Il Pezzone 2020: poteva andare peggio, poteva piovere.

Carissimi affezionati lettori del Pezzone, non cercherò di addolcirvi la pillola, non indorerò il 2020 usando parole di ottimismo o minimizzando quanto accaduto: è chiaro che se siete qui a ripercorrere con me e i miei amici Laura, Andrea e Massimo il corso degli eventi siete dei cazzo di masochisti e vi piace soffrire. Quindi adesso vi stringo le manette, vi faccio inginocchiare e leggete qui, puttanelle.

GENNAIO

  • Il Movimento delle Sardine attira migliaia di persone nelle piazze e si propone per un grande 2020, in uno dei più colossali esercizi di autoironia che la Sinistra italiana ricordi.
  • Sssst! Lo sentite anche voi? Qualcuno da qualche parte nel mondo sta masticando del pangolino ripieno di pipistrello; qualcosa mi dice che non può finire bene. 
  • Elezioni regionali, l’Emilia resta rossa; immaginate Peppone che fa il gesto dell’ombrello a Salvini.
  • Il 31 gennaio i britannici diventano ufficialmente extracomunitari. Il razzismo non è mai stato tanto attraente.

FEBBRAIO 

  • Il primo fortunato ad estrarre il biglietto “fatti un giro in rianimazione” è di Codogno, per dire che le sfighe non vengono mai da sole.
  • Per dare un’idea di quanto stessimo realizzando compiutamente cosa stava per succedere, mi limiterò a citare le polemiche su Juve-Inter a porte chiuse, Fontana in conferenza stampa che indossa la mascherina sulla nuca (quella di Gallera, manco la sua) e Sala che col Covid ci fa il Negroni all’apericena.
  • Un po’ come Dori di Nemo quando vede la balena e dice pesciolino pesce pesciolone balena, ci si rende conto ben presto che la malattia ha raggiunto le dimensioni dell’epidemia per approdare a pandemia, che si definisce, secondo le direttive dell’OMS, “quando la maggior parte delle persone passa la giornata in pigiama”.
  • Sulla scia delle notizie sulla pandemia le borse subiscono un ridimensionamento tale che se vendevate al volo il bilocale che vi ha lasciato la zia di Gallarate, con un po’ di tempestività rilevavate tutta Apple.
  • Non dimentichiamoci di Libero e di Bassetti:

MARZO

  • E’ ufficialmente lockdown, misura sanitaria che comporta gente che canta e suona padelle sul balcone, assalto ai supermercati per costituire scorte di farina per un mese, carta igienica fino al 2036 (dovete finire a vestirci i nipoti, dovete), alcool per un paio di giorni; e realizzare mascherine fatte con le mutande vecchie. 
    “Andrà tutto bene” iniziamo a dirci l’un l’altro.
  • Una buona metà di un popolo di poltroni e divanisti pur di uscire di casa riscopre la passione per il running, coltivata in gioventù per due settimane. L’altra metà scopre la caccia al runner, praticata dal balcone a mezzo di contumelie e accuse di essere untori.
  • L’espressione “eccellenza lombarda” viene generalmente integrata da una serie di bestemmie, specialmente dai lombardi, che per la prima volta dall’unità d’Italia staccano nella specialità veneti e toscani, ma di netto.

APRILE

  • Il Governo, agile e scattante, vista la crisi incombente, concede un bonus di 600 € una tantum ai cittadini, che si affollano sul sito INPS per richiederlo, trovandosi loggati come Luciano Vangone e in grado di scaricare quintali di dati riservati, fra cui la mancetta settimanale di Lapo Ellkan e come Briatore abbia dedotto le spese per zoccole, cocaina e toner per stampanti all’interno delle spese sostenute per la gestione dei suoi locali, e chiaramente la voce stampanti è una frode.
  • Lockdown, la gente ha smesso di suonare padelle, tutti fanno il pane e le quotazioni del lievito raggiungono quelle dell’uranio (quello arricchito, non quello impoverito). “Andrà tutto piuttosto bene” si inizia a sentire in giro.

