Archive for dicembre 2012

Chiamata al brainstorming.

Signori, ci siamo quasi: è ufficialmente in gestazione il pezzone di fine anno, quello che ricapitola quello che è successo.
Prego tutti i lettori, abituali e saltuari, di contribuire indicandomi qui nei commenti uno-due avvenimenti che vorrebbero vedere ricordati, magari ricordandomi anche il mese. Partecipate, che così io faccio meno fatica (ma forse questa era la parte che avevo deciso di non dire).
Prediligo fatti di politica, costume, economia, sport di rilevanza almeno nazionale: malattie che avete avuto voi e le vostre zie, cose buffe che ha fatto il votro gatto, rumori corporali di cui andate fieri, beh, valuto caso per caso.
Grazie.

Dolci natalizi.

Che poi, uno considera: perché affannarsi a peparare o anche solo mangiare altri dolci, quando già esiste il croccante alle nocciole?CROCCANTE%20di%20NOCCIOLE%20%20(Copia)
Ok, vi concedo panettone e pandoro, ma giusto perché il croccante non si può pucciare nel latte a colazione.
(Davvero, la perfezione non esiste.)

Buon Natale.
Ci sentiamo per Capodanno, non mancherò neppure quest’anno col pezzone, anche se i Maya mi avevavo un po’ illuso.

Tutta un’approfondita analisi sul significato e sulle prospettive politiche del ritorno in campo di Silvio Berlusconi.

Fra le maschere che un uomo può indossare
ricordiamo l’argilla.

Fra le maschere che un uomo può indossare
come non citare il bronzo?

C’è la maschera di ferro,
c’è la maschera di Pippo.

Ma la maschera di merda
te la fa solo Shpalman.”

(Elio & Le Storie Tese, “Shpalman”)

E già mi sembra di avere dedicato all’argomento troppo tempo.

Corrierino delle famiglie 23: il buongiorno.

Io, in piedi accanto al letto – “Buongiorno, tesoro. E’ ora di alzarsi.”
Lei, a occhi ancora chiusi – “Voglio vedere qualcosa di scritto.”

Così inizia la giornata della mia cabarettista preferita.

Epilogo.

“Ho fatto qualcosa di sinistra. Ho perso.”
Matteo Renzi.

Sublime. Grazie a Locomotiva che mi ha ricordato la battuta, che mi ero perso.
Come dice lui, vale quasi un “Beh, nessuno è perfetto.”