Archive for giugno 2011

Enigma bancario.

L’episodio mi è accaduto veramente e per mezza giornata ha rappresentato un rompicapo. Ve lo propongo come enigma, senza svelarvi per il momento la soluzione. Consideratevi sfidati a trovarla voi.

Mi chiama la filiale con la notizia che un promotore finanziario non vorrebbe mai ricevere, cioè che un suo cliente ha emesso un assegno non coperto; son grane risolvere la cosa e non è piacevole richiamare all’ordine un tuo cliente. Ma tant’è, me tocca. Sono però piuttosto stupito nell’apprendere che il malandrino che emette assegni cabrio è la signora Mariuccia, ottantenne insospettabile sia sotto il profilo dell’integrità quanto su quello della lucidità, poiché dimostra dieci anni buoni buoni di meno.

In ogni caso, tocca telefonare: decido, un po’ per delicatezza e un po’ per vigliaccheria, di contattare la figlia, che è a sua volta mia cliente e che si presta spesso a farmi da interfaccia con la signora Mariuccia; la informo dell’accaduto e le chiedo di capire col massimo della delicatezza cosa sia successo. Mi richiama poco dopo dicendo che la mamma si è infuriata, che conferma sì di avere emesso millecinquecento euro di assegno, ma che aveva in precedenza controllato il saldo e che quindi se la banca ha fatto casino adesso i soldi ce li mette lei. Ecc’a’llà, ti pareva che la questione non si complicasse?
Adesso, se voglio ottenere dalla signora un bonifico di almeno 500 Euro euro che copra lo scoperto di -492,00 del conto (era qualche anno fa, si potevano fare ancora i bonifici con valuta antergata, cioè l’equivalente bancario del viaggio nel tempo) devo dimostrarle che ha sbagliato lei.
Perché, mentre la figlia sostanzialmente dava della stordita all’ottuagenaria per conto mio, io due calcoli sulle giacenze e sulle valute del suo conto mediante il sistema telematico interno della Banca Smetchworps l’avevo fatto e le risultanze erano incontrovertibili: la signora l’aveva a fatta fuori dal vaso di 492 Euro, dubbi non ce ne potevano essere.
Il mio problema –e il vostro, da questo momento- era trovare una spiegazione di come la signora Mariuccia avesse potuto sbagliarsi, tale per cui la signora potesse ammettere con la figlia “cielo, ho commesso una corbelleria”, la figlia potesse dirle “sì, mamma, hai proprio fatto una cazzata” e io concludere “signora fa niente, vedrà che sistemiamo tutto, può succedere, ci mancherebbe, facciamo un bonifizio riparatore e non se ne parla più”, happy ending bancario.
io ci ho messo un pomeriggio, al termine del quale ho potuto trionfalmente chiamare la figlia e dirle “è andata così e così, chiama tua madre, falle ammettere le colpe ma di’ che ci sei arrivata tu”; a me la signora Mariuccia sta molti simpatica e non mi piace l’idea di metterla in imbarazzo. Fra parentesi, io faccio di peggio con praticamente la metà dei suoi anni, ci mancherebbe che salissi in cattedra.

Con voi, però, lo sborone lo faccio, tanto siamo fra amici.
Quindi, come ogni buon raccontatore di enigmi che si rispetti, ve la faccio sudare: nei commenti a questo post  potete fare qualsiasi domanda, alla quale però io risponderò solo “sì”, “no” o “ininfluente”. Trasferirò domande e risposte nella tabella qua sotto man mano che il dibattito si sviluppa. Chi avesse l’ardire di proporre la soluzione, lo faccia sempre nei commenti; se ci ha preso, otterrà come risposta “Bingo!”, il post sarà cancellato e il suo nome sarà iscritto per l’eternità nella Hall of Fame in calce a questo post; sa ha cannato, risponderò “Naa”,

si sarà bruciato uno dei tre tentativi a disposizione e sarà additato al pubblico ludibrio.
Nienteaiutini, mica siamo in tv.

