Ci sono anch’io, neh?

Ah, uh, eccomi qua. P1040444
Scusate se non ci siamo presentati prima, ma sono figlio di un pigrone che ci mette una vita ad aggiornare il suo blog, e ha pure il coraggio di incolpare me e i pochi minuti di sonno che perde di notte quando mamma mi allatta (e questo le rare volte che si sveglia).
Sono nato l’11 settembre: quando si dice cominciamo bene.

Di nome faccio Stefano, a quanto pare. Il che è già un successo, visto che a lungo si è discusso, fra i miei genitori, se dovessi chiamarmi Eliano; a dirla tutta la discussione ha coinvolto anche una nutrita schiera di amici, che ufficialmente ringrazio per lo scampato pericolo: portare un nome da tronista non era decisamente una mia aspettativa.
In ogni caso mia sorella Gaia ha autonomamente deciso che mi chiamo Bombo; questo ancor prima che io nascessi, per la verità, ma c’è; chi dice che mi si addica. Deve essere qualcosa che ha a che fare coi miei guanciotti e il mio peso alla nascita, oltre i quattro chili, cose che non capisco e quindi non mi sento di contestare, anche se certo non mi sfugge che ci deve essere sotto una certa ironia nei miei confronti: son mica nato ieri, ho già tre settimane!

Di me posso dirvi quello che si dice in famiglia: che sono un bimbo tranquillo e che lascio dormire i mei genitori la notte. Se lo avessi letto, citerei Snoopy dei Peanuts: “un cane riceve complimenti solo quando non fa niente”. Vale anche per i lattanti.
Quanto al mio aspetto fisico, ci sono differenti scuole di pensiero: alcune zie –che ringrazio per la stima- sono schierate con decisione per il “bellissimo”. Mio padre, invece, ridacchiando dice che ho la faccia di un salumiere di cinquant’anni e denuncio pubblicamente il fatto che abbia tentato di posizionarmi un mozzicone di matita dietro l’orecchio per corroborare la sua tesi. Mamma mi dice di non ascoltarlo; io dal canto mio mica me la prendo: però quando a diciott’anni gli distruggerò l’auto gli comunicherò che siamo pari.

Data la brevità della mia esistenza ad oggi non ho molto altro da dirvi, se non che sto mettendo su peso con regolarità e a buon ritmo –alla faccia di chi sosteneva che il latte di una mamma vegetariana potesse essere povero di nutrimento- e che in molti parlano di me come di “un torello”, che ancora non ho capito se sia un complimento o meno. Vi farò sapere.

Adesso scusate ma devo chiudere gli occhi e agitare i pugnetti, perché ho notato che questo porta i miei genitori a fare dei suoni strani –uuuh, guarda! E anche che cariiiino!–  e, cosa vuoi, mi paiono due bravi ragazzi, intratteniamoli un po’.
In fondo, mi puliscono il culo.

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5 responses to this post.

  1. Posted by pbagnoli on ottobre 6, 2011 at 7:46 pm

    Ciao Stefano! Benvenuto!
    Io sono un grasso ex compagno di scuola del tuo papà e sono uno di quelli che ha cercato di evitarti quel nome simile a Claudiano di Zelig che mi faceva immaginare il tuo aspetto futuro così:

    Mi piace pensare di aver contribuito sia pure in minima parte al tuo benessere futuro; cerca di tenerne conto quando sarai un personaggio importante, avrai tante escort intorno e deciderai quante tasse dovrò pagare nelle tue future vesti di Ministro delle Finanze di un governo di sinistra 
    Zio Pietrone

    Rispondi

  2. Posted by anonimo on ottobre 7, 2011 at 12:44 pm

    … sai che soddisfazione a 18 anni sfasciare l'auto di papà ….  perchè come la riceverà fra 18 anni l'auto di papà? …. semidistrutta come al suo solito!
    ciao alla famiglia
    s

    PS: prima o poi vi piombo a casa dall'alto …

    Rispondi

  3. Posted by pochepretese on ottobre 7, 2011 at 12:45 pm

    ops … quello di prima era io
    ciaoo
    s

    Rispondi

  4. Posted by anonimo on ottobre 8, 2011 at 3:14 pm

    Ecce bombo!

    F.

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  5. Posted by anonimo on ottobre 12, 2011 at 11:28 am

    Benvenuto Stefano!
    Vedo che anche se sei nato da poco hai già capito tanto della vita.
    Intrattenere i genitori è un'opera meritoria e molto utile che si ripagherà in mille modi. Insisti e vedrai che potrai sfasciare l'auto di papà senza conseguenze anche prima dei 18 anni.
    No, non parlo per esperienza personale perché non mi lascia mai da solo abbastanza nei pressi dell'auto, ma dall'alto dei miei due anni altre cosette le ho combinate e so cosa dico…

    Spero di conoscerti presto di persona!
    'aoooo!
    Giorgio

    Rispondi

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