L’han prenduto, neh, Umberto?

Secondo "Repubblica" questa sarebbe stata la reazione dell'ago della bilancia del Governo italiano davanti alle epocali notizie di ieri:
 
"Meno male che lo hanno preso, Bin Laden era un pericolo per tutto l'Occidente e ci ha fatto spendere un sacco di soldi": lo ha detto il ministro Umberto Bossi interpellato sulla morte di Bin Laden.

Stasera tornando a casa ci provo, ma credo cha il mio pizzaziolo, interrogato sull'aromento, mi saprà dire, su due piedi e mentre impasta, qualcosa di meno scontato e soprattutto di meno gretto.
i danè, i danè, i danè. Non esiste altro, nella testa di chi si riconosce in un certo tipo di Italia leghista.

Ogni Paese ha i protagonisti che si merita.
 

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11 responses to this post.

  1. Posted by anonimo on maggio 4, 2011 at 8:47 pm

    basta leggere repubblica
    sei un fottuto moderato democratico del cazzo
    con affetto
    lup

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on maggio 4, 2011 at 8:47 pm

    basta leggere repubblica
    sei un fottuto moderato democratico del cazzo
    con affetto
    lup

    Rispondi

  3. Posted by pbagnoli on maggio 6, 2011 at 9:11 pm

    « La sinistra perde non soltanto perché è arrogante, presuntuosa e insincera. Perde anche perché non capisce la società italiana, non è in grado di guardare il mondo senza filtri ideologici, non sa stare fra la gente, ha perso del tutto la capacità di ascoltare e la voglia di intendere".
    Questo non l'ho scritto io. L'ha scritto nel 2005 un intellettuale di sinistra, a nome Luca Ricolfi, autore di uno splendido libriccino pubblicato da Longanesi che si intitola: "Perché siamo antipatici? La Sinistra e il complesso dei migliori".
    Ora, caro Xantro, pur concordando con te sulla grettezza di un personaggio come Bossi, vorrei sottoporti qualche piccola domanda che secondo me tu e il tuo pizzaiolo dovreste farvi, nel momento in cui criticate – e giustamente, ci mancherebbe – i discorsi dell'Umberto:
    1 – perché l'Umberto – animale politico poco elegante ma di rara efficacia – parla così? E' perché conosce i suoi polli e sa come parlar loro
    2 – chi sono i polli dell'Umberto? Sono i vostri ex-polli, ragazzi: quelli che avete scelto di perdere per strada e di lasciare in mani leghiste. La Lega vi ha sostituiti nella "base", quella vicina alla gente e che ne raccoglieva istanze, idee, proteste e proposte. La Lega è il partito di massa che voi eravate una volta e che adesso non siete più
    3 – come pensate di recuperare quegli elettori? Dandogli dei cretini perché ascoltano le tamarrate di Bossi? Be', potrebbe essere un'idea ma non credo che possa funzionare
    4 – pensate che Bossi sia proprio completamente cretino a ricordarsi dei danè? Pensate che la gente de la gauche non faccia i conti da metà mese in avanti per vedere se ce la fa ad arrivare al 27? Ragazzi, ma in che mondo vivete? Una volta eravate voi a raccogliere la gente intorno a questi concetti di base! C'era bisogno di lasciarli a Bossi?
    5 – scusa, Xantro, detto con l'affetto di un vecchio amico che non vota più per un cazzo di nessuno da quasi 4 anni e che quindi si sente allegramente fuori dai giochi: ma da quando ti sei convinto che la politica si faccia con l'eleganza e i modi forbiti? E' questo il mondo in cui viviamo? Ok: tu – come me – hai fatto il classico e l'università. Ma il Cipputi che tu e la sinistra avete abbandonato al suo destino, pensi che guardi più all'eleganza formale o sia più propenso a dar retta a uno che la butta sul sodo, per esempio sui danè?