MAGGIO

  • Lockdown, i pesci tornano a Venezia, trovando che è cara e si mangia da schifo.
    Governo e Regioni assumono una linea matura e responsabile, consistente nell’aprire uno ciò che l’altro chiude, una scena da matrimonio che dura da troppo.
  • Silvia Romano torna a Milano. Molti però fraintendono: tra le polemiche patetiche sulla sua conversione all’Islam, un’epidemia fuori controllo e l’economia in ginocchio, il suo non era un rilascio. Milano era il suo nuovo progetto umanitario.
  • Le borse si sono riprese, ora è il momento di vendere quelle Apple e di comprarsi tutta Gallarate (seguite queste pagine per altre dritte finanziarie tardive).
  • In USA le solite suscettibili minoranze insorgono e causano disordini prendendo a pretesto un semplice routinario omicidio per soffocamento in servizio – quanto si potrà essere pretestuosi? 

GIUGNO

  • Il lockdown finisce e gli italiani possono tornare alle loro passioni: il calcio, il mare, chiedere un rimpasto di governo. 
  • Un TIR investe Alex Zanardi che correva sulla sua bici e la situazione appare subito gravissima, le prime notizie dicono che difficilmente sopravviverà, e dall’officina confermano. Alex invece se la caverà, come sempre.
  • Intanto il virus si è diffuso nel mondo e ogni paese reagisce al meglio delle proprie capacità: in Cina lo arrestano e boh, sparisce; in Francia gli protestano contro; in Svezia lo ignorano con freddezza; nel Regno Unito fanno idiozie e danno la colpa al resto del mondo; negli USA dichiarano legale sparargli.
    Forse non è che andrà proprio tutto così bene.

LUGLIO

  • La Juventus di Sarri si aggiudica per la novecentesima volta di seguito, credo, lo scudetto di serie A, con un gioco tanto spettacolare (e di successo nelle coppe, ovviamente) che Sarri stappa lo champagne nel parcheggio dello Juventus Stadium prima di salire sull’autobus che lo riporterà a  casa a godersi la disoccupazione.
  • Ci lascia il Maestro Ennio Morricone e – ehi, cos’è questo suono di armonica a bocca?
  • Continua il ritorno alla normalità: quattro carabinieri accusati di estorsione, violenza e spaccio, quando si dice conoscere il campo della tua professione.

AGOSTO

  • Riapre il ponte Morandi a Genova, ma rimarrà deserto fino a ottobre, quando i genovesi mandati in avanscoperta saranno sicuri sicuri sicuri che non sia stato messo un casello per il pedaggio.
  • Qualche inibizione in Italia deve essere saltata durante le vacanze: le spiagge non sono solo affollate, ma per sfida si limonano pure gli ambulanti del cocco e dei bomboloni che passano di lì. La sterile polemica sugli assembramenti nelle discoteche estive rischia peraltro di oscurare il grave problema della musica dimmerda latina che vi si suona.
  • Palla di fuoco rade al suolo un’intera zona di Beirut, sembra che il 2020 ci abbia preso gusto; sai quando senti che stai andando forte?
  • Positivo al coronavirus Briatore che poi guarisce. Sì, il 2020 sta strafacendo.
    Appare chiaro che più che finire bene ci accontenteremmo che finisse e basta.

SETTEMBRE

  • Riaprono le scuole: è panico, disorganizzazione e dramma: praticamente il primo quadrimestre di ogni anno.
  • Elezioni regionali, Salvini sembra l’Inter, “sento che questa è la volta buona” e non lo è mai. Il referendum sul numero dei parlamentari stabilisce che dobbiamo tagliarne un po’; sicuramente saranno i cialtroni, qualcuno ha dubbi?
  • “Bonus monopattino” del governo, hanno fatto il clickday ma sorprendentemente il sistema non ha funzionato, il che probabilmente è un bene perché coi pronto soccorso intasati non è che una diffusione dei monopattini sia proprio una buona idea.
  • Narcisio Mostarda candidato commissario alla sanità della Regione Calabria, poi quell’altro che non accetta perché alla moglie non piace l’idea di trasferirsi a Catanzaro. Non lo so, ci devo davvero fare una battuta? Cosa cazzo vuoi aggiungere?

