Archive for ottobre 2010

Scusate se giro col piattino…

…ma è per una buona causa. Racconti del buonumore

Infatti segnalo che da ieri, nelle edicole del comasco (e, volendo, online), potete acquistare"I racconti del buonumore"; 5,80 € per sostenere il progetto "Battello dei nasi colorati" che si occupa di clownerie, portando il sorriso in reparti ospedalieri pediatrici, case di cutra per anziani, centri per disabili, carceri, (e Presidenza del Consiglio dei Ministri se dovranno rinunciare alla bagasce, ma questo è solo un progetto per il futuro).
Sono persone che ammiro molto, perché hanno il coraggio di mettere un naso rosso, che è l'unica cosa che distingue me e loro.

Ho contribuito con un racconto (tratto dalla rubrica "figure storiche" del mio blog), "Trainspotting in Como".
Per voi lettori di questo blog sarà probabilmente una riedizione, ma ci sono altri racconti divertenti e lo scopo è condivisibile.

Grazie.

Info:   http://www.newpressedizioni.com/recensioni/222/Un-racconto-per-star-bene

Scusate se giro col piattino…

…ma è per una buona causa. Racconti del buonumore

Infatti segnalo che da ieri, nelle edicole del comasco (e, volendo, online), potete acquistare"I racconti del buonumore"; 5,80 € per sostenere il progetto "Battello dei nasi colorati" che si occupa di clownerie, portando il sorriso in reparti ospedalieri pediatrici, case di cutra per anziani, centri per disabili, carceri, (e Presidenza del Consiglio dei Ministri se dovranno rinunciare alla bagasce, ma questo è solo un progetto per il futuro).
Sono persone che ammiro molto, perché hanno il coraggio di mettere un naso rosso, che è l'unica cosa che distingue me e loro.

Ho contribuito con un racconto (tratto dalla rubrica "figure storiche" del mio blog), "Trainspotting in Como".
Per voi lettori di questo blog sarà probabilmente una riedizione, ma ci sono altri racconti divertenti e lo scopo è condivisibile.

Grazie.

Info:   http://www.newpressedizioni.com/recensioni/222/Un-racconto-per-star-bene

Quando esattamente mi han girato la frittata?

Quando sei bambino, perdi un dente e la Fata del Dentino arriva e ti lasci un regalino, che spesso è una moneta. Niente con cui arricchirti, ma è pur sempre un guadagno.

Poi, da un certo punto in poi, il ciclo si guasta, e una Strega Crudele con un camice verde ti ravana in bocca con dei ferri, ti estrae denti e per di più ti sottrae centinaia di Euro.

Gaia, credimi, non sempre è un affare crescere.

Quando esattamente mi han girato la frittata?

Quando sei bambino, perdi un dente e la Fata del Dentino arriva e ti lasci un regalino, che spesso è una moneta. Niente con cui arricchirti, ma è pur sempre un guadagno.

Poi, da un certo punto in poi, il ciclo si guasta, e una Strega Crudele con un camice verde ti ravana in bocca con dei ferri, ti estrae denti e per di più ti sottrae centinaia di Euro.

Gaia, credimi, non sempre è un affare crescere.

Amore, patimenti e motocicli.

L’amico ospite a cena, in vena di confidenze, sta parlando del suo difficile momento sentimentale.

“…e quando le chiedo, ma allora, se le cose stanno così, perché non ci lasciamo? sai cosa mi risponde? Perché non sono sicura di essere pronta a rinunciare a te. E io, Xantro, sono *stanco* di sentire queste cazzate…anche perché, se ci penso, è esattamente quello che sento io per il mio vecchio scooter che tengo in garage.”

Col che, se l’ironia è davvero una cura, mi pare siamo sulla via buona per la guarigione.

Amore, patimenti e motocicli.

L’amico ospite a cena, in vena di confidenze, sta parlando del suo difficile momento sentimentale.

“…e quando le chiedo, ma allora, se le cose stanno così, perché non ci lasciamo? sai cosa mi risponde? Perché non sono sicura di essere pronta a rinunciare a te. E io, Xantro, sono *stanco* di sentire queste cazzate…anche perché, se ci penso, è esattamente quello che sento io per il mio vecchio scooter che tengo in garage.”

Col che, se l’ironia è davvero una cura, mi pare siamo sulla via buona per la guarigione.

Gli ultimi giorni (speriamo) di Caligola

Qualche volta ho, netta, la sensazione che, quando scrivo di Berlusconi, lo stia facendo per prendere appunti da rileggere in futuro. Perché sono convinto che, passato il suo regno (e sarà sempre troppo tardi), si faticherà a credere a quello che quotidianamente accettiamo come normale.