    Sai, no, come dicevano le vecchie maitresses nei casini ai giovanotti che facevano i romanticoni con le bagasce, sprecando il tempo della marchetta?… "Uhèi, bagaj, fa no flanella! Foeura l'usèl! ". 
    Mentre voi pensate al romanticismo della politica, l'Umberto si tira giù la patta.
    Mentre D'Alema pensa ancora a quello che ha imparato alle Frattocchie ed è convinto che gli elettori facciano quello che dice il partito (scusa la minuscola, mi è scappata), la gente pugliese rifila un calcio in culo al suo candidato e vota Vendola. 
    Perché non tornate a fare la politica ascoltando la gente? E, soprattutto, parlando il suo linguaggio?
    Oggi la gente pensa ai danè. Sarà perché ce ne sono pochi? Non lo so, ma qualcuno se n'è accorto

    Rispondi

  4. Posted by pbagnoli on maggio 6, 2011 at 9:11 pm

    « La sinistra perde non soltanto perché è arrogante, presuntuosa e insincera. Perde anche perché non capisce la società italiana, non è in grado di guardare il mondo senza filtri ideologici, non sa stare fra la gente, ha perso del tutto la capacità di ascoltare e la voglia di intendere".
    Questo non l'ho scritto io. L'ha scritto nel 2005 un intellettuale di sinistra, a nome Luca Ricolfi, autore di uno splendido libriccino pubblicato da Longanesi che si intitola: "Perché siamo antipatici? La Sinistra e il complesso dei migliori".
    Ora, caro Xantro, pur concordando con te sulla grettezza di un personaggio come Bossi, vorrei sottoporti qualche piccola domanda che secondo me tu e il tuo pizzaiolo dovreste farvi, nel momento in cui criticate – e giustamente, ci mancherebbe – i discorsi dell'Umberto:
    1 – perché l'Umberto – animale politico poco elegante ma di rara efficacia – parla così? E' perché conosce i suoi polli e sa come parlar loro
    2 – chi sono i polli dell'Umberto? Sono i vostri ex-polli, ragazzi: quelli che avete scelto di perdere per strada e di lasciare in mani leghiste. La Lega vi ha sostituiti nella "base", quella vicina alla gente e che ne raccoglieva istanze, idee, proteste e proposte. La Lega è il partito di massa che voi eravate una volta e che adesso non siete più
    3 – come pensate di recuperare quegli elettori? Dandogli dei cretini perché ascoltano le tamarrate di Bossi? Be', potrebbe essere un'idea ma non credo che possa funzionare
    4 – pensate che Bossi sia proprio completamente cretino a ricordarsi dei danè? Pensate che la gente de la gauche non faccia i conti da metà mese in avanti per vedere se ce la fa ad arrivare al 27? Ragazzi, ma in che mondo vivete? Una volta eravate voi a raccogliere la gente intorno a questi concetti di base! C'era bisogno di lasciarli a Bossi?
    5 – scusa, Xantro, detto con l'affetto di un vecchio amico che non vota più per un cazzo di nessuno da quasi 4 anni e che quindi si sente allegramente fuori dai giochi: ma da quando ti sei convinto che la politica si faccia con l'eleganza e i modi forbiti? E' questo il mondo in cui viviamo? Ok: tu – come me – hai fatto il classico e l'università. Ma il Cipputi che tu e la sinistra avete abbandonato al suo destino, pensi che guardi più all'eleganza formale o sia più propenso a dar retta a uno che la butta sul sodo, per esempio sui danè?

    Sai, no, come dicevano le vecchie maitresses nei casini ai giovanotti che facevano i romanticoni con le bagasce, sprecando il tempo della marchetta?… "Uhèi, bagaj, fa no flanella! Foeura l'usèl! ". 
    Mentre voi pensate al romanticismo della politica, l'Umberto si tira giù la patta.
    Mentre D'Alema pensa ancora a quello che ha imparato alle Frattocchie ed è convinto che gli elettori facciano quello che dice il partito (scusa la minuscola, mi è scappata), la gente pugliese rifila un calcio in culo al suo candidato e vota Vendola. 
    Perché non tornate a fare la politica ascoltando la gente? E, soprattutto, parlando il suo linguaggio?
    Oggi la gente pensa ai danè. Sarà perché ce ne sono pochi? Non lo so, ma qualcuno se n'è accorto

