25 aprile

Cari sedicenti fascisti, nella versione Classic (“quando c’era Lui i treni arrivavano in orario”) o 2.0 (“contro le banche, Dio-Patria-Famiglia”) e tutte le varie e spesso bizzarre variazioni sul tema: oggi si festeggia la Liberazione, cioè il fatto che abbiamo vinto “noi”, gli italiani democratici.
Di fronte a questa festa potete fare un po’ quel che vi pare: impipparvene, non riconoscervi, contestarla, cogliere l’occasione per qualificare partigiani e antifascisti come briganti e assassini; non vi porterà esattamente il mio plauso, ma potete farlo.

Perché il punto è proprio questo, signori: voi potete farlo perché abbiamo vinto noi. Aveste vinto voi, oggi saremmo costretti tutti a festeggiare che so, il Giorno del Trionfo Fassista, o perlomeno ci sarebbe concesso defilarci ma guai a parlarne male. Invece voi siete liberi di farlo.

Girateci intorno fin che vi pare, ma oggi si festeggia una oggettiva verità: che è meglio per tutti, che l’Italia, dal 25 aprile 1945 in poi, l’abbiamo fatta noi.
Buon 25 aprile, pure a voi.

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9 responses to this post.

  1. Chissà se i Padri Costituenti – fra cui sedevano alcuni eroi della Resistenza – ebbero presentimento del Presidente di un futuro governo che, in pieno periodo di crisi, dopo aver massacrato di tasse i contribuenti abituati a pagarle (perché gli evasori no, quelli proprio non si possono toccare), avrebbe annunciato garrulo proprio il giorno dell’anniversario della Liberazione, l’acquisto di oltre 400 nuove auto blu, anche se, in segno di austerity, di media cilindrata.
    Chissà se i Padri Costituenti, abituati a spostarsi a Roma con mezzi propri e ad alloggiare in pensioni a alberghi di basso costo perché avevano un senso del dovere nei confronti del denaro pubblico un filo più sviluppato di quello dei loro “nipoti”, avrebbero giudicato “un errore gravissimo” l’eliminazione del rimborso elettorale (o finanziamento pubblico, che dir si voglia) ai partiti come hanno fatto – in rigoroso ordine alfabetico – Alfanoberlusconi, Bersani e Casini.
    Buon 25 aprile anche a te, amico mio

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  2. Ho detto 400 auto blu, di media cilindrata (credo voglia dire Audi A4 invece che A6: un segno di responsabilità e moderazione da parte di chi ci chiede lacrime e sangue), per miseri 10 milioni di euro, per integrare le 800 che sono in garage inutilizzate perché passate un po’ di moda

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    • Mi devo correggere: come ricordato da Alessandro Milan su Radio24 questa mattina, le auto blu già esistenti non sono 800, bensì 60000 (sessantamila). Col che si spiega la necessità di stanziare i famosi dieci pali per rinnovarle almeno in parte: e che cavolo, vorremo mica far andare qualche sottosegretario su una vecchia Croma, no?
      Col tuo sacrosanto invito a ricordare la Liberazione mi hai fatto tornare in mente Ferruccio Parri, piemontese segaligno e scontroso, uomo perbene, già comandante del CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia), Padre Fondatore di questo cesso di repubblica, primo Presidente del Consiglio, che arrivava a Roma in treno – e non in prima classe, ci puoi scommettere gli zebedei – e che si defilò quando al suo governo venne a mancare l’appoggio politico (proprio come oggi, eh?…): vedesse oggi cosa succede in questo porco paese, se ne tornerebbe in montagna.
      PS: appena insediatosi, volle conoscere tutte le pratiche di cui si stava occupando il governo venendone talmente sommerso da non uscire più dal suo ufficio per giorni e giorni, mangiando soltanto pane e salame e dormendo su una branda da campo al Viminale (I. Montanelli, tramite Wikipedia)

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  3. Posted by F. on aprile 26, 2012 at 11:07 am

    Questa l’hai copiata.
    E’ condivisibile, non c’è dubbio, ma l’ho letta già l’anno scorso.
    Non ho voglia di controllare se l’hai scritta tu e ti sei auto-copiato, che probabilmente significherebbe che ti sei dimenticato di averla già scritta e ti sei convinto di avere avuto una idea nuova e l’hai riscritta come tale, ma penso invece di averla letta su “La Stampa” esattamente un anno fa, scritta forse da Gramellini o da Mattia Feltri, oppure su Repubblica in un’Amaca di Michele Serra.
    Copione!

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    • Sono andato a controllare gli ultimi due anni e no, non mi sono autocopiato.
      Quindi l’accusa diventa plagio. Ma io, Ghedini di me stesso, la ribalto e accuso Gramellini, Serra e M. Feltri di plagio prematurato, cioé mi hanno copiato anticipandomi. Se in questo Paese vale tutto (e qui sta maturando un altro post, sul reato di MPPC) deve valere anche per me.

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      • Posted by F. on aprile 27, 2012 at 9:12 am

        Ho fatto qualche controllo veloce e non sembra scritto da nessuno dei suddetti. Dovrai accusare ignoti.

  4. […] (fonte) Share this:TwitterFacebookLike this:LikeBe the first to like this post. […]

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  5. http://www.69giri.it/2012/05/07/dellimportanza-della-ricompensa-dare-e-avere-nelleta-postmoderna/#comments

    non c’entra niente ma ti segnalo il blog, il post ed il video … che ti potrebbe anche piacere …

    ciao ciao

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