In questi giorni, in cui mi riesce difficile tenere aggiornato questo blog, rimango spesso in ritardo sulle quotidiane pagliacciate del Presidente del Consiglio, e mi si accumulano lì, in un angolo della memoria a breve.
Mi tiro su le maniche, pesco dalla cima del mucchio fra le dichiarazioni degli ultimi giorni.
Cosa scelgo?

Potrei parlare dell’idea di creare una commissione parlamentare per giudicare i giudici che giudicano Berlusconi, una dichiarazione di tale potenzialità eversiva (è, semplicemente, la negazione della separazione dei poteri, fondamento della democrazia occidentale: null’altro) da far fatica a credere che non si trovi nella rubrica “Lettere al Direttore di Libero”, dove si confinano gli invasati berlusconiani, ma venga invece dalla bocca di una delle più importanti cariche dello Stato, anche tenendo conto dell’interpretazione particolarmente circense che Berlusconi da anni da di questo ruolo.

Oppure potrei soffermarmi sulla barzelletta su Rosy Bindi con bestemmia finale, recitate in pubblico all’Aquila a latere di un impegno istituzionale, come si fosse trattato di un dopocena sbracato fra crapuloni. Non mi spiegherò mai come un popolo intero, o meglio una sua buona maggioranza, accetti da un suo rappresentante istituzionale un atteggiamento da simpa che non accetterebbe dal proprio salumiere, al quale direbbero, davanti ad una barzelletta così, di fare meno lo spiritoso e di pensare ad affettare fino. E, diciamocelo, oltretutto era una barzelletta davvero loffia.

Certo, un accenno lo meriterebbero anche le affermazioni secondo cui sarebbe stato lui, il Divino Silvio, a suggerire il piano che ha salvato le banche USA e a evitare la guerra fra Russia e Georgia; si è giusto fermato prima di affermare di essere il principale responsabile della fotosintesi grazie a cui c’è vita su questo pianeta, ma si vede che gli era scivolato dal leggio il foglietto degli appunti, sopra cui quest’ultima sparata era senz’altro scritta.

Tuttavia, per quanto non sia stato facile, ritengo di avere individuato la regina delle esternazioni: dal palco della Festa della Libertà il premier, concedendo qualcosa all’idea che i sondaggi inizino a collocarlo fra Gargamella e Caligola, ha ammesso che ci sono stati degli errori (OH, WOW!). Che, tuttavia, vanno ascritti non al governo né tantomeno a lui (AAAH…!)  bensì al suo partito che, brutto cattivo, ha sbagliato.
Ora, dico, se c’è mai stato un partito dove si fa solo quello che dice il Capo nella maniera in cui lo dice il Capo e al momento in cui lo dice il Capo, quello è Forzitaliadellelibbertà. Il partito è costituito da qualche migliaio di invasati che hanno il compito di osannare l’Unto del Signore alle convention, salvo non contare una fava in nessuna sede. In compenso, i rappresentanti degli iscritti sono una serie di papaveri che fanno a lotta fra loro per farsi spazio, lingua fuori come cani sanbernardi, alle terga del Supremo, facendogli coro fra una lappata e l’altra. Chi discute è fuori e viene picchiato in un vicolo buio da Feltri e Belpietro, che dirigono due testate che, per onestà, dovrebbero chiamarsi Oliodiricino e  Il Tirapugni.
Ora, vi chiedo: può un partito siffatto essere accusato di avere commesso degli errori? Sarebbe come accusare le ciabatte di averci fatto inciampare.

Se l’avvicinarsi della fine di Caligola, ci dicono gli storici, si poteva leggere dalla moltiplicazione delle sue follie, allora quelle che ho appena elencato sono, tutto sommato, buone notizie.
Va tuttavia ricordato che i romani erano, coi loro alti e bassi, un popolo serio (tipo: facevano orge e davano i cristiani ai leoni).

 

P. S. Questo pezzo è stato scritto stamattina, approfittando dei ritardi e delle mancate coincidenze delle Ferrovie Nord sulla tratta Milano-Como. Non garantisco quindi che ora di stasera il Presidente del Consiglio non ne abbia sparata una ancora più grossa. Mi risulta infatti che sono ancora disponibili “sono io che ho scovato Dio ad un casting di Canale 5, prima faceva il chierichetto in una sinagoga in periferia di Gerusalemme e non fosse stato per me sarebbe ancora là” e “il mio governo diminuirà l’asse di inclinazione della rotazione terrestre, in modo da avere un mese in più di estate. Siamo il partito del buongoverno, dell’amore e del sole.”.
D’altra parte, stargli a dietro è un lavoro a tempo pieno e io non sono retribuito per farlo.