    Rispondi

  5. Posted by anonimo on maggio 9, 2011 at 3:42 pm

    Rispondo io all´ottimo intervento (che non condivido molto ma che c´entra il problema).
    1 – Pienamente d´accordo.
    2 – Non sono d´accordo, qui. E´ vero che a livello di operai la Lega ha tremendamente guadagnato consensi, ma non ovunque e soprattutto al Nord. Occasionalmente é vero, secondo me, ma nella mia idea cipputesca del leghista vedo piú il macellaio di Vizzolo Predabissi che l´operaio di Latina. La Lega non é di certo un partito di massa in Italia; ti concedo al Nord.
    3 – Vedi sopra: l´elettore leghista secondo me non votava a Sinistra nemmeno prima. Il centro cattolico si é autoannullato in una gazzella della Guardia di Finanza, e la Lega ci si é buttata forse piú di Forza Italia. Quando dissero che hanno contrinuito a Mani Pulite, avevano secondo me ragione.
    4 – Pienamente d´accordo.
     Per il resto: concordo. Foera l´usel.
    Iorek

    Rispondi

  6. Posted by anonimo on maggio 9, 2011 at 3:42 pm

    Rispondo io all´ottimo intervento (che non condivido molto ma che c´entra il problema).
    1 – Pienamente d´accordo.
    2 – Non sono d´accordo, qui. E´ vero che a livello di operai la Lega ha tremendamente guadagnato consensi, ma non ovunque e soprattutto al Nord. Occasionalmente é vero, secondo me, ma nella mia idea cipputesca del leghista vedo piú il macellaio di Vizzolo Predabissi che l´operaio di Latina. La Lega non é di certo un partito di massa in Italia; ti concedo al Nord.
    3 – Vedi sopra: l´elettore leghista secondo me non votava a Sinistra nemmeno prima. Il centro cattolico si é autoannullato in una gazzella della Guardia di Finanza, e la Lega ci si é buttata forse piú di Forza Italia. Quando dissero che hanno contrinuito a Mani Pulite, avevano secondo me ragione.
    4 – Pienamente d´accordo.
     Per il resto: concordo. Foera l´usel.
    Iorek

    Rispondi

  7. Posted by Locomotiva1 on maggio 9, 2011 at 8:39 pm

    Non diventerà un partito nazionale, ma la Lega sta rosicchiando posizioni anche al centro: la palla al piede è proprio che hanno anticaglie come Bossi o Calderoli che perpetuano il mito del macellaio varesotto come leghista medio.

    Suona male, ma capita come ai nazisti: i primi anni le foto di gruppo erano piene di piacchiatori da birreria senza collo, torvi e vocianti. Adesso stanno apparendo quelli con la cravatta e gli occhialini.
    Speriamo non finisca nello stesso modo (direi di no. In Italia non abbiamo i nazionalisti alla Le Pen, proprio perchè abbiamo i Bossi ed i Calderoli: dovendo proprio scegliere….)

    Le amministrazioni leghiste funzionano egregiamente.
    Asfaltano le strade, mettono il sale quando nevica, chiedono i contributi in regione per l'acquedotto.
    Poi, ogni tanto se ne escono con boiate varie e paìrlano solo di dané. Amen.
    Anche i comunisti intitolavano le strade a Ho Chi Min o Martin Luter King: però le asfaltavano, le strade.

    Rispondi

  8. Posted by Xantro on maggio 12, 2011 at 2:39 pm

    @Pietrone (bentornato):

    In generale, dissento. Non l'hai detto così, ma leggendo il tuo intervento mi sembra di poterti far dire "dovreste parlare voi, come il Bossi". E non ci sto.

    Più in particolare:

    1) Ok, conosce i suoi polli e il loro linguaggio (che è un poì più da faine, per rimanere nella metafora del pollaio): e allora? Significa solo per questo ha ragione a dire quello che dice? Anche Lady Gaga (ti risparmio Mussolini e Hitler, dai) condisce via i polli in massa, ma per me non è un modello (e neppure una modella, visto cha ha la faccia da ciffo).

