Pezzone 2019, saldi di fine decennio

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HAI ROTTO IL CAZZO, MI FAI ANDARE AVANTI?

(Sì, ok, ma che carattere di merda che hai)

 

 

 

GENNAIO

  • Scompare nel nulla l’ambasciatore nord coreano in Italia, che riesce a uscire di scena inosservato grazie a un ingegnoso stratagemma: diventare il segretario del PD.
  • Di Maio dice che potrebbe esserci «un nuovo boom economico» E lo dice nel giorno in cui l’ISTAT annuncia che la produzione industriale ha avuto il peggior calo da anni. Ogni mese che passa del 2019 l’affermazione si fa vieppiù divertente e voi che leggete il Pezzone a dicembre potete sganasciarvi, o mandare affanculo Di Maio, e vi faccio notare che una cosa non esclude l’altra.
  • Desta grande polemica la decisione di giocare la finale di supercoppa italiana a Jeddah, Arabia Saudita. Da molti la partita viene considerata un piegarsi, da parte di un paese occidentale, verso l’oppressione di soggetti deboli, quali donne, omosessuali o centrocampisti del Milan.
  • Juan Guiadó si proclama Presidente del Venezuela, secondo la Costituzione venezuelana e in accordo con gli USA che ne posseggono il pacchetto di maggioranza. Ma Maduro dice che lui non molla, vuole migliorare il record di punti e col cazzo che molla la partita.

 

FEBBRAIO

  • La Macedonia cambia il proprio nome in Nord Macedonia, per avere anche loro dei terroni da sbeffeggiare per anni in attesa di chiedere il loro voto in seguito.
  • La Commissione Europea abbasserà le stime di crescita del PIL italiano, risalenti al momento di euforia gialloverde del 2018, dall’1,2 allo 0,2 per cento, ma aggiunge “comunque si mangia sempre bene da voi”.
  • Roberto Formigoni va in carcere e io penso di essere invecchiato perché non ho ballato nudo per strada come pensavo che avrei fatto. Ma neanche voi, dai.

 

MARZO

  • Un white supremacist qualunque attacca una moschea a Christchurch, in Nuova Zelanda, mandando l’attacco in live streaming. 51 persone muoiono, mentre Libero titola “Macché, è un videogioco e pure malfatto” .
  • La pagina Facebook dello YPG, le milizie curde siriane, diffonde un video registrato da Lorenzo Orsetti, il combattente italiano ucciso in Siria combattendo contro l’ISIS. Come dice lo stesso Orsetti, il video era stato girato nell’eventualità della sua morte. Non era un mercenario, combatteva perché credeva nella causa dello Stato Curdo e voleva fermare l’ISIS. Tuttavia si è dimenticato di sparare cazzate patriottiche, a lui niente medaglia al valor civile (puttano il cazzo se ce l’ho sullo stomaco quella medaglia a Quattrocchi, dal 2006)
  • Mezzo milione di persone ha presentato domanda per il reddito di cittadinanza nelle prime due settimane, dimostrando che nuove idee e una esecuzione perfetta possono ancora salvare la commedia all’italiana.
  • Salvini sta giusto per presentarsi davanti ai giudici per affrontare un processo per sequestro di persona di cui da mesi dice di non avere alcuna paura, ma il Senato per metterlo in imbarazzo nega l’autorizzazione a procedere. Bastardi proprio.
  • Fine marzo, scade il termine per attuare la Brexit, ma boh, non ci siamo sentiti, dovevi pensarci tu, no pensavo facessi tu, alla fine non se ne fa niente. Ma sicuramente sarà una questione di un paio di settimane.

 

APRILE

  • Il fuoco devasta Notre Dame, che brucia  come le promesse governative della Lega, cioè in un attimo. Subito scattano le donazioni internazionali per la ricostruzione, totalmente disinteressate, anche se forse un Apple Store dietro l’altare maggiore appare fuori luogo.
  • Juventus, ottavo scudetto di fila. A chi sostiene che il campionato italiano è comunque credibile, viene fatto notare che da marzo la Juventus schierava in campo quattro giocatori. Bendati.

