Pezzone 2018, un classico come il panettone ma senza i canditi.

Come sapete, è il momento dell’anno in cui mi commuovo e mi entusiasmo per le meraviglie occorse durante l’anno, e in lieta compagnia di Laura, Iorek e la new entry Massimo (applausi di incoraggiamento, è un ragazzo timido ma volonteroso, anzi no, un cazzone come noialtri tre, non prendiamoci in giro) mi accingo a ripercorrere con voi, fatto per fatto, emozione per emozione, questo 2018 del cazzo.

GENNAIO

  • In Italia l’anno inizia in un fermento elettorale pregno di passione politica e aspettative. Alla bollita figura di Renzi, la destra contrappone un volto nuovo, Berlusconi, e a tutti il Movimento contrappone hahaha no dai, non Di Maio, maffigurati chi lo vota. Oh, aspetta: c’è in omaggio allegato il reddito di grattapanza. Uhm. Beh, dai, chi vuoi che abbocchi?
  • Liliane Segre nominata senatore a vita. Una buona notizia avevamo quest’anno, era questa, ce la siamo già bruciata in gennaio. E’ un anno pensato male, credetemi.
  • Amazon lancia Echo, il suo home assistant. Una tecnologia interessante, derivata da anni di sviluppo di algoritmi per interpretare il linguaggio, di studi di cibernetica e di scherzi al citofono.
  • In Cina vengono clonate due scimmie. Il governo cinese ha persino mostrato di apprezzare i singolari ed autoironici nomi che i ricercatori dell’Università di Shangai avevano scelto per le scimmiette identiche (Capitalism e Socialism), permettendo agli ironici ricercatori di portarsi una saponetta nella miniera di bauxite ai quali erano stati ironicamente rassegnati (monkey business as usual).
  • Theresa May annuncia che, entro la fine dell’anno, “il Regno Unito imporrà all’Europa il suo punto di vista sulla Brexit”. Poi, credendo i i microfoni spenti, si volta verso i collaboratori: “Noi siamo il Regno Unito, giusto? Sì? Eh, difatti. Mi pareva.”
  • Muore Ingvar Kamprad, fondatore dell’IKEA; quando si procede all’apertura di quello che si pensava essere il testamento viene fuori che sono le istruzioni per montargli la bara. Naturalmente è allegata la brugola.
  • 23 gennaio, scompare dal cast Tinky Winky, il Teletubbie viola. Era Ingvar Kamprad, ma non lo sapeva ancora.


FEBBRAIO

  • “Raid razzista” di Luca Traini, che spara a bersagli umani ma non esattamente a caso, perché la sinistra non ha capito le sue istanze, o forse perché è uno stronzo. Fate voi, io un’idea me la son fatta.
  • Meta e Moro (gugolate, esistono davvero) vincono Sanremo con “Non mi avete fatto niente, cicca cicca” che a quanto ricordo io delle elementari era un buon metodo per prenderle due volte.
  • Theresa May, alle prese con la Brexit, si informa se davvero si debba tenere conto del parere dei gallesi o se non sarebbe il caso di fingere di sbagliarsi e di annetterli ai Paesi Bassi (ma ci pensate che nazione verrebbe fuori, unendo le due lingue che interpretano nel modo più concreto il concetto di dislessia?)
  • I presidenti delle due Coree, Yo-yo e Bu-Bu-Settete si stringono la mano e sarebbe andato tutto benissimo se a uno dei due non fosse venuto in mente di urlare per scherzo BUM!, rischiando così di mandare tutto a puttane.
  • Strage di studenti in Florida, USA, dove marinare la scuola più che una marachella è una strategia di sopravvivenza.

 

MARZO

  • 4 marzo 2018, giorno in cui iniziammo a rimpiangere Berlusconi.
  • Xi Jinping eletto presidente a vita della Cina con 2.958 voti favorevoli, due contrari e tre astenuti. Putin in Russia vince col 76%.  Insomma, due posti dove c’è più democrazia che fra gli intruppati dalla Casaleggio.
  • Stephen Hawking va ad insegnare agli angeli che non esistono gli angeli.
  • Apple lancia la sua controffensiva ad Echo di Amazon. Il suo dispositivo per l’home management, infatti, va anche a mignotte.
  • Muore Sudan, ultimo maschio di rinoceronte bianco, dando un colpo alla biodiversità e allo stile. Lascia 350 rinocerontesse bianche, ed un grande vuoto.
  • Arrestato Puigsde, Puisgd, Pusgke, Pokemon, insomma un indomito politico catalano che non era fuggito abbastanza lontano.