    2) Sì, beh, erano i nostri polli, più percisamente i polli dei comunisti: e tu, che mi conosci e che mi hai visto litigare coi figiciotti al liceo che manco quelli del FUAN, sai che non ne ho mai fatto parte.
    Perdona se mi auto-cito:
    "Il mio sospetto è che la massa (ilpoppolo del senatùr) sia costituita da, ecco, diciamo, stronzi. Troppo classista? Ok, allora possono essere stronzi quando vogliono, va meglio così?
    Che poi, se non temessi di essere tacciato di intellettualistico disprezzo per il popolo dall’alto dei salotti della sinistra, in cui non sono mai entrato, confesserei che un po’ stronzi mi parevano già quando votavano PCI. Stronzi teneri quando sognavano un comunismo utopico, stronzi e basta quando invocavano quello sovietico. E senz’altro meno stronzi di oggi che pensano di risolvere i propri problemi cacciando immigrati.
    Ah, e anche telerincoglioniti, e questa è una novità del ventennio berlusconiano."
    [http://citarsi.splinder.com/post/22521798/lho-presa-bene Buffo, anche allora Pitro commentò citando Ricolfi]
    Non mi piace la massa, non mi piace come pensa, e soprattutto quando NON pensa. Difficilmente solleverò masse popolari con queste dichiarazioni, me ne rendo conto: ma farlo come fa l'Umberto è cosa che lascio volentieri a lui e ai suoi compari di osteria.

    3) No, non penso si recuperino gli elettori dandogli dei cretini. Sì, per ercuperare elettori penso occorra sottolineare che Bossi dice cretinate, se no tanto vale lasciar parlare lui. Parlare noi dicendo quello che dice lui è nonsense; mi ricorda quelli che da destra criticano la mancanza di un leader forte e televisivamente carismatico a sinistra: la sinistra deve avere idee, non leader. I duci di sinistra sono un altro nonsense.

    4) No, è giustissimo ricordarsi dei dané, se si parla di dané. Sì, è cretino (e meschino, e gretto, e spregevole) ricordarli commentando una notizia che riguarda terrorismo, politica internazionale e in fondo in fondo la memoria delle vittime dell'11 settembre 2001. Almeno, questi sono gli argomenti che vengono in mente a me; e anche a te, se ti conosco.

    5) Questo è l'unco punto su cui davvero concordo: la necessità di un linguaggio diretto da parte della sinistra. E' così innegabile che è d'accordo anche un brigatista rifugiato all'estero come Iorek (da anni si chiede la sua estradizione).
    Occhio, però, mon ami de droite: non so tu, ma spesso dalla tua parte d'Italia quando si chiede linguaggio diretto  si intende argomenti populisti (razzismo, intolleranza al fisco, insofferenza di leggi e controlli); allora non ci sto più.
    Morettianamente, diciamo pure qualcosa di comprensibile e diretto, anche sui danè: ma di sinistra, cazzo.

    Che poi, danè di qui, danè di là: dov'era l'Umberto e il Varese-pensiero quando si decideva di non accorpare le elezioni e i referendum facendoci spendere 300 milioni in più? Quando si mettevano di traverso perché non fossero abolite le costose e inutili Province, come promesso dal Berlusca nella penultima raffica di balle elettorali? Quando si sono creati sottosegretariati a raffica per premiare mercenari parlamentari? No, se ne ricorda quando ammazzano Bin Laden. Affanculo pure lui (sono stato abbastanza diretto?).

    [Per la cronaca, riporto il pensiero del pizzaiolo di quella sera: "Delneri deve andare affanculo, che figura di merda anche quest'anno. Spero che torni Moggi." A proposito di posizioni nette e vicine al popolo.]

    @ Locomotiva: hai centrato un punto, quando dici che da un lato i Caldebossi sono la palla al piede di un partito che vorrebbe dominare l'Italia, ma anche un antidoto ai Le Pen (e alle Sarah Palin, aggiungo io)  di cui davvero non abbiamo bisogno. Good point.

     

    Rispondi

  9. Posted by Xantro on maggio 12, 2011 at 2:39 pm

    @Pietrone (bentornato):

    In generale, dissento. Non l'hai detto così, ma leggendo il tuo intervento mi sembra di poterti far dire "dovreste parlare voi, come il Bossi". E non ci sto.

    Più in particolare:

    1) Ok, conosce i suoi polli e il loro linguaggio (che è un poì più da faine, per rimanere nella metafora del pollaio): e allora? Significa solo per questo ha ragione a dire quello che dice? Anche Lady Gaga (ti risparmio Mussolini e Hitler, dai) condisce via i polli in massa, ma per me non è un modello (e neppure una modella, visto cha ha la faccia da ciffo).

