Archive for agosto 2012

Riflessioni in vacanza/3: campeggio

Un fenomeno  sociologico che riguarda il campeggio e che andrebbbe studiato è l’espansione territoriale progressiva di alcune roulottes.
Non parlo di quelle che si muovono per due-tre settimane all’anno e che servono a campeggiare; esiste un altro tipo di roulotte, destinato all’abitazione da maggio ai primi di ottobre, che da anni non si muove dalla piazzola  e attorno alla quale sono stati costruiti, col tempo, una tettoia, un rispostiglio, un cesso da campagna, patio, recinzione con cancello, fioriere, box auto, rimessa biciclette, talvolta uno chalet intero.
Alcune roulottes non costituiscono che il centro storico di un paesino di medie dimensioni, abitato almeno da una decina di famiglie interconnesse. Mi chiedo se abbino il diritto all’elezione di un sindaco che le rappresenti nei confronti delle altre tribù-roulotte.

Riflessioni in vacanza/2: campeggio

Uno fa l’animatore di campeggio, cioé il pagliaccio sottopagato e sfruttato, essenzialmente perché avendo il fisico a pera è l’unica chance di cuccare.

Riflessioni in vacanza/1:campeggio

Sono giunto alla conclusione che la piscina, quando il campeggio sia a ragionevole distanza dal mare, sia una scelta avvilente e di una sconfinata mediocrità umana.
Questo a meno che non sia dotata di toboga, col che la prospettiva cambia completamente.

Fra Alicia e Kalinda

Grazie alle Olimpiadi e all’occupazione militare della tv da parte di Faffo per tutta la loro durata abbiamo in arretrato un  filotto di puntate di “The Good Wife”, tanto che praticamente da una settimana non vediamo altro.

Ora, mi rendo conto che -da un punto di vista teologico- definire questa situazione “il paradiso” potrebbe espormi a critiche.
Ma, mi chiedo, potrà mai essere tanto diverso?

E’ ora che qualcuno lo dica.

Col coraggio della disperazione di un Fantozzi che dichiara che “la corazzata Potiemkin è una cagata pazzesca
(pausa per riprendere fiato)

dopo avere a lungo meditato questa mia posizione
(tossico nervosamente)

e pienamente consapevole della gravità delle mie parole
(pausa di riflessione, forse un’ultima possibilità di ripensamento, scartata)

dichiaro che
(prendo un bel respiro)

L’IPHONE E’ IL PRODOTTO DI MASSA PIU’ SOPRAVVALUTATO DI SEMPRE
fatta eccezione per Vasco Rossi (dal ’90) e Elton John (dall’inizio).

Ecco, l’ho detto. Sparate pure.

Ma vergognati la faccia!

La prossima linea di difesa di Formigoni, dopo aver scalato da “non è successo niente, non c’è nessuna notizia che mi riguardi” a “forse ci sono notizie, ma non sono indagato” a “sono indagato e mi sono imputate cose precise, ma non sono condannabile perché tenevo le dita incrociate”, sarà, con ogni probabilità “ma io son mica Formigoni”.
Però, almeno allora, non risultando esser lui quello eletto, si dimetterà?