Tutto questo partendo dal presupposti che non abbiate nulla di meglio da fare o che siate curiosi come scimmie, il che –se siete giunti a leggere fino a questa riga- rappresenta un’accoppiata di ipotesi più che fondate. Non mi deludete.

DIBATTITO
 


-Ipotetico lettore: ma che, si vince qualcosa? – Xantro: ma ti pare? Uhm, aspetta, voglio dire: no.

– Anonimo 1: la signora ha in essere RId su quel conto? – Xantro: no. (acqua)
  (acqua)   
  - Anonimo 2: i movimenti sono sempre stati in Euro?
– Xantro: sì. (acqua)
  

  -Laurascimmia: La signora ha controllato telefonicamente il suo saldo con la banca?
 Xantro: sì. (Hm, fuochino)

-Laurascimmia: la signora ha effettuato tale controllo appena prima di fine mese e/o appena a ridosso di alcune domiciliazioni ?     -Xantro: ininfluente (acqua acquissima)

– Laurascimmia: la signora ha effettuato o fatto effettuare dalla figlia un prelievo bancomat subito prima della data di emissione dell'assegno, senza pensare che sarebbe andata ad intaccare il suo saldo? -Xantro: no (acqua)

– Laurascimmia che insiste: la signora porta apparecchi acustici? – Xantro: no, dai (non sarà all'altezza di un enigma dei Vedovi Neri di Asimov, ma non è neppure così banale. Acqua.)

 -Aliceland: la signora […] -Xantro: BINGO! (mi potevi essere più precisa coi numeri, ma il concetto l'hai centrato. Complimenti.)

-Cri di PbM: il conto era cointestato?  -Xantro: ininfluente (acqua).

-Cri di PBM:  l'operatore telefonico ha i dati in tempo reale? -Xantro: Hm, sì (acqua tiepida, forse calda).

Anonimo 3: Probabile che la sig.ra Mariuccia […] – Xantro:  BINGO! Perfetto, anche e coi numeri. Bravo, ora fuori l'autore (e guarda che mi sono segnato l'IP, nel caso Lup o PbM barino)
 
-Anonimo 4 (i miei lettori sono geniali solutori con problemi di identità): l'operatore le ha detto […] Xantro: BINGO! Complimenti anche a te.

 

Citarsi Indosso Hall of Fame

– Aliceland
– Anonimo 3 (in attesa di identificazione)
– Anonimo 4 (in attesa di identificazione)
– Cri di Pibiemme.

 

 
 

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Aggiornagaia: 2 anni e nove mesi.

 

Tragitto in auto, padre e figlia verso l’asilo-nido.

  • Papàa.
  • Papàaaaa.
  • Pa-PAAàa!
  • Eh.
  • Io voio ciuccio.
  • Cos’è, vuoi dormire? Ti sei appena alzata.
  • Voio ciuccio.
  • Amore, lo sai, il ciuccio è per bambini piccoli. Tu sei grande, ormai.
  • Io un po’ pìttola.
  • Ma il ciuccio è per bambini piccoli piccoli piccoli.
  • Io pìttoli pìttoli.
  • Ma no, Gaia, sei solo UN PO’ piccola. Il che significa che sei anche un po’ grande, no?
  • Io… io… io sono umpo’ gande e umpò CIUCCIO!

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Miracolo a Milano.

L’esito del ballotaggio di Milano, da nativo milanese, mi ha provocato –e questa è la versione breve- brividi di piacere che neppure avessi avuto la lingua di Nicole Kidman nell’orecchio.
Nella versione lunga, invece, si stanno cimentando in tanti, con analisi e riflessioni spesso azzeccatissime; vedasi l’Amaca di Michele Serra, tanto per dirne una. Arduo aggiungere altro.
Di mio, mi limiterò a buttare là un paio di riflessioni degli ultimi giorni.

