di grattarsi la nuca

Avete presente, no? Incontrate una persona che pensate di conoscere, avete già alzato la mano per salutarlo, quando improvvisamente vi rendete conto che state invece per salutare un perfetto sconosciuto. Allora la mano rimane lì per una frazione di secondo, nell’aria, e poi lesti la posizionate dietro la nuca, con un gesto che vuole nascondere l’imbarazzo.

 

Stamattina, guidando e ascoltando Radio Popolare, pensavo allo scempio concluso ieri in Parlamento: alla limitazione della libertà di informazione e del dovere di indagine.

Non bastassero le forti opposizioni dei giornalisti (già, ma sono una casta, l’han detto i politici); dei magistrati (una casta anche questi, l’han detto sempre i politici, deve essere vero, di caste se ne intendono); della forze di polizia (una casta anche loro?); di tanti cittadini ; non bastasse tutto questo, insomma, a confermarmi che quella di ieri è stata una porcata, basterebbero un paio di circostanze: che la norma è stata votata con metodi forzati (l’ennesimo voto di fiducia da parte di una maggioranza con percentuali bulgare), con tempi stretti e guarda guarda caso nel momento in cui stanno venendo a galla –tramite anche intercettazioni- fenomeni di diffusa corruzione in areal alto-papavero-governativa, e guarda guarda caso la norma ha effetto anche su indagini e processi in corso.

Insomma, pensavo, è davvero una porcata, possibile che la gente non si ribelli?

 

Poi, dal lungolago comasco, vedo Piazza Cavour gremita da una multicolore folla, c’è agitazione. Orpo, ci siamo, mi son detto. Già immaginavo capannelli improvvisati, scambi di idee, una pacifica ma partecipata manifestazione spontanea nel centro di Como, nessuna bandiera, solo presenze di persone.

Ero lì lì per parcheggiare a cazzo la macchina (un gesto che per un parcheggista ligio come me è l’equivalente di tirare una molotov) ed unirmi alla folla multi colorata.

Un po’ troppo, però, multicolorata, mi è venuto di notare. E, a dirla tutta, un po’ troppo giovane e fighetta; per non parlare del fatto che più che un assembramento pareva una fila.

Le selezioni di X-Factor.

 

Ecco, lì mi è venuto spontaneo grattarmi la nuca.

 

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10 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on giugno 11, 2010 at 2:58 pm

    beh, se proprio proprio non c'era da manifestare, almeno avevi l'occasione di poterle "cantare" ;)piesse: ma poi, a como, no dico a COMO, cosa vuoi che si manifesti?!? anche tu dai, sarai un bel ingenuo :Drobi

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  2. Posted by anonimo on giugno 11, 2010 at 2:58 pm

    beh, se proprio proprio non c'era da manifestare, almeno avevi l'occasione di poterle "cantare" ;)piesse: ma poi, a como, no dico a COMO, cosa vuoi che si manifesti?!? anche tu dai, sarai un bel ingenuo :Drobi

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  3. Posted by anonimo on giugno 11, 2010 at 3:18 pm

    Concordo. Nessuna rivoluzione potra mai partire da Como. Fisiologicamente, proprio.Iorek

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  4. Posted by anonimo on giugno 11, 2010 at 3:18 pm

    Concordo. Nessuna rivoluzione potra mai partire da Como. Fisiologicamente, proprio.Iorek

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  5. Posted by pochepretese on giugno 11, 2010 at 5:44 pm

    Panem et circenses?

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  6. Posted by pochepretese on giugno 11, 2010 at 5:44 pm

    Panem et circenses?

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  7. Posted by anonimo on giugno 14, 2010 at 10:14 pm

    da como potrebbe tranquillamente partire una rivoluzione nera.solo che stanno aspettando che lo scenario italiota possa essere rovesciato verso il nero, cosa che sarà lunga a venire, perché gli italioti ci stanno già sguazzando allegramente.ergo, a como si stanno rammaricando per essere arrivati tardi.lup

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  8. Posted by anonimo on giugno 14, 2010 at 10:14 pm

    da como potrebbe tranquillamente partire una rivoluzione nera.solo che stanno aspettando che lo scenario italiota possa essere rovesciato verso il nero, cosa che sarà lunga a venire, perché gli italioti ci stanno già sguazzando allegramente.ergo, a como si stanno rammaricando per essere arrivati tardi.lup

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  9. Posted by Xantro on giugno 15, 2010 at 8:52 am

    Ingrati.Che dire delle centinaia, delle migliaia di elettroni che hanno dato la vita perché Volta a Como potesse arrivare a quella pila che oggi tiene in vita centinaia di migliaia di coniglietti rosa Duracell?E' o non è stata una rivoluzione?

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  10. Posted by Xantro on giugno 15, 2010 at 8:52 am

    Ingrati.Che dire delle centinaia, delle migliaia di elettroni che hanno dato la vita perché Volta a Como potesse arrivare a quella pila che oggi tiene in vita centinaia di migliaia di coniglietti rosa Duracell?E' o non è stata una rivoluzione?

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