OTTOBRE

  • Zlatan Ibrahimovic viene contagiato dal Covid, e qui cito il geniale Lineker: “in questo difficile momento i pensieri vanno al virus”. Infatti Zlatan lo dribbla e lo lascia lì come un terzino.
  • Contagiato anche Rocco Casalino, che è una notizia tragica perché indirettamente confarma l’esistenza di Rocco Casalino. (Wow, ce l’ho fatta a non fare una battuta omofoba, dio sa quanto era difficile)
  • L’Italia dopo il lockdown scopre il coprifuoco; alle 18 tutti a casa, l’Italia è diventata un posto in cui non si esce mai, si fanno scorte sufficienti per mesi, si diffida dei vicini. Praticamente il modello abruzzese esteso per legge.

NOVEMBRE

  • Serie A, desta preoccupazione la crisi di risultati della Juventus di Pirlo, che spesso appare troppo dipendente dal suo fuoriclasse. “Acho um absurdo pensar que a Juventus é viciada em Ronaldo”, ribatte Pirlo stizzito.
  • Muore Maradona, che era conciato come Kirk Douglas, ma con la metà degli anni di questo; però lasciando più figli, nonché un profondo cordoglio negli appassionati di calcio, nei napoletani e nelle caserme della Guardia di Finanza.
  • Donald Trump non riesce in nessuno dei suoi due obiettivi autunnali: vincere le elezioni presidenziali o uccidere tutti gli elettori. Joe Biden viene eletto presidente, con un forte messaggio di unità per tutti e 36 gli abitanti rimasti. Le elezioni segnano un’altra svolta storica, perché per la prima volta viene eletta vicepresidente una gnocca spaziale.
  • L’Italia comunque resiste, e su di essa sventola fiero il tricolore: rosso, arancione, giallo. No, non finirà bene manco per il cazzo.

DICEMBRE

  • Il radiotelescopio Parkes, in Australia, capta un misterioso segnale radio proveniente da Proxima Centauri. Diceva “3 Parsec di distanza, cazzo!”
  • C’è anche una serie di terremoti in Italia, ma dai, ormai chi ci fa caso a un terremoto nel 2020? Il concetto di “catastrofe” si è spinto a un punto tale che ne sono rimasti fuori avvenimenti che normalmente vi rientravano, tipo un nuovo disco di Povia.
  • Segnalo infine che l’astrologo Paolo Fox si sbilancia ed esprime la previsione “Il 2021 non sarà un anno facile”. Per il 2020 aveva previsto “anno di crescita, addirittura vantaggioso per i viaggi e gli spostamenti”, quindi ehi, festa nel 2021!

Ecco, diciamolo in chiusura: non è stato un anno dei più semplici. Non è stato facile per noi cercare di scherzarci su, ma ci abbiamo provato.
Alcune cose buone ci sono state: di solito, quando siamo a questo punto del Pezzone Sandro bestemmia sudato in canottiera, Andrea piange in posizione fetale, Massimo è ubriaco e Laura festeggia strafatta sul countdown di Al Jazhira. Quest’anno, invece, al 30 Dicembre abbiamo messo giù la penna e bevuto un thé alla malva, segno che la produttività pandemica non è un mito.
A parte questo, non è facile decidere se lasciarvi con un messaggio di speranza per il 2021 oppure beh, augurarvi di tornare a vedere i vostri parenti. Fate voi. 

(Siamo riusciti a non nominare Conte – nessuno dei due – nemmeno una volta, si vive anche di piccole soddisfazioni)

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