    2) Sì, beh, erano i nostri polli, più percisamente i polli dei comunisti: e tu, che mi conosci e che mi hai visto litigare coi figiciotti al liceo che manco quelli del FUAN, sai che non ne ho mai fatto parte.
    Perdona se mi auto-cito:
    "Il mio sospetto è che la massa (ilpoppolo del senatùr) sia costituita da, ecco, diciamo, stronzi. Troppo classista? Ok, allora possono essere stronzi quando vogliono, va meglio così?
    Che poi, se non temessi di essere tacciato di intellettualistico disprezzo per il popolo dall’alto dei salotti della sinistra, in cui non sono mai entrato, confesserei che un po’ stronzi mi parevano già quando votavano PCI. Stronzi teneri quando sognavano un comunismo utopico, stronzi e basta quando invocavano quello sovietico. E senz’altro meno stronzi di oggi che pensano di risolvere i propri problemi cacciando immigrati.
    Ah, e anche telerincoglioniti, e questa è una novità del ventennio berlusconiano."
    [http://citarsi.splinder.com/post/22521798/lho-presa-bene Buffo, anche allora Pitro commentò citando Ricolfi]
    Non mi piace la massa, non mi piace come pensa, e soprattutto quando NON pensa. Difficilmente solleverò masse popolari con queste dichiarazioni, me ne rendo conto: ma farlo come fa l'Umberto è cosa che lascio volentieri a lui e ai suoi compari di osteria.

    3) No, non penso si recuperino gli elettori dandogli dei cretini. Sì, per ercuperare elettori penso occorra sottolineare che Bossi dice cretinate, se no tanto vale lasciar parlare lui. Parlare noi dicendo quello che dice lui è nonsense; mi ricorda quelli che da destra criticano la mancanza di un leader forte e televisivamente carismatico a sinistra: la sinistra deve avere idee, non leader. I duci di sinistra sono un altro nonsense.

    4) No, è giustissimo ricordarsi dei dané, se si parla di dané. Sì, è cretino (e meschino, e gretto, e spregevole) ricordarli commentando una notizia che riguarda terrorismo, politica internazionale e in fondo in fondo la memoria delle vittime dell'11 settembre 2001. Almeno, questi sono gli argomenti che vengono in mente a me; e anche a te, se ti conosco.

    5) Questo è l'unco punto su cui davvero concordo: la necessità di un linguaggio diretto da parte della sinistra. E' così innegabile che è d'accordo anche un brigatista rifugiato all'estero come Iorek (da anni si chiede la sua estradizione).
    Occhio, però, mon ami de droite: non so tu, ma spesso dalla tua parte d'Italia quando si chiede linguaggio diretto  si intende argomenti populisti (razzismo, intolleranza al fisco, insofferenza di leggi e controlli); allora non ci sto più.
    Morettianamente, diciamo pure qualcosa di comprensibile e diretto, anche sui danè: ma di sinistra, cazzo.

    Che poi, danè di qui, danè di là: dov'era l'Umberto e il Varese-pensiero quando si decideva di non accorpare le elezioni e i referendum facendoci spendere 300 milioni in più? Quando si mettevano di traverso perché non fossero abolite le costose e inutili Province, come promesso dal Berlusca nella penultima raffica di balle elettorali? Quando si sono creati sottosegretariati a raffica per premiare mercenari parlamentari? No, se ne ricorda quando ammazzano Bin Laden. Affanculo pure lui (sono stato abbastanza diretto?).

    [Per la cronaca, riporto il pensiero del pizzaiolo di quella sera: "Delneri deve andare affanculo, che figura di merda anche quest'anno. Spero che torni Moggi." A proposito di posizioni nette e vicine al popolo.]

    @ Locomotiva: hai centrato un punto, quando dici che da un lato i Caldebossi sono la palla al piede di un partito che vorrebbe dominare l'Italia, ma anche un antidoto ai Le Pen (e alle Sarah Palin, aggiungo io)  di cui davvero non abbiamo bisogno. Good point.