APRILE

  • A due mesi dalle elezioni l’Italia non ha ancora un governo ma, come tutte le situazioni idilliache, non è destinata a durare.
  • Mark Zuckerberg ammette che i dati di 87 milioni di profili facebook sono stati usati da Cambridge Analytica per inviare messaggi elettorali pro Trump, che si difende sostenendo che i suoi elettori sono comunque analfabeti. Strategia difensiva di ferro.
  • Theresa May, impegnata nella Brexit, lancia l’idea delle membrane osmotiche alle frontiere con l’Irlanda; quando le chiedono con compassata cortesia cazzo sia ‘sta minchiata, finge un malore.
  • La Juventus viene eliminata dalla Champions dal Real Madrid con un rigore di Cristodìo Ronaldo, se non ricordo male il nome.
  • Blitz in Siria, gli USA bombardano gli stabilimenti bellici di Assad dove si producevano armi chimiche, facendo così imbestialire Putin: sai quando sta per iniziare il derby Roma-Lazio e tu non hai ancora deciso quale delle due ti stia più sul cazzo e quindi non sai per chi tifare?

MAGGIO

 

  • 7 maggio, muore Ermanno Olmi.
  • 7 Maggio, Christian De Sica, per contro, sta benissimo.
  • 16 maggio, l’Inghilterra si ferma per assistere al matrimonio tra il secondogenito di Lady Diana ed una attrice comprimaria in una mediocre serie TV americana. Poi uno si chiede come mai abbia deciso di lasciare l’Europa, dove la cosa più kitsch che possa succedere è la cresima di un nipote della Merkel
  • Finalmente finito il tormentone su Philip Roth, che neanche quest’anno ha preso il Nobel.
  • Berlusconi viene dichiarato redento e può così ricandidarsi; la notizia scatena la gioia degli elettori che gli son rimasti e tutti e sette festeggiano a lungo.
  • Theresa May, immersa nel progetto Brexit, dichiara che per ora ha deciso che il porridge non può andare sulla pizza, poi ci ripensa e dice che sì, poi accusa gli irlandesi in massa di pratiche sessuali inenarrabili in cui sono coinvolti ovini, per sviare l’attenzione. Ma prendendoci, come ognun sa.


GIUGNO

  • Iorek viene assunto in un posto dove non sa neanche lui cosa andrà a fare ma ci va, perchè gli han promesso dei bretzel (che credeva fosse una vodka bavarese). Se nei prossimi anni troveremo sul mercato una Lederhose in pelle coltivata in vitro, sapremo chi ringraziare.
  • 1 giugno, nasce il Governo del Cambiamento; ci è voluto un po’ perché Conte non la finiva di gonfiare il curriculum.
  • 1  giugno sera, il Governo del Cambiamento è il primo governo che si impegna seriamente e coscienziosamente nel considerare totalmente irrilevanti le competenze, era anche ora. Entro qualche mese “la solita merda” apparirà come un obiettivo tragicamente fallito.
  • Google lancia Google Home, per competere con Amazon ed Apple sul mercato degli smart home devices. Lascia tuttavia perplessa la strategia per differenziarsi disperatamente dai concorrenti: Google Home bestemmia.
  • Kim Jong-un e Donald Trump suggellano con una stretta di mano e una sventolata di ciuffo l’inizio di una nuova era nei rapporti tra Oriente e Occidente: l’Oriente rimane a Oriente e l’Occidente a Occidente. Una certezza, finalmente, dopo anni di instabilità e rapporti tesi.
  • Leone ascolta in anteprima un disco di Fedez e rigurgita addosso alla Ferragni. No, non abbiamo notizie più significative.
  • Ivana Trump visita i bambini messicani detenuti in gabbie e, commossa, ritocca loro il make up (oh, quello sa fare e quello fa, non è che potete pretendere).
  • Come promesso Salvini al primo consiglio dei ministri abolisce le accis-HA HAA MA DAVVERO CI AVEVATE CREDUTO?