 

MAGGIO

  • Il Comune di Torino e la Regione Piemonte chiedono al Salone del Libro di rescindere il contratto con Altaforte, casa editrice vicina a CasaPound, che presenta l’agiografia di Salvini, il quale – grande classico – avrebbe “fatto anche cose buone” (ne farà una in agosto, togliendosi dai maroni, ma non anticipiamo)
  • La Commissione Europea abbassa di nuovo le stime di crescita per il PIL italiano nel 2019, passando dallo 0,2 per cento allo 0,1 per cento, mentre per il 2020 la stima di crescita passa dallo 0,8 per cento allo 0,7. Di questo passo occorrerà trovare apposta per l’Italia un nome per il ventesimo decimale dopo la virgola.
  • Navi commerciali in fiamme al largo dello stretto di Hormuz, a opera dell’Iran. Sconforto della comunità internazionale, tutto sparirà come lacrime nella pioggia.
  • Naruhito in maggio accede al Trono dei Crisantemi dopo che suo padre, che regnava dal 1.300, abdica. Tuttavia, la sua incoronazione, a causa del lungo e complesso cerimoniale, non avverrà che in ottobre, il che mi ricorda il matrimonio di alcuni miei amici (stramaledetto set fotografico) e probabilmente anche la Brexit.
  • Annunciato il matrimonio tra Harry Windsor e l’attrice americana Megan Markle. Malgrado il futuro coniuge venga da una famiglia disastrata ed eserciti una professione sconveniente, la Markle accetta comunque la proposta di nozze di Harry.
  • 26 maggio, elezioni Europee: Salvini supera di gran lunga i cinquestelle, ma in Europa il sovranismo fa sostanzialmente fiasco; cioè, siamo debitori di gente che scuoce la pasta, rendetevi conto di come siamo messi.

 

GIUGNO

  • I leader delle nazioni che furono, al tempo della seconda guerra mondiale, gli Alleati, ricordano l’anniversario del D-Day. Settant’anni fa una coalizione di nazioni si adoperò per fermare la minaccia nazista. “Tanto valeva farsi una nuotata” concludono.
  • L’azienda di moda Stefanel ha chiesto l’amministrazione straordinaria, per infeltrimento.
  • Giancarlo Giorgetti contro i minibot «Ma vi sembrano verosimili i minibot? Se si potessero fare, li farebbero tutti». Il fatto che la stessa frase si potrebbe riferire anche ai suoi colleghi ministri, nessuno escluso, non tocca Giorgetti. Non vi siete dimenticati di Toninelli, vero?
  • Trump visita la Corea del Nord con una bomboletta spray di vernice in mano, dipinge un grosso bersaglio sul palazzo presidenziale e improvvisamente l’atteggiamento nordcoreano si fa amichevole come mai prima.

 

LUGLIO

  • Boris Johnson primo ministro in Gran Bretagna, come Thatcher, Churchill o Blair. Grande la soddisfazione in UK: ora il più cazzone ce l’hanno loro. E non è stato facile.
  • Ursula von der Leyen viene eletta presidente Commissione Ue, con l’apporto dei voti dei cinquestelle che convergono con quelli del PD in opposizione a quelli della Lega. Voglio dire, Salvini, cazzo dovevano fare, scrivertelo su un cartello col pennarellone che si stavano accordando? Ma lo vedi che tutta quella Nutella bene non ti fa al comprendonio?
  • È il mese di “E allora Bibbiano?”, risposta standard dell’elettore medio di destra alla qualunque. Praticamente l’identità dell’elettorato si forma coi tormentoni di Drive In su Italia Uno. E ci rimane.
  • Luglio potrebbe essere stato il mese più caldo mai registrato. Secondo il programma europeo Copernicus – le cui rilevazioni devono essere ancora confermate – ha superato il record precedente. Libero titola “Finché non si andrà al mare a dicembre non ce ne frega un cazzo”.

 

AGOSTO

  • Foresta amazzonica in fiamme, Macron twitta, Bolsonaro nega, a più riprese per via della tosse da fumo. Poi fa intervenire l’esercito, per dire quanto fosse gonfiata la notizia dagli ambientalisti.
  • Il presidente indiano Narenda Modri cancella dalla costituzione l’indipendenza del Kashmir, l’Abruzzo dell’India, nel senso di corpo estraneo.
  • Gli USA si ritirano formalmente dall’Intermediate Nuclear Forces Treaty con la Russia. Putin confondeva sempre le chiavi di accensione delle testate con quelle della jeep.
  • Al quinto mohito della serata al Papetee Beach, un Salvini lucidissimo e grande animale politico capisce che è il momento buono per impossessarsi dei pieni poteri e fa la più grossa cazzata mai vista in politica: si dimette e assiste alla nascita del Conte Bis sostenuto da cinquestelle e PD. Nell’occasione Giuseppe Conte gli da una strapazzata tale che a un certo punto pare un film di Bud Spender.