     

    Rispondi

  10. Posted by anonimo on maggio 13, 2011 at 8:18 am

    "Che poi, danè di qui, danè di là: dov'era l'Umberto e il Varese-pensiero quando si decideva di non accorpare le elezioni e i referendum facendoci spendere 300 milioni in più? Quando si mettevano di traverso perché non fossero abolite le costose e inutili Province, come promesso dal Berlusca nella penultima raffica di balle elettorali? Quando si sono creati sottosegretariati a raffica per premiare mercenari parlamentari? No, se ne ricorda quando ammazzano Bin Laden. Affanculo pure lui (sono stato abbastanza diretto?)."

    Applausi, compagno.
    Iorek

    Rispondi

  11. Posted by pbagnoli on maggio 13, 2011 at 8:51 pm

    Non sono mai scappato: non sempre lascio commenti perché spesso sono incasinato ma non mi perdo mai nulla di quello che scrivi, lo sai.
    E adesso rispondo!

    In generale, dissento. Non l'hai detto così, ma leggendo il tuo intervento mi sembra di poterti far dire "dovreste parlare voi, come il Bossi". E non ci sto.

    Mi spiace di essere stato poco chiaro.
    Il messaggio che volevo lasciare era un altro: Bossi, con una storia di ultrasinistra (ex gruppo Manifesto e PDUP o PSIUP, non ricordo bene) è uno che i meccanismi di comunicazione della sinistra storica li conosce molto bene e li ha riprodotti pari pari nella realtà che ha creato. Ai tempi, un mio collega che collateralmente faceva anche il sindaco di una cittadina della provincia milanese mi chiese di entrare nella Lega. Non ne avevo nessuna intenzione, ovviamente; ma tuttavia, giusto per amore di discussione, gli chiesi che cosa la Lega si sarebbe aspettata da me. Contributo intellettuale? Studi di settore (nel mio caso, la medicina)? 
    No.
    Da me la Lega si aspettava disponibilità per presidiare ombrelloni, per fare volantinaggio o attaccare poster! Questo per dirti come la Lega sia attenta a questo tipo di "porta a porta" che, una volta, era il retaggio della base del vecchio PCI, quello che si costruiva sulle cellule più che sui discorsi di Togliatti

    1) Ok, conosce i suoi polli e il loro linguaggio (che è un poì più da faine, per rimanere nella metafora del pollaio): e allora? Significa solo per questo ha ragione a dire quello che dice?

    Certo che no. Ed è ovvio che non è a te né a me che si rivolge, ma a quelli della SUA parte. E quelli della SUA parte vedono in lui un interlocutore affidabile, preciso e coerente. Non si sentono spaesati putacaso come me perché io non ho un cazzo di riferimento politico da molti anni a questa parte. Il leghista medio il riferimento ce l'ha

    2) Sì, beh, erano i nostri polli, più percisamente i polli dei comunisti: e tu, che mi conosci e che mi hai visto litigare coi figiciotti al liceo che manco quelli del FUAN, sai che non ne ho mai fatto parte.

    Ossignùr, Xantro, e va bene: non ho mai pensato che tu sia intruppato in un partito. Sei sempre stato troppo libero (che è più fine e carino rispetto a "rompicoglioni", ma il concetto è quello) per prendere ordini di scuderia da un D'Alema qualsiasi. Ma che le tue idee siano un po' più a sinistra delle mie, questo me lo vorrai concedere, no?…
    Ho raccolto un po' a fattore per semplificare; non credo di aver creato uno sputtanamento semantico (vediamo se riconosci la citazione…)

    "Ah, e anche telerincoglioniti, e questa è una novità del ventennio berlusconiano."

    Dici?
    Secondo me i telerincoglioniti esistono da quando esiste la televisione. Quello che ti allego in questo link è un episodio de "I mostri" di Dino Risi, con Tognazzi e Michèle Mercier: lo conoscerai di sicuro, c'è già tutto il rincoglionimento dei nostri tempi, e siamo nel 1963… 

    [http://citarsi.splinder.com/post/22521798/lho-presa-bene Buffo, anche allora Pitro commentò citando Ricolfi]

    Niente di strano: è un libro che mi ha segnato molto

    3) No, non penso si recuperino gli elettori dandogli dei cretini. Sì, per ercuperare elettori penso occorra sottolineare che Bossi dice cretinate, se no tanto vale lasciar parlare lui. Parlare noi dicendo quello che dice lui è nonsense; mi ricorda quelli che da destra criticano la mancanza di un leader forte e televisivamente carismatico a sinistra: la sinistra deve avere idee, non leader. I duci di sinistra sono un altro nonsense.