Della parabola della Moratti come sindaco a me personalmente sono stati sufficienti inizio e fine per farmene un’idea.
Appena insediatasi, infatti, ebbe la bella idea di licenziare una decina di dirigenti del comune stipendiati, per sostituirli con consulenze tanto numerose (una cinquantina) quanto lautamente retribuite, ovviamente tutti amici degli amici; c’è una condanna della Corte dei Conti
, in proposito.
Nelle vesti di sindaco uscente, poi, accetta il confronto con lo sfidante a Sky e se ne esce (all’ultima replica, per essere ben sicura di piazzare la coltellata senza che Pisapia potesse replicare) con una calunnia bella e buona
, roba da far vergognare Feltri (che infatti ne replica sulle pagine di quel merdaio del suo giornale accenti e sospetti, ma non l’accusa).
A questo punto, del buono (le ciclabili) e del cattivo (i litigi sull’Expo) che c’è in mezzo fra quell’inizio e quella fine, davvero non mi importa; Milano si merita di meglio.

Una delle cose che mi ha divertito di più è stata la reazione a quella calunnia, e alla campagna di terrore (zingari, moschee e centrrri sociaaaali!)  da parte dei sostenitori di Pisapia. Su Twitter prima, su Facebook dopo (e per radio, e di persona) si è scatenata un’incontrollata parodia dei toni di accusa delle destre. Ne estraggo una breve serie fra quelli che trovato più divertenti.

  • Pisapia tutte le feste si porta via.
  • Pisapia mette il vetro nell’umido
  • Pisapia scoreggia in ascensore e poi fa il vago.
  • Pisapia addestra zanzare tigre.
  • Pisapia fa le margherite coi petali pari
  • La Uno bianca era intestata a Pisapia
  • Pisapia ha fatto estinguere il dodo
  • Pisapia non passa mai la canna
  • Pisapia ha votato Pupo e Emanule Filiberto a Sanremo 2010
  • Pisapia ti interrompe sempre sul più b-
  • Mio cuggino ha conosciuto Pisapia
  • Pisapia ha comprato l'unico biglietto del concerto di Apicella.
  • Pisapia usa il lato oscuro della Forza.
  • Pisapia, quando non lo incontri da molto tempo, ti dice: "Ma quanto sei ingrassato?".
  • Pisapia ha ferito Garibaldi a una gamba.
  • Pisapia ha ucciso l’umo ragno
  • Pisapia ti fa lo squillino per farsi richiamare e poi ti dice “Scusa, era caduta la linea”.
  • Pisapia clicca all’ultimo secondo nelle aste di eBay.
  • Pisapia dice sì al colesterolo.
  • Pisapia alle pizzate di classe, per fare il fenomeno, ordina sempre il filetto al pepe.

[La maggior parte le ha raccolte e lette lunedì sera in piazza Duomo Massimo Cirri, qualcuna l’ho sentita a Radiopop, una è mia, ma non vi dico quale.]

Ma, in assoluto, devo ammettere che il colpo di genio, la stilettata finale alla figura della Moratti, per conto mio, è stata  opera di uno sconosciuto, celato dietro il nick Lucah -e a cui rendo omaggio- che si è inserito in un dibattito via Twitter chiedendo alla Moratti cosa intendesse fare riguardo alla moschea abusiva di via Giandomenico Puppa nel quartiere di Sucate, ottenendo dalla sciagurata una risposta del tipo “non tollereremo abusi…”. Una risata vi seppellirà, dicevano.SUCATE_GIONDOMENICO_PUPPA_jpg_scaled1000-294x122Sedici milioni di euro spesi in campagna elettorale (Pisapia ha speso un decimo) per questo gran risultato. La signora Brichetto in Moratti mi ricorda il cognato Massimo che pagava Recoba come fosse stato Platini.  Evidentemente sbatter via soldi è un tratto di famiglia.

 "I napoletani se ne pentiranno amaramente.”
“I milanesi devono pregare il buon Dio che non gli succeda qualcosa di male.”

Ecco uno che ha capito di avere usato in campagna elettorale i toni sbagliati.

Il primo gesto che apprezzo di Pisapia è di comporre una squadra per metà formata da donne. Per il resto, vedremo. Intanto, io sgodazzo.
Buon lavoro, Giuliano.