Archive for agosto 2013

Facebook e la cronaca nera.

Ieri, ascoltando distrattamente il giornale radio, ho appreso che ha confessato l’autore di un crimine tanto violento quanto assurdo, l’omicidio a calci e pugni di una donna nella sua gioielleria a Saronno.
E ho provato sollievo.
Non solo e non tanto perché so che c’è in giro un criminale in meno a far danni, e neppure perché immagino se non la fine, almeno la diminuzione dell’angoscia  del dolore dei cari della vittima, aumentata fino ad oggi dal sapere in circolazione il responsabile del crimine.

Ma ho anche provato sollievo perché l’assassino è un italiano.

Non fraintendetemi, non sono tifoso della Nazionale di Assassinio.
Solo, in un breve istante ho realizzato quanti post, quante condivisioni, quanti commenti, quante condivisioni apertamente o sottilmente razziste mi sono risparmiato su Facebook rispetto al caso invece lo stesso crimine fosse stato commesso, per dire, da un romeno o un nordafricano.
Niente indignate grida d’allarme del tipo “non farà neanche un giorno di galera” (ma che ne sapete voi? Avete in mano una sentenza, vedete nel futuro?)  niente falsità del tipo “è già libero”, insomma niente trattamento Kabobo. Spiace soprattutto per l’ineffabile Adesso Fuori Dai Coglioni, costretto a passare per una volta la mano. Questo è bianco e italianissimo.

E improvvisamente la passione per la cronaca nera e la sacra indignazione che avevo registrato in molti evaporeranno per lasciare spazio, per fortuna, ad altro: un gattino che dorme buffo, magari.
Meglio così, a me piacciono i gattini.

Se il poker ci insegna qualcosa.

Voi avete in mano un tris di nove, servito.
Il pelato di fronte a voi suda sulla cucuzza, mentre guarda la mano. Si agita sulla sedia, mugugna. Cerca anche di darsi un tono, ma quando gli chiedi quante carte vuole cambiare, dice “qua-a-attro” con vocina strozzata. Poi le guarda, impreca, si agita tanto che gliene cadono tre  e voi, anche senza volerlo, prima che le raccolga vedete un re di picche, un dieci di fiori e un sette di cuori. Difficile che abbia in mano qualcosa di diverso da quello che i più esperti giocatori definirebbero “un sontuoso cazzo di niente” in confronto al vostro tris.
Gli altri lasciano. Lui vi fissa con gli occhi vitrei e non dice parola.
Fate per allungare la mano sul piatto, ma lui vi ferma.
“Non ho mica parlato!” protesta.
“E parla, allora” gli rispondete a metà fra il perplesso e il divertito.
Lui si asciuga con la cravatta la pelata, poi sempre con voce strozzata dichiara “rilancio con tutto” e spinge con gesto plateale tutte le poche fiches rimastegli al centro del tavolo.“Ch-che fai, vedi?”
Voi cosa fareste?

No, non è un racconto. E’ un’analogia.

Berlusconi minaccia di far cadere il governo se non gli parano il culo con uno stratagemma politico-legale che neanche si da la pena di inventarsi da solo.
La non-retroattività, sbandierata da alcuni fra i meno lucidi – che è un bel match, eh?- dei suoi leccaculo, della legge Severino, quella che gli impedisce in quanto condannato in via definitiva di candidarsi, è una tale idiozia che basterebbe un fuori corso in giurisprudenza che abbia preso un generoso 18 all’esame di Diritto Costituzionale per sgonfiarla come un sufflè mal riuscito.
E le altre idee sono solo peggio. Nella sua cristallina facciadimerdaggine, la Santanchè ha dichiarato “la trovi Napolitano la via d’uscita”, omettendo per fortuna “mentre lo cavalco vestita di pelle”.

Fatto sta che se Berlusconi davvero tenesse fede alla minaccia, si andrebbe alle votazioni per chiara colpa sua, buttando via mesi di ulteriori sacrifici, con una legge elettorale schifosa, senza avere ottenuto la regalia dell’abolizione dell’IMU per il suo elettorato, e soprattutto senza la possibilità per il Silvio di candidarsi e la necessità di indicare su due piedi un credibile premier sostituto per li centrodestra che –ironia-  in vent’anni lui ha fatto di tutto perché non nascesse.
Politicamente, questa mano è quello che a me sembra un sontuoso cazzo di niente, anche senza essere un esperto di poker. Un bluff, se ne ho mai visto uno.
“Vedo” direi io. Voi no?

A meno che, ovviamente, quello che vi interessa non sia altro che la prosecuzione della partita. Allora sì, dovreste lasciare che il pelato si prenda il piatto.
Vero, gruppo dirigente del PD?

Dalla casella di WhatsApp di Giorgio N., impiegato statale.

Ciao Gio’, ho letto la tua nota dai giornali. Ok, la chiedo.
Mandamela come allegato di Whatsapp. Sei capace? Hahahahaha.
mer alle 10.40

Ah, Ghedini dice se la cifra dell’evasione fiscale me la lasci  in bianco, che ho altre cose in ballo. Grz.
mer alle 10.43

Fammene anche una per sfruttamento della prostituzione minorile, una per falso in bilancio (mi pare di averlo depenalizzato, ma si sa mai) e una per corruzione in atti giudiziari.
così siamo a posto per un paio di mesi e non ti scoccio +.
mer alle 10.45

Fai DUE per le minorenni, domani è ferragosto e do una festa.
mer alle 10.46

Nn ricevi?
mer alle 10.47