    …un nonsense peraltro non privo di una sua storicità, se consideri l'Est del mondo sino a qualche anno fa.
    Ma, caro Xantro, la gggente si riconosce nei leader carismatici, persino la gente di sinistra che arrivava ieri a considerare carismatico e oggi a rimpiangere un burocrate cresciuto alle Frattocchie come Enrico Berlinguer.
    Io – che non vedo idee a sinistra (oltre, si capisce, al doveroso antiberlusconismo, che è un valore anche per molti delle mie parti) – penso che non sarebbe male se la Gauche, aspettando le idee, si dotasse di un leader. E mica un dittatore: un personaggio che dica "tranquilli sono qua io", come nelle canzoni degli 883. Oltre a tutto, un personaggio carismatico potrebbe finalmente offrire una faccia credibile che controbatta le facce di merda presentemente al governo. To', vuoi dire che le nostre posizioni dopo tutti questi anni si stanno avvicinando? 

    4) No, è giustissimo ricordarsi dei dané, se si parla di dané. Sì, è cretino (e meschino, e gretto, e spregevole) ricordarli commentando una notizia che riguarda terrorismo, politica internazionale e in fondo in fondo la memoria delle vittime dell'11 settembre 2001. Almeno, questi sono gli argomenti che vengono in mente a me; e anche a te, se ti conosco.

    Mi conosci, mi conosci…
    Certo che le meschinerie e il grezzume mi danno fastidio: in fondo sono uno snob di merda.
    Ma – ripeto – lui conosce i suoi polli: sa a chi sta parlando. E' cresciuto con quelli di sinistra, ha imparato cosa vuol dire militanza attiva, propaganda, lotta (più o meno) continua

    5) Questo è l'unco punto su cui davvero concordo: la necessità di un linguaggio diretto da parte della sinistra. E' così innegabile che è d'accordo anche un brigatista rifugiato all'estero come Iorek (da anni si chiede la sua estradizione). 

    Come Battisti?
    Anche Iorek si è scopato Carlà Bruni?

    Occhio, però, mon ami de droite: non so tu, ma spesso dalla tua parte d'Italia quando si chiede linguaggio diretto  si intende argomenti populisti (razzismo, intolleranza al fisco, insofferenza di leggi e controlli); allora non ci sto più.
    Morettianamente, diciamo pure qualcosa di comprensibile e diretto, anche sui danè: ma di sinistra, cazzo.

    D'accordo, non ci sto nemmeno io: è per questo che sono quasi 4 anni che non voto più per un cazzo di nessuno.
    Mettiamo sempre per amore di discussione che – diovolesse – Berlusconi si leva dai coglioni fra diciamo un anno o giù di lì.
    Quindi non ci serve più l'antiberlusconismo.
    Chi comincia a dire qualcosa di sinistra?
    Qualcosa di chiaro, comprensibile, diretto, mediatico, socialmente accettabile, al limite in modo anche un po' leghista giusto per non sembrare sempre sinistri à la D'Alema?

    [Per la cronaca, riporto il pensiero del pizzaiolo di quella sera: "Delneri deve andare affanculo, che figura di merda anche quest'anno. Spero che torni Moggi." A proposito di posizioni nette e vicine al popolo.]

    Tu credi davvero che sia colpa di Delneri?
    Mica l'ha fatta lui la campagna acquisti!
    Io comunque spero che voi gobbi torniate in auge: meglio i vecchi ladri che si conoscono da anni, piuttosto che i piangina di merda travestiti da onesti, che sembrano puttane in un convento di clausura.
    Io sarei per ripristinare l'ancien régime calcistico, che vuol dire rivedere l'Inter a metà classifica come una volta: per ottenere tale scopo, sono disposto a risorbirmi i gobbi ladri.
    L'ho detto, lo firmo e lo sottoscrivo
    Pietrone

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