LUGLIO

  • In Thailandia un’intera squadra di calcio di ragazzini passa 9 giorni in una grotta prima che li estraggano, cosa di cui si rallegrano perché non si riusciva a fare i pallonetti con quel soffitto basso.
  • Sergio Marchionne taglia ancora un ultimo posto di lavoro in  FCA. Il suo. Non si hanno notizie della sua buonuscita, ma c’è chi parla di crune e cammelli.
  • Ai mondiali di calcio in Russia trionfa la Francia grazie ad una selezione di giocatori di origini neanche tanto lontanamente africane. (Per capire che popolo di pirla siamo, noi i colonialisti siamo andati a farli in Etiopia e manco ne abbiamo cavato non dico un calciatore, ma neanche un maratoneta, i più poracci degli atleti).
  • Theresa May, invischiata nella Brexit, perde in poche ore svariati ministri del suo governo, un paio di segretari, la parrucchiera, il cuoco e lo chauffeur. E le chiavi di casa. Inizia a sentirsi un po’ provata.


AGOSTO

  • Crolla il ponte Morandi a Genova, rovinando le ferie al portavoce del Governo ma offrendo al Paese una magnifica opportunità per ricostruirlo come luogo di aggregazione e svago. Su chi, come, quando e a spese di chi, Tony Nelly ostenta il piglio sicuro di una May alle prese con la Brexit.
  • La Juve, con una losca trattativa che solo fra anni scopriremo fondata su promesse che i cinquestelle a confronto son dei bàmbini, acquista Ronaldo, diventando per qualche settimana la squadra più forte della galassia. Poi si riprende Bonucci, come gesto di fair play verso le altre squadre. Ronaldo, dal canto suo decide che ormai il pubblico di chi si intende di calcio gli stava stretto e si veste di bianconero.
  • Lo spread fra gli italici BTP e i teutonici BUND si allarga al punto che i titoli di stato italiani si scambiano ormai nelle piazzole degli autogrill, come gli orologi rubati e i coniugi scambisti. Il livello di appetibilità è sceso sotto i titoli di stato greci, quelli con su lo yogurt colato e l’aglio.

SETTEMBRE

  • Alex Zanardi quinto assoluto all’Iron Man. Per chi si era sempre chiesto, un po’ morbosamente, se oltre alle gambe gli mancassero le palle, ecco la risposta.
  • La magistratura stabilisce il sequestro di 49 milioni alla Lega, che per la sorpresa di tutti non sono più sui conti della stessa; al loro posto un Post-it giallo con scritto “ciapel in del cü/suca” in omaggio alla neonata vocazione panitalica salviniana.
  • Perdita nella Stazione Spaziale Internazionale, foro di trapano nella navicella Soyuz; gli inglesi si lamentano neanche tanto di nascosto dell’idraulico polacco.
  • Salvini prende alla lettera il “parlare alla pancia della gente”, e inizia a pubblicare foto di sé stesso mentre mangia cose alla portata della gente. Non pago, passa con disinvoltura dalla camicia (rigorosamente stirata a mano dalla donna che sta dietro all’uomo di successo) alla felpa e viceversa. “Ehi, è sempre in giro per sagre e mangia come me, cioè di merda, ora sì che mi sento al sicuro”.
  • L’Italia vince i mondiali a tavolino, o almeno così pare a vedere Giggino di Maio che festeggia su un balcone. Perchè non si può credere che stiano davvero festeggiando una finanziaria di indebitamento per pagare neopensionati che han fretta di lavorare in nero come i divanisti del reddito di cittadinanza di dignità del cambiamento di stocazzo.

 

