Archive for marzo 2013

Avanti un’altra.

Gli amici A e G hanno avuto una bambina.
Me lo comunica di domenica il papà A., con un sms nel suo tipico autoironico stile: “Ciao a tutti, sono Chiara e sono nata oggi alle 12.41, la mamma è stanca ma sta bene. Adesso vi saluto, è venuto a prendermi uno strano tipo che mi guarda con la faccia da ebete… dicono sia il mio papà.”

Condivido la bella notizia con Faffo. Per un uomo è finita qua: notizia, contentezza per gli amici, condivisione, bon.
Lei no, inizia a martellarmi. “Come, tutto qua? E il peso? Altezza? Durata del travaglio? Cesareo o naturale? Epidurale? Come fai ad accontentarti, bisogna sapere!”
Insomma, rintuzzo l’attacco con un maschile “ma che ne so, io?” e accantono l’argomento. Ma il giorno successivo il martellamento riprende, quindi cedo e scrivo al neopapà un sms con richiesta di particolari dettagliati, indicando la mandante giusto perché il mio amico –cha mi conosce da oh, quanto tempo-  non pensi ad un mio cambio di personalità.

Comprensivo, A. mi risponde con un sms che per un maschio è una cartella clinica. Lo leggo a Faffo.

Peso 3,53 per 49 cm.” Faffo pare delusa.
Siamo entrati venerdì alle 12 e dopo 3 tentativi di induzione abbiamo fatto il cesareo.” E qui la donna mi si illumina: “Caaaaaaavoli, 48 ore di travaglio, ma ti rendi conto?” (Mannaggia, è vero; avrei dovuto capirlo che se A. -col suo understatement- dice che G. era “un po’ stanca” voleva dire qualcosa tipo “spartano reduce dalla battaglia delle Termopili”)
Tutta soddisfatta, Faffo esce di stanza e va a fare qualcos’altro.
Che, suppongo, consista nel posizionare i dati del parto su una gaussiana.
O comunicarli all’astronave-madre che da qualche parte –ne sono ormai certo- raccoglie i dati inviati da tutte le strambe che da un altro pianeta ha iniziato a portarci qui da chissà quando.

Beh, in ogni caso ce n’è una in più. Benvenuta, Chiara. L’astronave ti contatterà presto e ti darà la tua bizzarra missione con cui perplimerai gli uomini, a partire dal tuo papà..

Sono in cerca di vaffanculo.

“Grillino, vieni qua, che parliamo.”
“No, con te non ci parlo. Sei morto. Puzzi. Vaffanculo.”
“Per essere uno che non mi parla, mi sembra che mi stai già dicendo parecchio. Voglio solo proporti alcune leggi. Ci stai?”
“Noi abbiamo sempre detto che voteremo leggi non di sinistra o di destra, ma di buon senso.”
“Sì, l’avere detto. L’ho sentito un po’ meno volte di “Vita spericolata” ma un po’ di più di “La Bamba”.  Quindi, ok, ora facciamo un governo per votare le leggi che interessano a noi e voi, voi lo sostenete con una fiducia esterna…”
“Nnnnnnnnnnnu! Noi non vi votiamo, vaffanculo.”
“ E noi come facciamo a farvi le proposte? Senza un governo niente parlamento, niente leggi. Lo sai?”
“Vaffanculo, affari vostri.”
“Come, nostri? Ma non volete una nuova legge elettorale, una legge anticorruzione, la riduzione dei parlamentari, una legge sul lavoro?”
“Sì. Però no. Vaffanculo.”
“Ma mi dici come cazzo facciamo a fare le leggi se non abbiamo un governo e un parlamento?”
“Votate un governo col PdL.”
“(Hai dimenticato il vaffanculo.)”
“(Grazie. Vaffanculo.)”
“(Prego.) Ora mi dici come  cazzo ragioni? Dovremmo fare un governo con Berlusconi per votare leggi che piacciano a noi e a voi? Dare un ministero a La russa e uno a Scilipoti, eleggere un Capo dello Sato con loro (Calderoli? Formigoni?) e poi votare le leggi con voi? Compreso il conflitto di interessi che appena lo nominiamo il governo col PdL è già caduto? Ma che avete in testa, le pigne?”
“Siete vecchi. Noi siamo il nuovo. vaffanculo”
“ E che cazzo vuol fare, il nuovo?”
“Vaffanculo.  Non capireste.”
“Senti, ma perché continui a guardare il telefonino?.”
“ Non è vero. Non lo guardo. Menzogne di regime.”
“Invece sì, ti ho visto. Dai qua.” (Segue breve collutazione) “Ah, ecco qua, fammi leggere. HA-HA: lo sapevo! Stai scrivendo SMS a Grillo per sapere che cosa devi rispondere!”
“Ridammelo. Ladro.”
“Eccotelo: e allora?”
“Ecco. Guarda cosa mi hai fatto. Vaffancuuuuuuuuuloooooo.”
“Ma che fai? Piangi? Ma se non ti ho fatto niente!”
“Noooo, non sei tuuuuuuuu. Vaffanculooooo.”
“ Ma se non sono io, perché mi sfanculi?”
“Fanculo Grillooooooooo.”
“Cosa? Grillo?”
“Siiiiiii, lui e Casaleggio, stronziiiiiiii!”
“ Calmati. Tieni il fazzoletto.”
“Vaffancuuuulo, grazieeeeeee.” -SNORT! SBRAAT!- “Son due stronzi, mica si fa così! Io pensavo che vincessimo noi, voi evaporaste e noi potessimo fare tuttoooo (sob) invece siete ancora qui E IO NON SO CHE CAZZO GRILLO VUOLE FAREEEEEeeeeeeeeee!”
“Dai, prima o poi ve lo dirà.”
“Ma io son stufoooooo, son giorni che ho vinto, ho sfottuto tutti gli amici di sinistra su Facebook, ho insultato tutto il PD dal segretario nazionale al caposezione del mio paese, la stampa, il regime, insomma i soliti. Ma non diverto più, mi annoioooooo.”
“E cosa vuoi fare?”
“Governareeeeee. Tutti a casaaaaaaaa. Insomma, fare cose.”
“Beh, ci sarà qualcosa nel programma che…”
“MA IO NON LO SOOOO COSA C’E’ NEL PROGRAMMAAAAA. Non l’ho letto, sono diventato grillino perché ero su un sito sul signoraggio bancario ho cliccato un link che mi interessava sulle scie chimiche e poi son finito sul sito 5 Stelle, ma il programma era lungo e noioso e poi non l’ho capito” –SBRAAAAAT!
-Ping!-
“Ecco, guarda, ti è arrivato un sms. Magari è uno dei due. Leggilo.”
“Ssssì, ecco… “ SNORT “E’ Casaleggio.”
“E che dice’”
“SILENZIO STAMPA.”
“Uhm. Capisco. Che si fa?”
SNORT- “Mi chiami tu?”
“Ok, se vuoi. Oppure chiamami tu.”
“Noooooo, che io con voi non ci parlo. Ma ancora non l’hai capito?”
“Ok, chiamo io. Senti, intanto a Napolitano che gli dico?”
“Vaffanculo?”
“Va bene. Io riferisco. Ci sentiamo.”

(Perfavore, vorrei che i commenti traboccassero di insulti dei grillini. Per ora c’è un solo commento al post precedente, di uno così educato che mi ha dato del lei. Mi sento un nessuno: fate uno sforzo, dai. Un vaffanculo in questi giorni non lo si nega proprio a nessuno.)