 

SETTEMBRE

 

  • Di Maio non vuole dire se ha votato “sì” o “no” su Rousseau sul governo col PD di cui sarebbe un probabile ministro. Sai quelli che li inviti a una festa e vengono solo per tenerti pubblicamente il muso?
  • Renzi fonda Italia Viva, un movimento politico chiaramente fondato sull’autoironia.
  • La speaker della Camera Nancy Pelosi formalizza la procedura per impicciare Trump, una messa in stato d’accusa pensata per imbarazzare quell’uomo così schivo e avverso alle luci della ribalta.
  • Riparte il campionato italiano. L’Inter ha ingaggiato Antonio Conte, allenatore carismatico e grande motivatore capace di ottenere il massimo dai soli giocatori in grado di capire quello che dice. Grande ottimismo per il cambio tecnico al Milan: sono passati a Fastweb.  La Juventus non vuole tuttavia dare l’impressione di sottovalutare la competitività del massimo campionato di calcio, e assume come preparatore atletico un dalmata di 5 anni di nome Pallino.

 

OTTOBRE

  • Trump dichiara il ritiro delle truppe USA dalla Siria, dopo avere parlato al telefono con Erdogan. Mai, mai che “il numero selezionato è irraggiungibile” quando serve – pensate alle vostre telefonate da ubriachi ai vostri ex.
  • Le Forze Speciali degli US, in compenso, dichiarano di aver ucciso Al-Baghdadi – per la quarta volta, credo.
  • A Singapore entra in vigore la legge che criminalizza la pubblicazione di notizie false approvata lo scorso maggio. Se Libero fosse a Singapore, stamperebbe direttamente dalla prigione di Changi.

 

NOVEMBRE

 

  • Disagi dovuto al maltempo in tutta Italia, acqua alta a Venezia. I leader politici della regione Veneto si indignano per la mancata messa in funzione del MOSE, che è come se un alcolista facesse causa alla Valpolicella.
  • Minchia, che mese moscio. A parte la pioggia, intendo.

 

DICEMBRE

  • Nuove elezioni, trionfa Boris J., stavolta la Brexit si fa. A momenti, massimo massimo un paio di giorni.
  • Messi vince il trecentesimo Pallone d’oro, che ritira eccitato come un impiegato delle poste al sabato mattina. Cristiano Ronaldo la prende bene, e si presenta alla cerimonia vestito da isole Falkland.
  • I Labour conquistano un numero di seggi molto vicino al loro minimo storico. Zingaretti telefona a Jeremy Corbyn per congratularsi.
  • Marco Cappato assolto. Libero titola qualcosa sul tema, ma non si capisce per via della bava alla bocca.
  • Provoca sdegno internazionale la condanna a morte di 8 funzionari del governo saudita implicati nell’omicidio del giornalista Kashoggi, che da anni denunciava la brutalità del regime. “Se è per quello, facciamo anche giocare la Juventus in una partita di coppa. Se non è crudeltà quella”, contesta la monarchia saudita.
  • Continua lo sciopero generale in Francia contro la riforma delle pensioni, scioperano i mimi e i pittori di strada e Parigi si blocca angosciata per la mancanza di questi servizi essenziali per i parigini (questa è di Woody Allen e sono trent’anni che attendo il momento di giocarmela).
  • Mario Mandzukic lascia il campionato italiano per debuttare in Qatar e no, non ce la faccio, scusate, troppo dolore.
  • Ibra torna al Milan, convinto dal piano tecnico, tattico e societario di Galliani e Berlusconi, cioè che è ancora il 2010, non stare a guardare il calendario, cosa vuoi che ne sappia il calendario?

 

Come vedete, è stato un anno pieno di avvenimenti significativi, alcuni anche positivi.

Ma attenzione, le notizie non devono in realtà nascondere la realtà drammatica che stiamo vivendo ogni giorno e che si è palesata particolarmente anche nell’ultimo anno: i social stanno abbrutendo la nostra capacità di informarci, di percepire la complessità della realtà e di socializzare e sarebbe ora che qualcuno lo scrivesse, lo condividesse e che in molti ci mettessero dei like.

 

Buon 2020, raga.

2 responses to this post.

  1. Capolavoro, come al solito!

    Rispondi

  2. Posted by pietro francesco bagnoli on dicembre 31, 2019 at 7:24 pm

    Propongo il Pezzone a cadenza semestrale, per darci speranza anche a metà percorso. Tutto bellissimo, ma non capisco questo accanimento contro il simpatico Milan; in tal senso, pur conoscendo la fede del padrone di caso, speravo negli altri compilatori…
    Pazienza

    Rispondi

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