OTTOBRE

  • Muore Charles Aznavour, il Vasco dei vostri genitori rimbambiti.
  • Il giornalista di opposizione Jamal Kashoggi viene catturato, ucciso e smembrato in un’ambasciata saudita. “Grazie ragazzi, non dovevate” dice lo sceicco “bastava un narghilè, un cesto di datteri”.
  • Colpo di scena nel processo Cucchi – bis. Carabiniere ammette il pestaggio deliberato. Cioè, il colpo di scena è che l’abbia ammesso, che l’avessero pestato era chiaro anche ai meno acuti. Tuttavia è un sollievo veder rilasciate l’epilessia e le scale per non aver commesso il fatto.
  • Theresa May, che si impegna nella Brexit, dichiara che purtroppo ha scritto tutto l’accordo col caps lock attivato, quindi con tutte la maiuscole e le minuscole invertite e insomma bisogna rifare tutto.
  • Alle elezioni bavaresi trionfano i verdi, per dire quanto sia difficile capire i tedeschi quando fanno una cosa diversa dal costruire automobili.
  • La manovra del Govercambiamendo è sempre più confusa, appaiono e scompaiono a tratti un condono agli evasori ma solo se tali da dieci anni continuativi, manine, norme intermittenti, un superbollo per i veicoli con gli interni in pelle, completare la TAV per poi distruggerla, dire sempre buongiorno, conto fino a dieci poi tana per tutti, insomma fan meno casino i bambini all’asilo.
  • Moody’s declassa l’Italia, che d’ora in poi si chiamerà Mandolinia.
  • Non assegnato il Nobel per la letteratura, i giurati ammettono di avere sottoscritto Netflix e di  non leggere più un fava.


NOVEMBRE

  • Il vento sulle Dolomiti pettina gli alberi di intere colline, ma a Beppe Grillo non convince come sono caduti e comunque è colpa del PD, delle scie chimiche e dei vaccini.
  • InSight su Marte riesce a sbarcare, nonostante il Salvini marziano pretenda che se lo prenda Saturno o che lo si aiuti a casa sua.
  • Muore Bernardo Bertolucci, una carriera di film per un totale di 3 anni e sette mesi di proiezione ininterrotta ma si parla solo di una scena di un minuto e mezzo, imburrata.
  • Dolce e Gabbana insultano un miliardo e mezzo di cinesi, e questo prima ancora di mostrargli un loro abito.
  • Le urne nelle elezioni di mid-term afflosciano la banana di Trump – intendo quella che porta sulla testa.
  • Assolta la Raggi per non aver commesso il fatto, come è nel suo stile di governo; in effetti si fatica a trovare un fatto commesso dalla sindaca.
  • Dolce e Gabbana si scusano per gli spot apparsi in Cina, dicendo che non volevano rappresentare come degli idioti tamarri
  • Do l’intera popolazione cinese, ma solo chi compra i loro vestiti.
  • Stefania Pucciarelli, che plaude alle ruspe contro i Rom, e la Binetti, che considera i gay al pari dei pedofili, vengono nominate presidenti della Commissione per i Diritti Umani, come Dracula dell’AVIS.
  • Continua lo psicodramma Brexit. Desta sconcerto in UK il mancato accordo con la UE sulle procedure di uscita. Va però detto che 25 pagine con il deretano di Boris Johnson fotocopiato non lasciavano molto spazio ad un dialogo.


DICEMBRE

  • Macron apre ai gilet gialli, dopo tre settimane di durissime proteste scatenate dagli aumenti della benzina. I gilet gialli, grati, con la benzina a prezzo ribassato organizzano i pullman per nuove manifestazioni contro Macron.
  • Theresa May, dopo un anno estenuante annuncia che, finalmente, si è deciso che  l’uscita dall’Europa del Regno Unito, senza ulteriori indugi e con decisione irrevocabile, si chiamerà Brexit.
  • Angela Merkel decide, avendo non stravinto le elezioni, di non ricandidarsi e di dimettersi da segretario della CDU. “Vorrei ben dire”, commenta a caldo Renzi, che con la stessa logica avrebbe dovuto autoesiliarsi su Plutone.
  • In Venezuela sono messi così bene che i pescatori barattano il pescato del giorno in cambio di farina
  • Segnaliamo per inciso che in Australia non è successo niente neppure quest’anno.

 

Non so voi, ma io dall’anno del Governo del Cambiamento mi attendevo qualcosina di più elettrizzante. In ogni caso l’anno è stato usato quasi tutto e non se lo riprendono.
Il 2019 è quello in cui è ambientato Blade Runner, magari una cosa nuova la vediamo, tipo il Dibba che ci trasforma nel Sudamerica che tanto gli è parso pittoresco. Vedremo.

E sulla scia di questo ottimismo ci accingiamo ad accomiatarci augurando ai fedeli fans e lettori un capodanno tranquillo, per chi vuole calma, o un capodanno Nainggolan per chi è in cerca di autodistruzione.

 

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